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“Come avevo predetto con l’allarme che ho lanciato il 13 Aprile, con la bella stagione riprendono gli sbarchi fantasma sulla costa dell’Agrigentino. Oggi una cinquantina sbarcati a Torresalsa. Non è ammissibile!
Torno a dare voce ai tanti amministratori e cittadini della mia provincia giustamente preoccupati, è una vergogna il silenzio del Governo Conte, non è possibile che si voltino dall’altro lato e facciano finta di niente, in un momento di emergenza sanitaria gravissima. Debbono trovare subito una soluzione! Non possiamo vanificare così gli sforzi che i siciliani hanno fatto in questi mesi, chiedo che le nostre coste vengano pattugliate di più ed in modo più efficace, com’è possibile che i clandestini non vengano intercettati in mare e arrivino indisturbati sulle nostre coste, nelle nostre strade? Non è razzismo, ma oggi la posta in gioco è troppo alta, oggi il coronavirus arriva incontrollato dal mare e mette in pericolo la nostra vita!”

Il pasticcio dei ritardi nelle pratiche per la Cassa integrazione in deroga ha nuovamente fatto puntare il dito sulla Sicilia.

Per il governatore Nello Musumeci i ritardi nelle pratiche per la definizione di un provvedimento atteso da 130 mila lavoratori in Sicilia, sono stati causati dalla piattaforma informatica, “sbagliata”: a curarla è stata la società Ett, la stessa che sei anni fa, ai tempi del governo Crocetta, gestì il software che portò al flop del click-day per il “Piano giovani”. Per quel fallimento si dimise la dirigente della Formazione Anna Rosa Corsello, per il flop della Cig a dimettersi ieri è stato il dirigente del Lavoro, Giovanni Vindigni.

Ai cronisti che gli hanno chiesto perché il governo si sia affidato proprio alla Ett, il presidente Nello Musumeci ha risposto: «C’è un contratto con questa società, fosse dipeso da me mi sarei rivolto al libero mercato: non sapevo che fosse la stessa società del flop del click-day ai tempi di Crocetta».

Il contratto con la Ett, ha spiegato l’assessore regionale al Lavoro Antonio Scavone, scadrà fra sette mesi. “Decideremo cosa fare più avanti ma io vado avanti” – ha detto l’assessore rispondendo ai cronisti che in video-conferenza stampa gli hanno chiesto se pensava di dimettersi.

Ha poi annunciato un’ispezione amministrativa e un’indagine a più livelli. Ancora più netto il presidente Musumeci: «C’è un contratto vigente con questa società e non possiamo farne a meno; il nostro obiettivo è di liberarci e di potere avere in Sicilia e-Servizi (azienda in house) una spalla competente. Fra sette mesi tutto sarà rivisto».

Proseguono i controlli della polizia per far rispettare le prescrizioni dell’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio che, sebbene, abbia previsto degli “allentamenti” delle misure restrittive, ha sottolineato la necessità del rispetto del divieto di assembramento anche nei luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Le numerose autocertificazioni fornite dagli utenti della strada agli operatori di polizia sul territorio sono state sottoposte a controlli incrociati per verificarne la veridicità.

Ieri in tarda serata, nel corso di uno specifico servizio svolto dalle volanti nella zona Balneare di San Leone, dopo una segnalazione alla Sala Operativa, gli agenti sono intervenuti nella nota Piazza Giglia dove è solita svolgersi la movida estiva agrigentina.

Era stato, infatti, segnalato un assembramento di persone, non rispettose delle distanze di sicurezza.

Alla vista degli agenti molti individui si dileguavano; quattro persone venivano controllate, identificate e sanzionate per aver contravvenuto al citato divieto di assembramento.

Prosegue la riapertura dei cantieri da parte dei tecnici del Settore Edilizia Scolastica del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.

Riaperto nei giorni scorsi nel comune di Sciacca, il cantiere dei lavori di completamento del Liceo Scientifico E. Fermi di Sciacca, su disposizione del Rup Arch. Casimiro Gerardi. I lavori erano stati affidati per l’esecuzione alla Soc. Coop. Macos di Agrigento che  aveva iniziato i lavori alla fine dello scorso anno  per un importo di oltre tre milioni di euro. I lavori riguardano gli interventi sul corpo uffici dell’Istituto, la Presidenza e l’Auditorium e dovranno terminare entro il mese di settembre del 2021. L’impresa dopo la riconsegna dei lavori ha immediatamente provveduto alla sanificazione del Cantiere di lavoro.

Un altro cantiere che riprende oggi l’attività lavorativa è quello che riguarda la costruzione dell’I.T.C. “Zappa” di Campobello di Licata che al termine dei lavori avrà una nuova struttura scolastica. I lavori sono relativi alla costruzione del lotto funzionale dei corpi A e B della nuova sede grazie al progetto redatto dai tecnici del Settore Edilizia Scolastica e finanziato dal Ministero dell’Istruzione. Un lavoro dal costo di oltre tre milioni di euro. L’impresa consorziata esecutrice dei lavori è la EDILAP Soc. Coop. a r. di Catania. I lavori sono stati consegnati su disposizione del Rup Arch. Alfonso Giulio.

 

Per i comuni siciliani è in arrivo un ristoro di Trecento milioni di euro. Si tratta di Fondi Poc che servono per compensare i danni provocati dal Covid-19, in particolare le minori entrate.

Altri sei milioni andranno a tutti i capoluoghi di provincia siciliani, compreso Agrigento, che stanno soffrendo i contraccolpi della Pandemia.

Alla luce di questi finanziamenti, Confcommercio Agrigento, chiede urgente tavolo di concertazione con il sindaco di Agrigento Calogero Firetto, per stabilire in quale misura e come saranno spesi questi finaziamenti.

“E’ arrivato il momento – dice Picarella – di cominciare un percorso condiviso per dettagliare le misure da adottare per affrontare il dopo emergenza. Per questo motivo chiediamo un tavolo permanente con il capo dell’amministrazione comunale per definire la priorità per l’uscita dal lockdown”.

Picarella chiede poi chiarezza su rendiconto dell’Ente:

“Per l’uscita dalla crisi – ha aggiunto il presidente di Confcommercio – occorre impegnarsi a sostenere le nostre organizzazioni e a coinvolgerci nell’adozione dei futuri provvedimenti. In particolare vogliamo essere informati su rendiconto di queste somme e cosa si sta facendo di concreto per agevolare la ripartenza e venire incontro alle domande delle categorie da noi rappresentate”.

In Sicilia una seconda nave per la quarantena dei migranti che sbarcano: dopo la nave traghetto ‘Raffaele Rubattino’ della Tirrenia, in rada nel golfo di Palermo, una seconda nave sarà destinata a giorni innanzi alla costa sud orientale della Sicilia. Il Capo Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno, Michele Di Bari, ha informato il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, “che sono state aperte le buste di gara per l’uso di una nave che possa ospitare a bordo i migranti in quarantena”. L’arrivo della seconda nave tra Pozzallo e Lampedusa sgraverebbe di un onere particolarmente complesso Pozzallo e Lampedusa, sedi di hot spot per l’accoglienza dei migranti. “L’arrivo di una seconda nave è una notizia molto importante – commenta il sindaco Ammatuna – soprattutto con l’approssimarsi della bella stagione che porterà indubbiamente ad una intensificazione degli sbarchi”.

Attivare un progetto di sperimentazione della plasmaterapia in Sicilia per curare i pazienti affetti da Covid-19. È il contenuto di una mozione inviata dal Gruppo Parlamentare Ora Sicilia al governo regionale.

«La terapia che si basa sull’infusione del plasma iperimmune ricavato dai pazienti guariti – dichiarano i deputati Luigi Genovese, Luisa Lantieri e Pippo Gennuso – ha già fatto registrare decine di guarigioni negli ospedali di Mantova e Pavia, dove la plasmaterapia è stata adottata in via sperimentale. Un processo terapeutico che pare contraddistinguersi non solo per i livelli di efficacia, ma anche per i costi molto contenuti e per la sostanziale assenza di effetti collaterali: tutti elementi, questi, che sono anche stati di recente evidenziati dalla prestigiosa rivista “Nature”. In Umbria e in Puglia – sottolineano Genovese, Lantieri e Gennuso – a breve verranno avviati gli iter necessari per la sperimentazione di questa risorsa terapeutica molto promettente, che potrebbe rivelarsi decisiva nel contrasto alla crisi epidemiologica innescata dalla diffusione del Covid-19. La Sicilia non può e non deve farsi trovare impreparata su questo importante fronte. Dopo aver dimostrato, come certificano i dati sul contagio, di aver messo in campo misure vincenti per il contrasto al Coronavirus, siamo convinti – concludono i deputati – che il governo Musumeci, e in particolare l’assessore alla Sanità, Ruggero Razza, accoglieranno con favore l’indicazione di Ora Sicilia».

Ieri il Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Franco Gabrielli, sulla base della valutazione e del suo speciale percorso professionale. ha promosso il Vicario dr. Giuseppe Peritore alla qualifica di Dirigente Superiore della Polizia di Stato, corrispondente a quella di Questore.

Il dr. Peritore ha assunto le funzioni di Vicario del Questore in questa sede dal 1 agosto del 2014 collaborando nella direzione della Questura con tre Questori, per ultimo con la Dr.ssa Rosa Maria Iraci dal 26 marzo 2019.

Proveniente dalla Questura di Palermo, dove aveva diretto la sezione di polizia giudiziaria della DIGOS e importanti Commissariati di P. 5., il DR. Peritore, braccio destro del Questore, ha profuso un grande impegno nella gestione del fenomeno migratorio affrontando e risolvendo le gravi criticità evidenziate sull’ Isola di Lampedusa e sulla costa agrigentina, applicando i protocolli operativi predisposti dal Dipartimento di P.S. a livello centrale e dal SIG. Prefetto di Agrigento, in piena adesione alle disposizioni tecniche emanate dal Questore nelle funzioni di autorità tecnica di pubblica sicurezza. Ha diretto in questa sede delicati servizi di sicurezza e ordine pubblico caratterizzati da tensione e disagio sociale, con esiti assolutamente positivi.

Fondamentale nel tempo è stata la sua attività di riorganizzazione degli apparati operativi della Questura, che grazie ad un’ attenta e corretta revisione, proposta ed attuata con il titolare dell’ ufficio, ha raggiunto standard di efficienza ottimali, con il potenziamento della prevenzione generale e degli uffici investigativi.

Delegato ai rapporti sindacali ha saputo interloquire correttamente con i sindacati di polizia raggiugendo con gli stessi una proficua collaborazione per il benessere e protezione del personale.

Ha organizzato in questi anni diverse occasioni di incontro, coinvolgendo le scuole della provincia, su tematiche inerenti 1′ affermazione del principio di legalità e del rifiuto della mentalità mafiosa, riscuotendo apprezzamento e consenso dalle Istituzioni locali e dai cittadini.

L’emergenza legata alla diffusione del Covid-19 oltre che sanitaria è diventata sempre più sociale ed ha bisogno di trovare una risposta attenta da parte di tutta la nostra comunità.

Per questo motivo la Fondazione Comunitaria di Agrigento e Trapani ha deciso di intervenire attraverso il sostegno alimentare: un gesto concreto per essere al fianco delle persone più deboli e fragili di fronte all’emergenza, rafforzando le reti di solidarietà.

Grazie alla raccolta fondi che è stata promossa dalla Fondazione Comunitaria sono arrivate donazioni per un totale di 90.000 Euro che sono stati interamente destinati all’acquisto di buoni spesa per rispondere ai bisogni delle persone più fragili.

Questa emergenza, infatti, colpisce soprattutto chi già viveva situazioni di difficoltà o di fragilità, creando allo stesso tempo nuove povertà.

L’iniziativa è stata messa in campo grazie ad un’alleanza con diverse organizzazioni a cominciare dalle Caritas delle tre Diocesi del territorio di riferimento della Fondazione di Comunità (Agrigento, Mazara del Vallo e Trapani) le quali si occuperanno della consegna dei buoni spesa grazie alla loro capillare rete di volontari sul territorio.

Un ruolo importante è svolto anche dalle reti dei supermercati, 15 in totale, che hanno aderito all’iniziativa e che stanno garantendo uno sconto del 10% sul valore dei buoni, per un importo totale di 9.000 Euro. Si tratta dei supermercati a marchio Conad (aziende Comediterraneo srl, Infantino Ignazio & C. sas, F.lli Saccomando S&G snc) delle città di Agrigento, Cattolica Eraclea, Favara, Grotte, Licata, Montallegro, Racalmuto e dei supermercati a marchio Decò (aziende Sottile srl, Giorgi Massimo srl) delle città di Trapani, Erice, Marsala, Mazara del Vallo.

“Questa crisi colpisce il capitale economico, umano e sociale e servono iniziative in grado di ricostruire una comunità fondata sul principio di solidarietà, dichiara il Presidente della Fondazione di Comunità Pietro Basiricò. In questi giorni è iniziata la consegna dei 2050 buoni spesa che abbiamo acquistato, dal taglio di 40 e 50 Euro, per un controvalore totale di 99.000. Si tratta di un aiuto importante per le famiglie e le persone che vivono una situazione di difficoltà a causa dell’emergenza ma è necessario fare di più. Per questo motivo chiediamo a chi può di aiutarci ad aiutare, anche con una piccola donazione, insieme possiamo fare tanto”.

Per affrontare questa emergenza che sta mettendo a dura prova le nostre comunità e, al contempo, sta facendo emergere il volto bello dell’Italia che non si arrende e aiuta chi è in difficoltà è possibile donare al seguente link www.fcagrigentotrapani.it/fondoemergenza/ oppure contattando la Fondazione di Comunità a segreteria@fcagrigentotrapani.it o cell. 3388746757

Complessivamente sono stati realizzati 4.898 tamponi. Su 125 persone – secondo l’Asp – 8 sono ricoverati in ospedale; 2 soggetti in  strutture “lowcare”;  24 in quarantena;  78 guariti; 13 deceduti.

Questa la distribuzione territoriale: Agrigento 13 (4 contagiati, 7 guariti, e 2 deceduti), Aragona 1 (1 guarito), Caltabellotta1 (1 guarito), Camastra 1 (1 guarito), Campobello di Licata 6 (4 contagiati , 1 guarito), Canicattì 7 (3 contagiati e 4 guariti), Casteltermini 4 (3 contagiati e 1 deceduto), Favara 5 (1 contagiato, 3 guariti e 1 deceduto), Lampedusa 1, Licata 9 (1 contagiato, 7 guariti e 1 deceduto ), Menfi 12 (1 contagiati, 10 guariti e 1 deceduto), Montallegro  1 (1 guarito), Naro 1; Palma di Montechiaro 9 (1 contagiato, 7 guariti e 1 deceduto), Porto Empedocle 6 (5 contagiati e 1 guarito), Raffadali 3 (3 guariti), Ravanusa 4 (2 contagiati, e 2 guariti); Realmonte 2, Ribera 8 (1 contagiato, e 7 guariti), Santa Margherita Belice 4 (1 contagiato, e 3 guariti), Sciacca 26 (4 contagiati, 18 guariti e 4 deceduti) e Siculiana 2 (1 contagiato; 1 guarito).

I ricoverati in ospedale: 3 Caltanissetta; 1 Marsala; 2 Palermo Arnas Civico; 1 Palermo ospedale Cervello; 1 Partinico; 2 Caltanissetta Rsa.