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Prosegue la lotta agli illeciti sulla rete viaria interna da parte del Corpo di Polizia Provinciale, con sanzioni relative sia alle infrazioni vere e proprie da parte di automobilisti e conducenti di mezzi pesanti, sia per la cartellonistica pubblicitaria abusiva. Su quest’ultimo aspetto, in particolare, si sta concentrando l’attività degli agenti agli ordini del comandante dr. Vincenzo Giglio: sin dall’inizio del 2017 sono state controllate a tappeto 31 strade provinciali per individuare le insegne e i cartelloni pubblicitari installati senza la preventiva autorizzazione del Libero Consorzio e, di conseguenza, il pagamento dei relativi oneri. I controlli proseguono tuttora, nonostante le note carenze di organico e di mezzi a disposizione, e hanno permesso di individuare un numero consistente di soggetti e imprese non in regola con la normativa.
Sommando l’avanzo di cassa del 2016 e gli introiti del 2017, il Libero Consorzio ha incassato dagli oltre 2.000 verbali emessi circa 170.000 euro, destinati in gran parte (oltre 143.000 euro) all’incremento della sicurezza sulle strade, in particolare alla manutenzione ordinaria con il rifacimento di singole porzioni del manto stradale, la messa a norma e la sostituzione delle barriere e l’aggiornamento della segnaletica.

Sono stati celebrati oggi pomeriggio nella chiesa di San Giuseppe artigiano i funerali di Emanuele Ferraro il 41enne muratore di Favara ucciso in un agguato in via Diaz lo scorso 8 Marzo.

La salma era stata ricomposta nella sala mortuaria del cimitero di Piana traversa a disposizione dell’autorità giudiziaria che aveva disposto l’effettuazione dell’autopsia.  Dopo l’esame autoptico e non essendo più necessari ulteriori accertamenti medici il magistrato ha disposto la restituzione della salma ai familiari per la celebrazione delle esequie. Subito dopo il rito religioso la salma è stata accompagnata al cimitero di Piana traversa per la sua tumulazione.

Continuano intanto le indagini da parte della Squadra mobile di Agrigento sotto la guida della Direzione Distrettuale Antimafia per cercare di ricomporre i tasselli che hanno portato all’agguato mortale di via Armando Diaz. Si stanno visionando tutti i filmati delle telecamere dei circuiti di videosorveglianza collocati lungo le strade nei pressi di via Diaz per stabilire come l’auto sia arrivata e soprattutto da che parte se n’è andata. Sull’auto una Y10 usata dal killer per portare a compimento l’azione mortale non sembra siano stati ritrovati elementi utili poiché l’auto era completamente carbonizzata. Si stanno comunque sempre attenzionando i verbali delle deposizioni degli interrogatori fatti alle persone,  familiari  conoscenti e anche dei pregiudicati che sono stati interrogati subito dopo l’agguato mortale.

Poco prima delle 04: 00 del mattino, una utilitaria bianca con a bordo un giovane di Favara, di 26 anni, per motivi di in fase di accertamento, si è ribaltata, al Viale di Giardini, vicino a Via Cavaleri Magazzeni, a San Leone.

Ad accorgersi del sinistro una pattuglia della sezione Volanti della Questura di Agrigento in un servizio di controllo del territorio che sono intervenuti .

Nell’attesa che arrivassero i Vigili del fuoco, i due agenti hanno estratto  il ragazzo ferito, e svenuto dalla Fiat punto su cui si trovava.

 Poco dopo è arrivato anche il 118 per assistere il ragazzo coinvolto nel sinistro stradale autonomo e, successivamente, anche i Vigili del Fuoco.

L’ambulanza ha trasportato il malcapitato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio.

Le condizioni del favarese, seppur ferito, non sono gravi.

 

 

Il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Agrigento dr. Alberto Di Pisa ha convocato per questo pomeriggio alle ore 15.30 nell’aula “Giglia” del Palazzo della Provincia una riunione per la scelta del rappresentante delle associazioni di volontariato da inserire come componente del comitato provinciale di Protezione Civile. Il rappresentante sarà nominato dai legali rappresentanti delle ventisette associazioni di volontariato e gruppi comunali di protezione civile della nostra provincia iscritti al registro regionale del volontariato di protezione civile e firmatari del contratto con il Libero Consorzio di Agrigento.
Il Comitato Provinciale di Protezione Civile è presieduto dal Presidente (in questo caso il Commissario Straordinario) del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, ed è composto da: Prefetto o suo delegato, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, dirigente generale del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, dirigente Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, ingegnere capo del Genio Civile, direttore generale ASP Agrigento, direttore ARPA S.T. Agrigento, presidente provinciale Croce Rossa Italiana, direttore Settore Ambiente e Prot. Civile Libero Consorzio Comunale, responsabile dell’Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio Comunale, comandante Polizia Provinciale, un rappresentante del 118 e, appunto, un rappresentante delle Associazioni di Volontariato.

Circa 30.000,00 euro per effettuare l’annuale disinfestazione sul territorio comunale quasi sprecati per la tardiva predisposizione degli atti propedeutici al bando di gara. E’ questo quello che è uscito fuori dalla seduta di commissione, avente ad oggetto il gravoso tema della disinfestazione, svoltasi durante la giornata di ieri .

“Grave anzi gravissimo – commenta Nuccia Palermo, consigliere e componente della III Commissione Permanente – venire a sapere dagli stessi uffici che gli interventi che verranno effettuati non potranno mai avere gli stessi effetti che avrebbero avuto se fossero stati effettuati nei tempi dovuti. Ancora più grave sapere che gli uffici sono ingolfati a causa di una cattiva distribuzione dei carichi di lavoro causando purtroppo un danno alla città”.
Una macchina amministrativa che costa alle tasche agrigentine come una Ferrari ma che, a causa di una sempre più distratta e goffa gestione, non riesce ad ingranare la marcia corretta è una macchina che necessita un cambio di pilota.
“In un momento storico delicato come il nostro – scrive Palermo – dove la stessa Giunta Comunale si muove nel tentativo di portare in aula una specie di piano di risanamento, sentire che gli Assessori sembrano distratti e poco presenti all’interno degli Uffici che dovrebbero gestire indigna ed offende la città tutta”.
“Abbiamo chiesto all’Assessore Riolo, avente delega alla sanità, di presentarsi in commissione per capire di chi siano le responsabilità di tali ritardi affermati dal funzionario responsabile e verbalizzati durante la seduta di commissione – scrive ancora il consigliere indipendente – Riolo chiede tempo per capire e conoscere meglio le carte, carte che dovrebbe già conoscere a memoria”.
“Questi assessorati fanno acqua da tutte le parti – conclude Nuccia Palermo –  e se dopo tre anni non sono entrati ancora a regime nelle proprie deleghe vuol dire che vanno semplicemente rimossi dall’incarico“.   
 

La Uil Provinciale di Agrigento si avvia a chiudere la stagione congressuale, infatti il 23 marzo si svolgerà il Congresso Provinciale della Uil Fpl e poi il 12 aprile il XVII° Congresso Confederale Territoriale.

Gero Acquisto, Segretario Provinciale della UIL dichiara:
“Proseguono i congressi territoriali con impegno e partecipazione tra gli iscritti e il gruppo dirigente e ci presentiamo al congresso provinciale di aprile assolutamente sereni e determinati per il lavoro svolto in questi due anni e mezzo.
Una Uil provinciale che cresce e dimostra grande attaccamento al territorio; ormai le nostri sedi sono presenti in quasi tutti i comuni dell’agrigentino, questo ci responsabilizza e mette in luce anche le capacità di tutto il nostro personale che opera con professionalità, puntualità e sempre al servizio dei cittadini.
Questo Congresso Confederale sarà un momento di confronto sul lavoro svolto in una provincia, la nostra, che ancora ha dei ritardi inaccettabili e che soprattutto soffre la crisi e la mancanza di opportunità.
Un mercato del lavoro ancora asfittico e tante emergenze sociali alle quali le varie istituzioni coinvolte non hanno dato ancora una risposta.
In tutto ciò la Uil ha messo a nudo continuamente una serie interminabili di cortocircuiti che hanno trasversalmente colpito negativamente il territorio e la nostra economia.
La nostra Organizzazione continuerà ad operare in uno spirito costruttivo e di stimolo nei confronti di tutti, dalla politica, alle imprese, ai lavoratori, ai precari, a chi non ha tutele e a chi rivendica diritti sociali e occasioni di svolta socio-economiche. Siamo certi che in questa Provincia il ruolo del Sindacato ha una funzione di raccordo e di moral suasion che non può essere sottovalutata in un momento sociale complesso e problematico come quello agrigentino”

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Topi morti nella cucina di un ristorante di Favara, grosso centro dell’agrigentino, che viene chiuso dai Carabinieri. Nell’ambito di un servizio di controllo da parte dei militari dell’Arma, con l’obiettivo del rispetto delle normative relative all’igiene e alla salute, i militari della Tenenza Carabinieri di Favara, in collaborazione con il Nas di Palermo, hanno puntato l’attenzione su un ristorante.

“Troppe, infatti, le violazioni accertate dai militari dell’Arma – dicono gli investigatori – Prodotti ittici e caseari mal conservati, alimenti carenti della necessaria tracciabilità, persino un topo morto presente nelle cucine, in bella vista”.

Gli accertamenti svolti dai Carabinieri del Nas hanno consentito di sequestrare, circa 550 chili tra carne, vino, olio, prodotti ittici e caseari, tutti scaduti, in cattivo stato di conservazione, oppure dalla provenienza incerta. I Carabinieri hanno, inoltre, fatto intervenire il personale sanitario ispettivo dell’ASP di Agrigento, che ha contestualmente emesso un provvedimento di sospensione dell’attività produttiva, elevando sanzioni amministrative per un totale di circa 10.000 euro. “Quello operato a Favara lo scorso fine settimana è solo l’ultimo di una serie di controlli, voluti dal Comando Provinciale di Agrigento su tutta la Provincia, a tutela della salute dei cittadini”, dicono i militari.

Gli agenti della Polizia Stradale di Agrigento, capitanati da Andrea Morreale, hanno arrestato un uomo originario del Marocco e residente ad Aragona. H K, sono le iniziali del nome, è stato sorpreso a rubare cartelli della segnaletica stradale in un deposito dell’Anas. Ha tentato la fuga lungo la statale 189 ma è stato inseguito e ammanettato per furto aggravato, e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato d’ebbrezza alcolica perché ubriaco. L’arresto è stato convalidato. Al marocchino è stato imposto l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

A Sciacca sono state avviate le procedure per l’attivazione del mercato del Pescatore, una nel molo di levante del porto, nell’ambito dei finanziamenti ottenuti col Gac, il gruppo di azione costiera “Il sole e l’azzurro – tra Selinunte, Sciacca e Vigata”, frutto di convenzione stipulata nel 2013 con la Regione Siciliana. Il dirigente del settore patrimonio del Comune di Sciacca ha diramato un “avviso esplorativo e consultazione preliminare per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per l’affidamento del servizio di gestione”. La manifestazione di interesse dei soggetti interessati è attesa entro le ore 12 del 28 marzo.