Questa l’accordo processuale tra il pm e la difesa dei due agrigentini e ratificato dal gip Alessandra Vella.

La Gaipa era finito agli arresti domiciliari il 14 novembre dello scorso anno dopo l’accusa di tre dipendenti che lo avevano pure registrato a sua insaputa. Il sistema di pagamento adottato sarebbe stato quello del cosiddetto “cavallo di ritorno”l con parte della busta paga che gli stessi dipendenti sarebbero stati costretti a ritornare all’imprenditore.