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Presentata presso l’ufficio di presidenza, a firma del consigliere Gibilaro, una interrogazione sulla riduzione delle indennità del 50% e la revoca degli incarichi esterni retribuiti

 

Il consigliere Gibilaro, ha depositato presso l’ufficio di presidenza, una interrogazione avente oggetto la riduzione delle indennità percepite dalla giunta comunale e dal presidente del consiglio comunale nonché la revoca degli incarichi esterni retribuiti “a breve il consiglio comunale varerà le tanto attese misure correttive da parte dell’amministrazione scrive il consigliere Gibilaro – e l’etica, la morale, il cambiamento e la rinascita imporrebbero una dimostrazione di coerenza e di rispetto di tutti gli amministratori dell’ente nei confronti della situazione finanziaria e degli agrigentini i quali pagano i tributi locali ai massimi livelli senza ottenere servizi adeguati agli standard europei. Va aggiunto, continua Gibilaro –
che, per effetto della cosiddetta “armonizzazione contabile”, i cittadini subiranno per i prossimi trenta anni, un taglio annuale di 1.300.000 destinato ai servizi essenziali. Pertanto, chiedo di conoscere se alla luce delle criticità finanziarie dell’ente, l’amministrazione Firetto, intenda inserire tra le misure correttive, anche quella che preveda la riduzione del 50% delle indennità percepite dalla giunta e dal presidente del consiglio comuale, nonché quella di revocare gli incarichi retribuiti all’ing. Lumera e al dott. Rosso”.

Negli ultimi anni il personale del Commissariato “San Cristoforo” è stato più che dimezzato ed i pochi dipendenti rimasti fanno i salti mortali per assicurare i servizi indispensabili. Sono molte le voci che si rincorrono sulla sua chiusura.

La Segreteria Provinciale di Catania del sindacato FSP-Polizia di Stato denuncia una grave criticità che riguarda il Commissariato Sezionale “San Cristoforo”, ubicato nell’omonimo quartiere di Catania. Quando fu inaugurato il Commissariato “San Cristoforo” poteva contare sul supporto di 35 poliziotti, oggi ne conta appena 14 che con molta difficoltà riescono a produrre qualche volante.

Il Commissariato “San Cristoforo”, inaugurato nel 2001, fu fortemente voluto dall’allora Ministro dell’Interno Enzo Bianco, che con un’idea ovvia quanto geniale pensò di istituire un presidio di polizia proprio laddove la mafia affermava più forte la sua presenza, nel cuore della città etnea, nei luoghi che hanno dato i natali ai più potenti boss mafiosi di “Cosa Nostra”. Il sito dove far sorgere il Commissariato non fu scelto a caso, anzi tutt’altro, giacché fu collocato a due passi da Piazza
Campo Trincerato, spesso teatro di agguati mafiosi, nel famigerato “Passareddu”, roccaforte di un potente clan mafioso catanese, lanciando così lo Stato una sfida forte alla mafia, proprio dove questa aveva affondato le sue radici.

«Nel corso degli anni l’organico è andato sempre più ad assottigliarsi, poiché ad ogni movimentazione del personale chi andava via non veniva rimpiazzato, finché l’organico si è ridotto all’osso – riferisce Giuseppe Sottile, Segretario Generale Provinciale di Catania della FSP Polizia di Stato -. Su questa situazione ha influito il blocco delle assunzioni conseguenza diretta della crisi economica che ormai da un decennio grava sul nostro Paese, ma c’è stata presumibilmente anche una disattenzione sulla gestione delle risorse umane da parte dei Questori precedenti».

«Sin dal momento dell’insediamento dell’attuale Questore di Catania gli è stata segnalata la criticità – riferisce Giuseppe Sottile -, rappresentandogli tra l’altro come questo Commissariato è stato capace di ottenere degli eccellenti risultati quando è stato messo in condizioni di lavorare, come nel 2010, quando furono effettuati 130 arresti e sequestrati 372 kg di marijuana. Il nostro allarme, però, ancora non è stato recepito, ci sono state diverse movimentazioni del personale dall’arrivo del Questore Alberto Francini e solo con l’ultima è giunto un “rinforzo” – un dipendente del ruolo degli agenti/assistenti laddove fortemente serviva un ufficiale di p.g.-, ma contestualmente un altro dipendente è stato trasferito. Siamo sicuri che si è trattato di un disguido a cui speriamo presto sarà posto rimedio. Anche perché chi ci perde in tutto questo in primis è la cittadinanza di San Cristoforo, zona ad al tasso di criminalità, che non può fare affidamento su un ufficio di polizia a pieno regime ed i colleghi costretti a lavorare sotto stress, con la frustrazione di non poter offrire un servizio degno di questo nome»

«Di recente si rincorrono molte voci, non ufficiali, ma provenienti da fonti molto affidabili, sulla possibile chiusura del Commissariato “San Cristoforo” – dichiara Giuseppe Sottile -, forse nessuno ha messo a conoscenza il Dipartimento di Pubblica Sicurezza che lo shock numerico dei risultati conseguiti tra il 2010 ed il 2016 è conseguenza diretta dello shock numerico subito dall’organico. La perdita di un presidio di Polizia in una zona ad alto tasso di criminalità sarebbe una grave perdita per la città tutta ed un messaggio di ambigua interpretazione per la criminalità, ma anche lasciare il Commissariato agonizzante ha poco significato».

La Protezione Civile Regionale ha diramato un allerta meteo gialla per condizioni avverse a partire da stasera e per le prossime 24/36 ore.

Si prevedono forti venti, anche di burrasca, dai quadranti orientali e mareggiate lungo le coste. Da domani previste precipitazioni da sparse a diffuse a carattere di rovescio o temporalesco. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità con frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.


Un bambino di un anno e mezzo è morto strangolato, mentre giocava, con la cinghia della borsa della madre, che era appesa a una sedia. Il primo ad accorgersi di quanto stava accadendo sarebbe stato il padre, che ha visto il piccolo privo di sensi e cianotico nel tardo pomeriggio. Il bambino è stato, quindi, subito trasportato dai genitori al pronto soccorso dell’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala, ma non c’è stato nulla da fare. I familiari erano disperati. I carabinieri hanno avviato indagini.
   

 
Come avevamo anticipato torniamo ad occuparci della delibera adottata dalla signora Brandara con i poteri del Consiglio Comunale, la n. 26 del 29/03/2018, avente per oggetto “affidamento della riscossione coattiva delle entrate comunali, tributarie e patrimoniali, all’agente della riscossione per le province siciliane Riscossione Sicilia S.p.A. e all’Ente Nazionale della riscossione Agenzia delle Entrate Riscossioni per i rispettivi ambiti territoriali di competenza”. 
Come abbiamo detto in precedenza, facciamo rilevare che tutto ciò è avvenuto perché la signora Brandara ha adottato la delibera di Consiglio Comunale n. 114 del 28/12/2017, avente per oggetto “Riscossione Tributi – Gestione diretta”, solo alla fine dell’anno 2017, senza aver prima messo in atto ciò che era propedeutico per mettere il personale del Comune nelle condizioni ideali a svolgere il servizio di riscossione dei tributi locali ( stagrs, trasferimento files, acquisto programmi ecc.). 
Oggi assistiamo a situazioni che hanno dell’incredibile. Vi è il caos totale. I contribuenti non possono usufruire di un servizio soddisfacente e non sanno a chi rivolgersi per chiedere spiegazioni sulla riscossione.dei tributi locali. 
Anziché adottare atti finalizzati a far funzionare al meglio l’ufficio tributi ( stage formativi, acquisizione di software gestionale dedicato ecc.) la signora Brandara ha adottato una delibera con cui è stato affidato  il servizio alla Riscossione Sicilia S.p.A., un ente dal quale i comuni siciliani negli ultimi tempi preferiscono stare alla larga per diversi motivi. 
In proposito è appena il caso di sottolineare che ad oggi, a quanto pare, la Municipia S.p.a. non ha ancora consegnato la banca dati al Comune di Licata. Vorremmo che la signora Brandara ci spiegasse quali dati o quali ruoli dovranno essere consegnati alla Riscossione Sicilia S.p.A. per espletare il servizio ( un servizio i cui  costi  saranno direttamente o indirettamente a carico dei contribuenti licatesi). 
Abbiamo anche assistito all’adozione, da parte della signora Brandara, della delibera di C.C. n. 25 del 29 marzo 2018, avente ad oggetto “Approvazione Piano Finanziario del Servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e determinazione tariffe TARI anno 2018”. 
Su questa delibera abbiamo già detto che il piano finanziario nom sta ne in cielo ne in terra ( talmente è fatto male) e l’aumento delle tariffe TARI per l’anno 2018 non e altro che un’ulteriore vessazione nei confronti dei cittadini licatesi, dato che il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani ha lasciato sempre a desiderare, che per lunghi periodi non è stato erogato alla cittadinanza e che Licata ad oggi sembra essere diventata una discarica a cileo aperto ( si vedano le foto allegate). 
Per quanto sopra, torniamo a chiedere a tutte le forze politiche e sociali presenti sul terrritorio, di unirisi all’ADIC nel chiedere alla signora Brandara la revoca della delibera di C.C. n. 25 del 29/03/2018.
Su questo argomento torneremo ad  occuparci nuovamente per insistere nel  chiedere alla signora Brandara ( o a chi verrà dopo di lei dato che le elezioni sono alle porte ) la revoca della suindicata delibera.

Presentato alla Saletta Teatro del Circolo Empedocleo di Agrigento il settimo spettacolo della stagione teatrale Teatro da Camera 2017-2018, dedicato al grande Bertolt Brecht ,massima espressione del teatro sociale e didascalico del ‘900.

In scena “PEACHUM & C.”,un collage scenico a cura di Rosaria Leto e Antonio Garufo.

Una messa in scena colta ed elegante che ha trovato in Antonio Garufo e Rosaria Leto due straordinari interpreti di quel teatro didascalico a cui Brecht affidò la funzione di FORMAZIONE delle classi sociali borghesi e proletarie,Con grande capacità interpretativa i due protagonisti hanno attraversato ironia,satira sociale ed intensità drammaturgica :i codici brechtiani.Così la coppia Garufo-Leto ha rappresentato con attenta sagacia recitativa brani da L’opera da tre soldi, e da Sweik alla seconda guerra mondiale, e da Madre Courage e i sui figli.Applauditissimi da un pubblico sempre numeroso colto e coinvolto.Lo spettacolo si è aperto con un saluto del sindaco Firetto che ha voluto sottolineare come le stagioni teatrali da Camera al’Empedocleo rappresentino una porzione fondamentale dello spessore culturale di Agrigento.Il numerosissimo pubblico è stato coinvolto anche felicemente dalla voce calda e potente del soprano Caterina Pistone che,accompagnata al piano dalla bravissima Isabella Di Salvo, ha proposto i canti brechtiani con le musiche espressionistiche di Kurt Wail: da La ballata di Makie Messer,a Surabaya Jonny e alle Ballate dell’agiatezza e di Maria Sanders,cogliendo un prestigioso successo sottolineato da lunghi applausi.Si è trattato del settimo appuntamento della seconda stagione di Teatro da Camera :un eccellente progetto di Mario Gaziano e Peppe Adamo che si concluderà con lo spettacolo comico e malinconico “IL CILINDRO” di Edoardo De Filippo,Una nuova importante occasione per completare l’itinerario drammaturgico 2017-2018,con la collaborazione artistica attenta di Alfonso Marchica Giuseppe Portannese Maria Grazia Castellana Andrea Cassaro Alfonso Mossuto Diego Romeo per la regia Tv.Pubblico sempre numeroso e coinvolto.

La Frazione Secca

L’Arte della grafica e dell’incisione in mostra negli spazi dell’OpenSpaceTheater di Agrigento


Venerdi’ 4 Maggio alle ore 19.00 in OpenSpace Theater verrà presentata la mostra “LA FRAZIONE SECCA” .

Mostra di grafica-stampa, ago secco, tecnica grafica mista del gruppo dei giovani artisti polacchi della città di Lublino – a cura del prof. Andrzej Mosio dell’ Universita’ di Maria Sklodowska Curie di Lublino (Polonia). Si potra’ visionare un video di presentazione dei giovani artisti ed le opere di Liudmila Sakharchuk, Olga Ugrynyuk, Renata Gogol, Kinga Lewicka, Katarzyna Wołczyńska, Klaudia Surmacz, Magdalena Zieniewicz, Sylwia Watracz, Marlena Pawluczuk, Iryna Lavrushko, curatore della mostra: Andrzej Mosio. Durante il vernissage si potra’ degustare del buon vino siciliano e della vodka polacca. La mostra e’ stata monitorata e supervisionata da Ilaria Bordenca, Danylo Tkanko, Renato Volpe, Pietro Baiamonte. Ingresso Gratuito

Tra gli ultimi emendamenti passati ieri sera, che hanno 
preceduto l’approvazione definitiva all’Ars della prima Finanziaria del Governo Musumeci, c’è anche una delle misure sostenute con forza dall’assessore regionale Mariella Ippolito per supportare le donne vittime di violenza. “Sono sicura – ha commentato Ippolito – che questa Finanziaria non verrà ricordata solo per le polemiche, la sessione domenicale o il gran numero di emendamenti. 
Abbiamo centrato uno degli obiettivi che ho voluto perseguire, sin dal mio insediamento, assieme a tante, troppe siciliane che hanno subito violenza e cercano riscatto. Mi riferisco alle rette di ricovero per donne sole o con figli minori o diversabili, ospiti delle case di accoglienza. Una convenzione legherà l’Assessorato Regionale delle Politiche Sociali a Comuni e Province per donare speranza a chi ha avuto la sventura di incontrare l’uomo sbagliato per la propria strada”.

 

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue e permettere ai donatori lavoratori di donare in autoemoteca in giornate lavorative, l’A.D.A.S., effettuerà una raccolta straordinaria giovedì 3 maggio ad Agrigento in Via Platone Piazzale antistante la sede dell’associazione dalle ore 8.15 alle ore 12.30. A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche effettuate in occasione della donazione.
I donatori potranno richiedere l’attestazione di avvenuta donazione per il datore di lavoro.
Si invita, come sempre, la S.V. a voler diffondere la notizia con il maggior risalto possibile considerato il continuo bisogno di sangue.

Brillante operazione della Polizia di Agrigento che ha scardinato, probabilmente, quello che era diventato un vero e proprio incubo per la sicurezza dei residenti a San Leone e al Villaggio Mosè; una raffica di rapine in villa a cadenza quasi giornaliera che aveva fatto scattare l’allarme sicurezza pubblica in modo assai pesante.

E la Polizia, a seguito degli incessanti furti, ha intensificato i controlli al fine di consegnare alla giustizia gli autori dei colpi.

Le Forze dell’Ordine, stavolta, hanno giocato di anticipo; hanno atteso dentro la villa i ladri per portare a termine l’ennesimo furto e per questi ultimi non è stata sicuramente una bella sorpresa. Presi immediatamente e arrestati. Si tratta di Fabrizio Rizzo, di 26 anni di Agrigento e di Roberto Jovine di 53 anni, napoletano.

I due, su disposizione del Pubblico Ministero Chiara Bisso sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa dell’interrogatorio di convalida.

Adesso si spera di far luce per confermare che i due ladri siano stati gli autori dei recenti colpi in villa, durati diversi mesi, al fine di poter ridare una certa serenità ai residenti delle due zone agrigentine.

A nome degli agrigentini un vero plauso al lavoro delle Forze dell’Ordine.