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Giovanni Manganella della Uil eletto nuovo Presidente Provinciale del Comitato Inps di Agrigento
“Ringrazio tutti e mi impegnerò al massimo per rimettere in moto questo Organo
al servizio e a tutela del cittadino”

 

Giovanni Manganella, 63 anni, dipendente Enel e Segretario Organizzativo Provinciale della Uil di Agrigento, è stato eletto ieri all’unanimità, dopo un breve periodo di proroga, nuovo Presidente Provinciale del Comitato Inps.
Il Comitato Provinciale Inps è un importante Organo Collegiale di indirizzo, di controllo e di vigilanza per la gestione duale dell’Istituto Previdenziale; la legge attribuisce al Comitato Provinciale INPS numerosi compiti e funzioni relativamente all’attività istituzionale dell’Ente, in particolare, valuta e decide i ricorsi amministrativi avverso la reiezione di talune prestazioni in materia pensionistica, assistenziale, da parte degli uffici Inps, nell’ambito territoriale di competenza.

Le prime parole del neo Presidente sono di ringraziamento nei confronti di tutti i componenti del Comitato che lo hanno eletto. Inoltre dichiara che questa responsabilità è una nuova sfida stimolante che deve portare, assieme a tutto l’organo, a maggiore efficienza nei servizi per il cittadino su tematiche quali la materia pensionistica e della previdenza, che sono in continua evoluzione e richiedono puntuali e precise risposte per avere riconosciuti dei diritti in tempi ragionevoli.

La Uil Provinciale interviene, con il Segretario Generale Gero Acquisto, per complimentarsi con il neo Presidente che, assieme a tutti i componenti del Comitato, seguirà un percorso condiviso e utile per i molteplici obiettivi da raggiungere, seguendo i principi di legalità, trasparenza e imparzialità.

Finisce con una condanna la querelle giudiziaria nata attorno al concorso per ricoprire il ruolo di addetto stampa del Policlinico di Messina. A far calare il sipario sull’annosa questione, arriva la sentenza della prima sezione penale del Tribunale di Messina, presieduta da Silvana Miranda Grasso, che dopo 6 ore di camera di consiglio ha riconosciuto la colpevolezza degli imputati che erano stati accusati di aver truccato la selezione pubblica. Alla fine i giudici messinesi, a dispetto della richiesta di assoluzione avanzata dal pm nel corso del dibattimento di ieri, hanno riconosciuto giudizialmente la colpevolezza della giornalista vincitrice e dei membri della Commissione aggiudicatrice,  per i reati di abuso d’ufficio e falso, condannando la giornalista Valeria Arena ad un anno e 4 mesi e le giornaliste  Alessandra Ziniti e Laura Oddo e la dirigente del Policlinico Giuseppa Sturniolo ad un anno, pena sospesa. L’unico soggetto ad essere uscito indenne dalla sentenza della sezione penale è stato l’ex direttore generale del Policlinico di Messina, Giuseppe Pecoraro, anche lui accusato nel 2014 per aver prorogato mesi prima della scadenza l’incarico all’Arena.

L’indagine era nata dopo le denunce del giornalista Gianluca Rossellini, arrivato secondo alla selezione pubblica del 2011, che aveva rilevato delle irregolarità negli atti della commissione che secondo lui avevano avvantaggiato Valeria Arena. Tra l’altro, Rossellini aveva evidenziato il fatto che la commissione non avesse escluso la giornalista dal concorso, nonostante quest’ultima avesse firmato con nome e cognome un comunicato nella prova scritta della selezione pubblica. Inoltre, a Valeria Arena erano stati contestati dei titoli come l’attestazione fittizia di collaborazioni giornalistiche mai avvenute e una valutazione troppo alta di ulteriori titoli rispetto agli altri candidati. Rossellini era stato riconosciuto parte civile durante il processo dove era difeso dall’avvocato Lillo Massimiliano Musso.

A rimediare la condanna più alta è stata proprio la giornalista risultata vincitrice del concorso, che in questa fase presta servizio presso l’Azienda sanitaria provinciale di Biella che ha avuto come pena accessoria anche l’interdizione dai pubblici uffici per 16 mesi, mentre 12 mesi di interdizione dai pubblici uffici sono stati decisi per le giornaliste Alessandra Ziniti della redazione de La Repubblica di Palermo, Laura Oddo ex addetta stampa dell’Ismett di Palermo e per la dirigente del Policlinico Giuseppa Sturniolo. Riconosciuta inoltre a Rossellini il pagamento di una provvisionale di 6000 euro, mentre gli altri danni potrebbero essere liquidati successivamente in un separato giudizio civile. L’indagine dei pm è durata oltre sei anni e per questo già tra pochi mesi sarebbero potuti scattare le prescrizioni per gran parte dei reati. Rossellini sempre per gli stessi fatti e per un’altra selezione ha presentato negli anni scorsi diversi ricorsi al Tar, al Cga, Tribunale del lavoro e in Cassazione, ma c’era stato un rimpallo di competenze tra giudice amministrativo e del lavoro, senza ancora nessuna sentenza nel merito dopo 7 anni e oggi c’è un ricorso pendente al Tar ed uno che sta per essere presentato al tribunale del lavoro.

“Il mio assistito – ha spiegato l’avvocato Lillo Massimiliano Musso – oltre ad essere stato vittima di un concorso che è stato accertato come pilotato, ha subito per anni il cattivo funzionamento del sistema giustizia che, con continui rimpalli, non ha permesso fosse accertata la verità, finalmente ieri un giudice è voluto entrate nel merito della vicenda facendo emergere la verità dei fatti. Siamo fiduciosi anche per i prossimi processi dove tra l’altro, se tutto venisse confermato chiederemo un risarcimento adeguato a quanto patito in questi anni dal mio assistito che ha dovuto combattere contro poteri forti della città di Messina”.

Fonte Eco del Sud

Tutto pronto per la quarta edizione della manifestazione “in marcia per ricordare … per dire di NO alla Mafia”.

Fortemente impegnati sul fronte della legalità il Comune di Joppolo Giancaxio in collaborazione con numerosi istituti scolastici della provincia di Agrigento propone una giornata in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Il programma della manifestazione prevede una marcia che si avvierà dalla piazza del Comune di Raffadali alle ore 9:00 verso Joppolo.

Intorno alle ore 10:30 si svolgerà nella piazza principale di Joppolo un cerimoniale per ricordare le vittime innocenti delle mafie in presenza del Prefetto, del Provveditore agli Studi, del Questore , dei Sindaci dei paesi viciniori.

Al termine di tale momento, dopo i saluti istituzionali interverrà don Maurizio Patriciello, sacerdote simbolo della lotta contro la camorra nella cosiddetta terra dei fuochi. Una straordinaria testimonianza di coraggio e di vita che saprà sicuramente dare un forte messaggio ai tanti giovani presenti alla manifestazione.

I vari interventi saranno animati da due gruppi musicali che esibiranno brani sui temi sociali e sulla legalità. In particolar modo il gruppo musicale dell’istituto Ambrosini eseguirà il brano de “i cento passi” tratto dall’omonimo  film di Marco Tullio Giordana. Mentre il gruppo AT+ (Alcool test positivo) composto da sette elementi presenterà per la prima volta un brano titolato “MAFIA” il cui testo vuole in modo molto forte vuole ricordare che “mafia non è solo violenza, ma è anche nella mente e nei modi di fare di chi la pensa” .

Al termine di ogni intervento le autorità e tutti i convenuti si receranno con i familiari delle vittime di mafia che saranno presenti a rendere un omaggio floreale al monumento delle vittime di mafia che a joppolo è stato realizzato ed inaugurato nel 2015. Al fine si apriranno per la prima volta dopo 20 anni dalla sua realizzazione  i cancelli del parco natura che sarà dedicato alla Memoria di PiPPo Fava giornalista ammazzata dalla mafia.

Un uomo di 47 anni, originario della provincia di Agrigento, e operante al nord, è morto a causa di un incidente sul lavoro.

 
L’operaio è morto sul colpo.

Oggi si terranno i funerali proprio a Casteltermini. L’uomo lascia moglie e figlio.

Una donna  è finita all’ospedale San Giovanni di Dio, dopo che il marito, uno uomo sui cinquant’anni, l’avrebbe picchiata tanto da causarle diverse fratture.

In un albergo di Porto Empedocle dove la donna col marito si trovava in vacanza.

 

La donna, di 45 anni, originaria della Germania, ha riporatto una frattura maxillo facciale e una alla spalla e date le condizioni è stata trasferita in ambulanza presso l’ospedale Civico di Palermo meglio attrezzato in caso di intervento.

Ora l’uomo, un italo-tedesco, è ricercato dagli agenti del Commissariato Frontiera e deve rispondere dell’ipotesi di reato di maltrattamenti e lesioni personali gravi.

 

Un uomo di 47 anni, originario della provincia di Agrigento, e operante al nord, è morto a causa di un incidente sul lavoro.

La vittima, nativa di Casteltermini, secondo le prime ricostruzioni era impegnato in alcuni lavori sopra il tetto di un edificio, a Borgo Mantovano, in provincia di Mantova, quando è volato giù da un’altezza di 10 metri.

 
 

L’operaio è morto sul colpo. Oggi si terranno i funerali proprio a Casteltermini. L’uomo lascia moglie e figlio.

Leader M5s chiude a Fi. Ricevuti anche Napolitano, Svp, Misto e FdI

Consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo. Il capo dello Stato ha ricevuto in mattinata la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, quello della Camera Roberto Fico e il presidente Emerito Giorgio Napolitano. Nessuno ha rilasciato dichiarazioni all’uscita.

“Questa mattina sono stato ricevuto al Quirinale per le consultazioni dal Presidente della Repubblica con cui ho avuto un incontro particolarmente cordiale”, ha scritto su Facebook il presidente della Camera Roberto Fico.

”Per noi sarebbe molto importante un governo che condivide i valori europei e che abbia l’obiettivo di tutelare le minoranze linguistiche e speciali. Confidiamo nella saggezza ed esperienza del presidente affinché dia un incarico per formare un governo che rispetti questi valori”. Lo afferma Juliane Unterberger, presidente del gruppo parlamentare per le Autonomie (SVP-PATT,UV) accompagnato dal senatore Dieter Steger, Vice Presidente vicario (SVP) e Albert Lanie’ce, vice presidente (UV).

“A nome dei deputati e dei senatori di Leu ho espresso la disponibilità, con senso di responsabilità, a aprire un dialogo con forze che in via prioritaria abbiano nei programmi temi per noi essenziali“, come un piano di investimenti, i diritti dei lavoratori, il rafforzamento del welfare e del Sistema sanitario nazionale, il diritto allo studio e all’ambiente”: così Pietro Grasso al termine delle Consultazioni, escludendo un dialogo con il centrodestra e aprendo a Ms5 se affronta temi che stanno a cuore di LeU.

Chi ha vinto le elezioni adesso si assuma l’onore di governare il Paesemagari sfumando, me lo auguro per il Paese, alcune posizioni non sostenibili assunte in campagna elettorale. Noi abbiamo perso le elezioni, la vicenda è chiusa”. E’ la posizione di Emma Bonino, leader di +Europa,espressa al termine delle consultazioni con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme al resto del gruppo del Misto del Senato.

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni è arrivata a piedi al Quirinale per le consultazioni. Dopo aver salito la scalinata laterale insieme al capogruppo alla Camera Fabio Rampelli, ha scherzato con i cronisti: “Volevo venire in autobus ma la Raggi ha tagliato le corse e non passano”. Il suo colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiude la prima giornata di consultazioni. “Abbiamo ribadito al Presidente della Repubblica che Fdi farà del suo meglio per dare all’Italia un governo in tempi rapidi – ha detto Giorgia Meloni, leader di Fdi al termine delle consultazioni al Quirinale -. Quasi il 40% degli italiani ha scelto di dare la sua fiducia al centrodestra se si vuole rispettare la volontà popolare non si può che partire da noi e che il compito spetti al centrodestra”. 

Abbiamo chiesto l’incarico per Matteo Salvini – ha detto al termine delle Consultazioni al Quirinale la presidente di Fdi Giorgia Meloni –, crediamo che sia giusto che sia lui a tentare di trovare una maggioranza. Se non ci riuscisse spetterebbe a Salvini trovare una personalità diversa. Ma ora noi siamo leali a quanto abbiamo detto agli Italiani”. 

LA PROPOSTA DI DI MAIO – “Speriamo di poter incontrare il prima possibile i due partiti per capire quali siano le loro proposte, e per capire con chi si possa iniziare a scrivere questo contratto – scrive in un post Luigi Di Maio -. Poi mettiamolo in pratica. Vogliamo metterci subito al lavoro per far partire la Terza Repubblica che deve essere e sarà la Repubblica dei cittadini”. 

Ettore Rosato dice: “Finisca il teatrino per cui Luigi Di Maio si rivolge al Pd per aumentare il potere contrattuale con la Lega. Esca dalla modalità campagna elettorale ad entri in quella responsabilità per Paese, dica che vuole fare”. “Noi incontriamo tutti ma – aggiunge – mi sembra che le premesse per un incontro lui non le voglia costruire, se pensa di poter scegliere nel Pd chi incontrare sbaglia di grosso. La trama che stanno disegnando da mesi è l’accordo Lega-M5S, alla fine imbarcheranno anche Fi”.

Mentre oggi in mattinata anche il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani va all’attacco a Radio Anch’Io: Di Maio usa “metodi antidemocratici” e “non mostra rispetto per i quasi 5 milioni di cittadini che li hanno votati”. “Sono parole infantili, puerili – dice del leader M5S – ma ogni volta che hanno attaccato Berlusconi Fi ha aumentato i consensi”.

Intanto, in vista delle consultazioni Berlusconi ha riunito il vertice di Forza Italia a Palazzo Grazioli. “Il presidente Berlusconi e Forza Italia dopo la vittoria della coalizione del centrodestra alle elezioni politiche ribadiscono con forza l’unità della coalizione e l’indisponibilità a qualunque forma di dialogo o ipotesi di governo con chi pone veti inaccettabili in una democrazia”. 

Con una matassa ancora così intricata, è probabile che le consultazioni si chiudano con una prima fumata nera.

LE CONSULTAZIONI – TIMING 

Nella seconda giornata di consultazioni sarà la volta di Pd, Fi, Lega, M5s. 

I PRECEDENTI – FOTO

L’esito finale è ancora un’incognita ed è da escludere che giovedì ci sia un premier incaricato: un secondo giro di consultazioni potrebbe essere convocato per la prossima settimana e c’è già chi ne mette in conto un terzo. C’è poi anche chi ipotizza che la situazione possa sbloccarsi solo dopo le regionali in Molise e Friuli Venezia Giulia (22 e 29 aprile).

DAL GOVERNO DI SCOPO A QUELLO DEL PRESIDENTE, LE FORMULE

ANSA

Zuckerberg si scusa di nuovo; parlerà al Congresso Usa l’11 aprile

 

Facebook ritiene che Cambridge Analytica, la società usata anche da Trump per la sua campagna elettorale, possa aver avuto accesso ai dati di 87 milioni di utenti della propria piattaforma, contro i 50 finora ammessi. E’ una delle comunicazioni fatte da Mike Schroepfer, chief technology officer di Fb, nell’annunciare una serie di restrizioni del social media per proteggere meglio i dati personali dei propri utenti.

“In totale, crediamo che le informazioni di Facebook di 87 milioni di persone, prevalentemente in Usa, possano essere state impropriamente condivise con Cambridge Analytica”, scrive Schroepfer.

Sono gli americani, con 70.632.350 milioni di utenti (81,6%), a fare la parte del leone negli 87 milioni di profili Facebook usati impropriamente per scopi elettorali da Cambridge Analytica. Lo riferisce Facebook. Nella classifica seguono i filippini (1,4%), gli indonesiani (1,3%), i britannici (1,2%), i messicani (0,9%), i canadesi (0,7%), gli indiani (0,6%), i brasiliani (0,5%), i vietnamiti (0,5%) e gli australiani (0,4%).

Sono 214.134 gli utenti italiani potenzialmente coinvolti nella vicenda Facebook-Cambridge Analytica. Lo rende noto il social media di Mark Zuckerberg. Il dato si ricava sommando il numero le persone(57)che hanno istallato l’app di Aleksandr Kogan – il ricercatore di Cambridge Analytica – e gli amici potenzialmente impattati (214.077).

È di due persone morte il bilancio di una sparatoria avvenuta questa sera alla sala slot Gold Cherry di Caravaggio, nel Bergamasco. Le vittime sono Carlo Novembrini, nato a Gela nel 1967, e Maria Rosa Fortini, pure di Gela, classe 1978, sua compagna. Entrambi erano residenti a Sergnano (Cremona). E’ invece un ex sorvegliato speciale, che ha scontato diversi anni al 41 bis e sarebbe legato al clan Madonia, l’uomo sospettato di aver ucciso la coppia. A quanto si è appreso, il presunto omicida aveva avuto in passato un legame sentimentale con la donna rimasta uccisa. L’ipotesi è che quindi si tratti di un duplice delitto passionale.