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Con ordinanza n. 5 del 30 maggio 2018 il Settore Infrastrutture Stradali ha disposto la chiusura al km 0+980 dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo nelle date del 5,6 e 7 giugno prossimi della Strada Provinciale n. 1-tratto A Quadrivio Spinasanta-Villaseta. La chiusura si rende necessaria in seguito all’esecuzione di lavori urgenti e indifferibili da parte della RFI alla sede ferroviaria in prossimità del passaggio a livello km 136+144, tratta Agrigento Bassa-Tempio di Vulcano.
I lavori verranno eseguiti nelle ore notturne per evitare gravi disagi alla popolazione, in considerazione del prolungarsi della chiusura del viadotto Morandi. Questi, in dettaglio, gli orari di chiusura:
– dalle ore 22 del 5 giugno alle ore 6.00 del 6 giugno
– dalle ore 22 del 6 giugno alle ore 6.00 del 7 giugno
– dalle ore 22 del 7 giugno alle ore 6.00 del 8 giugno.
La RFI, responsabile dei lavori, collocherà in anticipo la segnaletica stradale e di cantiere, diurna e notturna, indicante l’interruzione al transito, all’inizio e alla fine della strada provinciale ed in prossimità del sito di intervento, presidiando con proprio personale la zona.
Durante l’esecuzione dei lavori i mezzi pesanti dovranno obbligatoriamente seguire il seguente percorso alternativo: dalla SS 115, direzione Trapani-Gela, passare per la rotatoria Giunone e proseguire sulla SS 640, anche per raggiungere Agrigento città e il territorio provinciale. Tutti gli altri autoveicoli dovranno utilizzare le Strade Provinciali presenti sul territorio.

Anche il Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha aderito all’Action Day 2018, operazione a livello nazionale contro i reati di tipo ambientale. Il corpo di Polizia di Provinciale e i tecnici del Settore Ambiente hanno costituito un nucleo operativo unitamente a Polizia di Stato, Guardia di Finanza e alla Squadra Speciale della Polizia di Stato di Palermo che si occupa di questa tipologia di reati. Obiettivi della vasta operazione di controllo sul territorio sono state diverse attività, in particolare impianti di autodemolizione e di recupero dei rifiuti, nei quali sono stati eseguiti accurati sopralluoghi tra Agrigento, Licata e Sciacca.
L’iniziativa si inquadra nel più vasto programma Action Day promosso da Europol e pianificato dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno, e che si è svolto ieri coinvolgendo le Forze dell’Ordine in contemporanea in 16 Stati membri dell’Unione Europea al fine di controllare le aree in cui è più diffuso il fenomeno dei furti di metalli riciclabili (rame in particolare).

 

Il Tribunale civile di Palermo ha condannato l’ex presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, imputato di diffamazione a danno dei giornalisti Piero Nicastro e Gioacchino Felice, già componenti dell’ufficio stampa della Regione Sicilia licenziato da Crocetta nel 2012 dopo la sua elezione. Il giudice Giulio Corsini ha accolto il ricorso dei due cronisti, assistiti dagli avvocati Salvatore Ferrara e Giovanni Gruttad’Auria, che hanno contestato alcune dichiarazioni alla stampa rese all’epoca da Crocetta il quale criticò il lavoro svolto dai giornalisti ai quali furono revocati gli incarichi. E si tratta di dichiarazioni che il Tribunale ha ritenuto diffamatorie. Crocetta è stato condannato a risarcire i due cronisti con 15mila euro ciascuno e a pagare le spese legali. Lo stesso Piero Nicastro commenta: “Il dolore che un padre di famiglia può provare per essere stato messo in mezzo a una strada all’improvviso, alla soglia dei 50 anni, è incommensurabile ma diventa davvero insopportabile se, a quel brutale licenziamento, si accompagna l’accusa infamante di avere rubato lo stipendio. Perché questo, di fatto, era il senso delle dichiarazioni rilasciate a giornali e tv dal signor Crocetta nei giorni in cui smantellava l’ufficio stampa della Regione siciliana. Chi mi conosce, sia fuori che all’interno dell’ amministrazione, sa che per 9 anni ho fatto sempre il mio dovere, con impegno, scrupolo e dedizione. E, personalmente, mai avrei potuto accettare che la mia professionalità restasse offuscata da una simile ombra. Le lacrime non si cancellano ma oggi posso dire che l’onore, almeno quello, non me lo hanno portato via”.

Anche i poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, Ragusa, Siracusa a Trapani sono stati impegnati in un’operazione ad ampio raggio contro il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento del lavoro nero. I controlli sono stati organizzati dall’ufficio europeo di Polizia, l’Europol. Le ispezioni hanno interessato aziende impegnate nel settore della distribuzione pubblicitaria, dei magazzini stoccaggio merci gestiti da imprenditori di etnia cinese, delle confezioni tessile-abbigliamento e del settore agricolo. Nel corso dell’operazione è stata accertata l’inosservanza delle norme contributivo-previdenziali e di sicurezza sui luoghi di lavoro. In alcuni casi è stata verificata un’illecita attività di intermediazione tra la domanda e l’offerta, compiuta dai caporali. In tutta Italia sono state complessivamente controllate in totale 615 persone e 82 aziende. In trenta sono state scoperte irregolarità. In un caso si è proceduto a sequestro preventivo dei beni aziendali ed in altri 15 è stata sospesa l’attività aziendale e sono state denunciate all’autorità giudiziaria 32 persone. Sono state elevate ammende per oltre 450 mila euro. In provincia di Agrigento sono stati arrestati un italiano e due romeni, ritenuti responsabili di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro a danno di 32 braccianti agricoli italiani, romeni e pakistani, di cui due minorenni. In provincia di Ragusa sono state controllate 96 persone, di cui sei sono state denunciate per favoreggiamento e sfruttamento di manodopera irregolare. In provincia di Siracusa sono state controllate 60 persone e 3 aziende. Gli agenti hanno sospeso l’attività di un’azienda.In provincia di Trapani sono indagati, in stato di libertà, il titolare e collaboratore esterno di un’azienda agricola per aver impiegato in nero e sfruttato cinque lavoratori in stato di bisogno.

Alla nomina, come prevede la normativa, si è proceduto con il sorteggio tra i 125 professionisti che avevano presentato domanda. All’interno dell’urna sono stati inseriti proprio dei bigliettini con su scritto il numero da 1 a 125, quindi i diversi consiglieri comunali hanno proceduto ad estrarne uno alla volta. Come indicato dalla dottoressa Carmelina Russello responsabile del procedimento, dono stati estratti 9 numeri,  i primi 3 saranno nominati componenti del Collegio dei revisori, gli altri saranno chiamati a scorrimento in caso di non accettazione o mancanza di requisiti da parte dei primi.

Ecco gli estratti: Ignazio Napoli, Vincenzo Modica e Francesco Occhipinti, questi saranno i revisori dei conti se tutta la documentazione sarà a posto e se accetteranno l’incarico. Sarà nominato presidente del Collegio il componente che ha già ricoperto in precedenza l’incarico in comuni con maggiore popolazione. Eventuali sostituti: Francesco Paolo Milena, Vincenzo D’Angelo, Salvatore Corso, Mario Fontanazza, Domenico Camarda, Francesca Mazzola. Il Consiglio comunale prima di procedere all’estrazione dei componenti del Collegio ha proceduto anche a quantificare il compenso loro spettante ed ha approvato un emendamento che riduce al minimo il “quantum” essendo il Comune in dissesto finanziario. Il compenso annuo sarà di €.8.240,00 che è il  massimo consentito nei Comuni  nella fascia inferiore a quella dov’è inserito Favara.  È previsto anche un rimborso spese  che comunque non potrà superare il 30% del compenso.

Tutto pronto per la presentazione del nuovo servizio di raccolta differenziata a  Campobello di Licata.

Il sindaco Giovanni Picone e Giancarlo Alongi, amministratore delegato di Iseda, impresa capogruppo che con Icos ed Ecoin si è aggiudicata l’appalto, infatti, incontreranno i cittadini per spiegare loro, quelle che saranno le modalità del nuovo servizio porta a porta. L’incontro è stato fissato per questo pomeriggio alle ore 18 nell’Aula Consiliare del Comune di Campobello di Licata. Insieme al sindaco e all’Ad di Iseda, sarà presente anche l’amministratore di Achab Med Massimo Santucci.

 

Claudio Fava, neo presidente della Commissione regionale antimafia, annuncia un calendario di audizioni nell’ambito dell’inchiesta “Montante”. Relazione conclusiva entro l’anno.

La Commissione regionale antimafia intende ascoltare delle persone tra i volti e i risvolti dell’inchiesta “Double Face” che ha provocato l’arresto, tra gli altri, di Antonello Montante. E l’ascolto sarebbe ritenuto opportuno e utile non solo per scandagliare il presunto sistema “Montante”, ossia un governo parallelo che avrebbe influenzato il precedente governo regionale, ma anche per comprendere se tale “sistema” abbia ancora oggi delle influenze. Il presidente appena eletto della Commissione antimafia in Sicilia, Claudio Fava, conferma e spiega: “Dall’inchiesta Montante emerge un sistema di governo parallelo che influenzava il governo regionale.

E temiamo che questo sistema abbia ancora oggi delle refluenze e degli addentellati nell’amministrazione regionale. Vogliamo capire fino a che punto sia ancora così”. Ecco perché il presidente Fava, in conferenza, a Palazzo dei Normanni, ha annunciato un calendario di audizioni, svelando anche il nome e il cognome di coloro che saranno uditi: Marco Romano, ex dirigente generale del Dipartimento delle Attività produttive, Vincenzo Vitale, Dario Cartabellotta, Maria Stassi, Giulio Cusumano, Dorotea Piazzi, Salvatore Pasqualetti, Linda Vancheri, Mariella Lo Bello, Alberto Pierobon, Gaetano Armao, Rosario Crocetta, Beppe Lumia, Alfonso Cicero, Marco Venturi e Mariagrazia Brandara. Poi, Giulio Francese, nella qualità di presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, e tanti giornalisti, a proposito dei quali Claudio Fava precisa: “Li ascoltiamo, alcuni perché hanno indagato e scritto del sistema Montante, altri perché hanno invece mostrato una certa benevolenza nei confronti del sistema Montante”. Insomma, tra malevoli e benevoli.

E ancora il fondatore del movimento politico “I cento passi” precisa: “Non ci sostituiremo alla magistratura, ma entro la fine dell’anno vogliamo un rapporto completo sul sistema che Montante aveva costruito in Sicilia. Non è solo una necessità, ma un nostro preciso dovere quello di indagare. Non dobbiamo limitarci ad essere buon notaio di quello che i magistrati ci consegnano. È probabile che l’elenco si allargherà in corso d’opera. Si tratta soltanto di una prima lista di nomi, altri saranno individuati, convocati e sentiti in un secondo momento. Non ascoltiamo queste persone come fossero indagati, ma ascoltiamo queste persone per scoprire quali processi distorsivi siano stati messi in atto, e quali interessi sono stati tutelati, per capire in che modo ci si è distratti. La commissione Antimafia si interroga e cerca di ricostruire il sistema di distrazione della spesa pubblica: sono state sottratte alla gestione dell’amministrazione regionale delle somme e sono state affidate a luoghi non consoni”- conclude Fava. E in occasione di tale opera di approfondimento e di conoscenza, la Commissione regionale antimafia si avvarrà della consulenza a titolo gratuito dell’ex magistrato Gioacchino Natoli, in pensione da pochi mesi. Inoltre, Claudio Fava ha chiesto al presidente Gianfranco Miccichè di rendere le audizioni della Commissione a disposizione della sala stampa dell’Assemblea Regionale.

A.R. (Teleacras)

La Giunta Comunale del Comune di Joppolo Giancaxio, in data 22 Maggio, ha approvato le delibere sull’attuazione delle misure previste per la stabilizzazione del personale precario.

Il personale interessatoai processi di stabilizzazione per il triennio 2018/2020 riguarda 13 posti complessivi, relativi al settore amministrativo, finanziario e tecnico e garantirà un livello ottimale di rendimento in termini di qualità e quantità dei servizi erogati rispetto alle risorse impiegate.

La copertura dei posti vacanti, stabilizzati con le risorse di cui alla legge regionale 27/16 e 87/2018, prevede un contratto di assunzione di n°1 posto con contratto a tempo pieno; n°5 categoria C, n° 1 categoria B e n° 6 categoria A con contratto part-time a 24 settimanali.

La giunta darà atto che l’Amministrazione procederà alla stabilizzazione del personale in base alle LL.RR – n.85/95, n. 16/2006 e n. 21/2003 nel rispetto delle vigenti leggi regionali in materia di assunzioni e contenimento della spesa del personale, nonché subordinata alla necessaria copertura finanziaria.

La delibera dispone, che la stessa, ha natura programmatica e potrà essere modificata qualora si verificassero esigenze tali da determinare mutazioni del quadro relativamente al triennio in considerazione; e che la presente è immediatamente eseguibile, ai sensi del Decreto Legislativo n°267/2000, stante l’urgenza a provvedere.

Il Sindaco Portella si è dichiarato soddisfatto per l’obiettivo raggiunto: la stabilizzazione del personale era tra i nostri principali obiettivi. Questa darà ai lavoratori, fino ad oggi precari, serenità lavorativa di cui l’amministrazione, più organizzata e stabile,  potrà avvalersi con risvolti positivi in termini di efficacia ed efficienza nell’erogazione dei servizi resi ai nostri cittadini.

 

 

Il sindaco di Ravanusa Carmelo D’Angelo ha dato nuovamente mandato all’avvocato Carmelo Pitrola di sporgere querela per il reato di diffamazione o altri reati che si potranno configurare.

“Si tratta di un’azione volta a screditare l’immagine del sindaco nell’imminenza della tornata elettorale del 10 giugno” – ha scritto il legale di fiducia del sindaco in merito ad un video”.

Quest’anno durante la sagra del Tataratà di Casteltermini un uomo di Mussomeli era rimasto ferito perché un cavallo imbizzarrito avevo oltrepassato la transenna. L’uomo aveva riportato un taglio sulla testa ed una spalla rotta e immediatamente portato al pronto soccorso. Un altro, lo “zii cicciu” come era chiamato in paese il signor Francesco , era caduto,  tra il caos della folla  spaventata, e sbattendo la testa era entrato in coma .  Ad oggi non sono chiare le cause dell’accaduto e per quale motivo l’animale avesse abbandonato il proprio percorso tracciato dalla transenna. Entrambi gli incidenti fanno riflettere sui sistemi di sicurezza adottati dalle amministrazioni locali  durante le feste popolari e se il fantino ferito alla testa non desta preoccupazioni non si può dire lo stesso per il signor Francesco, ci é pervenuta la notizia della sua scomparsa e a lui va il nostro pensiero. 

La redazione@sicilia24h.it porge le più sentite condoglianze alla famiglia