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Ammontano a 61.694,67 euro i ruoli ordinari relativi a sanzioni amministrative e pecuniarie per violazioni al Codice della Strada accertate dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento, e non pagate nei termini di legge che si riferiscono all’anno 2016. Questi atti sono divenuti titoli esecutivi per la riscossione coatta mediante iscrizione a ruolo presso l’Agenzia delle Entrate-Riscossioni.

Si tratta di 164 infrazioni al codice della strada accertate dalla Polizia Provinciale che risultano ad oggi non pagate, nonostante siano state debitamente contestate o notificate ai trasgressori/obbligati entro i termini di legge.

Le imposte e tasse, soprattasse e spese di notifica ed altri oneri accessori, a qualsiasi titolo dovuti, sono state affidati in riscossione agli Agenti della Riscossione Sicilia S.p.A. – Agenzia delle Entrate-Riscossioni.

Le somme che saranno introitate in virtù dei ruoli in questione, ai sensi dell’articolo 208 del codice della strada, potranno essere utilizzate per la manutenzione delle strade di proprietà dell’ente e per l’installazione, l’ammodernamento, il potenziamento, la messa a  norma e la  manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle strade provinciali.  Inoltre queste somme potranno essere destinate per la segnaletica stradale e l’acquisto di veicoli per i servizi di polizia stradale.

“I dati sbagliati sui pazienti Covid? Nessuna meraviglia, lo sapevamo e lo avevamo pure denunciato a fine maggio in una interrogazione a Musumeci e  a Razza che è rimasta senza risposta”.

Lo afferma la deputata del M5S all’Ars, Jose Marano, che non si dice per nulla sorpresa dell’enorme discrepanza tra i dati reali e quelli denunciati dalla Regione in relazione ai pazienti positivi al Covid-19.

“Avevamo letto– dice la deputata  – dal sito on line Catania live university ciò che non faceva altro che confermare quelli che erano i nostri dubbi in merito,  e cioè che i  dati epidemiologici riportati dalla Regione siciliana non coincidevano  con il reale andamento dell’epidemia in Sicilia.  Secondo la testata, l’Asp di Catania avrebbe inviato una lettera al Servizio epidemiologico della Regione per  richiedere la  correzione ufficiale dei dati,  in quanto, secondo l’Azienda sanitaria provinciale etnea- scrive la testata – questi dati andavano considerati falsi ed inesatti.  

“La Regione infatti –  racconta Marano – a metà maggio segnalava 10 casi positivi nella provincia di Catania, a fronte dei 3 rilevati dall’azienda sanitaria. A quel punto era lecito pensare che anche i dati relativi alle altre province siciliane fossero inesatti”.

“Da qui – afferma la deputata – la nostra interrogazione, considerato che situazione epidemiologica dell’isola è di grande rilevanza ai fini delle  importanti decisioni per la popolazione siciliana legate alla cosiddetta ‘Fase 2’ ed alla ripresa economica del tessuto sociale”.

“Su questa vicenda – conclude la deputata – ci aspettiamo precise e circostanziate risposte dal governo, che in diversi aspetti si è rivelato inadeguato a gestire l’emergenza”.

Ad Agrigento i buoni spesa del Comune in arrivo, ma sul telefono cellulare. E’ stato pubblicato l’avviso pubblico del Comune di Agrigento per la distribuzione dei buoni spesa per sostenere le famiglie a fronte dell’emergenza covid. Ai beneficiari che hanno già percepito i buoni spesa nel mese di aprile, l’ulteriore buono di maggio arriverà sotto forma di credito elettronico. I beneficiari di questa terza distribuzione, senza necessità di presentare ulteriori istanze, riceveranno un sms sul proprio telefonino con il quale sarà comunicato un numero pin e l’ammontare del credito da spendere negli esercizi convenzionati.

Con invito a dedurre notificato, la Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione Siciliana contesta al Dott. Maurizio Arico’ (Direttore Generale dell’Asp di Ragusa dal giugno 2014 al 7 agosto 2017, al Dott. Salvatore Lucio Ficarra (Direttore Generale dell’Asp dall’8 agosto 2017 al 19 settembre 2018), al Dott. Maniscalco Franco (Direttore Amministrativo dal 10.10.2012 al 31.01.2016), alla Dott.ssa Elvira Amata (Direttore Amministrativo dal 1.02.2015 al 15.10.2017), al Dott. Lorenzo Aprile (Direttore dell’esecuzione del Contratto a far data 11.02.2015), ed infine alla Dott.ssa Cecilia Leone (Responsabile Unico del Procedimento), un presunto danno erariale derivante da talune irregolarità che avrebbero connotato
l’erogazione del servizio di pulizie presso i 79 presidi ospedalieri dell’ASP Ragusa.
Le contestazioni della Procura Regionale originano dall’attività investigativa svolta dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un procedimento penale attualmente pendente innanzi al Tribunale di Ragusa e si correlano a voci di danno riferite ad un periodo compreso tra il mese di giugno 2014 ed il mese di gennaio 2018.
Più nel dettaglio il P.M. contabile individua due distinte voci di danno: la prima (euro 633.012,20) deriverebbe dalla sovrafatturazione delle prestazione rese dalla impresa aggiudicataria del servizio;
la seconda (pari ad euro 3.117.201,44,), invece, deriverebbe dal presunto pagamento di maggiori ore lavorative rispetto a quelle effettivamente prestate dal personale addetto alle pulizie.
La prima voce di danno viene imputata dalla Procura Regionale al Dott. Lorenzo Aprile ed alla Dott.ssa Leone, rispettivamente Direttore dell’esecuzione del Contratto (DEC) e Responsabile Unico del Procedimento (RUP).
La seconda voce di danno viene contestata, invece, oltre che al Responsabile del Procedimento ed al Direttore dell’esecuzione del Contratto, ai Direttori Generali ed ai Direttori Amministrativi che si sono avvicendati nella gestione dell’ASP: Dott. Maurizio Arico’, Dott. Salvatore Ficarra, Dott. Franco Maniscalco, Dott.ssa Elvira Amata.
In particolar modo, la Procura Regionale contesta al RUP ed al DEC il mancato esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo, specificatamente previste dal codice degli appalti, in ordine alla corretta esecuzione del contratto d’appalto.
Il P.M contabile contesta, invece, ai vertici dell’Azienda di non aver disposto la risoluzione del contratto, sebbene fossero venuti a conoscenza delle presunte irregolarità riguardanti lo lo svolgimento del servizio.​
Il Dottore Franco Maniscalco, ex Direttore Amministrativo dell’ASP di Ragusa, ha conferito mandato all’ Avv. Girolamo Rubino al fine di dimostrare l’ infondatezza delle tesi accusatorie della Procura e, per l’effetto, la piena liceità del proprio operato.

Ad Agrigento, nel centro storico, in via San Girolamo, nottetempo, poco dopo l’una, è morta vittima di un violento incendio divampato nella sua abitazione, dove ha vissuto da sola, Maria Fiorino, 93 anni. Il cadavere è stato scoperto nella camera da letto dai Vigili del fuoco, che hanno lavorato parecchie ore per domare le fiamme. Sul posto è intervenuta anche la Polizia. La residenza è stata dichiarata inagibile e posta sotto sequestro. Indagini sono in corso alla ricerca della causa che ha sprigionato il fuoco.

Ad Agrigento si è svolto un incontro tecnico nella sede della Srr Agrigento Est, convocato dal presidente, Alfonso Galluzzo, e dall’assessore all’Ecologia del Comune di Agrigento, Nello Hamel, con l’amministratore della “Catanzaro Costruzioni”, Giuseppe Panebianco. Si è discusso dei possibili problemi ricorrenti nei prossimi giorni nello smaltimento della frazione secca. E’ emersa l’ipotesi che Agrigento possa conferire nell’impianto di Siculiana, gestito dalla “Catanzaro Costruzioni”, già a decorrere dal primo luglio. In proposito lo stesso Panebianco commenta: “Garantire il nostro supporto ai Comuni agrigentini in un momento di potenziale difficoltà è quello che faremo già nell’immediato. Ascolteremo tutte le necessità e, limitatamente a quanto ci è possibile rispetto al quadro attuale, daremo un nostro contributo fattivo”.

L’inchiesta della Procura della Repubblica di Agrigento, a seguito dell’intervento di bonifica compiuto sulle spiagge di Maddalusa e di Cannatello, non è più un’indagine solo conoscitiva ma, invece, si procede a carico di ignoti. La Procura ipotizza i reati di danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali, e ciò dopo avere recepito gli atti di indagine delegati alla Capitaneria di Porto Empedocle e al reparto Tutela natura dei Carabinieri.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, accompagnato dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza, ha inaugurato il nuovo reparto di lungo-degenza e gli spazi di diagnostica dell’ospedale “Suor Cecilia Basarocco” di Niscemi. Poi, sempre in provincia di Caltanissetta, Musumeci si è spostato al Comune di Butera dove ha presentato al sindaco e ai consiglieri comunali il piano della Regione per il restauro dei “Borghi rurali”, nell’ambito dell’opera di riqualificazione del patrimonio architettonico e storico della Sicilia.

La consigliere comunale di Agrigento, Giorgia Iacolino, invita l’amministrazione comunale ad approfittare della chiusura anticipata delle scuole per provvedere alle necessarie opere di pulizia, adeguamento alle norme anticovid, e di sanificazione. Giorgia Iacolino afferma: “La ripresa dell’anno scolastico, prevista per il 14 settembre, si presenta non priva di difficoltà legate alla pandemia che al momento risulta, tuttavia, sotto controllo. Il Comune di Agrigento deve cogliere l’opportunità della stagione estiva per realizzare i lavori di adeguamento necessari a mettere in sicurezza in ambito scolastico i ragazzi, gli insegnanti e gli operatori scolastici. Modernizzare il contesto scolastico, cominciando dalla scuola dell’obbligo, è l’imperativo categorico per ogni amministrazione, per garantire la ripresa in sicurezza delle attività scolastiche e favorire il ritorno alla normalità della vita di relazione fra i ragazzi della scuola dell’obbligo”.

La “Konsumer Italia”, riconosciuta dalla Regione Sicilia quale Associazione Maggiormente Rappresentativa con D.P. n. 845 del 04 dicembre 2019, rappresentata dall’Avv. Giuseppe Di Miceli nella qualità di Vice-Presidente Regionale e Coordinatore delle sedi nel territorio agrigentino, comunica che ha invitato il Prefetto di Agrigento ad un confronto pubblico con gli operatori del servizio raccolta rifiuti per discutere relativamente alle motivazioni che oggi (e domani) hanno indotto il personale a scioperare.

Le motivazioni di tale protesta, a loro dire, sono da ravvisarsi nel mancato pagamento degli stipendi da parte dell’Azienda da cui dipendono, in quanto quest’ultima ha già anticipato le 2 mensilità contrattualmente previste mentre, ad oggi, il Comune di Favara non ha ancora provveduto a saldare quanto dovuto contrattualmente.

L’odierna azione di protesta si ripete a distanza di 20 giorni dall’ultimo sciopero e sembrerebbe essere sempre per lo stesso motivo, aggravata dal fatto che il Comune ad oggi, non abbia dato una data certa su quando dovrebbe assolvere al proprio obbligo contrattuale, considerati i propri problemi finanziari.

Per tale motivo gli Operatori hanno manifestato la volontà, non ricevendo lo stipendio dovuto da mese di Aprile del c.a., a continuare ad oltranza la protesta in atto.

La situazione ora rappresentata costringe i Cittadini, più civili, a trattenere presso i balconi delle proprie abitazioni i rifiuti prodotti pur pagando le imposte dovute nonostante il periodo di grande crisi che stiamo attraversando, non avendo il Comune provveduto a nessuna dilazione ufficiale dell’imposizione locale. Mentre gli incivili abbandonano i propri rifiuti, che comunque non verranno raccolti, nei punti oscuri del paese incuranti del danno all’ambiente che creano. Pertanto ci poniamo una domanda: I Cittadini Virtuosi di Favara (AG), per fortuna in maggioranza,  fin quando potranno sopportare e comprendere la situazione ora descritta?

Nella ragionevole convinzione che tale situazione rappresenta una vera e propria polveriera sociale, fonte di probabili futuri disordini e danno all’ambiente, con la presente LE CHIEDIAMO, se in questo fine settimana i Soggetti coinvolti non trovino le soluzioni dovute, di intervenire affinché il Comune di Favara e l’ATI in indirizzo, i quali ci leggono per conoscenza, approntino la corretta soluzione che eviti questa costante, seppur legittima, interruzione del servizio di raccolta da parte degli operatori con grande pregiudizio dei Cittadini Favaresi dell’Ordine Pubblico.