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Il legale agrigentino Giuseppe Arnone, è stato arrestato oggi per non avere rispettato gli ordini del Tribunale di sorveglianza, è finito in manette “ha palesemente continuato a violare il decoro e l’onorabilità delle istituzioni repubblicane e ha utilizzato espressioni per forma e contenuto ingiuriose, astrattamente diffamatorie e moleste”.

Arnone, come scrive il tribunale di sorveglianza, ha dimostrato “una palesata mancanza di affidabilità e anzi la dichiarata volontà di continuare a porre in essere, anche a breve, in sostanziale spregio delle prescrizioni e delle numerose diffide, condotte analoghe e quelle appena descritte”. Da qui la necessità di un “provvedimento urgente di sospensione della misura”.

Tensione in un’aula del Tribunale di Agrigento, dove il legale, alla vista degli agenti per l’applicazione della misura cautelare,  ha iniziato a gridare e opporre resistenza.

Giuseppe Arnone, che era stato arrestato nel novembre 2016 ma poi scarcerato dopo che il Tribunale del Riesame aveva annullato l’ordine di arresto per estorsione, è finito in manette per violazione dell’ordinanza del Tribunale di sorveglianza. 

Incidente mortale questa mattina, intorno alle 11, fra Ravanusa e Campobello di Licata. A perdere la vita due ragazzi giovanissimi, Ylenia Giurdanella di 19 anni e Salvatore Calafato di 21 (in foto), entrambi di Ravanusa.

I due fidanzati viaggiavano a bordo di una Fiat Panda lungo la statale 557 che collega Campobello a Ravanusa. L’automobile dei due ragazzi si sarebbe scontrata, per cause ancora da accertare, con una Ford Ka a bordo della quale viaggiava una signora, attualmente in gravissime condizioni.

Sul posto si sono subito portati i Vigili del Fuoco, che hanno estratto la donna dalle lamiere dell’auto, i Carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Licata e della stazione di Campobello di Licata e i sanitari del 118 che hanno trasportato la donna all’ospedale Barone Lombardo di Canicattì dove è adesso ricoverata. Per i due ragazzi invece non c’è stato nulla da fare: sono deceduti sul colpo.

Le dinamiche sono ancora da accertare ma, da fonti presenti sul posto, pare che l’automobile della donna provenisse da una strada secondaria e sia stata investita dall’auto dei due ragazzi. Saranno comunque gli uomini dell’Arma a stabilire l’esatta dinamica del tragico incidente.

Pare che la donna in gravi condizioni sia incinta. Si spera dunque non ci siano stati danni gravi né per lei né per il bambino che porta in grembo.

Si tratta dell’ennesimo incidente avvenuto sulla statale Ravanusa-Campobello.

Ilaria Greco

Nell’intersecato puzzle della scomparsa di Gessica Lattuca, avvenuta il 12 Agosto 2018 sbuca, dal nulla e dopo sette mesi, un’altra testimone.

Un’altra donna che asserisce di aver visto Gessica proprio la sera della sua scomparsa, nelle zone attigue dei “Sette Cortili”.

La donna, A.N., indica precisamente la via dell’avvistamento e precisamente in Via Sottotenente Giglia, ai piedi di un portone verde.

Racconta di averla vista, da sola, seduta dinnanzi a un portone verde in palese stato di ebbrezza tanto da vederla barcollare anche se seduta mentre cercava di raccogliere la sua borsetta che le era caduta a terra.

Il tutto si sarebbe verificato il 12 Agosto, sera in cui Gessica scompare, intorno alle ora 23.30.

Sette mesi di pure allusioni, depistaggi e testimonianze che non hanno mai portato a un punto fisso in questo caso.

Come già accaduto in precedenza, la neo testimone ha preferito gli organi di stampa anziché gli organi inquirenti.

Esce fuori anche un altro punto che potrebbe risultare importante, ovvero due chiamate e due messaggi, da parte di un uomo, registrate nei tabulati telefonici dell’utenza di Gessica proprio il 12 Agosto alle 15 e alle 16 con anche due messaggi con scritto: “perché non rispondi?”

La madre di Gessica, la signora Giuseppina Caramanno ha dei sospetti sul fatto che la figlia sia stata vista li di conseguenza non sa se crederle. Dice solo che le sembra strano in quanto la location dei “Sette Cortili” si trova a metà strada tra la sua abitazione e quella di Filippo Russotto e anche di Gaspare Volpe.

Naturalmente è in stato di verifica l’attendibilità di questa nuova testimonianza. Il tutto è al vaglio degli inquirenti che, naturalmente, non stanno sottovalutando nessuna pista.

La speranza che questo caso possa risolversi rimane ancora un mistero. Inizialmente si parlava di una Favara omertosa dove nessuno aveva visto e/o sentito nulla e ancora oggi, a distanza di sette mesi, ci si ritrova ancora a pigiare tasti di note stonate fatte di testimonianze che saltano fuori all’improvviso, di scritte sui muri che non hanno avuto esito, di telefonate anonime e di supposizioni che non hanno portato alla verità sul caso di Gessica.

Il consiglio comunale di Porto Empedocle dibatterà della mozione di sfiducia alla sindaca Ida Carmina, del Movimento 5 Stelle, il prossimo 15 aprile, lunedì, così come stabilito dalla conferenza dei capigruppo. A sostegno di Ida Carmina è più volte intervenuto il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle, Michele Sodano, che ha ribadito: “Non ci sottraiamo al confronto con le altre forze politiche ma non cediamo al ricatto. La certezza è che abbiamo trovato un Comune in dissesto finanziario, lo stiamo portando ad una situazione di equilibrio e stiamo amministrando questa città con trasparenza. La politica non può essere più una cosa gestita dai potentati, deve essere in mano ai cittadini e credo che Ida Carmina sia uno dei migliori esempi in tal senso”.

E’ stato dedicato ai giovani studenti del plesso scolastico Carpi-Mazzini di Agrigento, il Teatrino delle marionette organizzato nelle scuole del capoluogo nell’ambito della seconda edizione del “mese del riciclo di carta e cartone organizzata da Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi Cellulosici in collaborazione con la Federazione della carta e della grafica, Assocarta e Assografici e Unirima e il patrocinio di Anci, Confindustria e Ministero dell’Ambiente. 

Le marionette Giufà e Bubù, rappresentanti una scimmietta ed un operatore ecologico hanno spiegato ai bambini è stato spiegato spiegato il metodo di raccolta differenziata e come effettuarla in maniera corretta. Gli alunni  sono poi stati coinvolti in una lezione ambientale che sulla spiegazione dell’intero ciclo della carta, della plastica, del vetro, del metallo, dell’organico e del secco residuo indifferenziato.

Il ciclo di iniziative si concluderà domattina alle 9.30 al plesso Garibaldi con due turni distinti per coinvolgere quanti più bambini possibile.

 

Ancora pronunciamenti del Tribunale del Riesame nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Kerkent” nell’Agrigentino. I giudici del Riesame hanno confermato l’ordinanza di custodia cautelare a carico di Gerlando Massimino, 31 anni, figlio di Antonio Massimino, di Angelo Iacono Quarantino, 28 anni, di Porto Empedocle, poi Gabriele Miccichè, 29 anni, di Agrigento, Giuseppe Messina, 31 anni, di Agrigento, Francesco Vetrano, 34 anni, di Agrigento, Alessio Di Nolfo, 33 anni, di Agrigento, James Burgio, 26 anni, di Porto Empedocle e Salvatore Ganci, 45 anni, di Agrigento. Invece, accogliendo le istanze dei difensori, gli avvocati Olindo Di Francesco e Vincenzo Salvago, è stata annullata l’ordinanza cautelare a carico di Attilio Sciabica, 31 anni, di Agrigento, al quale, pertanto, è stata restituita la libertà.

E’ stata depositata, presso l’ufficio di presidenza, una interrogazione a firma del consigliere comunale di opposizione Salvatore Borsellino, riguardante interventi urgenti di messa in sicurezza del verde pubblico cittadino. Ecco il testo:

 
Sindaco perché l’abbattimento degli alberi situati presso la villa Bonfiglio? Perché non quelli di via Domenico Provenzano a Fontanelle pericolosi  per la pubblica e privata incolumità che il sottoscritto segnala da quattro anni? Perché non il cactus pericolante nei pressi del campo sportivo che da quattro anni sempre il sottoscritto segnala a lei e ad i suoi addetti ai lavori? Dopo tutto ciò si evince che lei ha sempre disconosciuto e continua a disconoscere  il ruolo dei consiglieri comunali che hanno la funzione di indirizzare e controllare l’operato dell’amministrazione, dopo tutto ciò si evince che amministrava e continua ad amministrare in solitario, dopo tutto ciò si evince che lei sconosce i continui gridi d’allarme che i suoi non concittadini agrigentini hanno lanciato per tramite dei consiglieri comunali di cui lei sconosce totalmente la funzione. Concludo, sindaco Firetto ringraziandola anche a nome dei cittadini residenti in via Domenico Provenzano dal civico 2 al civico 20 che ancora per un altro annetto dovranno subire questo calvario amministrativo da lei capitanato”.

Il ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, in occasione di una visita in Sicilia sull’A18 Catania-Messina, ha annunciato che sono stati sbloccati i primi 10 milioni di euro necessari per riavviare a regime integrale i cantieri della Cmc di Ravenna lungo le strade stradali Agrigento – Caltanissetta e Agrigento – Palermo. La Cmc è in concordato preventivo, ed è stato dunque il Tribunale di Ravenna ad autorizzare l’erogazione dei 10 milioni di euro pattuiti con le imprese affidatarie al fine di riattivare i cantieri. Il Comitato delle imprese creditrici della Cmc di Ravenna conta circa 100 tra imprese e fornitori, e un credito vantato nei confronti dell’impresa Cmc di circa 50 milioni di euro. I lavoratori coinvolti sono 2.500.

Ad Agrigento, in Questura, in occasione di una conferenza si è insediata la nuova Questore di Agrigento. Si tratta di Maria Rosa Iraci, ed è il primo Questore donna nell’Agrigentino. Maria Rosa Iraci ha 58 anni, è di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, è sposata con figli, è in Polizia da 25 anni, finora è stata a capo della Polizia Ferroviaria del Lazio, e in precedenza ha diretto la Digos e l’Ufficio misure di prevenzione alla Questura di Reggio Calabria, è stata alle Volanti della Questura di Messina e nei commissariati di Patti, Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Taormina, Sant’Agata di Militello e Capo d’Orlando, ha diretto anche la “Pasi” della Questura di Vibo Valentia, ed è stata vicario del questore di Enna.

L’intervista

Ad Agrigento, a San Leone, all’Hotel Dioscuri, i prossimi 5 e 6 aprile, venerdì e sabato, su iniziativa dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, presieduto da Alfonso Cimino, si svolgerà un convegno sul tema: “I lavori pubblici: la qualità del progetto per il rilancio socio-economico del nostro territorio”, che comprende anche un corso di formazione per la figura del coordinatore dei concorsi di progettazione. L’iniziativa è stata presentata in conferenza nella sede dell’Ordine degli Architetti di Agrigento.

Le interviste