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Si tratta su Palazzo Chigi e sui nomi dei ministri, in particolare al Tesoro

Rallenta la crisi, frenata sul governo. Dopo le polemiche sul curriculum di Giuseppe Conte, il candidato a Palazzo Chigi del possibile governo giallo-verde, e il vertice in un luogo segreto tra Di Maio, Salvini e forse anche Conte (ma la Lega nega la presenza dell’avvocato privatista), il percorso verso l’incarico sembra avere una battuta d’arresto. Potrebbe non essere domani, infatti, il giorno in cui Mattarella conferirà il mandato. Su Conte non ha presa alcuna posizione e la figura del professore foggiano è al vaglio scrupoloso del Quirinale. Ma, anche alla luce delle polemiche sulla sua carriera universitaria e sull’atteggiamento assunto sul caso Stamina, la riflessione del Quirinale potrebbe durare almeno 24 ore in più del previsto.

Giuseppe Conte è il candidato premier di M5s e Lega? “Abbiamo accolto le indicazioni degli amici dei Cinque stelle su questo. Continuiamo a lavorare”, spiega Matteo Salvini, parlando alle telecamere. Ripensamenti? “No”. Per ora rimane Conte? “Sì”. Lei garantisce che non accetterete Di Maio premier? “Lo abbiamo detto e lo ripetiamo”, risponde Salvini.

“Noi abbiamo fatto tutto il lavoro e gli sforzi possibili, siamo pronti. Non c’è tempo da perdere: o si cambia l’Italia, o si vota“, ha poi scritto il leader della Lega su Facebook.

Conte resta il candidato alla Presidenza del Consiglio del governo Lega-M5s: la rassicurazione arriva anche dalla capogruppo alla Camera Giulia Grillo che alla domanda afferma: “Ma ci mancherebbe altro!”. La deputata si è invece detta “dispiaciuta” per la “macchina del fango” che è stata accesa nei suoi confronti.

“Non facciamo noi i nomi dei ministri al presidente della Repubblica. A me” Paolo Savona “piacerebbe molto. Non indico niente a nessuno ma è una persona la cui storia è una garanzia per sessanta milioni di italiani”. Lo dice Matteo Salvini, leader della Lega, interpellato dalle telecamere. Il Colle ha perplessità su quel nome? “A me queste perplessità non arrivano…”.

Nuovo incontro tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. “Clima sereno e costruttivo. Si va avanti, al centro della discussione gli ultimi dettagli in attesa della convocazione del presidente Mattarella”, spiega l’ufficio stampa della Lega a conclusione del faccia a faccia ‘che si è svolto a pranzo in una mensa del centro di Roma, è durato circa un’ora e mezzo”.  

La composizione della squadra di governo è stata al centro dell’incontro tra i due leader. Sotto esame il nome di Paolo Savona (CHI E’), designato all’economia, al momento confermato.  

In mattinata si è svolto un nuovo giro di colloqui per il capo dello Stato in vista della formazione del governo. Il presidente della Camera, Roberto Fico, è stato ricevuto dal capo dello Stato Sergio Mattarella per un colloquio di circa mezz’ora. Alle 12 è arrivata la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Ieri il presidente ha ricevuto le delegazioni di Lega ed M5s. 

Ieri M5s e Lega hanno indicato come premier ‘politico’ al capo dello Stato il nome di Giuseppe Conte (CHI E’). Dubbi sul curriculum del professoresono stati posti dal Nyt che ha citato un portavoce della New York University che ha detto che il suo nome non risulterebbe nei suoi archivi.

IL TOTOMINISTRI

Intanto da più parti in Europa arriva l’avvertimento a rispettare i vincoli di bilancio. “Proseguono le invasioni di campo. Dopo francesi e tedeschi, oggi è il turno del ministro degli Esteri del Lussemburgo Jean Asselborn: “Spero che Mattarella non permetta al nuovo governo italiano di distruggere tutto il lavoro fatto negli ultimi anni in Europa“. Confermo: all’estero stiano sereni, agli italiani ci pensiamo noi”, ha scritto Matteo Salvini su Facebook.

Sesso orale, in pieno giorno, e nella villetta di piazza Aldo Moro in pieno centro di Agrigento. Qualcuno ha filmato le effusioni tra un uomo anziano e una donna e quel video ora è diventato virale tra uno smartphone all’altro.

Una scena che peraltro non è passata inosservata a diversi passanti visto che la zona in questione è centralissima, a venti metri dalla caserma dei carabinieri e dalla Prefettura e a cinquanta dalla Questura e da Porta di Ponte e via Atenea, il salotto buono della città.

Definito positivo il secondo incontro tenutosi in Prefettura tra l’Azienda Sanitaria di Agrigento e la Funzione Pubblica CGIL; all’incontro Prefettizio erano presenti i vertici dell’Azienda con il Commissario Dott. Venuti, il Direttore Amministrativo Tronca, il Dirigente dell’area risorse umane Beatrice Salvago ed il responsabile delle relazioni sindacali Ercole Marchica. Per la FP CGIL hanno partecipato il segretario regionale Alfonso Buscemi e Antonio Cutugno coordinatore provinciale sanità accompagnati da due rappresentanti dei lavoratori. Al centro della discussione la stabilizzazione dei precari messa in campo dall’ASP ritenuta insufficiente dall’organizzazione sindacale perché i posti messi a disposizione per i lavoratori di categoria C sono pochi e di conseguenza non si premierebbe l’esperienza acquisita di circa ottanta persone. Inoltre, nell’attuale piano di assunzioni circa la metà di questo personale resterebbe fuori vedendosi, ancora una volta, dopo vent’anni di precariato allontanare la prospettiva di una soluzione che darebbe serenità alle loro famiglie. “ E’ importante sottolineare il clima positivo venutosi a creare nel tavolo di concertazione in Prefettura, in verità, un buon lavoro è stato fatto nell’incontro tecnico bilaterale tenutosi nei giorni precedenti per una prima valutazione di come poter operare per dare risposte positive a tutto il personale senza per questo andare a inficiare gli atti sin qui prodotti che comunque riteniamo diano risposte a molti lavoratori; sono stati fatti piccoli passi in avanti rispetto al punto di partenza – dichiarano i due rappresentanti sindacali – la disponibilità di trasformare alcuni posti vuoti in dotazione organica è significativa e consente di dare una prima risposta alla nostra richiesta; la discussione non si è chiusa perchè il Commissario non è convinto rispetto alla possibilità di allargare il numero dei posti alla categoria C in quanto se tali posti sarebbero utilizzati con le procedure di cui al comma 2 dell’articolo 20 del Dlgsvo 75/17 meglio conosciuto come decreto Madia il 50% dei posti dovrebbero essere destinati all’esterno vanificando di fatto l’eventuale sforzo dell’Amministrazione di tentare di assumere quanto più possibile precari.
Rispetto alla proposta della CGIL di procedere con l’ assunzione di tutti quelli che hanno i requisiti del comma 1 della già citata norma il Commissario ha avanzato dei dubbi sull’interpretazione che si fa della circola applicativa n. 3/17. In questo quadro di incertezza dandosi atto reciprocamente che non bisogna lasciare nulla di intentato per raggiungere entrambi gli obiettivi di stabilizzare nel rispetto della valorizzazione delle competenze e lavorare per prosciugare tutto il bacino del precariato le parti hanno convenuto di tornare ad incontrarsi in settimana per comprendere se ci sono le condizioni di chiudere positivamente la questione.

 

 

L’Assessore all’Ecologia e Ambiente, Nello Hamel ricorda l’Ordinanza sindacale N° 162 del 17 agosto 2015 che regolamenta in modo rigoroso la distribuzione dei volantini pubblicitari dei supermercati e delle grandi strutture commerciali e che obbliga le agenzie di distribuzione a depositare i volantini esclusivamente nelle singole cassette postali in modo che non siano estraibili dall’esterno.
La violazione di questo obbligo prevede sanzioni sia a carico dei distributori che per le aziende che commissionano la distribuzione.
Nei prossimi giorni saranno effettuati rigorosi controlli su tutto il territorio ed in particolare saranno attenzionate le cosiddette “cassette condominiali” ove normalmente i volantini vengono abbandonati in grande quantità per poi finire lungo le strade.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha firmato in data 15/5/018 con l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Agrigento un protocollo di intesa tendente a prevenire la commissione di reati in materia ambientale e a migliorare l’efficacia delle indagini in materia di incendi boschivi, commercio di animali protetti, maltrattamento di animali, violazione defle leggi sulla caccia, inquinamento di acque e suoli e abbandono di rifiuti.
Il protocollo di intesa nasce dalla esperienza investigativa maturata nel corso dell’ultimo biennio che ha visto il Corpo Regionale Forestale della Regione Siciliana, attraverso le sue articolazioni territoriali e attraverso la Sezione di Polizia Giudiziaria “Aliquota Forestale”, incidere signiticativamente in materie di particolare interesse ambientale.
Per questo anno si intende rafforzare la prevenzione in materia di incendi, spingendo i comuni e i privati possessori di terreni agricoli ad attuare operazioni di pulizia e bonifica e a vietare l’ accensione di fuochi nel periodo estivo.
Ugualmente particolare impegno sarà dedicato alla repressione dell’illecito smaltimento dei rifiuti, fenomeno in gravissima esponenziale crescita nella città di Agrigento e in Provincia.
Nel settore dell’inquinamento delle acque saranno particolarmente attenzionati gli impianti di molitura delle olive nel periodo compreso fra settembre e dicembre.
Non ultimo, particolare attenzione verrà data, attraverso mirati servizi di osservazione, alle aree protette di grande pregio ambientale quali Torre Salsa, Scala dei Turchi, Monte Cammarata, le riserve delle Isole di Lampedusa e Linosa, Maccalube di Aragona e Sant’Angelo Muxaro.
Infine, si segnala che la Procura della Repubblica di Agrigento ha attivato presso il proprio front office uno sportello dove possono essere raccolte le segnalazioni dei privati cittadini e delle Associazioni Ambientaliste riguardanti la commissione di reati ambientali.

 

“Con la sottoscrizione dell’apposito verbale redatto al cospetto del Segretario generale dell’Ente, Giovanna Italiano, si è insediato stamani il nuovo Commissario Straordinario del Comune di Licata, Maria Elena Volpes, nominata con decreto del Presidente della Regione n° 559/GAB del 18 maggio 2018, in sostituzione della dimissionaria Maria Grazia Brandara.”

La d.ssa Volpes ha l’incarico di assicurare la gestione dell’Ente in sostituzione del Sindaco e della Giunta e del Consiglio comunale fino alle elezioni del 10 giugno prossimo.

 

 

Il consigliere Borsellino, tramite l’ufficio di presidenza, chiede la convocazione del consiglio comunale per trattare esclusivamente la riapertura del viadotto Morandi.
“Chiuso da due anni per un controllo del calcestruzzo – scrive il consigliere Borsellino, ad oggi tutto tace sulle misure da adottare per il ripristino dell’importante viadotto, arteria di collegamento tra la città e i quartieri di Villaseta e Monserrato ed utilizzato per il raggiungimento di altri centri in direzione Trapani. Di fatto, la chiusura del viadotto – continua Borsellino, ha aumentato notevolmente il traffico sulla via passeggiata archeologica con grossi ingorghi nella valle dei templi in considerazione del fatto che la predetta via è utilizzata per raggiungere la fascia costiera cittadina. Pertanto, alla luce di quanto esposto, ritengo indispensabile la convocazione urgente di un consiglio comunale, in adunanza aperta, per un confronto con gli organi preposti ai lavori di messa in sicurezza del viadotto o eventuali altre soluzioni da adottare”.

 

Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, di Forza Italia, rivolge un interrogativo all’amministrazione comunale: “Ritenete dignitoso e tollerabile per la città che amministrate che il servizio di spazzamento delle strade, oltre che di scerbatura, ossia le opere primarie da assicurare ai cittadini contribuenti e al decoro urbano, siano state soppresse, e che le strade cittadine versino in condizioni inenarrabili?”.

Il consigliere Pasquale Spataro allega delle fotografie testimonianza scattate in Via Pietro Nenni, Via dell’Annunziata e Via Solferino, e aggiunge:

“Il sindaco Firetto o il suo assessore all’ambiente, Hamel, relazionino a breve in Consiglio comunale su quali iniziative intendano adottare contro la progressiva devastazione del territorio cittadino che è in corso. E’ davvero sconfortante assistere inermi ad un così grave deterioramento delle condizioni igieniche, sanitarie e di decoro urbano, a fronte dell’indifferenza di coloro che governano Agrigento, capaci solo di balbettare false promesse poi sistematicamente mancate. Invochiamo da parte della giunta Firetto un sussulto di responsabilità e il recupero di un mimino di attenzione verso la città che amministra, incassando mensilmente laute indennità di carica al massimo consentito dalla legge”.

 

Il consigliere Sollano, tramite l’ufficio di presidenza, chiede all’assessore comunale con delega all’ambiente di adoperarsi per la bonifica di una discarica abusiva in via Caruso.
“Avendo ricevuto numerose lamentele da parte di residenti – scrive Sollano, in merito ad una discarica abusiva con presenza di rifiuti di amianto nel tratto finale della via Caruso, chiedo la bonifica del sito al fine di evitare un pericolo per la pubblica incolumità considerato che i rifiuti di amianto vengono classificati come speciali/tossici e nocivi”.

 

“Sarà ampliata la platea, sia degli operatori della fotografia che delle aziende. Già a partire dal prossimo anno”. Questo l’impegno assunto dal presidente della Cna Pensionati di Agrigento, Francesco Curaba, in occasione della cerimonia di chiusura della prima edizione della mostra “I luoghi del lavoro” che per due settimane è stata ospitata all’interno del Circolo Empedocleo, nel cuore della città dei templi. L’esposizione, curata da Angelo Pitrone e Nello Basili, ha raccontato, sotto una luce diversa, un importante spaccato dell’artigianato locale. “La storia si racconta con le parole, ma anche con le foto – ha affermato Curaba – ecco perché, con questa iniziativa, abbiamo scritto una straordinaria pagina della storia agrigentina che celebra la laboriosità e il talento del nostro territorio”. Per l’occasione è intervento il presidente provinciale della Confederazione. “Vogliamo che l’arte del sapere venga valorizzata e trasmessa alle nuove generazioni – ha detto Mimmo Randisi – consapevoli che quello degli antichi mestieri è un patrimonio da salvaguardare e promuovere, anche attraverso questi interessanti momenti culturali”. Intervenuti, alla serata finale, il presidente della CNA Agrigento, Emanuele Farruggia, e l’assessore di Palazzo dei Giganti, Gerlando Riolo, il quale ha avuto parole di apprezzamento per il progetto, pianificato e realizzato grazie anche all’impegno e al lavoro di Lia Spallino, segretaria della CNA Pensionati. Per il segretario di Cna Sicilia, Piero Giglione, ”si tratta di una intuizione che ha subito raccolto riscontri positivi e condivisioni. Bisogna lavorare ed investire per potere attribuire all’evento – ha sottolineato – una connotazione interprovinciale e perche no, anche regionale. Magari con l’istituzione di un apposito concorso che contempli il valore della legalità”. In chiusura della cerimonia c’è stata poi la consegna delle targhe ricordo. Premiati i 5 artisti e gli artigiani che hanno aperto le porte delle loro aziende. Per gli scatti, i protagonisti sono stati Kata Papp, Francesco Novara, Nuccio Zicari, Samantha Capitano e Peppe Cumbo, mentre per le imprese i riconoscimenti sono andati alla Falegnameria Cufaro di Raffadali, Atelier Curto Pelle di Canicattì, Ceramiche Sorelle Perconte di Sciacca, Azienda Agricola Casuccio di Ioppolo e Cantiere Navale Martello di Licata. Il “Premio CNA per la arti visive”, si è avvalso dell’organizzazione del Centro Studi Erato e della collaborazione del Circolo Culturale Empedocleo.