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Progettazione, tutela e gestione, e non solo, del patrimonio verde delle città. L’Ordine degli agronomi e dei dottori forestali di Agrigento al lavoro per stipulare protocolli d’intesa con le amministrazioni comunali.

“La conservazione e la gestione del verde urbano, extra urbano e dell’ambiente, che sono parte fondamentale dell’identità territoriale – spiega Maria Giovanna Mangione, presidente dell’Ordine degli agronomi e dei dottori forestali di Agrigento – richiede sinergie tra istituzioni ed è quello che intendiamo fare. I Comuni sono consapevoli della grande importanza che il verde riveste sia per i benefici che apporta alla vita dei cittadini, sia come elemento cardine della qualità urbana e come la presenza di aree verdi abbia assunto il ruolo di indicatore di sviluppo urbano sostenibile sotto l’aspetto ambientale, sociale ed economico non tralasciando che è ampiamente condiviso come gli spazi verdi contribuiscano a migliorare la salute pubblica, la qualità della vita e il benessere dei cittadini attraverso lo svago, la ricreazione e l’attività fisica”.

Le convenzioni avranno una durata triennale, saranno a titolo gratuito per le amministrazioni comunali e consentiranno lo sviluppo di percorsi didattici e culturali finalizzati alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio verde delle città. 

Questo permetterà di sviluppare attività di studio e ricerca nel settore ambientale e avviare iniziative per la diffusione della cultura della difesa del patrimonio paesaggistico, ambientale e forestale anche attraverso l’organizzazione di eventi divulgativi e di approfondimento.

“È fondamentale riconoscere un ruolo particolarmente significativo non solo a parchi e giardini – conclude Maria Giovanna Mangione – ma anche a tutte quelle aree che a diverso titolo concorrono a comporre la rete verde locale della città. Il verde, dunque, da intendere come elemento qualificante del contesto urbano e come fattore qualificante della qualità della vita, oltre a essere attrattore di iniziative economiche e turistiche nel territorio cittadino”.

Nelle prossime settimane diverse amministrazioni comunali sono già pronte alla stipula di questi accordi con l’Ordine per avviare un percorso virtuoso di tutela e valorizzazione del nostro “oro” verde.

L’assessore Alberto Samonà ieri è stato in visita istituzionale a Licata, dove al Palazzo di Città è stato accolto dal sindaco Giuseppe Galanti. Presenti alla visita l’assessore comunale alla Cultura Violletta Callea, il direttore del parco archeologico della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta e la parlamentare europea Annalisa Tardino.

Samonà si è poi recato al Teatro Re Grillo, dove nei prossimi mesi inizieranno i lavori di ristrutturazione, finanziati dall’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. Quindi, l’assessore Samonà ha visitato il Chiostro di San Francesco e il Chiostro di Sant’ Angelo. Qui, si è recato nel luogo che ospita il Museo dello Sbarco, sottolineando l’intenzione del governo regionale di dar vita a un museo che racconti gli eventi del 1943 in una sede prestigiosa che venga interamente adibita a sede museale: nel progetto su cui si lavorerà, è previsto, infatti, un itinerario comprendente anche i rifugi antiaerei presenti a Licata. A questo proposito, l’assessore ha visitato il rifugio di via Marconi accompagnato dai volontari dell’associazione Memento e dalla professoressa Carmela Zangara, che ha dedicato diversi libri allo sbarco a Licata.

Infine, l’assessore ha visitato il Castel Sant’Angelo, di proprietà della Regione Siciliana, sottolineando l’intenzione di valorizzarlo quale luogo di incontri culturali.

“È stata una prima visita – sottolinea l’assessore Alberto Samonà – per la quale ringrazio il sindaco Galanti e l’on. Annalisa Tardino, che hanno voluto fortemente la mia presenza in città. Ho visitato luoghi densi di storia, che meritano di essere fatti conoscere e inseriti in un circuito turistico-culturale adeguato. Al termine della visita ci siamo dati tempi e priorità, per valorizzare al massimo i beni culturali licatesi”.

Ad Agrigento, a San Leone, lungo viale Emporium, un’automobile Audi si è scontrata contro una Toyota. Una ragazza, passeggera nell’Audi, è stata condotta in ospedale con un’autoambulanza del 118.

Ad Agrigento, a San Leone, al Viale delle Dune, una donna di 45 anni si è tuffata in mare, e un ladro ne ha approfittato per rubare da dentro la sua borsa in spiaggia il portafogli con soldi e documenti.

A Racalmuto, in contrada “Cannatone”, un imprenditore di 44 anni di Grotte ha subito nottetempo il furto di uno scooter Suzuki Burgman, posteggiato all’interno di un’area recintata della sua abitazione.

A Canicattì un pensionato di 88 anni ha posteggiato l’auto innanzi all’ospedale e ha accompagnato il nipote a vaccinarsi. Al ritorno si è accorto del furto del suo borsello da dentro l’auto, con telefonino e portafogli. Lui ha dichiarato alla Polizia di non avere voluto pagare un parcheggiatore abusivo.

Soltanto nella giornata di ieri sono sbarcati a Lampedusa più di 550 migranti. Questa notte ne sono giunti altri 250, prontamente intercettati dalle motovedette della Guardia di Finanza e trasportati fino al molo Favaloro.

Nonostante da giorni la prefettura di Agrigento abbia ordinato un trasferimento senza sosta presso Porto Empedocle, l’hotspot lampedusano torna a scoppiare. Al momento sono presenti più di mille migranti in attesa di essere trasferiti; si ricorda che la massima capienza del centro di Lampedusa è di 250 unità.

 

 

“Le scene di sporcizia e degrado lungo le strade del centro e nei quartieri di Agrigento sono inaccettabili. Passeggiare, osservare e vivere la città in queste condizioni è un pugno allo stomaco. Il modo più indecoroso e mortificante di accogliere turisti e visitatori.

Tra inerzia e incapacità di dare una scossa si corre il rischio di abituarsi alla realtà e di non meravigliarsi più. Al netto di incivili e lanciatori seriali che vanno individuati e sanzionati aumentando i controlli, è necessario predisporre un vero piano straordinario di pulizia della città per liberare bordi strada, marciapiedi e caditoie da erbacce e spazzatura.

L’unico argine all’incuria non può essere rappresentato da volontari e dal “fai da te”. Per fronteggiare una situazione semplicemente disastrosa serve agire senza indugi e con una road map serrata per ripristinare in fretta le condizioni di igiene e decoro ambientale, ad oggi seriamente compromesse”.

Lo afferma il coordinatore provinciale del Movimento politico “Servire Agrigento” Raoul Passarello.

“Apprendiamo da fonti del Viminale che dovrebbe essere imminente, finalmente, la firma della convenzione fra Regione e Vigili del Fuoco. Peccato che Musumeci non potrà certo spacciarla come una vittoria, visto che arriva con tremendo ritardo e con risorse dimezzate: solo 500 mila euro a fronte del milione di euro occorrente. Oltre che nella predisposizione dei viali tagliafuoco e delle altre attività di prevenzione, anche su questo versante la Regione arriva fuori tempo massimo. Chiude il recinto quando i buoi sono ormai quasi tutti scappati. Eppure di tutto si può dire, tranne che gli incendi, purtroppo, siano una sorpresa in Sicilia”. Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars, Giovanni Di Caro.

“Per dare una mano alla Sicilia – continua Di Caro – il Viminale, e in particolare il sottosegretario Carlo Sibilia con delega ai Vigili del Fuoco, ha garantito in questi giorni i doppi turni dei Vigili del Fuoco. Ci risulta pure che da oltre due mesi chiedano alla Regione Siciliana di attivarsi per la prevenzione degli incendi e per stanziare ulteriori risorse di competenza regionale. Su questo versante, infatti, la Regione ha stanziato pochissimi fondi e ne ha utilizzato ancora meno. Ma per Musumeci questo non andrebbe detto: per lui chi critica il manovratore è uno sciacallo. Anche se il manovratore sta colpevolmente pilotando la Sicilia in fondo al baratro. E allora una cosa va detta, sciacallo è chi fugge dalle proprie responsabilità, chiedendo aiuto quando la Sicilia è ormai avvolta dalle fiamme, accusando tutti tranne se stesso”.

Docente universitario positivo al Covid.  Uno dei docenti che venerdì scorso era presente alla conferenza di presentazione dell’offerta formativa per il prossimo anno accademico del polo territoriale di Agrigento, è risultato positivo al Covid.

Dall’Università, dunque, stanno ricostruendo i possibili contatti del docente con il pubblico presente venerdì scorso nell’aula magna di Villa Genuardi di Agrigento al fine di avviare lo screening.

Dalla segreteria dell’ateneo invitano le persone che hanno partecipato alla conferenza stampa, fra loro anche diversi giornalisti, “a mettersi in contatto con le autorità sanitarie in caso di sintomi riconducibili al Coronavirus”.

Marco Vullo, Assessore ai servizi sociali al Comune di Agrigento , comunica che da giorno 4 agosto sarà pubblicato sul sito istituzionale www.comune.agrigento.it l’Avviso pubblico per richiedere il social bonus regionale indirizzato ai nuclei familiari in difficoltà economiche.

La grande novità dell’Avviso è che attraverso una convenzione tra il Comune e le attività interessate il tutto è predisposto nel bando, il social bonus può essere utilizzato dai beneficiari per l’acquisto di bombole a gas, dispositivi di sicurezza e pasti caldi.

L’Avviso sarà aperto fino al 20 agosto alle ore 12.00.

Il social bonus è un provvedimento di sostegno economico sostenuto con fondi regionali ed è indirizzato alle famiglie che a causa della pandemia si trovano in gravi difficoltà economiche per l’acquisto di beni di prima necessità.

Le domande dei buoni spesa vanno presentate attraverso la piattaforma social bonus e poi consegnate direttamente presso gli uffici comunali nel piano terra del Palazzo di Città dove i richiedenti saranno assistiti da 6 assistenti sociali che seguiranno tutti gli aspetti tecnici della pratica.

Inoltre, per aiutare ancora di più i cittadini che hanno scarsa dimestichezza con i mezzi informatici , grazie a una proficua collaborazione con l’Associazione  “Volontari di Strada” presso la sede del Viale della Vittoria,  nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30, i volontari si metteranno a disposizione dei cittadini che necessiteranno un aiuto per la compilazione delle istanze.

L’Assessore Marco Vullo, conclude che l’impegno di questa amministrazione per le categorie fragili socialmente ed economicamente è un impegno costante e con l’aiuto anche delle associazioni si dà la più diffusione e agevolazione per garantire un sostegno forte verso chi ha subìto e subisce le conseguenze nefaste del momento caratterizzati da una crisi trasversale senza precedenti “.

Ieri, i Carabinieri della Compagnia di Marsala, unitamente a personale dei Vigili del fuoco, hanno tratto in salvo un inglese di 66 anni,residente da tempo in Contrada Spagnola a Marsala, che da tre giorni, a causa di una caduta, si trovava riverso per terra senza possibilità di rialzarsi autonomamente.

L’intervento è scattato grazie alla segnalazione da parte di un parente dell’uomo il quale da 2 giorni provava a contattarlo telefonicamente senza avere mai una risposta. Insospettitosi contattava le Forze dell’Ordine che tempestivamente si portavano sul posto. Con l’intervento dei Vigili del fuoco i Carabinieri guadagnavano l’accesso all’appartamento dove l’uomo vive da solo,  trovando finestre aperte e luci accese. Vicino la camera da letto, riverso sul pavimento, vi era l’uomo cosciente ma dolorante.

Ha detto di trovarsi in quella posizione da tre giorni circa a causa di una caduta. Soccorso immediatamente tramite intervento di personale sanitario è stato trasportato al pronto soccorso per le cure del caso veniva affidato ad un’amica che garantiva l’assistenza.

Una storia, fortunatamente a lieto fine, che poteva avere dei risvolti negativi se non vi fosse stato l’allarme del parente ed il tempestivo intervento dei Carabinieri e dei Vigili del fuoco.