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 “Una maxi tabella H per accontentare gli appetiti dei partiti, nemmeno durante l’era Crocetta, probabilmente, si era arrivato a tanto”.
Il M5S all’Ars boccia senza appello la maxi manovra che sta per sbarcare in Aula dopo essere stata gonfiata a dismisura dai partiti “che non si sono risparmiati per piazzare la propria bandierina”.
“Una manovra che doveva essere secca e lineare  – dicono i deputati – è diventata monstre a causa di una pioggia di norme ad deputatum che non sono certo pensate per il bene della Sicilia. Dentro la finanziaria c’è di tutto, dal finanziamento per le regate a quello per i borghi belli, fino al finanziamento ai comuni bandiera blu. È lecito ora pensare dove sarà trovata la copertura finanziaria, atteso che si stava per tagliare sulla cultura per mancanza di risorse”.
I deputati M5S mettono l’accento anche sulle procedure ‘non proprio lineari’ che si stanno seguendo. “Il collegato – dicono – andava approvato a parte e non in contemporanea con la manovra, come si tenterà di fare. Una forzatura, figlia dell’ingerenza dei partiti di cui questo governo si mostra ogni giorno che passa sempre più succube”.

Il Partito Democratico provinciale, dopo l’incendio del portone dello stabile in cui abita Massimo Ingiaimo (ex segretario Pd di Licata e componente dell’assemblea nazionale)  con altre tre famiglie,  ieri mattina si è stretto attorno all’esponente politico di Licata per esprimergli solidarietà. L’iniziativa, tenutasi presso la sala conferenze del porto turistico “Marina di Cala del Sole”,  è stata presieduta dal Segretario Provinciale Peppe Zambito e moderata dall’ex Vicepresidente del Consiglio Comunale di Licata del Pd Tiziana Sciria ed ha visto la partecipazione di quasi tutti i circoli della provincia con proprie delegazioni. Hanno partecipato inoltre: i sindaci di Campobello di Licata, Gianni Picone e di Racalmuto, Emilio Messana; il presidente del Consiglio Comunale di Canicattì Alberto Tedesco; gli ex deputati Maria Iacono, Tonino Moscat e Giovanni Panepinto. C’è stata pure la partecipazione dell’on. Carmelo Pullara, che è di Licata; di Vittorio Gambino, in rappresentanza di Leu, ed il segretario generale della Cgil Massimo Raso; alcuni politici locali e un buon numero di cittadini.

Nell’intervento introduttivo Massimo Ingiaimo ha ricordato tutti i fatti criminosi accaduti a Licata nel solo mese di aprile: un omicidio, danneggiamenti e numerosi incendi che hanno fatto parlare di escalation criminale. L’ex segretario del Pd ha chiesto una stretta repressiva che fermi la violenza, perché non è tollerabile che la città di notte si trasformi in un far west. “Ringraziamo il Questore ed il Prefetto per il trasferimento di 5 poliziotti al commissariato di Licata – ha detto Ingiaimo – ma la città è grande e potrebbero essere insufficienti, occorrono investigatori in grado di assicurare alla giustizia i colpevoli e di comprendere i motivi e se c’è una relazioni tra i fatti, al fine di capire la tipologia e l’ampiezza del fenomeno criminale”. Ingiaimo, infine, ha lanciato un appello a forze politiche, associazioni, sindacati e perfino la Chiesa ad unirsi, discutere e analizzare i mutamenti sociali allo scopo di contrapporre al crimine un fronte civico che possa anche offrire strumenti di lettura alla politica.

L’on. Carmelo Pullara ha parlato della necessità di dare un governo stabile alla città, dopo anni difficili, che punti non su uomini soli al comando ma su una squadra. La Cgil si è detta disponibile a partecipare ad ogni iniziativa volta a sottrarre una città, piena di risorse, al degrado e alla barbarie. Alberto Tedesco ha ricordato l’impegno di Ingiaimo per la sua città e per il partito e sottolineato come  gli atti violenti sono ormai una costante in tutte le nostre realtà, segno di un grave degrado culturale. Il sindaco di Racalmuto ha portato la solidarietà dei sindaci della provincia, sempre più spesso vittime di intimidazioni. Giovanni Panepinto ha sottolineato la presenza del partito di tutta la provincia a Licata ed ha ribadito la necessità di abbandonare i tatticismi e ricostruire un fronte di centrosinistra. Il Segretario Provinciale Zambito ha chiuso l’incontro ringraziando Ingiaimo per il lavoro fatto da lui e dal circolo in questi anni difficili ed ha rilanciato la necessità di un confronto sociale in tutta la provincia.

Sono stati appena protocollati a mezzo pec 3 interrogazioni Question Time di verifica aventi ad oggetto l’attuazione della mozione “Programma con annesso dislocamento degli operatori addetti al servizio rifiuti sul territorio comunale” proposta dal Consigliere Indipendente Nuccia Palermo e votata all’unanimità del Consiglio Comunale il 05 febbraio ultimo scorso.

“E’ ora di passare ai fatti – scrive nella nota Nuccia Palermo – e quando si parla di fatti e non di parole arrivano le dolenti note. Troppo spesso l’Assessore Hamel cerca rifugio, evitando le proprie responsabilità politiche su un servizio, quello dei rifiuti, sempre più problematico dove a farla da padrona non è la regola, quindi un regolamento ad oggi non esistente, ma un continuo alternarsi di ordinanze”.
“Avevo presentato nel dicembre 2017 per poi essere approvata nel febbraio 2018 una mozione urgente avente come obiettivo regolamentare e programmare un servizio sempre meno stabile e più incerto pur essendo uno dei servizi più pagati dagli agrigentini. Troppo spesso sento il tentativo di insinuare il dubbio relativamente ad una forza lavoro e sulla sufficienza o meno del numero degli operatori dediti al servizio rifiuti”.
“Verifichiamo, dunque, i numeri senza cercare alcuna scusa – insiste Palermo – caliamo su carta il numero degli operatori distribuendoli sul territorio comunale per mansione all’interno di una programmazione quantomeno mensile e controlliamo se risultano bastevoli al fabbisogno. E’ questo quello che con mozione, il 5 febbraio scorso l’intero consiglio ha chiesto all’Assessore Hamel.  Richiesta ad oggi non evasa.”
“Invito il Presidente Catalano a calendarizzare il prima possibile i tre question time per capire – conclude Nuccia Palermo – se vi è stato un lavoro reale dei due assessori che si sono succeduti, Fontana prima Hamel adesso, o se si stia cercando di annaspare fino all’ora X dove le competenze non saranno più del Comune di Agrigento che ad oggi si ricorda avere poter di azione e di intervento per il bene comune”.     

Da oggi ultima settimana per approvare Bilancio e Finanziaria all’Assemblea. Transito dalla Commissione all’Aula. Gli interventi di Musumeci, Armao e Lupo.

Da oggi lunedì 23 aprile inizia la settimana che condurrà all’approvazione del Bilancio e della Finanziaria 2018 all’Assemblea Regionale. Il termine ultimo, perentorio, scade il 30 aprile, dopo tre mesi di esercizio provvisorio, da gennaio a marzo, e poi un altro mese, aprile, di proroga.

Ecco perché si corre in fretta e furia, tanto che la Commissione Bilancio, presieduta da Riccardo Savona, ha approvato i due documenti contabili dopo otto ore di maratona notturna, e con i voti contrari di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, pur di concludere il proprio compito entro la settimana scorsa.

Poi i testi sono stati trasferiti dalla Commissione all’Assemblea, trasportando a Sala d’Ercole alcune novità. Ad esempio, l’emendamento del deputato Vincenzo Figuccia, che propone il transito di circa 2.800 precari ex Pip nella società regionale Resais. “E ciò – come sottolinea lo stesso Figuccia – senza l’incremento di oneri per la finanza regionale”. E poi aggiunge: “Sono soddisfatto per il risultato raggiunto sugli ex Pip, che prevede finalmente il loro passaggio in Resais dopo anni di ingiustizie e lavoro nero”. E anche Cateno De Luca plaude ai propri emendamenti approvati, tra cui il blocco totale delle assunzioni in tutti gli Enti regionali controllati e all’Assemblea fin quando non si sarà esaurito il bacino degli ex dipendenti degli enti in liquidazione e non sarà censito e ricollocato il personale già in forza a carico del bilancio regionale”.

Dunque, alla vigilia dell’esame a Palazzo dei Normanni, il vice presidente della Regione, e assessore all’Economia, Gaetano Armao, commenta: “Il cammino dei documenti finanziari procede spedito secondo i programmi del governo in un clima di confronto sereno e proficuo anche con le opposizioni”.

E così anche il presidente, Nello Musumeci, che afferma: “Esprimo sincero apprezzamento per il lavoro portato avanti da tutta la commissione Bilancio, ad iniziare dal suo presidente, e per il risultato ottenuto nel rispetto dei ruoli di coalizione di governo, e di opposizione. Spero che lo stesso clima si ritrovi in Aula, dove il governo sarà pronto a ricevere proposte e suggerimenti sulla manovra. Ci muoviamo in un contesto assai difficile per la penuria di risorse, ma abbiamo l’entusiasmo di chi vuole tirare fuori la Sicilia dal pantano, e vogliamo farlo con la collaborazione di tutto il Parlamento”.

Nel frattempo, l’opposizione annuncia battaglia, e il capogruppo del Partito Democratico, Giuseppe Lupo, tuona: “Questa manovra è una somma di ‘coriandoli’ lanciati da un governo e da una maggioranza senza idee: hanno smarrito la bussola e non hanno un progetto per la Sicilia. Per questo in commissione Bilancio il Pd ha votato contro. Le norme apprezzabili sono quelle proposte dal Pd: in particolare l’estensione della platea dei beneficiari del Rei, il reddito di inclusione, le misure antiracket ed antiusura, il sostegno ai Comuni grazie all’incremento del fondo per gli investimenti e grazie alla norma che permette anche ai Comuni al di sotto dei 50mila abitanti sciolti per infiltrazioni mafiose di accedere ai vantaggi previsti per le ‘Zone franche della legalità’. Ci siamo battuti per impedire i tagli alla Cultura, per sostenere il capitolo destinato ai disabili, per inserire misure per l’agricoltura. In Aula lavoreremo per correggere una manovra che, così com’è, non è certamente in grado di sostenere la crescita economica, sociale ed occupazionale della Sicilia”.

A.R. (teleacras)

 

 

Inaugurato ieri  il “Parco Avventura” a  Joppolo Giancaxio, gestito interamente dalla cooperativa Il Boschetto, vincitrice del bando comunale.

Si tratta di una iniziativa davvero molto bella scaturita da un progetto che è stato fortemente voluto dal sindaco Giuseppe Portella e dalla sua amministrazione, i quali  hanno creduto fin da subito sulle grandi potenzialità dell’area, inutilizzata e totalmente abbandonata fino a qualche giorno fa e  oggi adibita ad un elegantissimo  parco che è stato dedicato al giornalista Pippo Fava, per evidenziare la sua valenza antimafia.

Il parco, operativo dal 25 Aprile, offrirà  divertimenti e servizi sia per grandi che per bambini. Tra le attività di maggiore attrazione c’è il percorso acrobatico, su cui si salirà in massima sicurezza con delle imbragature. Alla fine del percorso ci sarà una carrucola che riporterà il visitatore in mezzo alla terra. Ma ancora attività come il tiro con l’arco a partire dai 12 anni, calcio balilla a grandezza naturale così come il biliardo umano, ma anche  la slack line una corda su cui stare in equilibrio, e prossimamente aprirà l’arrampicata sul muro.

Il Parco Avventura dispone anche di un anfiteatro per concerti, animazione bambini e spettacoli teatrali.

La novità assoluta del progetto è la zona adibita a barbecue, nella quale i visitatori potranno arrostire, mangiare e fare  vere e proprie scampagnate.

Un parco che consentirà ai visitatori di trascorrere intere giornate immersi nella natura, nel divertimento e nell’assoluta spensieratezza.  

Insomma una iniziativa davvero lodevole che non dovrebbe rimanere come un’oasi nel deserto. I Comuni vicini a Joppolo Giancaxio prendessero esempio.

 

Escalation di approdi in terra di Sicilia da parte di migranti soccorsi a largo delle coste africane, in acque internazionali. Una nave di un’organizzazione non governativa ha soccorso 537 migranti a largo della Libia e li ha trasportati nel porto di Trapani. Tra i 537 vi sono anche 85 donne, 125 minori e 3 neonati. Altre navi di ong, ancora in acque internazionali, a largo della Libia, hanno soccorso altre 458 persone. E poi, ancora, altri 222. E altri 93 tunisini sono sbarcati a Pozzallo, e 17 a Sciacca.

Ad Agrigento si è ripetuto il classico rituale del sabato sera nell’ambito dell’ordine pubblico e della convivenza civile a fronte della movida notturna. Infatti, i centralini delle forze dell’ordine, tra Polizia e Carabinieri, sono stati letteralmente intasati da numerose telefonate da parte di cittadini esasperati da rumori e schiamazzi provenienti dai locali e dai luoghi di aggregazione nel centro cittadino. E’ stata inoltre segnalata l’insorgenza di una violenta rissa nei pressi di piazza Cavour, senza però riscontro all’atto dell’intervento delle forze dell’ordine, probabilmente perché i rissanti si sono dileguati in tempo.

Le amministrative del 10 giugno: Dino Morreale, 54 anni, ingegnere, sposato e padre di una bambina, è il candidato a Sindaco del Movimento 5 Stelle al Comune di Grotte. Dunque, al momento, Morreale è in competizione con il sindaco uscente, Paolo Fantauzzo, che ha già annunciato ufficialmente la candidatura per il secondo mandato. Non è escluso un terzo candidato a sindaco di Grotte, a capo di una coalizione in fase ancora embrionale.