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La legge elettorale è stata creata ad hoc per assicurare un salvagente ai candidati in caso di naufragio.  Con il Rosatellum bis, infatti, i partiti politici hanno potuto candidare i propri “fedelissimi” sia nei collegi uninominali che in quelli  proporzionali. Mentre con l’uninominale ha vinto il candidato con più preferenze, nei collegi  plurinominali del proporzionale, invece, i voti sono stati ripartiti in base alla quantità di voti ottenuti dalle liste. Quindi, chi è risultato nettamente sconfitto nel maggioritario è stato ripescato con il proporzionale .

Ritorneranno in Parlamento:

Laura Boldrini (Leu) a Milano si è piazzata quarta all’uninominale;

Roberta Pinotti (Pd) è stata sconfitta a Genova;

Dario Franceschini(Pd) ha perso nella sua Ferrara;

Pietro Grasso (Leu) è stato trafitto nella sua Palermo, dove è arrivato addirittura quarto.

Gianluigi Paragone (M5S) Il giornalista è stato battuto a Varese;

Marco Minniti (Pd)  ministro dell’Interno è stato battuto a Pesaro;

Matteo Orfini (Pd) ha perso a Roma nel suo quartiere;

Pier Luigi Bersani (Leu) è stato sconfitto a Verona;

Debora Serracchiani (Pd) ha perso a Trieste;

Sandra Lonardo Mastella(FI)  è stata sconfitta nella sua Ceppaloni;

Maurizio Martina (vicesegretario Pd)sconfitto a Milano;

Michaela Biancofiore (FI) battuta a Bolzano;

Piero De Luca (Pd), figlio di Vincenzo presidente della Regione Campania, è stato battuto nella sua Salerno;

Claudio Borghi(Lega) economista sconfitto a Siena;

Alberto Bagnai(Lega)economista sconfitto a Firenze;

Andrea Orlando Pd, ministro della Giustizia  perde a Parma;

Valeria Fedeli (Pd), ministro all’Istruzione, è stata sconfitta a Pisa

Lucia Annibali (Pd), l’avvocatessa colpita con l’acido, era stata sconfitta  a Parma,

Gregorio De Falco (M5S), capitano della Marina Militare è stato sconfitto a Livorno;

Vittorio Sgarbi (FI), è stato sconfitto ad Acerra.

La Guardia Costiera e la Polizia (aliquota di P.G. in forza al Tribunale di Agrigento) hanno sequestrato il porto turistico Marina di Cala del Sole.

I sigilli allo scalo portuale sono stati apposti su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento per irregolarità relative alla concessione demaniale autorizzata dall’Assessorato regionale che è risultata scaduta.

L’operazione è stata condotta questa mattina e ha avuto il supporto logistico del commissariato di Polizia di Licata. Dopo il sequestro, il Marina di Cala del Sole è stato affidato alla Iniziative Immobiliari, la società di proprietà della famiglia Geraci che ha realizzato l’opera. Iniziative Immobiliari ha annunciato la presentazione di un ricorso avverso il sequestro.

Ad Agrigento, una donna di 67 anni è stata denunciata dagli agenti della sezione Volanti della Questura per furto. La donna si era impossessata di un telefonino del valore commerciale di 800 euro che una professionista agrigentina aveva lasciato sul bancone di un negozio di San Leone.

“Da qualche giorno è attiva una nuova unità medica, da domani arriveranno altri due medici al pronto soccorso e presto sarà attivata la medicina d’urgenza all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca”. Lo annuncia la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, dopo aver fatto il punto della situazione con il commissario dell’Asp di Agrigento Gervasio Venuti. Venerdì prossimo, 9 marzo, è in programma una riunione tra il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale e i dirigenti del nosocomio saccense per discutere dell’attivazione del reparto di medicina d’urgenza.

“Non solo rassicurazioni – sottolinea La Rocca Ruvolo – ma anche risultati concreti per l’ospedale di Sciacca, nei mesi scorsi è stato salvato dal rischio chiusura il reparto di oncologia ma non basta, un solo medico non può far fronte alle necessità dei pazienti oncologici. Si avvia, finalmente, dopo due anni, a risoluzione definitiva, il problema degli ascensori non funzionanti. Ai sette messi in funzione a marzo, si aggiungeranno altri tre ascensori entro questo mese. Impegni assunti, mantenuti e monitorati dopo l’incontro con le associazioni a fine gennaio, segno di una grande e costante attenzione ai problemi della sanità nell’Agrigentino. Si deve pensare ad investire, in ordine a risorse umane e strutturali, mettendo al centro l’interesse del paziente. In tal senso – conclude la presidente della sesta commissione dell’Ars – vigilerò costantemente, cosciente che c’è ancora molto da fare per migliorare il servizio sanitario nel territorio. Il commissario dell’Asp di Agrigento ha assicurato il massimo impegno in tal senso”.

Cinquanta milioni per i cantieri di lavoro e venti milioni per i cantieri di servizi. I finanziamenti saranno erogati dall’Assessorato Regionale del Lavoro, retto da Mariella Ippolito, rispettivamente ai Comuni siciliani con una popolazione fino a 150.000 mila abitanti e ai Comuni siciliani per i quali non si è provveduto ad emettere i decreti di finanziamento o per i quali si è provveduto parzialmente al finanziamento nel 2014 per mancanza di copertura finanziaria. “Le risorse economiche che metteremo in circolo nell’economia povera della nostra isola – ha spiegato l’assessore Ippolito – intendono porre un freno all’emorragia occupazionale che grava tra le nostre popolazioni, oltre a dotare le realtà urbane di servizi e strutture. Invito i sindaci – è l’appello dell’esponente del Governo Musumeci – a far pervenire la propria istanza di manifestazione d’interesse entro il prossimo 15 marzo al Dipartimento del Lavoro della Regione Siciliana, secondo le modalità già inviate ai Comuni con un apposito comunicato. La lotta alla disoccupazione va combattuta anche con queste azioni non risolutive che però offrono respiro all’universo degli inoccupati e dei disoccupati”. Le somme assegnate saranno specificate in un decreto, mentre con un avviso saranno impartite le istruzioni per la redazione e la presentazione dei progetti esecutivi. Le graduatorie dei beneficiari saranno stilate dai Centri per l’Impiego e dai Comuni rispettivamente per i cantieri di lavoro e per i cantieri di servizi.

“Le esasperate dichiarazioni del governatore mancato dei grillini contro il presidente Musumeci confermano la scarsa levatura politica dell’onorevole Cancelleri e rassicurano i siciliani sulla lucidità del voto regionale che ha premiato la concretezza di un progetto di Governo del territorio”. Lo ha detto il vice presidente dell’Ars Roberto Di Mauro esprimendo vicinanza al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dopo gli attacchi del deputato pentastellato Giancarlo Cancelleri. “Non è la prima volta – ha continuato l’onorevole Di Mauro – che il presidente Musumeci è oggetto di bassi attacchi da parte di Cancelleri, ma il consenso popolare non autorizza nessuno a sottrarsi dal galateo istituzionale, abbassandosi a novelli Masanielli, accaniti fomentatori di folle sui social e sterili parlamentari all’Ars. Archiviata la campagna elettorale – ha concluso Di Mauro – le forze politiche più furenti ritrovino la serenità interiore per mostrare responsabilità nelle grandi questioni irrisolte o almeno abbiano il buon senso di lasciare governare una regione che non ha bisogno di comodi miraggi populisti”.

Il Movimento 5 Stelle, dopo aver travolto come uno tsunami di voti  il Sud, si ritrova senza “riserve”. Con il 49% dei consenti in Sicilia e ben 25 parlamentari piazzati, 17 deputati  e 8 senatori,  si ritrova senza candidati da eleggere: alcuni dei vincitori al proporzionale sono già eletti nei collegi uninominali. La legge elettorale prevede che, in caso di doppia elezione, prevale quella dell’uninominale,  quindi chi vince nel collegio lascia il posto ai candidati successivi nel listino. Da qui nasce la grande beffa per il movimento: hanno tantissimi voti ma non hanno più candidati da eleggere.  Non si sa a chi andranno i seggi di D’Uva, Suriano e Marzana (alla Camera) e di Catalfo (al Senato). Si ipotizza che i posti verranno ridistribuiti, attraverso il calcolo degli scarti, ad altre liste concorrenti in Sicilia oppure un “ripescaggio” ma improbabile dei candidati pentastellati in altre circoscrizioni.

Per il M5S, ritornano a Roma gli uscenti Azzurra Cancelleri, (sorella di, Giancarlo), Alessio Villarosa, Francesco D’Uva, Giulia Grillo, MarialuciaLorefice, Gianluca Rizzo e Maria Marzana. A Palazzo Madama tornano Maurizio Santangelo, Mario Giarrusso e Nunzia Catalfo accompagnati da tantissimi di volti nuovi.

Diversa la situazione delle altre forze politiche che, al contrario dei 5Stelle, hanno problemi di scarsità.

Forza Italia, con il 21% negli uninominali prende 6 deputati, uno per ogni collegio plurinominale e tre senatori. Tornano a Montecitorio Francesco Scoma, Stefania Prestigiacomo (eletta in due listini, gli subentra Nino Germanà a Messina, il collegio in cui Forza Italia ha incassato la percentuale minore) e Nino Minardo. E due matricole: Matilde Siracusano (ex aspirante Miss Italia), Giusi Bartolozzi (magistrato, compagna del vicepresidente della Regione, Gaetano Armao). Al Senato confermato l’ex presidente Renato Schifani e la parlamentare uscente Gabriella Giammanco; entra Urania Papatheu.

Totalmente inesistenti i centristi di Udc-Noi per l’Italia e gli alleati del centrodestra si dividono i pochi posti disponibili. Nella Legavengono eletti  deputati  l’uscente Alessandro Pagano,che asfalta  il catanese Angelo Attaguile, sconfitto all’uninominale e rimasto fuori dal proporzionale, e Carmelo Lo Monte nel collegio di Messina.. Al Senato la neo-leghista Giulia Bongiorno, capolista a Palermo. Per FdIvince  Raffaele Stancanelli, fedelissimo di Nello Musumeci e capolista a Catania e due donne: Carolina Varchi e Carmela Bucalo.

Il Pd siciliano subisce una sconfitta clamorosa. Perdente in tutti i collegi uninominali, vinti dal M5S, porta a Montecitorio solo 4 deputati.  Nei c.d. “listini blindati” perdonoFabio Giambrone,braccio destro di Leoluca Orlando e Paolo Gentiloni eletto nel collegio di Roma; sconfitta anche  Francesca Raciti,fedelissima di Luca Sammartino, deputato regionale sconfitto nel suo collegio. Entra a Palazzo Madama  Valeria Sudano, ex deputata regionale è l’unica dem a entrare a Palazzo Madama e Davide Faraonesottosegretario renziano, unici superstiti della catastrofe del Pd.

 

 


Il sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura ha infornato con una nota i propri concittadini su probabili ritardi della raccolta dell’indifferenziata.

Scrive: “A causa di una ordinanza regionale che impone una riduzione del quantitativo di rifiuti da conferire in discarica, si informano i cittadini che la raccolta dell’indifferenziata dai cassonetti subirà dei ritardi.

Ci scusiamo per gli inconvenienti che ne deriveranno e auspichiamo una veloce risoluzione del problema da parte della Regione Siciliana”.

 

Mi ritrovo nuovamente a parlare della carenza di personale sanitario negli ospedali del territorio agrigentino: oggi purtroppo il problema tocca Sciacca ed in particolare i reparti di oncologia e di medicina. I medici effettivi in servizio, nostro malgrado, non sono mai quelli che si conteggiano sulla carta, in realtà dei 7 nel reparto di medicina, ad esempio, tra aspettative e malattie in servizio ve ne sono meno della metà. Lo scorso gennaio, visitando l’ospedale in questione in occasione della commemorazione di Accursio Miraglia, ho potuto constatare le carenze di personale anche nel reparto di oncologia. Ho pertanto chiesto al commissario dell’ASP di Agrigento di attivare il più velocemente possibile la procedura di reclutamento a tempo determinato in riferimento alle istanze presentate a seguito dell’avviso dello scorso maggio 2017. La graduatoria dalla quale attingere i nominativi e’ già stata elaborata dagli uffici competenti e, pertanto, mi appello alla sensibilità dei vertici aziendali (già peraltro dimostrata in diversi altri casi) ai quali chiedo di far attivare gli incarichi entro il prossimo 16 marzo.
Sarò presto di nuovo sul campo, presso il presidio ospedaliero di Sciacca per sentire in prima persona eventuali passi avanti compiuti in questi giorni.

 

 

Il Consigliere Comunale Avv. Angela Galvano, Presidente dell’Associazione Circolo Arci “Agàpe” di Agrigento, giovedì 8 marzo alle ore 16:30, presso la Biblioteca comunale “La Rocca”, organizza un convegno dal titolo “Le Donne e la Costituzione”.
La Galvano afferma: “La nostra Associazione, in occasione della ricorrenza dell’otto marzo e del 70° anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana, ha deciso di celebrare entrambe le ricorrenze con un convegno che intende sottolineare l’importanza della nostra Costituzione ed il ruolo fondamentale svolto dalle ventuno donne componenti dell’Assemblea Costituente e che hanno partecipato alla stesura della stessa, dando inizio ad un lungo cammino per l’affermazione dei diritti, dell’emancipazione sociale e della parità”.
La Presidente continua: “L’iniziativa rappresenta un momento di riflessione e di confronto su un tema sempre attuale, che necessità di attenzione ed impegno istituzionale per continuare quel processo di tutela e garanzia dei diritti delle donne che, ancora oggi, spesso, risultano calpestati in una società non ancora, del tutto, a misura di donna”.