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Il responsabile del Dipartimento Giustizia dell’Udc di Agrigento, Giovanni Umile, interviene in riferimento alla necessità di una riforma della Giustizia, e afferma: “Dal 1992 al 2020 sono state quasi 30mila le persone che sono finite in carcere senza che fossero colpevoli. E tanti risarcimenti si pagano con i soldi dei contribuenti. E’ necessaria una riforma della Giustizia, rafforzando capisaldi come il giusto processo, la terzietà della Magistratura, e la separazione dei poteri, con una maggiore incisività degli strumenti di tutela a favore dei nostri detenuti. Citando Voltaire: “II grado di civiltà di uno Stato si misura dal grado di civiltà delle sue prigioni”.

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Catania, Chiara Di Dio Datola, ha disposto il rinvio a giudizio, richiesto dal pubblico ministero Martina Bonfiglio, nei confronti dell’avvocato agrigentino Giuseppe Arnone, imputato di avere diffamato a mezzo stampa, nel 2015, Alfonso Cicero, all’epoca dei fatti presidente dell’Irsap. Il gup ha ammesso la costituzione di parte civile di Cicero, difeso dall’avvocato Annalisa Petitto, per i danni morali e d’immagine subiti. La prima udienza del processo è in programma il 13 gennaio del 2022, innanzi alla terza sezione del Tribunale di Catania. Arnone, con un suo comunicato stampa, pubblicato l’11 luglio del 2015 dalla testata on line “Le Iene Sicule”, aveva affermato che Alfonso Cicero aveva posto in essere varie condotte illecite nel conferimento degli incarichi legali dell’Irsap, l’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive.

I Carabinieri di Modica, in provincia di Ragusa, hanno arrestato un uomo, titolare di un Bed and breakfast, per detenzione illegale di armi e munizioni. L’uomo, A S sono le iniziali del nome, 49 anni, indagato di detenzione abusiva di arma da fuoco e detenzione di ingente quantitativo di munizionamento, è stato ristretto ai domiciliari, come disposto dalla Procura. Lui, alla guida della sua automobile, è stato sorpreso in possesso, dentro un borsello, di una pistola Beretta calibro 9 corto, illegalmente detenuta e con il caricatore pieno di alcuni proiettili. Dentro casa, adibita a Bed and breakfast, i Carabinieri hanno scoperto e sequestrato munizioni di vario calibro: oltre mille cartucce, tra tipo da fucile e molte per pistola.

A Marsala, in provincia di Trapani, le ruote di buona parte delle automobili in dotazione alla polizia municipale, 15 su un totale di 20, parcheggiate davanti al Comando in via Ernesto del Giudice, sono state squarciate nottetempo. Le auto dei vigili sono parcheggiate in strada perché il garage dove trovavano riparo da qualche tempo è stato dichiarato inagibile. I mezzi ai quali non sono stati squarciati i pneumatici sono quelli parcheggiati nel raggio d’azione delle telecamere dell’impianto di video-sorveglianza.

Un uomo di 35 anni, R G sono le iniziali del nome, residente a Salemi, è stato arrestato dai Carabinieri della locale Stazione per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. E’ stato sorpreso alla guida di un’automobile sull’A29, alquanto nervoso al posto di blocco, in possesso di circa 15 grammi di cocaina divisi in dosi, materiale per il confezionamento dello stupefacente e 200 euro in banconote di vario taglio. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha imposto al 35enne l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Ad Agrigento volontari, tra medici e amministrativi, del Rotary Club Padova Est, dell’Associazione “Medici in Strada” e del Rotary Club Mussomeli-Valle del Platani, sono intervenuti in ausilio al personale dell’Azienda sanitaria impegnato nelle vaccinazioni all’hub vaccinale del PalaCongressi. Le attività di volontariato sono già iniziate sabato scorso e proseguiranno fino a giovedì prossimo. Il commissario dell’Azienda sanitaria, Mario Zappia, e i direttori amministrativo e sanitario, Alessandro Mazzara e Gaetano Mancuso, hanno espresso “un compiaciuto stupore per la grande generosità di associazioni, enti ed aziende nel sostenere le azioni sanitarie di contrasto alla crisi epidemiologica in corso”.

La giornalista e docente agrigentina, Loredana Guida, 44 anni, è morta il 28 gennaio del 2020 vittima della malaria, curata come influenza stagionale nonostante lei avesse più volte informato i medici di essere da poco rientrata da un viaggio in Africa, in Nigeria. Ebbene adesso il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e il pubblico ministero, Elenia Manno, hanno chiesto il rinvio a giudizio di tre imputati. Si tratta dei medici Gioacchino Brucculeri, in servizio alla Guardia medica, Maurilio Castelli, in servizio al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio, e Francesco Sciortino, medico curante della donna. A Castelli, in quanto medico in servizio al pronto soccorso, si contesta di non avere sottoposto Loredana Guida ad un’accurata anamnesi, e di non avere eseguito un test rapido per il riscontro della malaria. Sciortino, invece, pur essendo a conoscenza del viaggio in Nigeria, le avrebbe prescritto una terapia per l’influenza. Brucculeri, infine, a seguito del suo accesso in guardia medica il 19 gennaio, “avrebbe omesso – si legge nel capo d’imputazione – di effettuare ogni ulteriore approfondimento nonchè omesso di indirizzare la paziente verso un’adeguata struttura di emergenza nonostante le condizioni critiche”. I familiari di Loredana Guida si costituiranno parte civile tramite l’avvocato Daniela Posante.

La seconda sezione penale della Corte d’Appello di Palermo, confermando il verdetto di primo grado, ha condannato ad un anno di reclusione due funzionari dell’ufficio tecnico del Comune di Agrigento – Giuseppe Principato e Gaspare Triassi – nell’ambito del processo scaturito dalla morte di Chiara La Mendola.

La giovane agrigentina perse la vita in un brutto incidente stradale in via Cavaleri Magazzeni, a San Leone, nel dicembre 2013. I due imputati sono accusati di omicidio colposo e – in particolare – per non aver vigilato sul dissesto stradale che ha causato il sinistro mortale.

Nella vicenda era coinvolto anche Giuseppe Valenti, 81enne che si trovava alla guida della Nissan Micra contro cui si scontrò la giovane agrigentina dopo la caduta che – secondo quanto ricostruito – fu causata da una buca presente sul manto stradale.

Resta alta la curva dei contagi Covid in Sicilia e la speranza del ritorno in zona gialla e delle riaperture il 26 aprile sembra allontanarsi di fronte a numeri impietosi. Oggi sono 1.123 i nuovi positivi nell’isola su 14.416 tamponi processati, con una incidenza al 7,8%, quasi due punti in più della media nazionale.

La Regione sale al secondo posto per numero di contagi giornalieri, subito dopo la Campania. Le vittime sono state 10 e portano il totale a 5.172. Il numero degli attuali positivi è di 26.322, con un incremento di 564 casi rispetto a ieri; i guariti sono 549. Cresce anche il numero dei ricoveri ospedalieri: sono 1.438, 39 in più rispetto a ieri, mentre è in calo quelle delle terapie intensive: 176, 11 in meno. La distribuzione tra le province, vede ancora una volta oltre 500 casi concentrati nella provincia di Palermo, che continua a essere zona rossa.
Un quadro sconfortante che suggerisce anche al presidente della Regione Musumeci di andare con i piedi di piombo per quanto riguarda le possibili riaperture in vista del 26 aprile.
“E’ difficile – dice – poter pensare a uno scenario a distanza di una settimana, diciamo che operiamo guardando i dati alla giornata. Con il cuore vorremmo essere zona gialla, con la ragione vogliamo aspettare il dato numerico”.
Intanto però si moltiplicano in Sicilia le proteste di ristoratori e commercianti, che lamentano di essere ormai alla canna del gas. “Certamente – ammette Musumeci – guardiamo tutti alla speranza di poter presto riaprire e, al tempo stesso, di poter ricevere i famosi ristori di cui in Sicilia, più che altrove, c’è un disperato bisogno”.
In questo quadro sconfortante una nota positiva viene però dal successo ottenuto proprio dall’iniziativa della Regione per accelerare la campagna vaccinale. L’Open day per consentire anche ai siciliani che non erano prenotati di potersi vaccinare con AstraZeneca nel fine settimana. “Nel week end abbiamo somministrato complessivamente 26.242 mila dosi commenta soddisfatto Musumeci – quadruplicando i numeri della settimana precedente e superando la diffidenza che si era creata nella nostra regione verso questo vaccino, dopo cinque casi sospetti di mortalità per trombosi. Adesso dobbiamo puntare alla somministrazione del vaccino andando anche in periferia, con i medici di famiglia e con le farmacie”

In occasione dell’Earth Day la delegazione regionale Marevivo Sicilia in collaborazione con Jordan Italia organizzerà una tre giorni dedicata all’ambiente per sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza di conoscere e prendersi cura del nostro Pianeta.

Gli eventi interesseranno il territorio del bacino del Fiume Platani e della costa agrigentina dove la delegazione ambientalista siciliana opera da tanti anni per la tutela e la promozione di un territorio che detiene una straordinaria valenza naturalistica.

Si inizia il 20 aprile con un laboratorio di educazione ambientale in video-didattica rivolto ad alcune scuole del territorio, durante il quale verranno affrontati i problemi legati ai cambiamenti climatici e all’inquinamento con una sezione speciale dedicata al rischio di estinzione delle tartarughe marine della specie Caretta caretta.

Nella seconda giornata, il 21 aprile, i volontari di Marevivo promuoveranno la pulizia della spiaggia dello Stazzone nel Comune di Sciacca. Una spiaggia che fa parte di quelle adottabili nell’ambito di “Adotta una spiaggia”, la campagna nazionale di Marevivo attraverso la quale sarà possibile sostenere l’Associazione nelle attività di pulizia, osservazione e valorizzazione di decine di spiagge in tutta Italia, per tutelare questo prezioso ecosistema.

Infatti, la spiaggia seppure suggestiva, a causa del forte impatto antropico e produttivo è afflitta dall’inquinamento e dallo spiaggiamento di molti rifiuti marini che ne compromettono la bellezza naturale e la stessa fruizione.

L’intervento ecologico programmato può rappresentare un operoso esempio di cittadinanza attiva e d’impegno per la tutela del bene comune e può contribuire a innalzare l’attenzione sui temi della gestione condivisa e responsabile dell’ambiente naturale da parte di tutti.

Infine nella giornata del 22 aprile, dedicata alla Terra si svilupperà un laboratorio all’aperto e saranno liberati due esemplari della specie Caretta caretta, soccorsi e riabilitati dai veterinari dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale A. Mirri di Sicilia e/o dell’Ospedale Veterinario dell’Università di Messina. La liberazione potrà essere seguita in diretta web sui canali dell’associazione ambientalista dalle scuole del territorio, dagli istituti aderenti alla Rete Scuole Plastic Free di Marevivo e da tutti coloro che vorranno assistere a un evento che vuol promuovere un percorso di crescita fatto dal confronto con l’ambiente e dalla tutela di specie viventi che a causa dell’inquinamento rischiano l’estinzione.

Con i due Centri di educazione ambientale posti tra Eraclea Minoa e Siculiana Marina, con una vasta rete costituita nel tempo con le scuole, l’amministrazione regionale, i comuni, le imprese e tante altre associazioni locali, Marevivo Sicilia ha portato avanti concrete iniziative di educazione ambientale e sensibilizzazione civica, suscitando l’attenzione nei confronti delle grandi emergenze ambientali e del territorio.

Al fianco di Marevivo in quest’occasione anche Rolly Brush, azienda di Parma nota per aver inventato Rolly, lo spazzolino da denti più piccolo al mondo, insieme a Jordan Green Clean, la linea di spazzolini e dentifrici progettato pensando non solo alle esigenze personali, ma anche a quelle dell’ambiente.