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Ad Agrigento, nel centro storico, negli spazi espositivi annessi alla Chiesa di Santa Maria dei Greci, è stato inaugurato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Agrigento l’Antiquarium di Santa Maria dei Greci. L’evento è curato dalla Soprintendente, Gabriella Costantino, e dall’archeologa Armida De Miro. Il direttore dei lavori è Agostino Marrella. L’esposizione contiene tutti i materiali e gli oggetti d’arte rinvenuti in occasione dei restauri della Chiesa e del Crepidoma del tempio, datati dalla preistoria al ventesimo secolo, che raccontano la lunga storia del colle e della Chiesa.

Le interviste

Ad Agrigento, un ignoto si è arrampicato lungo la tubatura del gas ed è riuscito a entrare dentro un appartamento di via Toniolo dove ha compiuto un furto.

Il ladro è entrato dentro casa di un pensionato di 65 anni ed ha portato via tutti gli oggetti di valore, gioielli e monili in oro, che l’uomo custodiva nell’abitazione.

Compiuto il colpo il malvivente si è dileguato.

A scoprire quanto avvenuto lo stesso proprietario dell’appartamento che denunciato tutto ai carabinieri che, dopo un sopralluogo, hanno avviato le indagini.

Sembra che un vicino di casa abbia visto qualcosa mentre era affaccciato dal balcone, ma che non  avrebbe riconosciuto il delinquente che avrebbe agito incappucciato.

Un impulso alle indagini potrebbe essere dato dalle telecamere della zona.

Il presidente del consiglio comunale di Canicattì, Alberto Tedesco informa la cittadinanza sulla mozione,  deliberata all’unanimità, avente ad oggetto l’intitolazione di una via cittadina ad Enzo Tortora, a 90 anni dalla sua nascita.

 “Desidero ringraziare tutti i Consiglieri Comunali che, con il loro voto favorevole, hanno voluto approvare la mia proposta e rendere Onore alla memoria di un difensore dello Stato di Diritto e della Carta Costituzionale, che, come ci ha insegnato Enzo Tortora, deve essere difesa strenuamente, senza recedere di un millimetro, come un’invalicabile baluardo di civiltà”. Così si è espresso il  Presidente del consiglio comunale Alberto Tedesco

Il Sig. G.G. di 49 anni di Favara (AG) aveva presentato una domanda di partecipazione ai fini dell’inserimento negli elenchi regionali delle domande di sostegno a investimenti nelle aziende agricole ma tale domanda era stata inserita nell’elenco delle domande di sostegno non ammissibili per mancata cantierabilità del progetto ; in particolare la domanda è stata ritenuta non ammissibile atteso che “il permesso di costruire non è stato presentato entro i termini previsti”, segnatamente oltre i 180 giorni dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria. La ditta favarese , non condividendo l’assunto della P.A. ha allora proposto un articolato ricorso davanti al Tar Sicilia, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, contro l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, sia per l’annullamento, previa sospensione,  delle disposizioni attuative laddove prevedono che il termine di 180 giorni per la presentazione della documentazione comprovante la cantierabilità decorra dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria, sia per l’annullamento, previa sospensione,  del decreto di approvazione degli elenchi definitivi relativi al sostegno nelle aziende agricole, nella parte in cui include la ditta favarese nell’elenco delle domande di sostegno non ammissibili per mancata cantierabilità del progetto. In particolare gli Avvocati Rubino e Impiduglia hanno censurato i provvedimenti impugnati anche  sotto il profilo della violazione del principio di proporzionalità, di derivazione comunitaria, che non consente alla Pubblica Amministrazione di adottare atti restrittivi della sfera giuridica dei privati in misura non proporzionata all’interesse pubblico, citando precedenti giurisprudenziali favorevoli ottenuti presso lo stesso Tar Sicilia dai medesimi difensori in fattispecie analoghe. Si è costituito in giudizio l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, in persona dell’Assessore pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta cautelare avanzata dai difensori. Il TAR Sicilia, Palermo, Sezione Prima, Presidente il Dr. Calogero Ferlisi, Relatore la Dr.ssa Aurora Lento, ritenendo fondate le censure formulate dagli Avvocati Rubino e Impiduglia, e ritenendo sussistente il danno grave ed irreparabile atteso che nelle more del giudizio potrebbe verificarsi l’esaurimento dei fondi disponibili, ha accolto la richiesta di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati avanzata dai difensori, fissando per la trattazione del merito l’udienza del 6 giugno 2019. Pertanto, per effetto del provvedimento cautelare emesso dal TAR la ditta  favarese dovrà essere inserita con riserva nell’elenco delle domande di sostegno ammissibili nell’ambito del sostegno a investimenti nelle aziende agricole al fine di scongiurare l’esaurimento dei fondi disponibili. 

Un uomo di Palma di Montechiaro, di 50 anni, è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento, per l’ipotesi di reato di possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

 
 

L’uomo sarebbe stato trovato dai Carabinieri della Città dei Templi in possesso di un mazzuolo col quale, sembra, abbia danneggiato, prendendola a mazzate, la saracinesca di un’esercizio commerciale di Piazzetta San Calogero, proprio ad Agrigento.

A quanto pare il palmese sarebbe sceso dalla sua auto e avrebbe iniziato a colpire la saracinesca e sarebbe stato fermato in un primo momento da una pattuglia della polizia locale che ha avvisato i carbinieri.

Non chiari i motivi del gesto.

Gli agenti della polizia municipale di Agrigento hanno sequestrato circa 200 kg di carne e pesce da un locale di via Imera.

 Gli agenti, guidati dal comandante Gaetano Di Giovanni, hanno portato via la merce perchè ritenuta in cattivo stato di conservazione, merce che, secondo prassi, è stata distrutta.

Il titolare dell’esercizio commerciale è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica della Città dei Templi e sanzionato con delle multe.

La denuncia arriva da Confcommercio Agrigento: penalizzati rispetto alla media italiana, ristoranti, bar, negozi di alimentari, pescherie, fruttivendoli e autofficine. Picarella: “Serve una revisione dell’intero sistema: il carico fiscale sulle aziende rispetto al servizio risulta eccessivo”

La “Tari” è diventato, secondo l’associazione di categoria un peso insostenibile e spesso ingiustificato.

Una tesi questa che è supportata dai dati, nonostante negli ultimi 2 anni la tariffa per le utenze non domestiche sia diminuita, il confronto tra le tariffe 2018 della città di Agrigento e i dati del 2016, pubblicati nel portale di Confcommercio, confermano il divario, nelle diverse categorie economiche, tra il comune capoluogo ed il resto della Provincia, della Regione e nazionale.

In particolare, scorrendo le cifre viene messo in evidenza come le categorie più pesantemente tartassate siano quelle dei ristoratori, bar, negozi di alimentari, pescherie, fruttivendoli e autofficine, con differenze considerevoli rispetto ad altre città siciliane, addirittura di oltre le tre cifre percentuali rispetto alla media nazionale.

“Non è solo il peso fiscale eccessivo, a mortificare ulteriormente l’imprenditoria agrigentina – afferma Francesco Picarella Presidente Regionale di Confcommercio – ma anche e soprattutto i falsi proclami e le e le discutibili dichiarazioni dell’assessore Nello Hamel che è risultato inadeguato al delicato ruolo, così come la mancata raccolta della indifferenziata degli ultimi giorni e della plastica nella giornata di ieri. Chiediamo – conclude Picarella – all’amministrazione Firetto di rivedere urgentemente l’attuale sistema tariffario che rischia di rappresentare un ulteriore freno allo sviluppo economico delle nostre imprese. Giusto chiedere ai cittadini una corretta differenziata ma è altrettanto giusto che i servizi offerti siano adeguati alle aspettative.”

Procede l’organizzazione della prossima edizione del Carnevale di Sciacca, in programma dal 28 febbraio al 5 marzo 2019. 

Con determina del dirigente del I Settore Michele Todaro, è stata nominata la commissione incaricata di valutare le domande delle associazioni dei carristi che hanno partecipato al bando pubblico emesso nelle scorse settimane. 

 La commissione è composta dallo stesso dirigente Michele Todaro (membro di diritto chiamato a presiedere l’organismo), dal maestro di musica Ignazio Catanzaro, dall’architetto Salvatore Chiarello e dallo storico dell’arte Anthony Bentivegna. 

La commissione – è previsto –  si riunirà martedì 4 dicembre 2018 per l’apertura delle buste, la valutazione delle istanze e la selezione delle associazioni. 

 Prevista, da bando, la partecipazione in concorso di 5 carri allegorici di categoria A e di 2 carri allegorici di categoria B, oltre al carro allegorico fuori concorso dedicato a Peppe Nappa, maschera simbolo del Carnevale di Sciacca. 

A Catania, in Corte d’Appello, il Procuratore Generale, Angelo Busacca, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la condanna ad 1 anno e 2 mesi di reclusione ciascuno a carico dell’ex presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, e del figlio Toti Lombardo, imputati di reato elettorale. E poi 8 mesi ciascuno a carico degli altri imputati, Ernesto Privitera, Angelo Marino e Giuseppe Giuffrida. In primo grado, innanzi al Tribunale, è stata pronunciata sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste”. I Lombardo avrebbero promesso due posti di lavoro in cambio di voti in favore di Toti Lombardo, eletto con 9.633 preferenze nella lista del Movimento per le Autonomie alle elezioni Regionali dell’ottobre del 2012. Il posto di lavoro sarebbe stato promesso a Privitera e Marino a favore dello stesso Marino e di Giuffrida, in seguito effettivamente assunto.