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Più di 5.000 decessi per malattie asbesto correlate in Sicilia dal 2000 al 2017: queste le stime dell’Osservatorio Nazionale Amianto, che non accetta questa situazione e invoca la tutela dei lavoratori esposti e vittime dell’amianto e loro famigliari.
Appuntamenti Workshop Sicilia:
• Sabato 3 febbraio, ore 15.30, Priolo Gargallo (SR) Aula Consiliare
• Domenica 4 febbraio, ore 9.30, Campofelice di Roccella (PA), Sala Consiliare
• Domenica 4 febbraio, ore 14.00, Palermo “Assemblea lavoratori esposti e vittime amianto”, Via Terra Santa n. 6, Palermo

Emergenza amianto in Sicilia: i numeri della strage.
«È una strage annunciata, prevedibile ed evitabile: infatti, quando le imprese del nord hanno impiantato tutte le attività più dannose per la salute e per l’ambiente proprio in Sicilia, mi riferisco al petrolchimico di Gela e a tutti gli altri impianti di Priolo Gargallo e di Augusta qui anche con la base della Marina Militare con il suo carico di amianto nelle unità navali, era evidente che ci sarebbe stata un’epidemia di mesoteliomi, di cancri polmonari, di asbestosi e di altre patologie legate all’esposizione ad amianto, eppure i lavoratori della Sicilia sono i più discriminati, abbandonati e dimenticati.
Il solo Registro Mesoteliomi nel periodo dal 1998 al 2014 ha censito circa 1286 casi e tenendo conto che negli ultimi anni abbiamo una media di circa 100 nuovi mesoteliomi e che i decessi per cancro polmonare da amianto sono almeno il doppio, anche a voler sorvolare su tutte le altre patologie la stima dei 5.000 decessi formulata dall’ONA Sicilia è una sottostima e poi si deve tener conto degli altri cancerogeni» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, che ha affrontato il problema amianto in Sicilia insieme a Calogero Vicario, Coordinatore ONA Sicilia e all’On.le Pippo Gianni, componente del Comitato tecnico Scientifico.

Le richieste dell’Osservatorio Nazionale Amianto alla politica regionale e nazionale.
L’Osservatorio Nazionale Amianto torna a chiedere:
1. Piena applicazione della L.R. 29 aprile 2014, n. 10 “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto”.
2. Riconoscimento delle maggiorazioni contributive per esposizione qualificata ad amianto e prepensionamento dei lavoratori siciliani.
3. Dotare l’Ospedale E. Muscatello ad Augusta di tutte le attrezzature necessarie per garantire ai cittadini una migliore sorveglianza sanitaria.
4. Atti di indirizzo “equipollente” sull’amianto in Sicilia, in forza dell’art. 1 commi 20, 21 e 22 Legge 247/2007, e della Sentenza TAR Lazio n. 5750/09, nella quale si fa riferimento ai lavoratori esposti all’amianto residenti e che hanno svolto attività lavorativa in siti ubicati nelle regioni a statuto speciale.
5. Stanziamento fondi europei statali e regionali per fini di risarcimento danni per morti e malati per esposizione ad amianto in Sicilia.
6. Protocolli di intesa e organismi permanenti dotati di competenze qualificate che producano una legislazione coerente e strumenti politici ed economici a partire anche dalle leggi di bilancio atti a tutelare i diritti dei lavoratori e dei cittadini esposti e dei lavoratori e cittadini morti e malati per amianto per costruire una nuova giustizia sociale che preserva i diritti degli stessi contro ogni disuguaglianza e sperequazione (art. 3 Costituzione) a tutela del diritto al lavoro (art. 1 Costituzione).
7. Promozione di ogni strumento politico che realizzi il lavoro quale presupposto per fruire dei diritti inviolabili della persona umana, (art. 2 Costituzione) promozione dello sviluppo sostenibile della sicurezza della libertà e dignità umana, promozione della tutela all’ambiente, promozione del diritto alla salute, alla vita e alla sicurezza sul lavoro, promozione dei diritti di maggiorazione contributiva per amianto nel rispetto del principio della Solidarietà Sociale che è principio sovraordinato ad ogni legislazione e ad ogni forma giurisdizionale. Si esige rispetto dei doveri collettivi da patto sociale che gravano anche sullo Stato e sugli Enti pubblici derivati, sorti per Contratto Sociale nei confronti dei lavoratori contraenti deboli e dei cittadini esposti
8. Adempimento degli obblighi costituzionali: diritto al lavoro, diritto ambiente salubre, diritto alla salute e alla vita, diritti patrimoniali ai benefici amianto, diritto al risarcimento dei danni per amianto alle vittime di amianto ed ai loro eredi, diritto alla prevenzione, sicurezza sanità nel posto di lavoro e alla protezione e corretta informazione sui rischi
9. Adempimento degli obblighi giuridici sopra indicati scaturenti da Cedu, Convenzione Europea, Costituzione ed anche di ogni più umano senso di giustizia e di Pietà.
L’impegno dell’associazione proseguirà in tutti i campi ed in tutti i settori, come fondamentale presidio di tutela ed assistenza, prima di tutto preventiva, e poi indennitaria e risarcitoria, nella consapevolezza che soltanto la prevenzione primaria potrà evitare, per il futuro, altre migliaia e migliaia di morti

I numeri della strage in Sicilia.
La Sicilia ha pagato un altissimo tributo in termini di vite umane in quanto l’ONA ha censito 1286 mesoteliomi, per il periodo che va dal 1998 al 2014, per una media che nell’ultimo periodo sfiora i 100 casi per ogni anno.
Poiché il mesotelioma (https://www.osservatorioamianto.com/dipartimenti/ricerca-e-cura-del-mesotelioma/) è il “tumore sentinella” e poiché i decessi per tumore polmonare sono almeno il doppio – quindi 200 decessi solo per tale patologia – si stima che questa macabra contabilità porti già a 300 vite umane spezzate a cui vanno ad aggiungersi tutti gli ulteriori decessi causati dalle altre patologie asbesto correlate come tumore alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e ovaio, per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardio-vascolari (art. 145 DPR 1124 del 1965, modificato con l’art.4 della Legge n.780 del 1975).
Per cui l’Osservatorio Nazionale Amianto calcola in più di 600 i decessi per patologie asbesto correlate alla sola Sicilia nel 2016.
Il ReNaM, per quanto riguarda i mesoteliomi, stabilisce che la Sicilia ha un’incidenza del 5,3% su base nazionale.
Si tratta di dati sottostimati, in quanto in molti casi i cittadini siciliani debbono emigrare in Nord Italia per poter ottenere la diagnosi e per veri e proprio viaggi della speranza, per cui molti casi non vengono censiti.
Per ulteriori fonti:
– Registro Mesoteliomi 1998 – 2014 – decessi certi n. 1286 (pag. 5)

 

L’amministrazione comunale di Agrigento festeggia l’ingresso nella lista delle prime dieci città italiane candidate a Capitale Italiana della Cultura 2020. Sabato prossimo, 3 febbraio, al palazzo Filippini, in via Atenea, alle ore 16, sarà presentato ufficialmente il logo “Agrigento 2020 – 2600 anni di storia”. Alle ore 17 in piazza Pirandello, innanzi al Municipio, si raduneranno diversi gruppi folk in costume che poi sfileranno lungo via Atenea tra musica e animazione. Poi, dalle ore 20 in poi, in piazza Stazione, si esibiranno numerosi artisti agrigentini, con proiezione di filmati e testimonianze di personalità che hanno espresso sostegno alla candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura. E, ancora in serata, saranno in concerto i Nomadi e Lello Analfino. Il sindaco, Calogero Firetto, commenta: “Essere finalisti per il titolo di Capitale Italiana della Cultura è già un grande traguardo collettivo. La città unita guarda con occhio ammirato la sua storia con la consapevolezza di un nuovo racconto di futuro”.

Come si ricorderà l’ARO Canicattì -Camastra aveva indetto un pubblico incanto per l’affidamento del servizio di igiene urbana nel territorio dell’ARO per un importo complessivo del servizio della durata di anni 7 pari a euro 30.182.124 oltre iva.A seguito dell’espletamento della gara la SEA srl veniva individuata quale aggiudicataria definitiva ma la Ciclat Trasporti Ambiente, con sede in Ravenna, rappresentata e difesa dall’Avv. Lucia Di Salvo, proponeva un ricorso giurisdizionale davanti al Tar Sicilia, con istanza cautelare, avverso il provvedimento di aggiudicazione. Si costituiva in giudizio la SEA srl, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Leonardo Cucchiara,  per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione dell’istanza cautelare; ed il TAR Sicilia, ritenendo infondate le censure formulate dalla ricorrente principale, rigettava la richiesta di sospensiva. Ma avverso il provvedimento di rigetto emesso dal TAR proponeva appello davanti al CGA la Ciclat Trasporti Ambiente,sempre rappresentata e difesa dall’Avv. Lucia Di Salvo. Anche davanti al CGA si costituiva in giudizio la SEA srl, rappresentata e difesa dall’Avv. Girolamo Rubino, per chiedere il rigetto dell’appello cautelare, eccependo l’assenza del pregiudizio grave ed irreparabile in capo all’appellante. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana in sede giurisdizionale, condividendo l’eccezione formulata dall’Avvocato Rubino circa l’assenza del periculum in mora incombente sull’appellante, ha respinto l’appello cautelare proposto dalla Ciclat srl, confermando l’ordinanza di rigetto emessa dal Tar: Pertanto anche i giudici amministrativi di secondo grado hanno avallato la validità dell’aggiudicazione disposta in favore della SEA srl, fina all’udienza di merito di fronte al Tar di imminente fissazione.   

 

L’ Akragas Città dei Templi comunica di aver perfezionato l’ingaggio di Giorgio Sanseverino, centrocampista, classe ’94. 
Sanseverino si è legato all’Akragas fino al prossimo 30 giugno. In Serie C ha Indossato le maglie di Pisa, Messina, Savoia e Perugia. Con il Pisa ha giocato anche in Serie B nella stagione 2016/2017, collezionando 17 presenze. Sanseverino è cresciuto nel settore giovanile del Palermo. Con il club rosanero ha collezionato 3 presenze in Serie A e una in B. Il giocatore è già a disposizione di mister Di Napoli. 

 – Per assicurare il regolare svolgimento della manifestazione-evento in piazza Stazione, l’assessore Gabriella Battaglia ha reso noto che “si rende necessario attuare alcune modifiche alla circolazione, istituzione del divieto di transito dalle ore 20,00 e del divieto di sosta con rimozione dalle ore 07,00 fino a cessato bisogno a tutti i veicoli in P.zza MarconI;

 l’istituzione del divieto di transito dalle ore 20,00 fino a cessato bisogno e del  divieto di sosta con rimozione a partire dalle ore 14,00 fino a cessata esigenza a tutti i veicoli al V.le della Vittoria nel tratto compreso tra Via V. Emanuele Orlando e P.zza Marconi;

 in Via F. Crispi tratto incrocio curva Coniglio P.zza Marconi;

 Via Empedocle tratto incrocio Trivio delle Torri P.zza MarconI;

 Via Acrone tratto incrocio Via Esseneto P.zza Marconi;

P.le A. Moro tratto incrocio P.zza V. Emanuele- P.zza Marconi comprese le bretelle lato chiosco Ufficio Informazioni  Polizia Municipale e Banca Uniicredit.  (Ordinanza Dirigenziale n. 20 del 31/01/18).

A partire dalle ore 19,00 del 3 Febbraio e fino alle ore 06,00 del 4 Febbraio vige il divieto assoluto di vendere e somministrare bevande sia alcoliche e non in bottiglie e bicchieri di vetro, in lattine e contenitori di metallo, di vendere e fare scoppiare all’interno dell’area della manifestazione artifici pirotecnici che abbiano effetto scoppiettantecome da Ordinanza Sindacale n. 13 dello 01/02/18.

Verrà  garantito il trasporto pubblico locale di collegamento tra P.le U. La Malfa e P.zza Marconi con bus navetta  a partire dalle ore 18,00, alcune linee potranno subire modifiche sulla base delle risultanze dell’Ordinanza Dirigenziale n. 20 del 31/01/18 a partire dalle ore 20,00. A questo proposito la Direzione della TUA ha reso noto che verranno soppresse alcune corse del servizio urbano di Agrigento.

Riportiamo di seguito gli orari delle corse che verranno soppresse causa interdizione alla viabilità:
LINEA 1
DA MONSERRATO 20:05
DA P.LE ROSSELLI 20:30
LINEA 2
DA P.LE ROSSELLI 19:50 – 21:00 – 22:00
LINEA 2/
DA P.LE ROSSELLI 19:30 – 20:40
LINEA 3/
DA DUNE 19:40 – 20:50
DA P.LE ROSSELLI 20:20 – 21:15
Si ricorda che verrà attivato un servizio navetta dal parcheggio di Piazzale Ugo La Malfa a Piazza Marconi a partire dalle ore 18:00.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, annuncia la soppressione degli Iacp, gli Istituti autonomi case popolari, e l’affidamento delle relative competenze alle Province. Lo stesso Musumeci spiega: “Intendo cancellare gli istituti per le case popolari che hanno una voragine finanziaria di oltre 30 milioni di euro, dopo aver divorato 270 milioni alla Regione, per affidarne le competenze alle Province. La situazione è drammatica, e lo dimostrano anche le continue occupazioni di edifici. C’è un fabbisogno abitativo di almeno 40.000 alloggi. Presto sarà pronto un disegno di legge di riordino del settore per valorizzare il patrimonio abitativo e dare una sterzata al sistema che non funziona più da tempo, a fronte, peraltro, di una gestione politica degli Iacp spregiudicata e inefficiente. E’ un ‘buco nero’ finanziario e gestionale di cui è parte anche il ruolo esercitato dai ras di diversi quartieri popolari delle città che controllano l’assegnazione delle case a favore di abusivi che poi paradossalmente finiscono per pagare il canone agli Iacp”.

 

“Il caso di meningite batterica diagnosticato nelle scorse ore presso il presidio ospedaliero ‘san Giovanni di Dio’ di Agrigento risulta un episodio isolato ed è già stato preso in carico per la profilassi sanitaria adeguata. Il giovane paziente, giunto al pronto soccorso dell’ospedale agrigentino in stato soporoso, dopo immediata diagnosi per l’ottimale trattamento, è stato poi trasferito presso un’altra struttura ospedaliera siciliana specialistica dedicata. Da contatti avuti in mattinata abbiamo appreso che il ragazzo risponde bene alla terapia e presenta segnali di miglioramento”. E’ quanto dichiara il dottor Gaetano Geraci, direttore del Servizio di sanità pubblica, epidemiologia e medicina preventiva dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento – sottolineando che non è il caso di fare allarmismi.
“La prassi vaccinale, la profilassi e la terapia tempestiva e mirata – afferma il direttore sanitario Asp, dottor Silvio Lo Bosco – sono lo strumento principe nell’azione di controllo e di prevenzione della patologia. La meningite batterica, per quanto non comune, è una malattia seria che può essere evitata attraverso la buona prassi e la terapia tempestiva e appropriata”.

 

 – Vittorio Sgarbi ha dato mandato al suo legale Giampaolo Cicconi di presentare un esposto alla magistratura campana per verificare se i titoli di studio di Luigi Di Maio siano stati conseguiti regolarmente.

 

«In particolare  – spiega Sgarbi che è candidato contro di Maio nel collegio uninominale di Acerra-Pomigliano d’Arco per la Camera dei deputati – intendo verificare se Di Maio abbia realmente svolto le scuole elementari e conseguito il diploma di scuola media.

 Numerosi e concordanti elementi, ormai di dominio pubblico, relativi alle sue lacune su argomenti di storia e geografia che fanno parte del bagaglio di conoscenze di uno studente di scuola media, nonché la sua oramai conclamata incapacità di coniugare i verbi e di confondere i congiuntivi con i condizionali, possono, a evidenza, far ritenere che egli abbia potuto ottenere i titoli della scuola dell’obbligo in maniera fraudolenta.

La magistratura non avrà difficoltà ad accertare questa mia ipotesi, augurandomi che si possa procedere, preliminarmente, con una sorta di “incidente probatorio” sottoponendo Di Maio a un esame pubblico»

OPERAZIONE ANTIMAFIA A PALERMO SCOMMESSE: DI GIACOMO (UNA NUOVA ITALIA-CIVICA POPOLARE), PER TRONCARE DI NETTO RAPPORTI MAFIA-GIOCHI “DIVIETO ASSOLUTO”
“L’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo certifica quanto abbiamo sostenuto dal lontano 2014, quando ci siamo fatti promotori della raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare contro ogni forma di gioco d’azzardo, raccogliendo oltre 100mila firme: la criminalità mafiosa ha messo le mani sul settore delle scommesse. A sostenerlo è Aldo Di Giacomo candidato di Civica Popolare per il plurinominale Camera Sicilia 1 – 02 (BagheriaMonreale-Marsala).
Quello che emerge dall’inchiesta – dice Di Giacomo che è segretario generale del S.PP. (Sindacato Polizia Penitenziaria) che ha promosso una campagna sui temi della sicurezza nelle carceri e fuori – è un vero e proprio contratto d’affari tra Cosa Nostra palermitana e un imprenditore del settore dei giochi e delle scommesse, che era riuscito, con l’appoggio delle famiglie mafiose, a monopolizzare il settore che solo in Sicilia nel 2016 ha registrato una raccolta di 4 miliardi 400 milioni. Si è così costruita una rete di agenzie di scommesse abusive, capaci di generare profitti quantificati nell’ordine di oltre un milione di euro mensili. Parte di queste somme, tra i 300 e gli 800 mila euro l’anno, veniva poi distribuita all’organizzazione mafiosa.
C’è un solo modo per troncare di netto i rapporti tra mafia e scommesse: il Divieto Assoluto e totale dei giochi con puntata di denaro, da considerare giochi d’azzardo (uniche eccezioni: il lotto, escluso il lotto istantaneo, le lotterie nelle loro varie forme, e le scommesse sugli eventi sportivi), qualificando come delitto le violazioni del divieto di tenuta del gioco d’azzardo per contrastare la potenza economica delle lobbies di pressione, presenti purtroppo non solo nella criminalità mafiosa ed organizzata ma anche nella politica.
Purtroppo sinora Governi di diverso colore, per reperire ulteriori gettiti fiscali, hanno prodotto una valanga di legalizzazioni di nuovi giochi d’azzardo, anche online, creando la figura dello StatoBiscazziere, quando invece – afferma Di Giacomo – il minor gettito fiscale potrebbe essere compensato, secondo alcuni accreditati studi, dalla riduzione del costo sociale che la collettività dovrebbe affrontare per le conseguenze della diffusione del gioco d’azzardo, solo in parte rappresentato dalle spese di cura per gli 800.000 ludopatici accertati e dai costi della prevenzione nei confronti dei cittadini a rischio (da due a tre milioni). È questa una battaglia – conclude il candidato di Civica Popolare – che condurremo nel nuovo Parlamento. “

Stamattina alle ore 10:30 riapre la Biblioteca di Fontanelle. Presenti, con il sindaco Lillo Firetto e l’assessore Beniamino Biondi, anche alcune classi dell’Istituto Comprensivo di Fontanelle e la classe del Liceo Scientifico Majorana che nel percorso di alternanza scuola/lavoro è stata coinvolta per la realizzazione di questo progetto, accompagnate dai rispettivi Dirigenti Scolastici. “Un obiettivo raggiunto con impegno e determinazione – riferisce l’assessore alle biblioteche Beniamino Biondi – che restituisce finalmente al quartiere di Fontanelle uno spazio di aggregazione socioculturale estremamente importante per l’intera comunità. La Biblioteca riapre gli storici locali dopo più di dieci anni dalla sua improvvisa chiusura, e soprattutto dopo aver finito di essere un triste deposito di libri senza alcuna possibilità di fruizione al pubblico. In alcuni mesi di intenso lavoro si è provveduto alla ricollocazione dei volumi, alla sistemazione dei servizi igienici e dell’impianto di riscaldamento, agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, e alla sistemazione di un’area dedicata ai bambini con numerosi libri di gioco. La sala lettura comprende tavoli e sedie bastevoli per circa 20 utenti e sarà immediatamente riattivato anche il sistema di prestito dei volumi. Questa iniziativa serve anche a dotare la città di uno spazio utile per riunioni ed eventi culturali, anche a fini associativi così come spesso viene richiesto, e rientra nell’impegno complessivo di tutta l’Amministrazione Comunale per la riapertura di tutte le sedi periferiche collegate alla Biblioteca La Rocca.”