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Si è tenuta presso la scuola dell’Infanzia “Lauricella” di Racalmuto la cerimonia di ringraziamento per l’Italkali, che ha donato alla scuola di Racalmuto arredi scolastici per un valore di oltre trentamila euro. Presenti l’Avv. Monica Morgante in rappresentanza del CDA dell’Italkali, il direttore della miniera di Racalmuto Gigi Scibetta, il sindaco Emilio Messana, la presidente del Consiglio Ivana Mantione, l’assessore alla Pubblica Istruzione Carmela Matteliano, il baby sindaco Christian Taverna. La Dirigente scolastica Rosa Pia Raimondi ha rivolto anche un pubblico ringraziamento ai consiglieri comunali, Salvatore Maniglia, presente all’iniziativa, Vincenzo Mattina e Marcello Tufarulo che hanno devoluto i loro gettoni di presenza alla scuola.

Questi doni hanno permesso l’acquisto di nuovi arredi per la scuola di Racalmuto, in aggiunta a quelli già acquistati in questi 4 anni dall’amministrazione comunale – (120 banchi, 120 sedie, 2 videoproiettori e 1 amplificazione) – nonostante la condizione di predissesto in cui versa il Comune di Racalmuto, alle prese con un Piano di Riequilibrio Finanziario.

Dichiara l’assessore alla pubblica Istruzione, dott.ssa Carmela Matteliano“Non ci sono parole per ringraziare la società Italkali e i consiglieri comunali per la generosità delle loro donazioni, che rappresentano un investimento sulla qualità dell’istruzione degli alunni di adesso, ma anche su quella delle classi a venire. Non è stata solo una semplice “cerimonia di ringraziamento”, ma potremmo dire: una vera e propria festa del dono,.  Dietro al dono della Società Italkali e dei nostri consiglieri comunali sono presenti, infatti, i valori della relazione, del legame, della solidarietà e della sussidiarietà, che i bambini e i ragazzi, disposti a cerchio come in un simbolico abbraccio,hanno voluto celebrare con i loro canti, poesie e balli”.  

Siamo consapevoli delle difficoltà del momento e orgogliosi della nostra scuola – commentano i consiglieri comunali Salvatore Maniglia, Vincenzo Mattina e Marcello Tufarulo –  per questo abbiamo voluto dare un concreto segnale di solidarietà, come rappresentanti delle istituzioni. Il nostro gettone di presenza è servito ad acquistare banchi e sedie per i nostri ragazzi, un modo come un altro di testimoniare il nostro impegno in favore della comunità.”

“ Il Gesto dell’Italkali rende più confortevole la nostra scuola e soccorre alle difficili condizioni economiche e finanziarie del nostro Comune, che, nonostante sia in condizione di predissesto, ogni anno ha provveduto, con le risorse disponibili, all’acquisto di banchi e di sedie – osserva il sindaco, avv. Emilio Messana. Va sottolineato anche lo spirito di liberalità che ha animato i consiglieri comunali Maniglia, Mattina e Tufarulo, che hanno donato il corrispettivo dei loro gettoni di presenza alla scuola. Va dato atto anche alla nostra scuola, guidata dalla dirigente Rosa Pia Raimondi, di aver mobilitato attenzione ed energie grazie anche all’impegno e alla dedizione degli insegnanti e degli operatori scolastici, nonché alla cura e al rilancio dei servizi in favore della scuola e delle famiglie che l’assessorato alla Pubblica Istruzione è riuscito a garantire con la dott.ssa Carmela Matteliano. 

“Il consiglio di amministrazione del’Italkali – continua il sindaco Messana –  scegliendo di arredare la nostra scuola, ha mostrato il lato etico dell’impresa, che deve essere orientata al profitto, preoccupandosi di  favorire la crescita sociale e culturale della comunità che l’accoglie, investendo nel territorio in cui opera, creando opportunità di lavoro, sostenendo azioni che promuovano le nuove generazioni e le istituzioni che le formano ed educanoIn questi anni abbiamo coinvolto nel governo della città tutti gli operatori sociali, incontrando nell’Italkali, nei suoi vertici, nel suo direttore Gigi Scibetta,  attento e disponibile a portare avanti l’animazione sociale e culturale nella nostra comunità, un interlocutore prezioso. Siamo riconoscenti per questa importante donazione e sapremo promuovere altre e nuove operose collaborazioni.”

“Le Amministrazioni comunali vanno indirizzate e stimolate per fare bene e meglio. L’esempio positivo di Ribera non può restare isolato”. Il presidente di Cna Agrigento, Mimmo Randisi, prova a scuotere le Istituzioni locali rispetto al tema della trasparenza dopo lo studio, diffuso nei giorni scorsi in ambito regionale, elaborato dalla stessa Confederazione, assieme a Confartigianao, Ance e Confindustria. “La trasparenza – aggiunge – non può e non deve restare un mero esercizio verbale, ma va responsabilmente applicato, cosi come ha fatto la Municipalità della Città delle Arance che è risultata virtuosa ed è stata citata per essersi distinta nel territorio agrigentino. Anche la CNA di Ribera, con in testa il presidente Lucio Manto, esprime apprezzamento all’intera Amministrazione targata Pace per l’importante risultato ottenuto. “Non è questione di dare o conferire medagliette – sottolinea Randisi – ma si tratta semplicemente di volere rafforzare il valore della legalità laddove si gestisce la cosa pubblica, le cui dinamiche legate alla trasparenza e all’attività della macchina burocratica finiscono inevitabilmente per ripercuotersi sulla vita delle imprese e dei cittadini. Erogare, ad esempio, con tempestività i pagamenti delle fatture ai fornitori non è un dettaglio di poco conto. Numerose aziende chiudono i battenti o boccheggiano perché non riescono ad incassare i crediti nei tempi previsti. La semplificazione amministrativa e l’efficienza, assieme alla trasparenza, sono punti nodali, fondamentali per chi svolge un’attività produttiva nel rispetto delle leggi. Laddove questo si realizzi pienamente e diffusamente – conclude Randisi – si sottrarrà terreno alla corruzione e se ne gioveranno le aziende che sono in regola, l’economia sana e la qualità dello stesso servizio o prestazione resa”.

Anche a San Biagio Platani avviato l’accesso ispettivo antimafia a seguito degli esiti dell’inchiesta “Montagna”. A rischio le elezioni del 10 giugno.

Come a Camastra, anche al Comune di San Biagio Platani, il paese degli “Archi di Pasqua” in provincia di Agrigento, si è abbattuto l’accesso ispettivo antimafia. E in entrambi i paesi agrigentini è fondatamente a rischio lo svolgimento delle prossime elezioni Amministrative il 10 giugno.

Camastra, in scadenza elettorale a giugno quando non si voterà per il rinnovo del consiglio e l’elezione del sindaco, ha già subito lo scioglimento del Consiglio comunale, secondo l’articolo 143 del testo unico degli enti locali, per riscontrate ingerenze della criminalità organizzata di stampo mafioso, a fronte dei risvolti emersi nell’ambito dell’inchiesta antimafia cosiddetta “Vultur” in riferimento particolare alle elezioni amministrative del 2013. San Biagio Platani sconta invece quanto emerso dalle indagini sfociate lo scorso 22 gennaio nella maxi operazione cosiddetta “Montagna” che, tra l’altro, ha provocato l’arresto del sindaco, Santo Sabella.

La commissione impegnata nell’accesso ispettivo al Municipio sanbiagese, nominata dal ministero degli Interni su sollecitazione della Prefettura di Agrigento, è composta dal vice prefetto Elisa Vaccaro, già a lavoro anche a Camastra, e poi dal comandante del Reparto operativo dei Carabinieri, il colonnello Rodrigo Micucci, e dal capitano della Fiamme Gialle Luigi Carluccio, a capo della Compagnia della Guardia di Finanza di Sciacca. Il compito esplorativo dei commissari si protrarrà per tre mesi, ed è prorogabile di altri tre.

Precedentemente ai casi di San Biagio Platani e Camastra, nell’Agrigentino il 23 marzo del 2012 è stato sciolto il consiglio comunale di Racalmuto, e poi, ancora a ritroso nel tempo, altri sei Comuni dal 1991 in poi. Il 31 luglio 1992 Licata, poi il 6 settembre 2004 Canicattì, poi il 2 settembre 2005 Burgio, poi il 18 luglio 2006 Campobello di Licata, poi il 13 giugno 2008 Siculiana, e poi il 15 aprile del 2011 Castrofilippo.

A.R. (teleacras)

In occasione della prima “Giornata del mare”, istituita l’ 11 Aprile di ogni anno dal nuovo codice della nautica da diporto, la Lega Navale di Agrigento e Porto Empedocle ha ospitato nella propria sede di Maddalusa a San Leone  gli studenti dell’Istituto Nautico di Porto Empedocle. Con l’intervento degli Ufficiali della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle si è cercato  di sensibilizzare i giovani presenti  sulle tematiche  della sicurezza della navigazione, della salvaguardia della vita umana in mare,  della protezione dell’ambiente marino. Il presidente della Lega Navale di Agrigento Ing. Domenico Argento ha accentrato l’attenzione anche sull’importanza di promuovere presso tutte le scuole di ogni ordine e grado progetti che possano incrementare e diffondere  la cultura del mare, in modo da educare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente marino, al rispetto delle regole della navigazione,  ma anche alla pratica del diporto e di tutte le attività nautiche. ” Insomma ” ha detto l’Ing. Argento  “le nostre splendide coste non  meritano la  pigrizia delle spiagge, ma sollecitano dinamismo, meritano di essere vissute da una prospettiva diversa” .  Gli studenti, poi, si sono spostati presso la base nautica della Lega Navale dove  hanno potuto visitare le imbarcazioni ormeggiate.

 

 

                       

La scorsa notte il portone dello stabile dove risiede, insieme ad altre famiglie, il segretario del PD di Licata, Massimo Ingiaimo, è stato incendiato. Un atto di sicura natura dolosa, a distanza di pochi giorni da altri fatti violenti con la distruzione di vetrine di negozi, un portone e un’autovettura dati alle fiamme.

Licata, una città ferita, da anni con gestioni amministrative che per motivi diversi, non hanno dato stabilità, mortificando una comunità per la stragrande maggioranza per bene e desiderosa di uscire da una crisi decennale. E’ preoccupante che proprio mentre le forze politiche sono impegnate nella costruzione delle liste per le prossime amministrative, qualcuno mira a creare un clima di incertezza.

Una situazione preoccupante, che accanto all’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura, necessita di una chiara presa di posizione delle forze politiche e una partecipazione attiva della società civile, per rigettare insieme ogni forma di intimidazione violenta e mafiosa. Licata merita una nuova stagione di sviluppo culturale ed economico. Licata non va lasciata da sola!

Il Partito Democratico, esprime vicinanza a Massimo Ingiamo, e alla sua famiglia. Massimo è persona perbene, in questi anni difficili, protagonista di un grande sforzo politico in favore della comunità licatese, promuovendo sempre i valori di legalità.

Insieme a lui, continueremo nel nostro impegno politico e civile in favore di una città ferita che, siamo sicuri, riuscirà ad isolare quanti continuano a seminare paura e a ritrovare la strada del riscatto sociale che merita.

Una nuova perturbazione di origine atlantica fara’ sentire i suoi effetti dalla notte prossima sulle due isole maggiori e sulle regioni meridionali peninsulari. Contestualmente un’area di bassa pressione di origine nord africana interessera’ il bacino del Mediterraneo centrale, dove si registreranno venti forti, che si estenderanno fino all’Italia meridionale.

 Ad annunciarlo e’ il Dipartimento della protezione civile che ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse che prevede, dalle prime ore di domani, “venti da forti a burrasca dai quadranti orientali, con raffiche fino a burrasca forte, su Sicilia e Calabria, in estensione sulla Sardegna.


Ad Agrigento, quattro persone sono state denunciate per una rissa scoppiata tra fratelli e che ha necessitato l’intervento di una pattuglia della sezione Volanti della Questura

E’ accaduto che uno dei due fratelli coinvolti ha trovato degli escrementi di un cane davanti il cancello della propria villetta, escrementi che l’uomo ha raccolto e ha gettato nel giardino dell’altro fratello.

 

Quest’ultimo si è accorto del fatto e ne è nata una discussione sfociata in una rissa con tanto di calci e pugni a cui hanno partecipato altri due familiari.

Tre persone sono finite all’ospedale per le ferite riportate.

 

La Corte di Appello ha disposto il divieto di dimora nei confronti di una favarese di 66 anni, condannato per stalking e violena sessuale nei confronti della moglie.

La misura è stata disposta in virtù del fatto che l’uomo, secondo quanto affermato dai giudici, avrebbe violato più volte la prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima.

 
 
 

Il favarese, secondo quanto denunciato dalla consorte, ne avrebbe abusato sessualmente, nonchè umiliata e picchiata.

 

Stamattina 13 aprile 2018 alle ore 10.30 è stato convocato un Consiglio Comunale Straordinario, presso l’Aula Sollano del Comune di Agrigento, per discutere le sorti del Consorzio Universitario dopo l’ennesima chiusura di corsi di laurea ad opera dell’Università di Palermo e nella fattispecie, del Corso di Archeologia di Agrigento.
Presenti, oltre il Sindaco dr.Calogero Firetto e la Presidente del Consiglio Comunale d.ssa. Daniela Catalano, anche il Magnifico Rettore dell’Università di Palermo ing. Fabrizio Micari, il Presidente del Consorzio Universitario prof. Pietro Busetta ed il vice dr.Giovanni Di Maida.
Il Presidente del Consorzio Universitario Pietro Busetta nel suo intervento al Consiglio Straordinario, ha illustrato le ragioni e le ripercussioni per lo più politiche, che hanno determinato questo stato di cose.
Tante adesso le cose da fare per rimettere in piedi una così importante istituzione a cominciare come precisa il Presidente Busetta “ dai conti del Consorzio, approvando preventivi e consuntivi degli ultimi anni” per prima cosa per poi continuare “chiudendo i contenziosi aperti e riuscendo ad introitare somme che sia la Regione che la ex Provincia devono alla struttura” .
E’ logico, continua Busetta “ripartire da una programmazione adeguata al territorio con una mission di attività magistrale , oltre che di alcuni corsi di base”
Se è vero come è vero che la progressiva chiusura dei corsi di laurea ha fatto in modo che alcuni Comuni Soci abbandonassero il Consorzio, la programmazione di attività anche collaterali alla struttura e l’avviamento di contestualizzati corsi di laurea, potrebbero fare in modo che i soci persi per strada, facciano ritorno.
Il Consorzio Universitario non appartiene soltanto alla città di Agrigento, ma all’intera Provincia.

 

Ancora un’azione concreta di protagonismo civico. Al Villaggio Mosè apre il “Parco di Alice” così chiamato in memoria di Alice Schembri la dolce studentessa agrigentina scomparsa tragicamente lo scorso anno.Domenica prossima 15 aprile alle 12.00 si inaugura il nuovo parco giochi inclusivo in Piazza del Vespro. Nato da un’idea di “La Rete di Cristina” Associazione Principi e principesse, Club Nautico Punta Piccola e Soroptimist, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale,il parco giochi è stato realizzato interamente con fondi raccolti attraverso cene di beneficenza e vendita di oggetti artigianali creati dalle volontarie dell’Associazione, Il nuovo spazio bimbi, dotato di diversi giochini tra cui anche un struttura particolarmente adatta per i piccoli con difficoltà motorie, verrà inaugurato dal sindaco Lillo Firetto alla presenza dei genitori della giovane Alice. Prima, gli studenti dell’Accademia di Belle Arti completeranno la struttura ricreativa per i bimbi, dipingendo il tradizionale “Gioco della campana”.