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L’ennesimo scandalo che ha travolto la sanità in Sicilia, lascia sgomenti quanti continuano quotidianamente a sperare in un deciso cambio di passo che freni questa preoccupante emorragia. “Il quadro indiziario è tale che, se confermato, andrebbe a sovraccaricare un’emergenza sanitaria ed economica che merita, al contrario, di essere prontamente arginata” – afferma l’Avv. Giancarlo Pocorobba, Presidente di Konsumer Sicilia. “Riteniamo la vicenda incresciosa e del tutto lesiva dell’immagine della Sicilia onesta e laboriosa che l’agire di pochi mira, eventualmente, a macchiare”.
A rincarare la dose, l’Avv. Giuseppe Di Miceli, Vicepresidente: “Ringraziamo le nostre forze dell’ordine e la magistratura tutta per il disumano sforzo profuso a tutela della legalità e pur concedendo la presunzione di innocenza nei confronti di tutti i soggetti coinvolti, preannunciamo la nostra volontà di costituirci parte civile nell’instaurando processo penale”.

Al via il progetto i-waveNet, da oggi le coste siciliane si doteranno di un sistema integrato di monitoraggio del moto ondoso e delle correnti marine, finanziato dal programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Malta, che vede l’Università di Palermo capofila, coinvolge un partnariato formato da Cnr, Ingv, Ispra, UniCT, Università di Malta, Transport Malta e Ogs (Trieste).
Il progetto della durata di 30 mesi ha come “obiettivo principale lo sviluppo di un’azione di sistema finalizzata alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico (allagamenti da mareggiate, erosione costiera) nelle aree marinocostiere tra la Sicilia e Malta”, affermano i promotori dell’iniziativa.

E spiegano: “in particolare, sarà implementata una rete di monitoraggio innovativa basata sull’integrazione di diverse tecnologie di misura, come antenne radar HF, sensori micro-sismici, sensori di livello del mare, stazioni meteo costiere e boe ondametriche. La Rete Ondametrica Nazionale (Ron) Italiana, in esercizio sin dal 1987, è stata dismessa a dicembre del 2014 a causa di problemi di manutenzione delle boe collocate a mare. Da allora l’Italia è stata sprovvista di misure sistematiche del moto ondoso”. Prodotto finale ed operativo del progetto sarà un sistema di supporto alle decisioni che consentirà, “attraverso la sovrapposizione di più strati informativi, di fornire i dati necessari alla gestione delle emergenze connesse al cambiamento climatico legate ai rischi provenienti dal mare”.
Uno dei primi contributi del progetto è il ripristino, a cura di Ispra, della boa ondametrica di Mazara del Vallo che sarà varata martedì 30 marzo, al largo della costa Mazarese su un fondale di circa 100 m e consentirà di fornire informazioni in near-real time sul moto ondoso del mare non solo alla comunità tecnico-scientifica, ma anche a pescatori e altri stakeholders.

La Procura di Gela, a conclusione delle indagini preliminari, ha proposto il rinvio a giudizio per dieci persone che durante la notte dell’8 ottobre 2020 avrebbero partecipato ad una violenta rissa con tanto di sparatoria all’interno di una stazione di servizio lungo la strada statale 115. A scatenare lo scontro sarebbero stati gli apprezzamenti che un giovane di Licata, Salvatore Giuseppe Cavaleri, avrebbe rivolto ad una ragazza di Gela. Così tra due gruppi è divampata prima una discussione animata e poi la rissa. Quando Carabinieri e Polizia hanno sedato la scazzottata, sul posto è giunto Paolo Quinto Di Giacomo, che, incurante della presenza delle forze dell’ordine, dei sanitari del 118 e dei clienti della stazione di servizio, si sarebbe avvicinato a Cavaleri sparandogli numerosi colpi a brevissima distanza, con una pistola munita di silenziatore, ferendo gravemente lui e anche un infermiere intervenuto. Solo grazie all’intervento di un Carabiniere che è riuscito a disarmarlo si è scongiurato il peggio. La Procura di Gela ha chiesto il rinvio a giudizio per tentato omicidio nei confronti di Paolo Quinto Di Giacomo, mentre alle altre nove persone si contesta l’accusa di rissa e lesioni personali.

Istituite quattro nuove “zone rosse” con ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Si tratta dei territori comunali di Biancavilla (in provincia di Catania), Francavilla di Sicilia e Gaggi (Messina) e Santa Margherita di Belice (Agrigento).

Il provvedimento, che prevede la chiusura di tutte le scuole nei comuni interessati, entrerà in vigore mercoledì 31 marzo e fino al 14 aprile 2021. Per tutte le zone rosse vigerà il divieto di transito, in ingresso e in uscita, dall’1 al 6 aprile 2021 per raggiungere le secondo abitazioni. Prorogata fino al 6 aprile 2021 la zona rossa a Caltanissetta, come da richiesta del sindaco e sulla base della relazione fornita dall’Asp territoriale

 

799 i nuovi positivi al Covid 19  su 23.280 tamponi processati, con una incidenza di positivi al 3,4%, in leggera diminuzione rispetto a ieri. La Sicilia è settima per numero di contagi giornalieri.

Le vittime sono state 24 nelle ultime 24 ore .

Dall’inizio della pandemia 4.607.

Il numero degli attuali positivi è di 17.417 con 417 casi in più rispetto a ieri, mentre i guariti sono 358. Negli ospedali i ricoverati sono 1009, 36 in più rispetto a ieri. Quelli nelle terapie intensive sono 133, quattro in più.

I nuovi contagi per province:

Palermo 389,

Catania 75,

Messina 51,

Siracusa 58,

Trapani 20,

Ragusa 15,

Caltanissetta 48,

Agrigento 118,

Enna 25.

In distribuzione nazionale da giovedì 1° aprile 2021 “Raccontare Sciascia” di Angelo Campanella e Giuseppe Maurizio Piscopo, con un saggio introduttivo di Salvatore Ferlita e un ricco inserto fotografico di Angelo Pitrone: un libro che narra gli aspetti salienti, meno conosciuti, curiosi che riguardano la vita di Leonardo Sciascia, il primo autore a parlare della mafia in un romanzo, e la sua vasta produzione.

Il testo contiene due interviste a Giacomo Lombardo e Franco Nicastro e un QR Code per ascoltare il “Tema di Regalpetra”, brano inedito di Giuseppe Maurizio Piscopo che costituisce la colonna sonora del libro.

“Raccontare Sciascia” fornisce una chiave d’accesso alla scrittura di uno dei più significativi intellettuali del Novecento attraverso grandi temi, fondamentali nella produzione di Sciascia: la scuola, la mafia, la fede, il cinema, il teatro, la giustizia, le feste, i viaggi, la religiosità, la pittura, la fotografia, le speranze e i sogni dei siciliani. Nel libro non mancano spunti, aneddoti e rarità che ingolosiranno gli appassionati dello scrittore di Racalmuto.

Il libro fornisce anche un utile strumento per introdurre lo studio di Sciascia nelle scuole, con un ricco corpus di testi consigliati e degli spunti di approfondimento al termine di ogni capitolo, pensati per stimolare la riflessione degli studenti sulla produzione letteraria dell’autore e sugli argomenti che rappresentano il cardine della sua narrazione, le questioni universali dell’uomo come l’essere, la morte, la memoria, l’oltre.

Gli autori: Giuseppe Maurizio Piscopo (Favara 1953), maestro elementare, compositore e musicista, ha collaborato con Radio Rai Sicilia e scrive per diverse testate. Ha pubblicato tra l’altro Merica Merica  viaggio verso il nuovo mondo con Salvatore Ferlita (Sciascia Editore, 2015), Sogni e Passioni (Medinova Editore, 2017),  Le Avventure di Lino Panno (Qanat Editore, 2017), La maestra portava carbone con Salvatore Ferlita (Torri del vento, 2018), Il vecchio che rubava i bambini  (Aulino Editore, 2019).

Angelo Campanella (Agrigento 1979) insegna Lettere nei licei. Ha pubblicato tra gli altri La lunga vita di Creonte Re (Youcanprint2011); Le avventure di Ulisse (Estero Editore 2013); Come gabbiani sull’acqua. Lampedusa tra due mondi (Estero Editore 2014, Premio Speciale “Buttitta” per la narrativa); il saggio di linguistica Toponimi agrigentino-nisseni tra cartografia e tradizione orale (Edizioni dell’Orso 2015); La scala nascosta. Il cyberbullismo nel mondo degli adolescenti (Estero Editore 2019).

Proseguono i flussi di migranti verso Lampedusa. Sono sbarcati nottetempo 59 tunisini. Hanno viaggiato su una “carretta” di 8 metri, intercettata 12 miglia a sud dell’isola da una motovedetta della Guardia costiera che l’ha scortata fino al molo Favarolo. Dopo un primo accertamento sanitario direttamente sul molo, i migranti sono stati trasferiti nell’hotspot di contrada Imbriacola dove al momento vi sono complessivamente 91 persone.

A San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, è accaduto che durante la messa una donna è svenuta, è stata trasportata in ospedale ed è risultata positiva al covid. Si tratta di una donna di 49 anni che nella chiesa del Convento, ad un tratto, ha perso i sensi. Subito è stata soccorsa da un operatore del 118 libero dal servizio che ha telefonato ai colleghi. Sul posto è giunta un’ambulanza che ha trasportato la 49enne in ospedale. E’ stata sottoposta a tampone ed è risultata positiva al coronavirus. Nei giorni scorsi la donna avrebbe avvertito solo lievi malesseri. Poi, prima della messa, delle vertigini. Le condizioni della paziente non sarebbero gravi.

I Consiglieri Comunali del Partito Democratico e del gruppo Raffadali Cambia, Salvatore Gazziano, Caterina Giglione, Salvatore Lombardo, Domenico Tuttolomondo e Stella Vella, hanno ufficialmente chiesto al Sindaco di Raffadali, di adoperarsi per la realizzazione di un nuovo Hub vaccinale, nel territorio comunale ed esattamente nel Palatenda “Carlo Alberto Dalla Chiesa”.

Il nuovo piano vaccinale prevede a partire dai prossimi giorni, un incremento delle somministrazioni di vaccino in tutto il territorio nazionale e dunque sarà necessario, per una migliore logistica, individuare nuove strutture e nuovi spazi da destinare a luoghi di vaccinazione.

I Consiglieri Comunali dichiarano: “Il Comune di Raffadali è al centro di un comprensorio più vasto, confinante con i Comuni del Feudo D’Alì (Santa Elisabetta e Joppolo Giancaxio), ma anche nelle vicinanze di Sant’Angelo Muxaro e San Biagio Platani e dunque sono diversi i cittadini che per ricevere il vaccino, necessitano di recarsi nelle strutture del Palacongressi, negli Ospedali ed in alcuni casi nelle sedi individuate fuori provincia”.

“Il nostro Comune – dichiarano i Consiglieri – dispone di diverse strutture, in grado di essere destinate ad Hub vaccinali, tra questi il nuovo Palatenda “Carlo Alberto Dalla Chiesa””.

“Chiediamo al Sindaco di Raffadali, di adoperarsi in sinergia con i Sindaci dei Comuni coinvolti, per la realizzazione del nuovo Hub vaccinale. Riteniamo che tale iniziativa possa agevolare gli spostamenti dei cittadini delle comunità coinvolte ed allo stesso tempo favorire una maggiore ed immediata somministrazione dei vaccini”.