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A Canicattì è accaduto che un uomo di 50 anni è stato denunciato per furto e minacce dalla Polizia perché è entrato in un supermarket, ha rubato una bottiglia di vino, è stato scoperto e bloccato da uno dei dipendenti, lui si è divincolato, è uscito fuori, poi è rientrato per tentare il furto di un’altra bottiglia, e, ancora trattenuto dal dipendente, lo avrebbe minacciato di morte: “Ti sparo, ti ammazzo, ti infilo un coltello in gola”, tentando di schiaffeggiarlo. Ha provveduto la Polizia intervenuta sul posto.

Il provvedimento di sequestro di 58 mila euro disposto oggi dal gip di Roma, in base a quanto si apprende, riguarda l’ex ministro dell’Agricoltura, Saverio Romano, indagato dalla procura capitolina per traffico di influenze illecite.Il procedimento riguarda la fornitura di guanti sanitari legata all’emergenza Covid. Secondo l’impianto accusatorio Romano avrebbe indebitamente percepito, in cambio di una mediazione illecita, la somma sequestrata oggi da una società milanese.

Sono 32 i migranti attualmente positivi al Covid tra le strutture di accoglienza, e le navi quarantena.

E’ stata fissata per il prossimo 6 maggio  l’udienza preliminare del processo “Waterloo” scaturito dalla maxi-inchiesta sulla gestione della società Girgenti acque, colosso riconducibile all’imprenditore Marco Campione che ha gestito per anni il servizio idrico in provincia di Agrigento..

Sarà il Giudice dell’udienza preliminare Micaela Raimondo a celebrare il procedimento che vede come imputate 48 persone.

Come è noto, il pool di magistrati, coordinati dal procuratore Luigi Patronaggio e dall’aggiunto Salvatore Vella e composto dai sostituti Paola Vetro, Sara Varazi e Antonella Pandolfi, ha messo un punto fermo su un’attività di indagine durata oltre quattro anni e culminata il 23 giugno scorso con l’emissione del fermo a carico di 8 componenti del disciolto consiglio di amministrazione e dirigenti di Girgenti Acque. Provvedimento che, non è stato convalidato dal gip Francesco Provenzano e non ha superato il vaglio del Tribunale del Riesame che ha scarcerato tutti gli indagati.

Nella lista degli imputati figurano tutti i membri direttivi di Girgenti acque con Marco Campione in testa tranne la dirigente Marisa Macaluso (che dopo interrogatorio ha convinto i pubblici ministeri) imprenditori, professionisti, politici di rilievo nazionale, giornalisti e funzionari pubblici con responsabilità di vertice, manager Deloitte&Touche spa e appartenenti alle forze dell’ordine: tra loro il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè e il deputato di Italia Viva Francesco Scoma (per l’ipotesi di reato di contributi elettorali irregolari) ma anche l’ex prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, e il presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato Giovanni Pitruzzella. Le accuse, a vario titolo, sono associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la Pubblica Amministrazione, corruzione, frode in pubbliche forniture, furto, ricettazione, reati tributari, societari e in materia ambientale.

I nomi degli imputati

Marco Campione, 61 anni (ex presidente Girgenti Acque) ; Pietro Arnone, 59 anni (amministratore unico di Hydortecne); Salvatore Aiola, 63 anni (ex brigadiere Nucleo Radiomobile Compagnia di Agrigento); Silvio Apostoli, 68 anni (intermediario per l’acquisto dei contatori idrici in Cina); Pio Giovanni Avanzato, 53 anni (unzionario Arpa); Bernardo Barone, 68 anni (Direttore tecnico programmazione Ato) ; Francesco Barrovecchio, 62 anni (responsabile tecnico Hydortecne); Alfonso Bugea, 64 anni (giornalista); Michele Calvello, 42 anni (manager Deloitte&Touche spa); Pietro Angelo Cutaia, 53 anni (direttore amministrativo di Girgenti Acque) ; Igino Della Volpe, 64 anni (membro del consiglio di amministrazione di Girgenti Acque); Leonardo Di Mauro, 61 anni; Nicola Diomede, 63 anni (ex Prefetto di Agrigento); Eugenio D’Orsi, 63 anni (ex presidente provincia di Agrigento); Salvatore Gabriele, 59 anni (uomo politico e membro cda); Diego Galluzzo, 71 anni (membro cda Girgenti Acque e Hydortecne); Luigi Giambra, 47 anni; Gerlando Gibilaro, 46 anni (ex consigliere comunale di Agrigento); Giuseppe Giuffrida, 74 anni (ex consigliere comunale di Cattolica Eraclea); Giuseppe Giuffrida, 68 anni (ex dirigente Girgenti Acque); Salvatore Fanara, 73 anni (membro cda Girgenti Acque e Hydortecne); Ignazio La Porta, 76 anni (membro collegio sindacale); Paolo Francesco Lupo, 69 anni (dirigente della Soprintendenza Beni Culturali Agrigento); Claudio Lusa, 47 anni (responsabile team Deloitte&Touche spa); Francesco Macina, 37 anni (senior team Deloitte&Touche spa); Giuseppe Maragliano, 68 anni (dirigente Arpa); Gianfranco Miccichè, 68 anni (presidente Assemblea Regionale Siciliana); Giuseppe Milano, 76 anni (direttore tecnico amministrativo AG9); Salvatore Montana Lampo, 71 anni (direttore Arpa Agrigento); Giovanni Nicolosi, 63 anni; Alberto Paderni, 38 anni (senior team Deloitte&Touche spa); Calogero Patti, 54 anni; Gerlando Piparo, 64 anni (funzionario ex provincia Agrigento); Giovanni Pitruzzella, 63 anni (presidente Autorità garante della concorrenza e del mercato); Gian Domenico Ponzo, 65 anni (direttore generale); Fulvio Riccio, 47 anni (consulente a contratto dell’Autorità d’Ambito Ottimale della Provincia di Agrigento); Calogero Sala, 62 anni; Maria Patrizia Scimeca, 62 anni (dirigente Arpa); Francesco Scoma, 61 anni (deputato); Carlo Sorci, 37 anni (presidente collegio sindacale Girgenti Acque); Michele Termini, 47 anni (membro consiglio amministrazione); Maria Terrana, 47 anni (dipendente Girgenti Acque); Rino Vella, 42 anni; Giorgio Vetro, 35 anni; Roberto Violante, 49 anni (ex comandante  della stazione Carabinieri di Realmonte); Salvatore Vita, 45 anni (dipendente Girgenti Acque);

Le parti offese individuate

Curatela fallimentare Girgenti Acque; Mario Cimino Pomicino Spa; Voltano Spa; Agenzia delle Entrate di Agrigento; Acoset srl; Civiesse Srl; Delta Ingegneria Srl; Aipa Spa; Aiem Srl; Ministero dell’Ambiente; Comune di Agrigento; Prefettura di Agrigento; Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento; Arma dei Carabinieri

6.099 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore a fronte di 31.025 tamponi processati. L’indice di positività sale al 19.66%. Sono 24 le vittime registrate mentre i guariti sono 3.919. Attualmente in Sicilia ci sono 233.395 persone positive al covid, +3.293 rispetto a ieri. In aumento i ricoveri in regime ordinario (+22 sul dato di ieri), in calo quelli in terapia intensiva (-6).

Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo 1.369; Messina 1.385; Agrigento 1.244; Catania 756; Siracusa 702; Ragusa 662; Trapani 487; Caltanissetta 452; Enna 179

Completati, dal Genio Civile di Agrigento i lavori di scarificazione e pavimentazione stradale del tratto comunale della SS.115, denominato viale Leonardo Sciascia a Villaggio Mosè-Agrigento, dall’incrocio con via La Loggia all’incrocio con via dei Fiumi.

I lavori suddetti, eseguiti in meno di due settimane, saranno comunque rifiniti tra una decina di giorni, per consentire nel frattempo un’adeguata maturazione della miscela bituminosa impiegata ed una conseguente migliore presa delle vernici da utilizzare per la segnaletica orizzontale, che completerà i lavori di manutenzione.

Da oggi, i lavori proseguono a Canicattì, dove il Genio Civile interverrà con la scarifica,la ripavimentazione ed il rifacimento della segnaletica stradale orizzontale delle vie Monsignor Ficarra, Regina Margherita, Vittorio Emanuele e Carlo Alberto dalla Chiesa.

In particolare, i lavori sono stati già avviati in mattinata, alla presenza del Sindaco Vincenzo Corbo, con la scarifica di via Monsignor Ficarra, e proseguiranno lungo le strade canicattinesi attraversate dalla terza tappa del Giro di Sicilia.

<Anche questa volta, afferma il Capo del Genio Civile di Agrigento Rino La Mendola, stiamo eseguendo, in tempi brevissimi, i lavori di manutenzione delle strade attraversate da una manifestazione ciclistica, il Giro di Sicilia. Tutto ciò, grazie alla professionalità ed all’impegno dei Funzionari incaricati ed alla disponibilità delle maestranze impiegate>.

Il progetto, redatto ed approvato in pochissimi giorni dai Funzionari del Genio Civile, impegna risorse, per un importo complessivo di 1,3 milioni di euro, stanziate dal Governo Musumeci e dall’Assessore al ramo Marco Falcone.

I lavori dovranno essere completati e collaudati entro la data dell’11 aprile,considerato che la terza tappa del Giro di Sicilia avrà luogo giovedì 14 aprile.

Venerdì 18 marzo, alle 10.30, al Teatro Pirandello (piazza Luigi Pirandello, 35 – Agrigento) si terrà la cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico 2021-2022 del Polo Universitario di Agrigento dell’Università degli Studi di Palermo.

 Programma

 Intervento musicale dell’Ensemble di Ottoni del Conservatorio di Musica “Arturo Toscanini”
Inno Nazionale

Relazione del Magnifico Rettore
Massimo Midiri

Intervento del Direttore Generale
Antonio Romeo

Intervento della Rappresentante degli Studenti in Consiglio di Polo
Isabella Giancola

Intervento del Presidente del Polo Universitario di Agrigento
Giovanni Francesco Tuzzolino

Intervento del Presidente del Consorzio Universitario di Agrigento
Antonino Mangiacavallo

Intervento dell’Assessore Regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale
Roberto Lagalla

Prolusione “Pandemia, Scienze e Comunicazione”
Fabrizio Pregliasco
Docente di Igiene Generale e Applicata, Sezione di Virologia del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute, Università degli Studi di Milano

Intervento istituzionale in collegamento da remoto
Maria Cristina Messa

Ministro dell’Università e della Ricerca

Bocciato dall’aula col parere negativo del governo e col voto contrario del Pd un ordine del giorno del M5S a firma Giovanni Di Caro che puntava a impegnare il governo regionale “a intraprendere iniziative nei confronti del governo nazionale” per stoppare il progetto di un rigassificatore a Porto Empedocle.
“Con la scusa di una guerra – dice Di Caro – si punta a ripescare un progetto vecchio, dimenticato, che richiederà tempi di realizzazione di almeno un decennio, non si sa con quali ricadute occupazionali e con contraccolpi negativi per il territorio. Abbiamo un territorio devastato, privo di qualsiasi tipo di infrastruttura idonea alla vocazione turistica dei luoghi meravigliosi in cui viviamo e si dà priorità a strutture di questo tipo, senza tenere in nessun conto la volontà dei cittadini del territorio che più volte hanno rappresentato il timore che da questa struttura scaturiscano più danni che benefici, che potrebbero  penalizzare il settore turistico locale e le attività lavorative più strettamente legate all’economia marina”
“Troppe volte – continua Di Caro  – con la scusa delle emergenze, che non finiscono mai, si sono commessi errori irreversibili per il territorio e per i suoi abitanti, Ilva di Taranto in questo senso docet”.
“Dispiace – conclude il deputato – che a favore del rigassificatore si sia espresso anche il Pd, oltre che il governo”.

“Stiamo ricoverando persone anche quarte dosi: pazienti fragili e immunodepressi. La situazione comincia a destare qualche preoccupazione”, ha spiegato il Commissario all’emergenza Covid per l’area metropolitana di Palermo, il dottore Renato Costa

Abbiamo più pazienti con la terza dose che finiscono al pronto soccorso, soprattutto i fragili, ma non solo, con polmoniti al trenta per cento. E ricoveriamo anche quarte dosi: pazienti fragili e immunodepressi. La situazione comincia a destare qualche preoccupazione”. E questo il preoccupante allarme lanciato dal commissario all’emergenza Covid per l’area metropolitana di Palermo, Renato Costa. Tutto ciò a sole due settimane dalla fine dell’emergenza.

Dunque, anche chi ha ricevuto tre somministrazioni può essere ricoverato per complicazioni, se si contagia. Ciò è più raro, comunque, quando si tratta di soggetti sani in assenza di comorbilità. Nel reparto di Terapia intensiva Covid dell’ospedale ‘Cervello’ di Palermo, guidata dal dottore Baldo Renda, non cala il numero dei ricoverati, che resta sempre superiore a dieci.

Secondo il commissario Costa, intervistato da Sicilia Live: “Siamo alle prese con Omicron e con le sue sotto-varianti e questo provoca la risalita dei positivi. Sappiamo che Omicron buca il vaccino, dall’angolazione del contagio, ma che comunque tre dosi danno una buona protezione contro la malattia grave. Un virus lasciato libero di circolare muta più in fretta. Così aumenta il pericolo dell’imponderabile. Ovvero della variante che potrebbe bucare i vaccini anche nella difesa contro i sintomi peggiori”.

(meteoweb)