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 Questa nostra Organizzazione, ai vari livelli, ha sempre tenuto alto il livello di attenzione e di sollecitazione sulla “questione TERME”, fino alla proposizione di un esposto denuncia rimasto, purtroppo, senza alcun seguito giudiziario.
Nei mesi scorsi, (a pochi giorni dale Comunali) quando, a nostro aviso del tutto inopinatamente, l’allora Governo della Regione ha messo in campo questo teatrino della “ consegna dei beni termali v Regione al Comune di Sciacca”, siamo stati tra i pochissimi a non avere esultato beccandoci qualche critica e qualche incomprensione.
Abbiamo detto allora: “Noi non vorremmo davvero che dopo aver sperimentato 18 anni di errori e “tentativi a vuoto” da parte della Regione, si debba inaugurare adesso la stagione dei tentativi del Comune che non potranno che essere ugualmente fallimentari.
Non ci convinceremo mai che il Comune avrà maggiore capacità e fortuna della Regione nella ricerca, selezione e scelta di un partner privato per gestire questo immenso patrimonio!
Quello di oggi rischia di essere un “regalo” avvelenato e, al punto in cui siamo, sarebbe stato più saggio aspettare la nomina del nuovo Governo della Regione e ridiscutere del rilancio del settore termale siciliano”.
Di questo siamo ancor più convinti adesso! Dopo che abbiamo visti passare invano tutti questi mesi!
La Sindaco Valenti rinunci al “regalo” e pretenda che la Regione che ha gli strumenti, i mezzi e l’apparato per farlo proceda, senza ulteriori indugi, a pubblicare quel “bando di gara internazionale” per la scelta di un partner privato cui affidare la gestione delle Terme.
A Noi Cittadini, a Noi Città, non serve poter dire “quei beni sono nostri” serve molto di più poter dire “quei beni sono aperti! Le Terme funzionano e sono ritornate a dare occupazione e sviluppo!
Usciamo da questa “ubriacatura” proprietaria e cominciamo a pretendere dal nuovo Governo Regionale (che peraltro conosce il problema perché l’Avv .Armao ha già avuto modo di occuparsene) che faccia fino in fondo la propria parte!
E la Città non stia solo a guardare e ad aspettare!
La CGIL lancia un appello a tutte le altre forze sociali, economiche e politiche affinchè insieme si possano costruire momenti pubblici a sostegno di questa esigenza: pretendiamo la riapertura delle Terme!

Giornata tutta agrigentina, quella di oggi, per Raul Bova, protagonista al teatro Pirandello della commedia “Due” interpretata con Chiara Francini, per la regia di Luca Miniero. In mattinata, dopo una lunga nuotata in piscina, il popolare attore è stato ricevuto in Comune dal sindaco Lillo Firetto assieme alla protagonista femminile dello spettacolo, Francini. “Il vostro è uno dei teatri più belli d’Italia – ha detto  Raul Bova al primo cittadino – e recitare in questo luogo mette i brividi!  Poi fa enorme piacere, anche sapere che questa è la città di Pirandello perchè lui, è uno dei miei autori preferiti.“. Domattina, prima di ripartire, Raul Bova visiterà la Valle dei templi e il giardino della Kolimbetra.

Operazione “Fuori dal Comune”. Durante l’orario di lavoro, si assentavano per fare la spesa, stendere i panni e dare da mangiare agli animali da cortile. Sette obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria a dipendenti del Comune.


Frizzante e a tratti anche burrascosa nuova puntata di Punto Fermo, trasmissione condotta da Mario Gaziano, in onda su Teleacras.

Tema della discussione il commento ai risultati delle ultime elezioni politiche. Tra gli ospiti il Papi Diop, rappresentante della comunità senegalese ad Agrigento, il consigliere comunale Nuccia Palermo e il giornalista Lelio Castaldo, direttore di sicilia24h.it.

Ospite anche il cantastorie Nonò Salamone.

In onda questa sera su Teleacras alle ore 21,00.

Il ministero dell’Interno ha deciso la temporanea chiusura dell’hotspot, il centro d’accoglienza per migranti a Lampedusa, già teatro di disordini e intemperanze degli extracomunitari ospiti legate, soprattutto, alla permanenza nella struttura parecchio tempo prima di altre destinazioni. In proposito interviene il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, che afferma: “Le decisioni assunte al Viminale sulla chiusura temporanea dell’Hotspot di Lampedusa per consentire i lavori di ristrutturazione confermano quello che sosteniamo da tempo, e cioè che la struttura così com’é è inadeguata: evidentemente l’allarme che abbiamo lanciato più volte nel corso degli ultimi mesi era fondato. Durante il periodo di chiusura dell’Hotspot gli sbarchi saranno dirottati altrove, ed i migranti che raggiungeranno ugualmente l’isola saranno trattenuti il tempo necessario per l’identificazione e subito dopo trasferiti. L’amministrazione comunale seguirà da vicino questa fase e garantirà, come ha sempre fatto, la massima collaborazione con le istituzioni e le forze dell’ordine e di soccorso impegnate su questo fronte. Credo anche che si debba utilizzare questa fase per correggere gli errori del passato e per dare una nuova impostazione alla vocazione all’accoglienza della nostra isola”.

Il Tribunale di Sciacca ha assolto l’imprenditore oleario Mario Russo, 70 anni, di Sciacca, imputato di avere effettuato un’attività non autorizzata di stoccaggio di reflui industriali e di sversamento abusivo delle acque di vegetazione generate dalla molitura delle olive. La Procura saccense ha invocato la condanna al pagamento di un’ammenda di 15mila euro. Il difensore di Russo, l’avvocato Giuseppe Brancato, commenta: “E’ sempre gratificante veder riconosciuta da un tribunale l’oggettiva correttezza dell’operato di un’azienda che, peraltro, nel territorio si è sempre contraddistinta per la produzione di prodotti di altissima qualità nel rispetto delle leggi e dei regolamenti”.

Il Partito Democratico, Unione Provinciale di Agrigento, accoglie l’invito del vicesegretario Martina e promuove, per questo fine settimana, iniziative nei circoli con un unico obiettivo: “RIPARTIRE!”.

Dopo la sconfitta del 4 marzo dobbiamo ritrovare il senso dell’appartenenza. Dobbiamo essere capaci di andare oltre alle analisi, spesso su noi stessi, e ritrovare l’entusiasmo della partecipazione. Abbiamo consumato mesi a farci del male, alimentando contrasti interni che hanno distolto la nostra azione verso la gente. Usciamo dall’idea che le aree politiche siano fazioni armate e recuperiamo l’unità del progetto politico di un grande partito. E’ uno sforzo che chiedo a tutti i dirigenti, gli iscritti, i simpatizzanti; non possiamo rimanere a leccarci le ferite ma ripartire con la consapevolezza che il nostro rimane l’unico partito in grado di contrastare la deriva populista. Oggi il problema non è solo il futuro del PD, ma piuttosto il futuro dell’Italia. Dopo anni di impegno e sacrifici, di scelte di governo coraggiose per superare una crisi economica senza precedenti, si rischia di tornare indietro vanificando il lavoro di questi anni.

Ripartiamo, mettiamo al centro la vita delle persone, la quotidianità della gente. I circoli tornino ad essere punti di riferimento di chi vive qualsiasi forma di disagio: economico, sociale, culturale. Torniamo ad elaborare soluzioni concrete, a partire dai Comuni che andranno al voto il prossimo 10 giugno.

Gero Acquisto, Segretario della Uil di Agrigento, interviene dopo i dati dell’Istat che inchiodano la Sicilia ancora indietro rispetto al resto del Paese sul tema occupazionale e sull’aumento della disoccupazione.
“Purtroppo dobbiamo constatare ancora una volta che il divario e la forbice in materia di lavoro è diventata una voragine in Italia come attesta il report dell’Istat per il 2017.
Mentre scende la disoccupazione nel Paese all’ 11.2 % e nel nord gli occupati crescono, in Sicilia la fotografia è allarmante, numeri da brivido, si passa dal 22 % a circa il 60% nella fascia giovanile 15/24 anni.
E’ chiaro che le politiche per il lavoro al sud non hanno prodotto effetti benefici, come la nascita di posti di lavoro e di politiche per il tessuto produttivo.
Ad Agrigento la situazione è ancora più drammatica, perché negli ultimi anni un dato che non può sfuggire a nessuno è il tasso di emigrazione, sia giovanile, sia anche in età adulta: non trovando occasioni di inserimento o reinserimento lavorativo, i siciliani sono costretti a lasciare la propria terra.
E’ sotto gli occhi di tutti che la crisi deve essere sbloccata, partendo dagli investimenti sul territorio; in questa terra ancora non c’è un percorso virtuoso e gli standard di vita si sono abbassati.
I famosi interventi sulle infrastrutture vanno a rilento, non ultimo la problematica anche sulle ferrovie e sul tratto Palermo-Agrigento che presenta criticità, come dimostrato dall’ultima inchiesta televisiva. Per non parlare degli impegni che nelle ultime competizioni elettorali hanno promesso tanti uomini politici per lo sblocco di opere strategiche dell’asse viario provinciale, purtroppo ancora al palo.
Eppure, anche in mancanza di questo vuoto politico, molti imprenditori stoicamente fanno di tutto per non chiudere le attività, pur in mancanza di servizi e di uno Stato che possa essere vicino a chi investe i propri risparmi per creare occupazione.
Questa provincia non può restare l’ultimo lembo di Italia, i tanti parlamentari eletti a Palermo e a Roma devono battere i pugni nei confronti dei governi per interventi mirati e precisi, per dare ossigeno e sicurezza a chi è rimasto sul territorio.
Qui purtroppo manca la speranza del presente e del futuro e quindi mancano le occasioni per inserire giovani e meno giovani in un circuito lavorativo e le poche attività lottano ogni giorno per non abbassare le tendine.
Vedremo adesso se questo Governo regionale Musumeci, con il Def 2018/2020, potrà sbloccare gli investimenti e rilanciare la crescita economica e occupazionale, se no rischieremo di trovare da qui a qualche anno un’isola ancora più povera e senza speranza.”

AD AGRIGENTO LA CULTURA DIVENTA ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE.
PONTI DI COMPRENSIONE NEL MEDITERRANEO: POLO CULTURALE DI AGRIGENTO: MUSEI, MOSTRE, VALLE DEI TEMPLI PER UNA CULTURA DELL’ACCOGLIENZA.

L’Europa dell’accoglienza e delle diversità esorta non solo alla tolleranza reciproca, ma anche alla conoscenza, alla comprensione, allo scambio costruttivo tra culture, alla valorizzazione delle diversità e alla sperimentazione di nuove forme di dialogo interculturale.

 

Domenica 18 marzo a conclusione del primo ciclo di visite sperimentali per migranti minori ospiti delle comunità di accoglienza, insieme ai loro coetanei dei licei agrigentini, il Polo Culturale di Agrigento ospita “Il Bagaglio” di Luca Attanasio, storie di immigrazione di minori nonaccompagnati, un best seller che ormai sta girando l’Italia.

Durante la conferenza che si svolgerà alla Sala ZEUS del Palazzo dei Congressi interamente rinnovato ed appena inaugurato, fiore all’occhiello della città – dall’ingresso fino al tavolo dei relatori – i partecipanti cammineranno su foto di volti umani di varie etnie: sono quelli di giovani migranti, gli stessi che noi ogni giorno calpestiamo con i nostri atteggiamenti, il nostro volgare senso di identità e il nostro qualunquismo. Questo percorso è concepito come una mostra nella conferenza: in evidenza sono le foto di Mohamed Keità, giovane africano arrivato sulle coste siciliane sedicenne dopo un viaggio drammatico durato più di 3 anni e comune a quello di tanti suoi coetanei.
La giornata sarà preceduta Un ciclo di incontri culturali, visite per i giovani migranti minori non accompagnati, ospiti delle comunità agrigentine, al Museo Archeologico Pietro Griffo ed alla mostra Entire Lifein a Package di Orna Ben Ami, allestita a Villa Aurea nella Valle dei Templi. I ragazzi parteciperanno alle visite insieme ailoro coetanei delle scuole agrigentine. Il programma prevede che protagonisti morali e di valore siano l’accoglienza, l’integrazione culturale e la culturadell’accoglienza che da sempre hanno contribuito a connotare Agrigento. Protagonisti fisici saranno invece gli adolescenti: quelli delle scuole, gli studenti del liceo scientifico Leonardo da Vinci che educano anche migranti di seconda generazione e che incontreranno i loro coetaneidelle comunità straniere: i giovani della Cooperativa Sociale Sanitaria Delfinoche necessitano di formazione e di fare attività culturali.
I giovani stranieri saranno invitati prima al museo, divenendo membri onorari del Parco e della città attraverso una breve cerimonia di accoglienza.
Al museo scopriranno radici culturali comuni a partire dall’osservazione della cultura materiale antica: vasi, lanterne e strumenti della vita quotidiana, simili in tutte le civiltà che un tempo si affacciavano sul Mediterraneo, in passato, un enorme lago che univa i diversi popoli in un’unica cultura.
I partecipanti condivideranno, in tempo reale, punti di vista, reazioni e stati d’animo dando vita ad un social live che sarà una cassa di risonanza per il messaggio guida dell’intera operazione culturale. Ad ogni studente verrà consegnata una busta chiusa della quale non sarà svelato il contenuto e che dovrà essere conservata fino alla fine dell’incontro. Solo allora potrà essere aperta. Inoltre, i ragazzi saranno invitati a scattare foto e a girare brevi video dei momenti che particolarmente li colpiranno, naturalmente con discrezione e nel rispetto del percorso individuato dall’operatore didattico. La busta conterrà tre cartoncini, uno per ogni hashtag individuato, con relativi spunti di riflessione a cui i ragazzi potranno ispirarsi per i propri post. Gli studenti, prima di essere congedati, potranno aprire la busta e a leggerne il contenuto. Ogni studente sarà invitato a scegliere uno degli hashtag proposti e a utilizzarlo per pubblicare, attraverso Facebook, Twitter o Instagram, una propria riflessione su un momento o un aspetto che particolarmente loha colpito durante l’incontro, associando foto e/o video. Glihashtag e i post potranno costituire lo spunto
per continuare la riflessione in classe con gli insegnanti.

L’iniziativa, organizzata da CoopCulture, concessionario dei servizi al pubblico per il Polo Culturale di Agrigento con la Caritas – Migrantes,intende, introdurre il finissage della mostra e soprattutto sviluppare un programma in piena linea con la Convenzione di Faro che promuove una concezione più ampia del patrimonio culturale e del suo rapporto con le comunità che lo hanno prodotto e ospitato (quante ceramiche al Museo provengono dall’Africa, dalla Siria e dall’Oriente e quanto i templi sono stati costruiti per essere un punto di riferimento per chiunque venisse dal mare!). La conoscenza e l’uso dell’eredità culturale rientrano a pieno titolo tra i diritti umani. Il diritto individuale di partecipare alla cultura e il diritto collettivo di riconoscersi in quella cultura vanno a costruire l’identità del cittadino europeo in grado di mettersi in dialogo con altre culture e altri patrimoni.
L’Europa dell’accoglienza e delle diversità esorta non solo alla tolleranza reciproca, ma anche alla conoscenza, alla comprensione, allo scambio costruttivo tra culture, alla valorizzazione delle diversità e alla sperimentazione di nuove forme di dialogo interculturale.

Il Polo Culturale di Agrigento, nell’ottica di rendere accessibile il patrimonio a quelle fasce di pubblico che solitamente non accedono ai luoghi della cultura, ha fortemente voluto questo progetto di audience development ponendosi in primo piano nel panorama europeo per quest’attività pionieristica di integrazione attraverso il patrimonio storico archeologico e, aspira a svilupparla per una cultura a favore dell’accoglienza, dell’abbattimento delle barriere e dell’integrazione di tutti a livello universale. L’iniziativa si svolge con il Patrocinio del Comune di Agrigento.

APPUNTAMENTO
GIOVEDI’ 15, VENERDI’ 16, SABATO 17 MUSEO ARCHEOLOGICO PIETRO GRIFFO ORE 10.30 – 13.00
VISITE INCONTRO: I GIOVANI AMBASCIATORI DI CULTURA.

DOMENICA 18 MARZO ORE 16.30 PALACONGRESSI SALA ZEUS
AGRIGENTO – VILLAGGIO MOSE’
CONFERENZA INTERNAZIONALE CON AUTORITA’.
INGRESSO GRATUITO

 

 

 

Si svolgerà il 29 marzo alle ore 9:00, nella sede del Libero Consorzio Provinciale di Agrigento, la nomina di un nuovo componente del Collegio dei Revisori dei Conti. La nomina si è resa necessaria a seguito delle dimissioni del componente dell’organo di revisione Francesco Marcone, avvenuta lo scorso anno.
Per designare il nuovo componente del Collegio si procederà, mediante sorteggio con procedura informatica tra i 141 candidati ammessi, così come previsto dall’art. 6 della legge regionale 11 agosto 2016 n. 17 che regola una parte della normativa sugli organi di revisione economico-finanziaria negli enti locali.
Nello specifico la norma prevede che i revisori dei conti degli enti locali sono scelti mediante estrazione a sorte tra i professionisti residenti in Sicilia, iscritti nel registro dei revisori legali di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, nonché tra gli iscritti all’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, che abbiano richiesto di partecipare alla procedura di scelta dell’organo di revisione dell’ente.