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“Pd e M5S hanno gettato la maschera, dimostrando chiaramente da che parte stanno: certamente non da quella dei siciliani”. Lo affermano Alessandro Aricò e Giusy Savarino (DiventeràBellissima all’Ars), aggiungendo: “La loro distruttiva sinergia ha affossato in aula provvedimenti tanto attesi ed importanti, come l’esenzione del bollo auto, gli aiuti per la prima casa e il biglietto unico per i trasporti”.

Sottolinea il capogruppo Aricò: “Le famiglie a basso reddito Isee e proprietarie di veicoli di piccola cilindrata sarebbero state esonerate dal pagamento del bollo auto, ma evidentemente Pd e M5S le tasse vogliono abbassarle soltanto a parole e non nei fatti. E il biglietto unico per i trasporti da tempo giustamente sollecitato dai siciliani, avrebbe agevolato turisti e cittadini e pure in questo caso chi ha votato contro quel provvedimento se ne assumerà la responsabilità”.

La Presidente della IV commissione Savarino sottolinea: “Vergognosa anche la bocciatura dell’articolo che prevedeva aiuti per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie: i quarantamila euro a nucleo familiare previsti avrebbe permesso di avere una casa e soprattutto nei paesi più piccoli e disagiati si sarebbe invertito così il trend negativo di spopolamento. Annuncio già ora che questa norma sarà ripristinata nella mia commissione e al più presto riportata in Aula. Se il buon giorno si vede dal mattino, non osiamo pensare quali sfaceli per l’Italia causerebbe un accordo romano tra Pd e M5S”.

 I Carabinieri di Realmonte (Ag), nel corso di specifici servizi e controlli svolti presso il sito della “Scala dei Turchi”, hanno elevato 21 sanzioni amministrative per violazione dell’ordinanza sindacale e della Capitaneria di Porto Empedocle (Ag) che impedisce l’accesso alle aree interdette. Nel dicembre scorso, infatti, la scala dei turchi è stata interessata da una frana e dopo il sopralluogo svolto dall’ufficio tecnico comunale, è stata emanata una ordinanza sindacale per limitare l’accesso al sito, volta a garantire l’incolumità dei turisti. E’ poi seguita un’altra specifica ordinanza della Capitaneria di Porto. Ciò nonostante, nel corso dei servizi di controllo del territorio, i militari dell’Arma si sono accorti della presenza all’interno dell’area interdetta di 21 persone, nei cui confronti sono scattate multe per un ammontare complessivo di oltre 2.000 euro.
   

L’area è interdetta dal dicembre scorso a causa di una frana

I Signori P.A. e c.ti , proprietari di alcune aree edificabili site nel territorio del Comune di Canicattì, sono stati destinatari di una procedura espropriativa posta in essere dal Comune di Canicattì finalizzata alla realizzazione di un parcheggio pubblico.

Con determinazione dirigenziale del 2009 veniva determinata l’indennità provvisoria di espropriazione, che non veniva accettata dai proprietari; nel 2011 veniva comunicato ai proprietari l’avvenuto deposito della relazione di stima, che aveva quantificato in euro 60 al metro quadrato il valore medio unitario dei terreni in questione. Ritenendo irrisoria la suddetta stima, avuto riguardo all’effettivo valore commerciale dei terreni,i proprietari hanno adito la Corte di Appello di Palermo, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Armando Buttitta,  affinchè procedesse alla rideterminazione dell’indennità definitiva di espropriazione.

Si è costituito in giudizio il Comune di Canicattì, in persona del Sindaco pro tempore, chiedendo il rigetto delle domande avanzate dagli attori, deducendo che l’indennità definitiva di espropriazione doveva ritenersi congrua ed adeguata. La Corte di Appello di Palermo, con apposita ordinanza , disponeva l’espletamento di una consulenza tecnica d’ufficio al fine di accertare l’esatta estensione dei fondi espropriati ed il valore effettivo degli stessi. Il consulente tecnico d’ufficio perveniva ad una valutazione di euro 189,51/mq per le aree aventi destinazione c2,e ad un valore di euro 161,00/mq per le aree aventi destinazione c2, in considerazione del fatto che nelle zone c2 è realizzabile una minore cubatura;determinando l’indennità di espropriazione nell’importo complessivo di euro 281.115,10.

In conclusione la Corte di Appello ha determinato in complessivi euro 281.115,10 l’indennità di espropriazione dovuta agli attori, ordinando al Comune di Canicattì di depositare le somme presso la Cassa Depositi e Prestiti, e condannando il Comune di Canicattì al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in euro 10.700, oltre accessori. Laddove il Comune di Canicattì non eseguirà la sentenza della Corte d’Appello di Palermo entro 120 giorni dalla data di notifica potrà essere un giudizio di ottemperanza di giudicato con richiesta di nomina di un commissario ad acta che intervenga in via sostitutiva. 

Circolano indisturbati da tempo ma adesso la situazione si è fatta davvero seria.

Al Villaggio Peruzzo un branco di cani randagi che spesse volte gravita nei pressi della piazza principale, crea seri problemi ai passanti.

Addirittura nei giorni scorsi due persone sono state costrette a ricorrere alle cure dell’ospedale di Agrigento perché sono state aggredite con morsi da parte del branco.

La situazione è diventata pesante perché nella zona gravitano diversi esercizi commerciali, una scuola ed anche un ambulatorio medico.

Già in passato si erano già verificati episodi del genere e nonostante le segnalazioni nessuno si è interessato al grave caso.

Giriamo la notizia, per l’ennesima volta, a chi di competenze per gli opportuni e urgenti provvedimenti del caso.

spazza – Medium

Lotta costante contro gli incivili che deturpano città e periferia, abbandonando sacchi della spazzatura anziché differenziare come fa la maggior parte delle persone. Il Comando della Polizia Locale di Agrigento ha diramato un nuovo video-filmato in cui un automobilista viene ripreso, sotto un cavalcavia, uscire dall’autovettura e abbandonare diversi sacchi di spazzatura ai margini della strada. Anche in questo caso il trasgressore è stato individuato ed ora dovrà pagare una sanzione di 600 euro.  I controlli ambientali, effettuati non solo con auto-civette nelle periferie ma soprattutto con l’ausilio di telecamere nascoste, ha già consentito di individuare e sanzionare decine e decine di trasgressori. Nel fine settimana sono stati raddoppiati anche i servizi di controllo in collaborazione con altre forze dell’ordine. 

A Castrofilippo, nel corso di un’apposita cerimonia, l’amministrazione comunale ha intitolato una strada del paese all’arciprete don Gaspare Lo Bue, consacrato dal vescovo Peruzzo il 29 agosto del 1943, dopo una attesa di due anni perchè, pur avendo completato gli studi, non aveva ancora raggiunto l’età necessaria all’ordinazione. Don Gaspare Lo Bue ha operato a San Biagio Platani, Sciacca, Burgio e poi a Castrofilippo dal 1955 fino alla morte, avvenuta improvvisamente in chiesa, la mattina del 27 aprile del 1992. Don Gaspare Lo Bue è stato un sacerdote molto amato dalla comunità, e che si prodigò incessantemente per il bene del suo paese. Alla cerimonia, tra gli altri, hanno partecipato il sindaco Calogero Sferrazza, l’assessore Mariangela Palumbo, l’Arciprete Don Giuseppe Costanza e i familiari di Lo Bue.

Il Tribunale di Agrigento, a conclusione del giudizio abbreviato, ha condannato a 6 mesi di reclusione Giuseppe Li Vecchi, 27 anni, di Siculiana, imputato di avere utilizzato una pagina Facebook per rivolgere minacce di morte al sindaco di Siculiana, Leonardo Lauricella. Il 22 novembre del 2015 su Facebook furono scritte minacce di morte e insulti contro Lauricella, con foto di proiettili. Il sindaco è parte civile tramite l’avvocato Giuseppe Oddo.

Allarme e apprensione a Naro dove è accaduto l’ennesimo episodio di grave violenza. In via Piave, due malviventi, con un pretesto ingannevole, sono entrati dentro la casa di un anziano di 85 anni, lo hanno vigliaccamente picchiato, e gli hanno rubato il portafogli con dentro poche centinaia di euro. Il pensionato è stato soccorso all’ospedale di Agrigento, con prognosi di 20 giorni per un trauma facciale. Lo scorso 15 aprile, ancora a Naro, in contrada Mintina, tre criminali, incappucciati e armati di spranga, sono entrati dentro casa di un’anziana di 75 anni, l’hanno aggredita e picchiata, e le hanno rubato denaro, oggetti preziosi e anche l’automobile.

“Mi auguro che il pensiero del Presidente Musumeci sui disabili gravissimi non corrisponda alle parole infelici pronunciate in aula”. Lo dice Daniele Vella, componente della direzione regionale del Partito Democratico.
“’Se non ci fossero stati i disabili gravissimi’ – aggiunge – è una frase che non deve neppure essere pensata. Eppureil Presidente Musumeci la sottolinea per giustificare i tagli che la sua manovra economica apporta ai servizi e alle famiglie siciliane. L’intenzione di avviare una guerra tra categorie più sfortunate della nostra comunità, famiglie bisognose,disabili,poveri e così via, è una idea cattivissima”.
“Pertanto – conclude – il Governatore chieda scusa per la frase pronunciata e rettifichi quanto prima il suo pensiero”.

 

La Commissione consiliare Sport di Agrigento, presieduta dal consigliere Pasquale Spataro, riunita con all’ordine del giorno, tra l’altro, le condizioni in cui versa la pista di pattinaggio a San Leone, a conclusione dei lavori ha invitato il sindaco, Calogero Firetto, ad istituire un ‘tavolo tecnico’, in presenza del Demanio marittimo, e di tutte le Associazioni di pattinaggio presenti nel territorio, affinchè sia individuato un percorso amministrativo corretto per il ripristino della stessa pista di pattinaggio, assecondando la volontà delle Associazioni interessate ad assumere gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto sportivo. Lo stesso Pasquale Spataro afferma: “Come comunicato dal dirigente Mantione al Consiglio comunale, il Comune di Agrigento non è più titolare di alcuna concessione sull’area del demanio in cui ricade la pista di pattinaggio a San Leone. E ciò è stato confermato dall’assessore Amico e dell’Ufficio Patrimonio. Dunque, non comprendiamo come l’Ufficio Protagonismo civico, lo scorso 24 aprile, abbia potuto autorizzare interventi di manutenzione e miglioramento funzionale della pista di pattinaggio, una struttura di cui il Comune non ha la disponibilità. Chiediamo quindi al sindaco la revoca di tale autorizzazione, evidentemente frutto dell’ormai rituale ‘pressappochismo’ amministrativo, e che si proceda all’istituzione del ‘tavolo tecnico’ per concertare insieme il percorso amministrativo da seguire”.