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Il direttore del Parco della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta, interviene a seguito di alcune notizie stampa sulla presenza di quattro gruppi folk ad Agrigento e che avrebbero dovuto partecipare alla Sagra del mandorlo in fiore. Sciarratta afferma: “Si precisa che per gli stessi gruppi, trovandosi già in territorio italiano al momento dell’annullamento della manifestazione, il Parco dei Templi, non venendo meno agli impegni assunti, garantirà l’ospitalità e l’assistenza necessaria, trattandosi nelle specifico anche di gruppi di minori. Resta fermo che, così come previsto con apposita ordinanza, i gruppi non parteciperanno a nessun spettacolo, sfilata o evento”.

Ad Agrigento, sabato prossimo, 29 febbraio, su iniziativa di Confcommercio, Confesercenti, Cna e Consorzio turistico Valle dei Templi, all’Hotel della Valle, alle ore 10, si svolgerà un’assemblea con tutti i deputati, regionali e nazionali, del territorio provinciale agrigentino. Il presidente di Confcommercio Sicilia, Francesco Picarella, spiega: “L’incontro servirà per valutare possibili interventi legislativi o di intermediazione politico-istituzionale presso il governo siciliano e di Roma rispetto ai drammatici effetti che il coronavirus sta provocando sull’intera economia turistica. Le continue prenotazioni annullate e il blocco della mobilità dei flussi turistici non fanno dormire sonni tranquilli agli operatori del settore. L’assemblea di sabato è aperta anche agli altri comparti produttivi, come b&b, agenzie di viaggi, ristoratori, tour operator e a chi si occupa dei trasporti e altro, in modo da fare fronte comune rispetto all’emergenza economica in atto e per spingere le Istituzioni, a vario livello, ad assumere misure che possano alleviare il pesante impatto sulle attività imprenditoriali”.

A Palermo, innanzi al Pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia, è stata montata una delle tende di pre-triage riservate a coloro che presentano sintomi da coronavirus. Le tende, allestite dalla Protezione civile, serviranno ad evitare il contatto di potenziali pazienti affetti da coronavirus con il normale triage degli ospedali. L’iniziativa, che rientra tra le misure di prevenzione adottate dalla Regione siciliana, riguarda tutti gli ospedali Dea di secondo livello e i presidi sanitari dove sono presenti reparti di Malattie infettive, tranne le strutture che dispongono già di percorsi dedicati…

A seguito di una riunione tra i vertici della Procura e del Tribunale di Agrigento, e dell’Azienda sanitaria, sono state disposte, a decorrere da oggi, alcune misure precauzionali a fronte dell’emergenza coronavirus. L’Azienda sanitaria provinciale fornirà guanti e mascherine e sarà ridotta al minimo la presenza di persone nel palazzo di giustizia. Nelle aule di udienza saranno ammesse le sole parti processuali. Sarà inoltre applicato il decalogo del ministero, sostenuto da un’adeguata campagna di informazione.

come l’Università di Palermo, anche il Consorzio Universitario di Agrigento ha sospeso le lezioni fino al prossimo 9 marzo a fronte dell’emergenza coronavirus. In particolare, oltre la sospensione delle elezioni, sono inibite le aule e gli spazi comuni, il pubblico non è ricevibile negli uffici ma gli stessi uffici sono a disposizione del pubblico telefonicamente. A meno di imprevisti, le attività didattiche proseguiranno dal 10 marzo in poi.

La conferma di Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale degli architetti, come componente del Consiglio superiore dei lavori pubblici non poteva che suscitare il compiacimento dell’Ordine degli architetti di Agrigento anche in considerazione dei tanti obiettivi raggiunti dall’architetto La Mendola a livello nazionale e regionale.

“A nome mio e di tutto il Consiglio dell’Ordine degli architetti – dichiara Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento – esprimo compiacimento per la riconferma di Rino La Mendola in qualità di componente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Quest’Ordine è a fianco dell’architetto La Mendola per annoverare ancora nuovi obiettivi e nuovi traguardi a vantaggio dell’intero comparto e, quindi, della collettività”.

Dissequestrati da parte del gip del Tribunale di Agrigento Alessandra Vella i tre immobili siti in via Saponara, in pieno centro storico di Agrigento, ai proprietari Emanuele Pace e Pierina Miccichè, attualmente con l’obbligo di firma dinnanzi alla Polizia Giudiziaria.

L’inchiesta, denominata “Bed & Babies”, a seguito di indagini, avrebbe messo alla luce un vero e proprio giro e sfruttamento della prostituzione che si sarebbe svolto nei tre immobili in questione.

Nella vicenda è anche implicato il figlio della coppia.

“Riduciamo al massimo i rischi di contagio che possono scaturire dall’emergenza coronavirus”.

Con queste parole il presidente del Consorzio Universitario Gioovanni Di Maida ha deciso di sospendere le lezioni al Consorzio Universitario di Agrigento, seguendo le linee guida che provengono dall’Ateneo di Palermo.

Oltre alle lezioni saranno inibiti gli spazi comuni, le aule e verrà chiuso l’ufficio ricevimento pubblico.

L’unico contatto che si potrà avere con l’università agrigentina sarà quello telefonico. A meno di sgradevoli mutamenti della situazione, le normali lezioni riprenderanno il prossimo 9 marzo.

“Ho già detto in altre occasioni che viviamo giorni in cui tutti, politici e cittadini, abbiamo il dovere di dimostrare maturità e responsabilità. È chiaro che il corona virus non è una normale influenza, per questo le istituzioni devono adottare ogni misura necessaria che sia utile a contenere il contagio ma anche a frenare gli allarmismi.”

 “La disinformazione – scrive il Capogruppo della Lega al Comune di Agrigento, Nuccia Palermo – amplifica pericolose e irrazionali psicosi. Leggo notizie raccapriccianti di gente aggredita solo perché presenta un profilo vagamente asiatico e mi rassegno all’evidenza che contro il virus della coglionaggine non esiste vaccino.

In tal senso saluto positivamente la recente attivazione del centro operativo comunale (Coc) di Agrigento quale misura precauzionale per fornire la corretta comunicazione alla popolazione in relazione agli eventuali rischi legati al Coronavirus.

Mi sembra anche sensata, nell’ottica dell’emergenza, la proposta del Sindaco di attivare, davanti all’Ospedale San Giovanni di Dio, una tenda per il pre-triage – continua il Capogruppo del Carroccio –  al fine di isolare eventuali pazienti sospetti e di controllare e bloccare sul nascere un possibile e nefasto sviluppo dell’epidemia tra i già debilitati pazienti del nosocomio. Tale misura potrebbe essere utile anche per proteggere il resto della popolazione sana. Tuttavia, siccome non si può ragionare solo per emergenze, ribadisco la necessità, già sollevata da molti, di munire nel prossimo futuro l’Ospedale di Agrigento di uno specifico reparto per il trattamento delle malattie infettive.

Infine, informo che la commissione sanità, di cui sono membro, oggi ha chiesto ufficialmente agli Uffici competenti del Palazzo di Città di provvedere con immediatezza alla sanificazione di tutte le scuole e degli Uffici Pubblici. Di certo, –  conclude Nuccia Palermo – l’attenzione è e rimarrà alta”.

L’associazione Agrigento Extra, di ConfCommercio, presieduta da Giovanni Lopez, invoca misure rapide a rimedio della grave crisi al settore turistico provocata dall’emergenza coronavirus. Lopez afferma: “L’emergenza coronavirus sta colpendo pesantemente l’intero settore turistico ricettivo, dalle grandi aziende alle più piccole e numerose realtà imprenditoriali. Gli effetti negativi, già registrati a breve termine anche a causa della cancellazione dell’imminente manifestazione del ‘Mandorlo in Fiore’, avranno una risonanza ancora più grave nei prossimi mesi, coinvolgendo non solo il settore turistico, bensì l’intero indotto che gravita attorno ad esso. Per questo motivo anche l’associazione Agrigento Extra ha già chiesto al Sindaco di Agrigento l’istituzione di un urgente tavolo di crisi che veda il coinvolgimento e la partecipazione di tutte le associazioni di categoria, le principali Istituzioni locali e gli Enti preposti. Non dimentichiamo che il settore turistico, che a livello nazionale rappresenta il 13% del Prodotto Interno Lordo, nella nostra realtà, già tanto martoriata, rappresenta forse l’unica vera ‘industria’ rimasta”.