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“Non si tratta più di fatti isolati – spiega il segretario nazionale, Francesco Sinopoli – perché quando si ripetono episodi con questa cadenza è evidente che siamo di fronte ad un fenomeno di carattere culturale, di una profonda regressione delle relazioni tra scuola e società. Noi abbiamo bisogno di rifondare il patto educativo tra scuola e famiglia, ricostruire la missione costituzionale della scuola, di restituire dignità e prestigio a chi nella scuola lavora. Per farlo serve cancellare le riforme degli ultimi anni, rilanciare un’idea di scuola democratica che ha il fine di arginare le diseguaglianze e non di alimentarle. Per esempio nel Mezzogiorno, affrontare il nodo del tempo pieno e quindi aumentare gli organici e, in vista del prossimo rinnovo contrattuale, mettere al centro salari e professionalità”.

“Il ruolo sociale dell’insegnante è cambiato e si è impoverito – dichiara la segretaria regionale Graziamaria Pistorino – così come le risorse che sono state assegnate in questi ultimi 10 anni alla scuola. Dal 2008 ad oggi la scuola, sempre più povera, è incapace di svolgere un ruolo di comunicazione autentica con famiglie e alunni. Anche il rapporto con la valutazione adesso è molto più asettico, basato semplicemente sul voto, mentre prima si basava sul giudizio, una modalità più approfondita e articolata. Non parliamo del recupero che, con la eliminazione delle compresenze, non consente l’approfondimento delle discipline né un’adeguata relazione educativa. Queste le cose che mancano alla scuola e che darebbero nuova autorevolezza agli insegnanti. Investire nella scuola significa investire nella civiltà del Paese”.

 

https://youtu.be/32edmykPedM

 

Il Partito di Alternativa Popolare prende posizione in merito all’inesistenza del servizio raccolta rifiuti in alcune zone della Città “che i Cittadini pagano una tassa esagerata in relazione ad un pessimo servizio è un discorso che va affrontato in maniera sistemica, ma che gli Stessi devo pagare una tassa, quali sui rifiuti per non avere nessun servizio è assurdo” afferma il Gruppo Consiliare di Alternativa Popolare e continua ” è quanto sta accadendo in via San Gregorio e Via Offamilio, ma riteniamo che possano esserci altre zone nelle stesse condizioni, ovvero, poco dopo l’inizio della raccolta differenziata nelle zone limitrofe della Città come Via San Gregorio e Via Offamilio c’era una raccolta programmata e ben definita in quanto il servizio porta a porta non arriva in quest’area, questo è durato solo poche settimane. Oggi i residenti della zona non hanno né il servizio porta a porta né la raccolta programmata e localizzata, adesso chiediamo al Sindaco se è giusto che tali Residenti soggetti ad imposta sui rifiuti in quanto Residenti della Nostra Agrigento non abbiamo nessun servizio, la domanda che ci facciamo è dove devono portare la spazzatura? Che Firetto fosse uno -straniero- lo sapevamo, ma che se ne fregasse totalmente di chi gli ha posto tanta fiducia votandolo, non era nella Nostra più remota immaginazione. Auspichiamo che almeno l’Assessore Hamel vista la totale incapacità del Sindaco, possa essere incisivo visto che almeno Lui è di Agrigento”

 

 

Francesco Paolo Rizzo, 25 anni, e’ stato fermato dai carabinieri di Sciacca  al culmine di un inseguimento per le vie del centro. 

accusato di tentata rapina ai danni di un panificio situato nel quartiere della Perriera, a due passi dalla sede della compagnia dell’Arma. Secondo la ricostruzione dei fatti l’uomo, con in pugno una pistola giocattolo, ha intimato alla proprietaria del panificio la consegna del denaro. Le grida della donna lo hanno pero’ indotto a darsi alla fuga.

 

I carabinieri lo hanno acciuffato a poche centinaia di metri di distanza. La pistola è stata ritrovata nei pressi di un marciapiede

 

Decreto regione panificazione-bis. Continua l’inosservanza del regolamento in molti Comuni della regione. Solleciti di controllo inoltrati agli organi della Prefettura.

Continua il processo di totale anarchia nei confronti del settore della panificazione. Ad un mese circa dalla pubblicazione del secondo decreto a firma dall’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Mimmo Turano, Assipan Sicilia Confcommercio Imprese per l’Italia registra tutt’oggi molteplici casi di inosservanza della legge. Rispetto al precedente decreto Lo Bello (che prevedeva l’obbligo di non panificazione soltanto la domenica e nei festivi con possibilità di turnazione) il nuovo regolamento estende adesso la possibilità di riposo e non panificazione per almeno un giorno alla settimana. Decisione che rispecchia ancora una volta la volontà da parte dell’attuale Giunta regionale di venire incontro alle richieste dei panificatori siciliani.

Nel dettaglio il Decreto prevede l’obbligo di non panificazione un giorno alla settimana, comprensivo dell’obbligo di chiusura per la prima e terza domenica di ciascun mese. Il Sindaco del Comune competente, può con provvedimento motivato e sentite le principali associazioni di categoria, sostituire le giornate previste (prima e terza domenica del mese) attraverso apposito calendario che regolamenti la turnazione delle attività non esclusivamente nei giorni della domenica. Il tutto dando formale comunicazione all’Assessorato regionale.

Tuttavia, in gran parte dei Comuni siciliani non vi è stata alcuna attuazione del Decreto, e nessun controllo durante i turni di chiusura previsti (art. 7 c. 1: a chiunque violi tali disposizioni va applicata sanzione amministrativa del pagamento di euro 400.00 e, in caso di recidiva, il Sindaco ordina la chiusura dell’attività per un periodo fino a sette giorni. Art. 7 c. 5: L’autorità competente a ricevere il rapporto sulle violazioni è il Sindaco del Comune competente per territorio). Conseguentemente si assiste alla vendita del pane per area pubblica (esercenti commerciali, botteghe, ambulanti) in perenne violazione dell’art. 5 commi 1 e 2; ovvero senza impacchettamento e con grave rischi alla salute del consumatore.

“Sollecito – dichiara il presidente regionale di Assipan Sicilia Confcommercio Imprese per l’Italia Salvatore Normanno – tutti i Comuni della Sicilia a recepire quanto prima l’attuale decreto della Regione. Non è possibile assistere all’inosservanza continua e recidiva di una norma pubblicata in Gazzetta da mesi. Servono le Ordinanze comunali a garantire le turnazioni laddove richieste, oltre ai controlli fondamentali da parte delle Forze dell’Ordine e degli organi competenti nei confronti dei trasgressori. Anche gli organi istituzionali dovranno verificare tale problematica, non a caso ci siamo già rivolti agli organi della Prefettura”.

Il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, medita la rescissione del contratto idrico comunale con la società privata Girgenti Acque. Lo stesso Silvio Cuffaro spiega: “Mi è stata recapitata la convocazione dell’assemblea dell’Ato idrico agrigentino, del quale sono parte i 43 comuni della provincia. All’ordine del giorno della seduta vi è la proposta del consiglio direttivo per l’avvio del procedimento di risoluzione della convenzione di gestione del servizio idrico integrato del 27 novembre 2007. Finalmente si inizia a intraprendere il giusto percorso per arrivare alla soluzione da più parti auspicata. Da ora in avanti si giocherà a carte scoperte e non ci sarà più spazio per i doppiogiochisti: ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità e dovrà chiaramente esprimere la propria opinione sulla questione Girgenti Acque. Qualcuno fino a oggi ha parlato in un modo e ha agito in altro modo. Adesso che la delibera sarà sul tavolo dei sindaci agrigentini, nessuno potrà più nascondersi. Mi auguro che ogni sindaco agisca, da ora in avanti, nell’interesse dei propri concittadini”

Il tribunale di Ragusa, tramite il giudice per le indagini preliminari, Giovanni Giampiccolo, rigettando la richiesta della locale Procura, ha disposto il dissequestro della nave della Ong, l’organizzazione non governativa, spagnola, Proactiva Open Arms, che è ormeggiata al porto di Pozzallo dal 18 marzo scorso dopo il salvataggio di 218 migranti. L’imbarcazione è stata sequestrata su disposizione della Procura distrettuale di Catania. Il Gip etneo, il 27 marzo, ha convalidato il provvedimento escludendo però il reato di associazione per delinquere e gli atti sono passati per competenza a Ragusa.

 

Sono complessivamente 348 i dipendenti, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, che da domani, 17 aprile e fino al 19 aprile, saranno chiamati per eleggere i nuovi Rappresentanti Sindacali Unitari – RSU – in senso al Comune di Licata.
Dodici i membri da eleggere tra i 24 candidati in corsa, suddivisi su quattro liste: CGIL (9 candidati), CISL (7) , CSA (5) e UIL (3).
A seguito di quanto stabilito dalla competente commissione elettorale aziendale, le elezioni si svolgeranno presso la sala convegni dell’ex Convento del Carmine nei giorni di martedì e mercoledì dalle ore 9,30 alle ore 13,00, e giovedì dalle ore 9,30 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle 18,00.
Il neo organismo durerà in carica tre anni.

 

 
Drastica riduzione dei rifiuti portati in discarica nella prima settimana senza le due postazioni di cassonetti stradali e con i nuovi turni di raccolta. “Nelle settimane precedenti viaggiavamo ad una media di quaranta tonnellate, la settimana appena conclusa abbiamo portato in discarica soltanto dieci tonnellate– annuncia l’assessore all’Ecologia Salvatore Petruzzella. Proteggiamo l’ambiente e al tempo stesso conteniamo i costi del servizio: meno viaggi di autocompattatore ( 1/5 contro 4), meno spese di conferimento in discarica ( circa €. 150/t). Più di duemilaottocento utenti hanno già ritirato i contenitori stradali. Giorno dopo i giorno i contenitori davanti alle abitazioni si moltiplicano, restituendo decoro e pulizia alle nostre strade.”
“Nella prima settimana di avvio del nuovo modello – commenta il comandante della Polizia Municipale Nicola Sferrazza – insieme al sindaco, all’assessore e all’ufficio ecologia abbiamo intensificato i controlli e individuato e pesantemente sanzionato,- grazie alle videocamere e all’ispezione dei sacchetti abbandonati –   quanti ancora non osservano le regole della differenziazione dei rifiuti“.
Contro chi ancora si ostinava a lasciare sacchetti di rifiuti in c.da Malati, dove prima c’erano i cassonetti, abbiamo elevato oltre dieci multe. Dalle settimana di Pasqua oltre quaranta violazioni sono state accertate – dichiara il sindaco Emilio Messana. Ricordo che chi abbandona i rifiuti per strada incorre nella denuncia penale e in una sanzione di €. 600,00. Abbiamo incontrato i titolari di bar e ristoranti, invitandoli ad organizzare la loro attività in funzione della separazione dei rifiuti, arredando i locali con appositi contenitori dove il cliente possa buttare lo scarto delle proprie consumazioni, differenziando la plastica e i metalli, la carta e il cartone, il vetro, l’organico. I locali si organizzino e anche noi che li frequentiamo chiediamo che lo facciano e osserviamo, mentre consumiamo, le regole della “differenziata. Già questo lunedì il paese è più ordinato e pulito, grazie alla sensibilità dei nostri concittadini e all’impegno e al lavoro dei nostri funzionari e degli operatori. 
A seguire alcune immagini delle attività di controllo.

 

Sarà una domenica di primavera a contatto con la natura e le bellezze paesaggistiche. Il prossimo 22 aprile dalla stazione di Caltanissetta Centrale partirà il treno storico “Akragas Express” diretto ad Agrigento Centrale e Porto Empedocle. Ai viaggiatori sarà offerta l’opportunità di riscoprire il territorio da un altro punto vista, coniugando la bellezza del viaggio in treno storico all’”archeotrekking”.

Si tratta di una nuova formula turistica che abbina all’escursionismo culturale il trekking vero e proprio. A condurre l’escursione sarà il gruppo Archeo Trekking Tours che attenderà l’arrivo del treno storico alla stazione di Agrigento Centrale da dove partirà un affascinante giro per complessivi 6 km. La camminata si snoderà per le vie della città araba, per poi discendere verso sentieri sconosciuti ai più, nel cuore della Valle dei Templi. Il costo del tour è di 10 euro a persona, da corrispondere direttamente in loco al Gruppo Archeo Trekking. 

Chi all’archeotrekking preferisse, invece, una tradizionale gita fuori porta nel Parco Archeologico, potrà proseguire in treno fino alla fermata Tempio di Vulcano, visitare quindi il giardino della Kolymbetra e l’area dei templi. In questo caso, sarà necessario acquistare a parte i relativi ticket di ingresso. 

Sarà, comunque, possibile proseguire in treno fino a Porto Empedocle, visitare l’ottocentesca stazione-museo insieme ai soci di Ferrovie Kaos, oppure raggiungere il capolinea “Succursale” da cui è facile raggiungere i vicini lidi, tra cui la Scala dei Turchi, oppure ancora degustare i piatti tipici della “Vigata” del Commissario Montalbano. 

Il treno storico fermerà a Serradifalco, Canicattì, Racalmuto, Grotte, Comitini Zolfare, Aragona Caldare e giungerà ad Agrigento Centrale. Da qui ripartirà subito dopo per Tempio di Vulcano, Porto Empedocle Centrale e Porto Empedocle Succursale.

Il costo del biglietto (acquistabile a partire da sabato 21 aprile) per partecipare all’iniziativa, comprensivo del viaggio di andata e ritorno, varia tra 20 e 4 euro in base alla stazione di partenza e all’età dei partecipanti. In vendita su tutti i canali Trenitalia, biglietterie e self service di stazione, agenzie di viaggio abilitate, su trenitalia.com, e con l’ app Trenitalia per dispositivi mobili, i biglietti potranno essere acquistati anche a bordo treno, senza alcuna maggiorazione, e in relazione alla disponibilità dei posti a sedere.

 Informazioni dettagliate al 313.871.96.96, o consultando la sezione “Viaggi ed eventi” del sito www.fondazionefs.it. Per prenotare l’escursione con Arkeotrekking tours è necessario contattare il numero 3490910388.

Non lo so, non sono di qui, non mi interessa”. Grandangolo dopo Camastra fa tappa a San Biagio Platani. 

Siamo stati nel paese di Santo Sabella, l’ex primo cittadino che lo scorso 22 gennaio è finito in manette – insieme ad altre 57 persone – nell’ambito dell’operazione “Montagna”, una maxi retata eseguita dai Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento. 

Il paese dovrebbe andare al voto nel mese di giugno (come Camastra) ma, su sollecitazione della Prefettura di Agrigento, il Ministero dell’Interno ha già nominato una commissione che dovrà valutare eventuali condizionamenti mafiosi all’interno dell’Ente: la commissione è formata dal vice-prefetto di Agrigento, Elisa Vaccaro, dal Tenente Colonnello Rodrigo Micucci,comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Agrigento, e dal capitano Luigi Carluccio, comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Sciacca.

Sabella è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. I carabinieri accertano che già nei primi mesi del 2014 ci sono rapporti molto frequenti fra Santo Sabella e i mafiosi della famiglia di San Biagio Platani, quando l’allora candidato discute e concorda con Giuseppe Nugara, Raffaele La Rosa e Vincenzo Cipolla (rispettivamente reggente e componenti del clan) le candidature da presentare sia nella lista che sostiene Sabella sia in quelle degli avversari.