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Una positiva riunione del Tavolo del Lavoro e dello Sviluppo quella che si è tenuta oggi nella sede ragusana della Camera di Commercio, la cui attività è ripresa in un momento importante e delicato per il futuro delle opere strategiche del territorio.
La riunione, indetta dal Presidente della Camera di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa della Sicilia orientale, dott. Pietro Agen, ha visto la presenza del Sindaco di Catania, on. le Enzo Bianco, ed una introduzione del componente della Giunta camerale, dott. Sandro Gambuzza.
Il primo dato attiene alla nutrita partecipazione delle rappresentanze del territorio, parlamentari, sindaci, rappresentanti di associazioni di categoria, di ordini professionali e di sindacati, oltre a diversi componenti del Consiglio camerale.
Il dibattito si è incentrato sullo stato di attuazione e sulle problematiche delle opere infrastrutturali, quali l’autostrada Siracusa – Gela, il raddoppio della superstrada Ragusa – Catania, l’aeroporto di Comiso, il porto di Pozzallo, nonché la rete viaria provinciale di collegamento con il porto e con l’aeroporto.
Dai numerosi interventi, è venuta unanimemente la consapevolezza che le sfide che stanno di fronte alla provincia di Ragusa possono essere vinte solo a condizione che ci si muova nella direzione di considerare lo sviluppo di questo territorio imprescindibile dallo sviluppo dell’intero Sud est, Catania, Ragusa e Siracusa.
Costante è stato il richiamo a non separare le forze, bensì a fare squadra, tutti assieme in una logica di area vasta per fare prevalere le ragioni di uno straordinario territorio ricco di prospettive di sviluppo e di lavoro, dal turismo all’industria estrattiva, dall’agricoltura di qualità alle imprese della telematica e dell’informatica.
Infine, il Presidente Agen, al fine di garantire la continuità e la produttività dell’iniziativa del Tavolo, mediante obiettivi, scadenze e attraverso un monitoraggio delle procedure che riguardano le opere pubbliche, ha proposto la costituzione di un coordinamento composto dai sindaci dei comuni di Catania, Ragusa e Siracusa, dai commissari dei Liberi Consorzi di Ragusa e di Siracusa e dalle rappresentanze parlamentari del comprensorio, espressione di tutte le forze politiche.

Ha ottenuto gli arresti domiciliari, dopo l’interrogatorio di garanzia, Giuseppe Migliore, l’uomo di 27 anni, incensurato, di Canicattì, finito in manette perchè accusato di essere autore di una rapina.

Sembra che i soldi servissero al Migliore per far fronte a debiti di gioco.

Operazione antidroga dei Carabinieri di Agrigento che nel fine settimana hanno tratto in arresto tre persone. Nello specifico in manette sono finiti, Simone Modica, 42 anni ristoratore, Alessandro Pinzarrone, 32 gestore di un bar del centro di Agrigento e Calogero Bellaccomo, 32 anni, operaio.

 
Il blitz dei carabinieri è avvenuto a casa di Modica dove i Militari dell’Arma hanno effettuato un controllo e dove gli stesi hanno trovato gli altri due indagati. Al termine dell’operazione sono stati rinvenuti 10 grammi di cocaina, 120 di hashish e 50 di marijuana

Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, di Forza Italia, punta il dito contro la tassa di stazionamento in città dei pullman turistici. Spataro afferma: “In ragione dei pochi ricavi per le casse del Comune, nonostante la tassa di stazionamento sia una importante fonte di entrata fiscale, ritengo che tale tassa sia stata finora colpevolmente utilizzata male dall’amministrazione Firetto. Infatti, a fronte di un accertato boom di turisti giunti nella città dei Templi, sono stati incassati appena 90mila euro nel 2017, di cui 65 mila nel secondo semestre, che è quello in cui si concentrano i maggiori flussi. Conti alla mano, è come se abbiano avuto accesso al territorio comunale solo 4 pullman al giorno. Inverosimile. E allora vi sono delle criticità che, se non individuate e risolte, continueranno a compromettere la regolare applicazione di tale utile tassa di scopo. In occasione del Mandorlo in Fiore, con la città e le frazioni invase letteralmente dai pullman, quale è stata l’entità dell’introito? Mi auguro che il sindaco e l’assessore al ramo abbiano responsabilmente pianificato un adeguato ed efficace servizio, dispiegando uomini e mezzi della polizia locale a caccia degli autobus con a bordo i visitatori. In attesa di formale riscontro, è mia intenzione convocare, nella qualità di presidente, la commissione consiliare al turismo per acquisire i documenti necessari ad approfondire l’intera questione, sulla quale pesano, come macigni, inadeguatezza e incapacità organizzativa, tra insufficiente segnaletica, scarsi e inadeguati strumenti di pagamento della tassa, mancanza di controlli e carenza dei luoghi di parcheggio, dato che Cugno Vela e piazzale Ugo La Malfa versano in stato di degrado o sono destinati ad altre finalità”.

Ad Agrigento ormai da settimane, in contrada San Michele, esattamente innanzi al supermercato Eurospin, giace una profonda voragine mortale lungo la strada da e verso l’ospedale. Sul posto, tempo addietro, è stato compiuto un sopralluogo congiunto da parte di diversi signori che poi, anziché provvedere a rimediare con una colata di cemento e bitume, hanno ritenuto opportuno montare una transenna, peraltro buia durante la notte, ritenendo così di avere adempiuto al proprio compito lautamente pagato ogni fine mese dai cittadini contribuenti agrigentini. E’ forse necessaria una conferenza di servizi? Un progetto? La trafila burocratica e tecnica per accedere a fondi comunitari? L’accordo quadro, il patto per il sud, la protezione civile, l’ufficio di qui e la direzione di là? La voragine mortale attende una colata di cemento e di bitume, prima del morto. Ad Agrigento la storia, anche recente, non ha insegnato nulla.

 

“Uscire dall’emergenza rifiuti approvando entro 30 giorni gli impianti per la gestione dell’umido presentati da mesi alla Regione. La scelta dei gassificatori è sbagliata, perché non avvia il corretto ciclo dei rifiuti”. Dichiarazione di Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia

“Non avremmo avuto questa ennesima emergenza rifiuti se gli impianti di gestione dell’umido presentati da mesi e mesi alla Regione fossero stati autorizzati. Ora possiamo evitare di spendere altri soldi pubblici per nuove discariche e senza derogare alle regole esitando in 30 giorni, così come è già previsto dal giugno 2016, le istanze inevase per quelli impianti alternativi alle famigerate discariche.
Comunque, siamo convinti, che la soluzione non è rappresentata dai gassificatori come quello ipotizzato a Lentini, perché, anche se con tecnologie diverse dagli inceneritori, non rispettano gli obiettivi europei nella gestione virtuosa dei rifiuti, non risolvono le criticità e gli ostacoli per avviare un corretto ciclo dei rifiuti e avviare anche in Sicilia l’economia circolare con nuove opportunità di lavoro”.

 «Il riconoscimento concreto del’insularità è un diritto che spetta alla Sicilia. Ne sono sempre stato convinto e per questo ho cofirmato il disegno di legge presentato oggi in conferenza stampa all’Ars. Lo Stato deve riconoscere gli svantaggi che derivano alla nostra regione da questa condizione, garantendogli quindi pari diritti e dignità tramite misure di compensazione».

Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di “DiventeràBellissima”, aggiungendo: «Questa battaglia non deve avere colore politico. Il Parlamento Europeo tramite una risoluzione ha già riconosciuto la condizione di insularità per Sicilia e Sardegna, tuttavia quel provvedimento non è stato rispettato e i problema relativi ai trasporti, al caro-biglietti e al deficit delle infrastrutture per la Sicilia e i siciliani sono ancora attuali. Noi ora con questo disegno di legge chiediamo con forza l’inserimento della condizione di insularità all’interno dello Statuto della Regione Siciliana, in modo da garantirgli dignità costituzionale».

L’ Akragas ha ripreso oggi pomeriggio, allo stadio Esseneto, la preparazione atletica in vista del derby siciliano di domenica prossima contro la Sicula Leonzio. Il match si disputerà allo stadio Nicola De Simone di Siracusa con inizio alle ore 14:30. 
La seduta odierna è stata diretta dal vice allenatore Leo Criaco, dopo l’esonero del tecnico Raffaele Di Napoli. 
La squadra ha svolto un lavoro prevalentemente fisico. 
I biancoazzurri torneranno ad allenarsi domani pomeriggio allo stadio Esseneto

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Entra nel vivo in commissione Salute all’Ars l’esame del ddl n. 96 per “Interventi a sostegno dei soggetti con disturbi  specifici di apprendimento” a firma di Margherita La Rocca Ruvolo. Oggi si sono svolte le audizioni dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, della coordinatrice regionale dell’Associazione italiana dislessia Grazia Restuccia, del funzionario dell’Ufficio scolastico regionale Maurizio Gentile, della dirigente del Dipartimento istruzione e formazione professionale Giuseppa Picone. E’ stata fissata per la prossima settimana la scadenza dei termini per la presentazione degli emendamenti.

“L’obiettivo del ddl – ha spiegato la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo –  è quello di garantire ai dislessici, non assimilabili ai diversamente abili di cui alla legge n. 104/92, pari opportunità di apprendimento e di successo formativo, rendendo effettivo il loro diritto allo studio e non pregiudicando il loro futuro inserimento sociale e professionale. Il disegno di legge vuole colmare questa vacatio, fornendo uno strumento che detti precisi interventi sia sul piano sociale che scolastico, fornisca risorse chiare e specifiche per la scuola e le famiglie creando un apposito capitolo di bilancio: tutti segnali forti per dare così un sostegno reale a chi, giornalmente, si adopera per contrastare la dislessia”.

“Il ddl – ha aggiunto la parlamentare – pone una particolare attenzione al ruolo svolto dalla Regione nell’individuazione e nella diagnosi degli alunni sospetti o a rischio di disturbi specifici dell’apprendimento, e a tal fine prevede interventi già assicurati dal Servizio sanitario nazionale da neuropsichiatri infantili o psicologi o pedagogisti con formazione specifica in valutazione neuropsicologica dei disturbi, dipendenti delle Aziende sanitarie regionali, nonché dagli specialisti sanitari neuropsichiatri infantili o psicologi pedagogisti privati con formazione specifica in valutazione neuropsicologica dei DSA, in conformità alla legge n. 170/10  in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. È previsto che la Regione adotti ogni misura necessaria per adeguare i propri servizi sanitari alle problematiche relative alle difficoltà specifiche di apprendimento, fornendo le strutture di neuropsichiatria infantile di appropriati strumenti riabilitativi e di personale qualificato e, in particolare, di neuropsichiatri infantili, psicologi con formazione specifica in valutazione neuropsicologica delle difficoltà di apprendimento, logopedisti, educatori professionali”.

“Altro compito della Regione – ha proseguito Margherita La Rocca Ruvolo – sarà quello di predisporre una campagna di screening e monitoraggio su tutto il territorio regionale. L’individuazione delle strutture sanitarie pubbliche e private specializzate accreditate, preposte ad effettuare la diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento e le ulteriori iniziative volte ad assicurare l’identificazione precoce dei soggetti che ne sono affetti, dovrà avvenire applicando il piano socio sanitario regionale. Ma soprattutto il ddl pone l’attenzione alla formazione del personale sanitario e scolastico, è prevista infatti l’istituzione di un comitato tecnico-scientifico sui disturbi specifici dell’apprendimento con scopo formativo del personale scolastico dirigente e docente, degli operatori della formazione e degli operatori sociosanitari, e funzione di promozione di screening, oltre che di documentazione, coordinamento e raccordo degli interventi”.