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Il 25 settembre i siciliani saranno chiamati ad eleggere il loro Presidente e la Giunta regionale. Una campagna elettorale diversa rispetto alle altre, un voto anticipato che nessuno si aspettava e una grande confusione difficile da comprendere per i cittadini. Cosa ne pensa della situazione politica generale in cui ci troviamo?

“Viviamo tempi di grande incertezza e di forte smarrimento dell’attuale classe politica che non si dimostra all’altezza della missione che le è demandata. Purtroppo oggi in molti hanno smarrito il vero senso dell’impegno politico…fanno politica per se stessi, per il loro ego e si dimenticano cosa significa realmente amministrare e porre il cittadino e la comunità al centro di tutto. Oggi la politica è diventata per tanti una vetrina per mettersi in mostra…chiunque si candida pur essendo magari consapevole di non essere eletto, contribuendo così alla confusione e alla dispersione del voto. In un momento così delicato per tutti in cui il voto è essenziale per assicurare un futuro degno alle nostre comunità e al nostro territorio”.

Quindi Onorevole ci dica, votando lei i cittadini darebbero un voto utile..perchè? Perchè pensa di meritare la fiducia degli elettori rispetto agli altri candidati del territorio?

“Se c’è una cosa su cui nessuno può sindacare perché è supportata dai fatti e dai risultati ottenuti, è il mio impegno costante, continuo e incisivo per la nostra regione e per il territorio di Agrigento in particolare. Ho scelto di ricandidarmi alle elezioni regionali del 25 settembre nel collegio di Agrigento perché ero sicuro e fiero di potermi ripresentare al giudizio dei cittadini a TESTA ALTA, con l’orgoglio e la certezza di essermi speso al massimo per portare avanti battaglie importanti, con concretezza e perseveranza, con onestà e passione. Quotidianamente, da quando sono stato eletto per il mio primo mandato in ARS, ho rivendicato il diritto del nostro territorio a preservare la propria dignità e giocare un ruolo da protagonista all’interno delle complesse dinamiche della politica regionale siciliana. Sottolineo il quotidianamente perché la politica è una cosa seria, e non può essere fatta solo in occasione delle campagna elettorali. Io non ho avuto problemi ad iniziare questa campagna elettorale perché non dovevo inventarmi una strategia o fare elenchi di persone da contattare per farmi risentire…magari dopo anni di silenzio. La mia campagna elettorale io l’ho fatta ogni giorno di questa legislatura, 365 giorni all’anno. Perché ogni giorno ho sentito il peso della responsabilità di essere stato eletto quale rappresentante di un territorio…ed ogni giorno mi sono battuto per esserne degno e per lottare e portare a casa risultati importanti e concreti. Con orgoglio posso dire di esserci riuscito e spero di poter continuare a portare avanti lotte fondamentali per questo territorio”.

Tra i cavalli di battaglia della sua attività amministrativa c’è stata la lotta per il miglioramento e l’ammodernamento della viabilità e dei trasporti.  Quali sono i principali risultati raggiungi in questo ambito?

“Infrastrutture e trasporti sono stati e continueranno ad essere priorità della mia azione amministrativa. Perché non è ammissibile che oggi un territorio come il nostro sia così vergognosamente carente da questo punto di vista. Sono tante le cose che non vanno e di cui occuparsi ma abbiamo già raggiunto dei risultati…piccoli tasselli di un percorso che mi batterò per portare avanti. Tra i risultati più importanti voglio annoverare i 6 milioni di euro stanziati per il completamento della progettazione della Gela-Castelvetrano; ho denunciato a gran voce il forte rischio di erosione della SS640 nel tratto Agrigento-Porto Empedocle. Rischiavamo seriamente di far scomparire un tratto di strada  unico per peculiarità paesaggistiche e geologiche, che attraversa teatri, castelli, musei…E tutto per colpa dell’incuria e del disinteresse del Governo Regionale, che sottovaluta il rischio altissimo di crolli. Continuerò a vigilare, se mi verrà data la possibilità di proseguire la mia azione amministrativa, perché si scongiuri ogni pericolo erosivo nella SS640. Negli anni del mio mandato all’ARS mi sono anche occupato del decoro e della viabilità delle nostre strade rurali, contribuendo a fare approvare uno stanziamento di 25 milioni di euro per nuove strade provinciali e rurali”.

In tema di sanità invece, altro punto debole del nostro territorio, quali sono state le sue principali azioni?

“Quello della sanità è un problema serio che mi sta molto a cuore e per cui mi sono battuto in questi anni, raggiungendo anche i primi risultati soddisfacenti. Certo siamo solo all’inizio, c’è ancora molto da fare…ma i risultati raggiunti pongono le basi solide per lavorare ad un miglioramento sostanziale di questo settore nel futuro della provincia di Agrigento. Mi sono battuto con forza per difendere i presidi ospedalieri della provincia di Agrigento, perché le strutture dove vengono somministrate le cure sono la base per fornire ai cittadini un servizio sanitario adeguato. Con grande orgoglio posso dire che grazie alle nostre battaglie abbiamo scongiurato la chiusura dell’Ospedale di Licata, all’ospedale di Sciacca è stata assegnata la Stroke Unit e gli ospedali di Sciacca ed Agrigento sono diventati centri autorizzati alla raccolta del plasma. Molto ancora c’è da fare in questo settore ma abbiamo posto basi importanti, perché la salute dei cittadini DEVE essere al primo posto!”.

Parlando di imprenditoria invece, e di imprenditori che vogliono investire nel nostro territorio, come si pone nei confronti di questa tematica? Crede che l’agrigentino sia un territorio dove si possa decidere di investire?

“Gli investimenti imprenditoriali per un territorio come il nostro sono fondamentali e sono una delle leve più importanti da azionare per un piano di rivalutazione e rilancio territoriale. Ma dobbiamo fare in modo che le imprese siano incentivate ad investire nei nostri territori e non ostacolate dalla politica e dalla burocrazia. Per questo motivo mi sono fatto promotore di una mozione in Assemblea Regionale per una Sicilia Taxfree che prevede l’esenzione da imposte per 10 anni per tutte le imprese che decidono di investire in Sicilia. Parallelamente durante il mio mandato mi sono anche battuto al fianco degli imprenditori agricoli e zootecnici, perché la mia attenzione per il comparto agricolo è stata sempre prioritaria. Le ho sostenute per le campagne di acquisto del gasolio, ho lavorato per stoppare i canoni per il pascolo per l’anno della pandemia il 2020, ho contribuito a far finanziare la realizzazione di laghetti artificiali al servizio dell’agricoltura. Credo con convinzione che in un territorio chi lavora, chi produce, chi investe tempo e denaro debba essere tutelato e incentivato. Le istituzioni per l’imprenditoria non possono essere un ostacolo ma al contrario, devono essere alleati che semplificano le attività e incentivano chi decide di scommettere sul territorio”.

Ha parlato di imprenditoria e di crescita del territorio…mi viene subito da pensare ad un altro motore importante, fondamentale per le nostre zone: il turismo. Come si è posto nei confronti di questo settore?

“Il turismo è la chiave di tutto. E la maggior parte delle cose che ho fatto nel corso della mia azione amministrativa è stata volta a rendere il territorio agrigentino un territorio degno della naturale vocazione turistica che la natura gli ha dotato. Battaglie simbolo della mia azione amministrativa sono state quella per la difesa della Scala dei Turchi, per cui ho anche lanciato una petizione che ha raccolto migliaia di firme in poche settimane e ha portato la Scala dei Turchi a diventare patrimonio UNESCO. Ma anche l’annosa battaglia per le terme di Sciacca, ho marciato anche da Sciacca a Palermo insieme a tanti sostenitori e amministratore per lottare per la riapertura delle Terme di Sciacca ma anche per rilanciare l’azione legislativa sul termalismo di tutta la regione. E non mi arrenderò finché non otterò questo risultato! Ma il turismo passa anche dal decoro dei nostri territori, dei nostri parchi, dal rispetto della natura. Sono orgoglioso di poter ricordare che oggi la mia proposta per la riduzione delle plastiche monouso e l’introduzione di quelle biodegradabili è legge. La Sicilia è una delle prime regioni europee ad essere Plastic Free, e di questo vado molto fiero. Ma ancora tanto c’è da fare e i risultati raggiunti sono solo i primi passi di un percorso che spero non si arresti”.

Ci ha raccontato tante cose fatte in questi anni di registratura in ARS e la vediamo determinata per il prosieguo della sua azione amministrativa in seno all’Assemblea Regionale. Cosa vorrebbe dire per concludere ai suoi concittadini del territorio agrigentino che il 25 settembre si recheranno alle urne a votare? faccia loro il suo appello al voto!

“Innanzitutto vorrei chiedere a tutti di andare a votare. Perché votare è l’unico strumento che possediamo per determinare il futuro amministrativo di questa regione e del nostro paese. Votare è un diritto e un dovere imprescindibile, lo strumento più potente che ci ha donato la democrazia, e non può essere sprecato con l’astensionismo. Quindi andate a votare, mi raccomando. E poi votate per me! Ve lo chiedo perché oggi mi presento a voi con alle spalle una legislatura di impegno, di grande lavoro e di presenza, nelle aule parlamentare e tra la gente. Chi mi conosce sa che io sono rimasto Michele, il Michele pronto ad ascoltare tutti, presente e attento alle richieste e alle istanze dei suoi concittadini. La persona che è rimasta tra la gente sempre, non solo in occasione delle campagne elettorali. Perché la politica l’ho sempre vissuta come un servizio alla comunità, e il mio modo di farla non è cambiato quando sono diventato un deputato regionale.  A chi mi conosce e a chi ancora non ho avuto il piacere di conoscere personalmente, oggi chiedo il voto perché so di essermi guadagnato la fiducia e la rispettabilità della mia comunità, perché so di essere stato coerente al mandato che mi è stato affidato e di aver perseguito il bene del nostro territorio ogni singolo giorno. A tutti chiedo un voto per far si che questo nostro territorio non rimanga privo di rappresentanza, perché le candidature di vetrina fatte per riempire le liste di alcuni partiti e per soddisfare gli ego personali non servono a nulla, solo a disperdere voti e mettere a rischio la rappresentanza territoriale. Vi chiedo di votarmi perché votando Michele Catanzaro siete certi di scegliere bene per la vostra terra e di riporre fiducia in una persona che con coerenza e spirito di sacrificio ha tradotto in impegno politico l’amore per il proprio territorio. Datemi la vostra fiducia e insieme potremo continuare a lavorare per costruire un futuro migliore, per la Sicilia e per la nostra amata provincia di Agrigento”.

Sono 979 i nuovi casi di Covid registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia, ieri erano 1.377. L’Isola è settima in Italia per numero di contagi, al primo la Lombardia con 2.871. A fronte di 11.500 tamponi eseguiti, il tasso è all’8,5% in calo rispetto all’11,3% di ieri. La Regione Sicilia comunica che a seguito di problemi tecnici non è stato possibile aggiornare i dati dei guariti, mentre i decessi sono sei. Negli ospedali i ricoverati sono 255, ventitré in meno rispetto a ieri; in terapia intensiva sono 23, quattro in meno rispetto al giorno prima.

A livello provinciale si registrano a Catania 239 casi, a Palermo 224, a Messina 200, a Siracusa 92, a Trapani 62, ad Agrigento 48, a Ragusa 47, a Enna 43, a Caltanissetta 24.

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento nel primo semestre 2023 intende attivare il corso di Formazione Obbligatorio per Operatori di Tatuaggio e Piercing. Gli interessati dovranno far pervenire entro e non oltre il 10 ottobre 2022 l’istanza di manifestazione di interesse a partecipare al corso redatta secondo l’allegato “Modello A” da inviare tramite mail al seguente indirizzo dp.direttore@aspag.it .

Ad Agrigento ampia partecipazione di pubblico ieri sera al Parco Letterario Luigi Pirandello in occasione del confronto tra sei candidati alle prossime elezioni Regionali in Sicilia, di diversa estrazione politica. L’iniziativa è stata organizzata dalle Associazioni giovanili Area Zero di Favara e TTT di Agrigento. Il dibattito è stato moderato dal giornalista Gaetano Ravanà. Domande sono state rivolte anche da Arturo Schembri di Area Zero. I candidati presenti sono stati: Paola Antinoro di Fratelli d’Italia, Giovanni Di Caro del Movimento 5 Stelle, Michele Catanzaro del Partito Democratico, Gaetano Cani della lista De Luca, Decio Terrana della Dc e Fabrizio di Paola di Calenda-Italia Viva. Gli interventi sono ruotati intorno soprattutto al tema dell’occupazione, del turismo, dell’emergenza rifiuti e sui termovalorizzatori.

Ad Agrigento sabato prossimo, 17 settembre, alle ore 10, nella sala “Giovanni Paolo II” del Palazzo arcivescovile di Agrigento (in via Duomo) sarà presentato, ai cittadini e a tutti i candidati al parlamento siciliano e nazionale che accetteranno di partecipare (l’invito è per tutti) il documento dei vescovi siciliani, in occasione delle elezioni del 25 settembre. Dopo il saluto del direttore diocesano dell’ufficio di Pastorale Sociale e Lavoro Don Mario Sorce, sarà il professor Giuseppe Savagnone ad illustrare il documento. Seguirà il dibattito coordinato da Salvatore Pezzino, e concluderà i lavori l’arcivescovo di Agrigento Monsignor Alessandro Damiano.

Un uomo di 41 anni di Palermo è stato arrestato per il presunto stupro di una giovane avvenuto lo scorso fine settimana dopo una serata nei locali della movida cittadina. Secondo il giudice per le indagini preliminari del Tribunale ricorrono gravi indizi di colpevolezza, emersi dalle indagini svolte dagli agenti del commissariato di polizia “San Lorenzo”. La giovane, dopo aver accettato un passaggio verso casa, sarebbe stata violentata in un luogo appartato nell’automobile, e dopo una notte insonne si è rivolta alla Polizia. All’identificazione del presunto stupratore si è giunti attraverso i sistemi di videosorveglianza posti lungo il percorso dei due verso casa di lei.

L’ispezione cadaverica ha confermato che il migrante di 35 anni del Bangladesh trovato morto ieri su un barcone, con altre 117 persone, soccorso dai militari della Guardia di Finanza, non ha tracce di morte violenta. I poliziotti della Squadra Mobile, nell’arco di mezza giornata, ascoltando tutti i suoi compagni di viaggio, hanno acquisito testimonianze determinanti: lui è stato male, pare che abbia ripetutamente vomitato, quando è salito sull’imbarcazione. La Squadra Mobile di Agrigento ha già informato la Procura che firmerà il dissequestro della salma, senza disporre l’esame autoptico.

I Carabinieri hanno arrestato tre uomini, residenti a Palermo, perché hanno rubato in un’azienda agricola di Partinico 1.500 chili di manghi, un frutto tropicale che da anni è coltivato in Sicilia con successo. I militari hanno sorpreso i tre, di 38, 35 e 18 anni, di notte, intenti a trasportare i frutti. La refurtiva è stata restituita al proprietario. Gli stessi tre sono stati beccati in passato dopo avere rubato centinai di chili di agrumi. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale ha convalidato l’arresto e sottoposto i tre all’obbligo di dimora.

Il Comune di Agrigento ha presentato il dossier per la candidatura di Agrigento a capitale italiana della Cultura per il 2025. Dopo mesi d’incontri curati dal sindaco Franco Miccichè e dal presidente del Consorzio Universitario, Nenè Mangiacavallo, lo staff dei progettisti, diretti da Roberto Albergoni, ha inviato al ministero della Cultura l’elaborato intitolato: “Il sé, l’altro e la natura. Relazioni e trasformazioni culturali”. Si tratta di 44 progetti di cui 17 internazionali per indagare le relazioni tra gli esseri umani in una prospettiva di pace con la natura. E’ un progetto culturale tra Agrigento, Lampedusa e i Comuni del territorio, che esplora l’armonia e i conflitti tra i 4 elementi di Empedocle (Acqua, Aria, Terra e Fuoco).
Al tema dell’Acqua sono dedicati 9 progetti di cui 6 internazionali. Il tema comprende al suo interno progetti che hanno una forte connessione con il mare: dalla creazione di due nuove sale espositive del Museo del Corallo, all’opportunità di scoprire in immersione l’isola Ferdinandea – sito straordinario noto per la singolare vicenda legata alla sua origine ed alla sua repentina scomparsa; dalla candidatura UNESCO dei gesti dell’accoglienza, alla realizzazione di un laboratorio europeo per l’accoglienza dell’altro.

Al tema della Terra sono dedicati 9 progetti, 3 internazionali. I progetti legati alla terra hanno un forte legame con il territorio, ci raccontano gli aromi, i profumi, le coltivazioni e i sapori; ci raccontano i minerali, i giardini e le produzioni di vino e olio; ma ci raccontano anche i frastuoni della terra e gli interventi artistici per contrastarli, il network delle città speciali del mondo e la ri-educazione al riciclo dei rifiuti.

Al tema dell’Aria sono dedicati 12 progetti, 3 internazionali. L’elemento dell’aria si rappresenta attraverso il network e le connessioni, siano esse fisiche, come la ripresa del Treno storico, siano esse digitali, come la creazione di videogiochi tematici o come la necessità sempre più impellente della digitalizzazione degli archivi storici per conservare e non disperdere un enorme patrimonio.

Al tema del Fuoco sono dedicati 14 progetti, di cui 5 internazionali. Il fuoco è il collante tra le generazioni, ci racconta di progetti sul confronto con il passato e sulle prospettive del futuro, ci racconta delle ceneri come forze di rinascita, ci racconta del fuoco dei forni di cottura di molti prodotti artigianali, come di quello delle fucine di pensiero di musicisti, scrittori e letterati contemporanei.

Miccichè e Mangiacavallo affermano: “Il lavoro non è finito. Ci sono ancora importanti traguardi da superare per arrivare nel prossimo mese di gennaio 2023 a far proclamare finalmente Agrigento Capitale Italiana della Cultura per il 2025”.

La Nuova Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro smentisce quanto pubblicato su alcuni organi di stampa siciliani, e precisa: “La Direzione nazionale della DC ha confermato che, nonostante alcune convergenze programmatiche, nessuna intesa politica ed elettorale è stata stipulata con le formazioni “Italia Viva” di Renzi nè tanto meno con “Azione” di Calenda. La Direzione DC, confermando la collocazione centrale del Partito nello scenario politico e la sua rigorosa adesione alla scelta euro – atlantica, ritiene, a seguito della situazione determinatasi a livello nazionale, di affidare alle valutazioni e alle decisioni delle dirigenze regionali le scelte politiche ed elettorali relative ai territori di competenza. In particolare, in Sicilia è pienamente legittima la scelta effettuata dal Commissario Regionale Totò Cuffaro di confermare la linea centrista alternativa alla sinistra radicaleggiante, e in coerenza e continuità con le scelte effettuate nelle recenti elezioni Amministrative”.