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Il presidente provinciale e regionale di ConfCommercio, Francesco Picarella, si è rivolto all’assessorato regionale al Turismo, e ha proposto l’introduzione di un codice identificativo di riconoscimento per gli alloggi, i bed and breakfast e le case vacanze in Sicilia. Lo stesso Picarella spiega: “Non è solo una questione di trasparenza e rispetto delle regole in un settore in forte espansione, ma anche di prevenzione nell’ottica di garantire una migliore sicurezza e tutela per gestori e turisti. A pagarne le conseguenze non sono solo le attività regolari, che subiscono concorrenza sleale, ma anche i turisti che, pensando di risparmiare, spesso incorrono in strutture che evadono il fisco e che non garantiscono la giusta qualità dei servizi. Ad esempio è molto diffuso il fenomeno di associazioni e singoli soggetti che si improvvisano agenti di viaggio e propongono pacchetti turistici apparentemente vantaggiosi ma in realtà sprovvisti delle necessarie garanzie ed assicurazioni per il consumatore. Oppure un altro fenomeno dilagante sono gli “home restaurant” che, in barba a tutte le regole sanitarie e di trasformazione del prodotto manipolato, offrono somministrazioni di cibi e bevande in alloggi senza le necessarie certificazioni sanitarie ed urbanistiche richieste a tutti quei pubblici esercizi che, invece, pagano l’iva, i contributi e sono in regola con lo Stato”.

Puntata speciale di PUnto Fermo questa sera su teleacras dedicata al Premio Sipario D’Oro 2018 a cura del Pirandello Stable Festival di Mario Gaziano con il patrocinio della Regione Siciliana Assessirato allo Sport, Turismo e Spettacolo. Conduzione di Simona Stamelluti e Claudia Badalamenti, con Gianni Costanza, Direzione scenica e regia di Mario Gaziano. Interventi artistici della scuola di ballo luna rossa con Caterina e Nicola Barberi, Alessia Crapanzano e Luca Agro’. Partecipazione straordinaria di MAria Grazia Castellana. In onda questa sera su Teleacras alle ore 21, venerdì ore 21, sabato ore 15 e domenica alle ore 9,15 e 15,30

Dopo scontro tra auto ieri nell’agrigentino

Un bambino di 6 anni è morto oggi in ospedale dopo che ieri era rimasto gravemente ferito in un incidente stradale che si è verificato a Menfi (Agrigento), in contrada Terranova, all’altezza di un quadrivio.
    Due auto si erano scontrate e quella su cui viaggiava il bimbo insieme ai genitori è stata attraversata da un palo in ferro utilizzato come barriera laterale della carreggiata. I genitori sono rimasti leggermente feriti. Dopo l’incidente il bambino era stato trasferito in elisoccorso all’ospedale Civico di Palermo, dove è morto stamattina.

Afa spinge consumi di elettricità, ma lontani da picco del 2015

Caldo e afa da bollino rosso per molte città italiane. I meteorologi prevedono notti tropicali mentre l’afa spinge i consumi di elettricità. Il bollettino delle ondate di calore del ministero della Salute segnala una escalation dei centri con allerta 3, la più alta, che entro giovedì saliranno a 18, tutti al Centro-Nord.

    Mercoledì sarà codice rosso a Bolzano, Bologna, Campobasso, Firenze, Genova, Perugia, Pescara e Rieti. Mentre il 2 agosto saliranno a 18 le città contrassegnate dall’allerta 3: Bolzano, Bologna, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. “L’anticiclone africano arroventerà l’Italia almeno per tutta la settimana – spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara – Ci attendono notti tropicali con minime anche di 25-27 gradi specie nei grandi centri urbani e lungo le coste”. Per l’esperto non mancheranno “temporali di calore estivi, improvvisi, localizzati ma anche intensi su Alpi e Nordovest, mentre da venerdì il rischio aumenterà al Sud”.

    Il grande caldo e i condizionatori d’aria a tutta birra spingono al massimo i consumi di elettricità: hanno toccato il nuovo record di quest’anno a 56.400 MW. Secondo i grafici di Terna, il dato supera il precedente primato di 54.700 MW toccato il 28 febbraio in concomitanza con il grande gelo, ma resta ben al di sotto del picco storico di 60.500 MW raggiunto il 22 luglio del 2015. Con l’avvio delle ferie estive il carico fisiologicamente scenderà

A Licata i Carabinieri hanno arrestato ai domiciliari un operaio di 50 anni, sorpreso nella sua abitazione intento a picchiare a calci e pugni l’ex moglie, e anche la figlia intervenuta a difesa della madre. E’ stata l’ex moglie, esasperato dalle perduranti molestie, a telefonare nottetempo ai Carabinieri invocando il loro intervento. Le due donne hanno subito delle contusioni.

Ci sono anche due siciliani tra gli oltre 35 morti causati dal crollo del ponte Morandi a Genova. Si tratta di Vincenzo Licata, 58 anni, nato ad Agrigento, e della giovane Marta Danisi, aveva 29 anni ed era originaria di Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina. La giovane si trovava a bordo di un’automobile, in compagnia del proprio ragazzo, quando il ponte ha ceduto. Danisi lavorava come infermiera all’azienda ospedaliera Santi Antonio e Biagio ad Alessandria.

A confermare la notizia è stato anche il sindaco del centro del Messinese, Bruno Mancuso, con un post su Facebook: «Sono sconvolto e addolorato per la tragedia che ha colpito una nostra compaesana, la giovane Marta Danisi, deceduta in seguito al crollo del ponte Morandi a Genova – si legge -. Stessa sorte è toccata al fidanzato che era in macchina con lei. A nome di tutta la comunità santagatese esprimo profondo cordoglio e vicinanza ai familiari per questo grande dolore e incolmabile vuoto che li ha colpiti». 

La tragedia ha spinto l’amministrazione comunale a dichiarare il lutto cittadino. «Sospendiamo tutte le manifestazioni dell’estate santagatese fino a giorno 20 agosto», conclude Mancuso.

Il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, interviene a seguito di quanto accaduto al ponte Morandi a Genova e ribadisce la sua proposta già rivolta all’Anas di non spendere decine di milioni di euro per recuperare il ponte Morandi ad Agrigento ma, piuttosto, di redigere e attuare il progetto di un percorso alternativo raso terra in sostituzione del ponte. Firetto afferma: “Il rincorrersi di notizie sugli interventi di consolidamento in corso sul ponte malato di Genova, costruito negli anni ’60, impone due considerazioni: la prima riguarda la prudente chiusura al traffico chiesta e ottenuta del viadotto che collega Villaseta ad Agrigento. La seconda concerne l’opportunità del costoso intervento, alla luce di quanto avvenuto in queste ore. Credo che il dramma che Genova sta vivendo renda necessario un momento di riflessione sulla funzione del viadotto di Agrigento rispetto ai rischi connessi alla vetustà della struttura e sulla durata nel tempo di un così complesso intervento conservativo. Tornano di pressante attualità le valutazioni fatte ai vertici di Anas di riconsiderare le decisioni adottate e di valutare la realizzazione o il potenziamento di percorsi alternativi