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“Elezioni amministrative : “Cancelleri che film ha visto?
A Porto Empedocle l’uscente sindaco cinquestelle si è piazzata quarta, al ballottaggio due uomini di cdx.
A Favara al ballottaggio con Montaperto del cdx, un candidato con tessera di rifondazione comunista, e la sindaca uscente M5S non si è nemmeno ricandidata, la lista poi in cui si sono nascosti i candidati grillini non supera lo sbarramento.
A Canicattì il candidato M5S ultimo piazzato, e il sindaco uscente Pd fuori dal ballottaggio. Noi al ballottaggio con Corbo contro Sciabbarrà di cdx.
Dove sarebbe il successo dei cinquestelle?
#DiventeràBellissima dopo il successo di Ribera, replica ed è prima lista pure a Favara con oltre il 10%. Il consigliere più votato di sempre è il nostro Totò Fanara, abbiamo eletto consiglieri comunali ovunque e lavoriamo per incrementare nei ballottaggi. E soprattutto, sono già eletti sindaco di San Biagio Platani Salvo Di Bennardo, un nostro tesserato #db, a Montevago confermata la collega La Rocca, e a Montallegro vinciamo con Cirillo, sindaco di Fratelli d’Italia. Bocciati dunque gli esperimenti fantasiosi, e fortemente penalizzate le liste che hanno rotto il cdx.
Per cui il dato politico ad Agrigento è chiaro: cinquestelle sconfitti o non classificati, il Pd sopravvive grazie a un comunista, nel centrodestra premiati le forze coerenti come DiventeràBellissima.”

Lo dichiara il deputato regione di Diventerà Bellissima Giusi Savarino.

Nello scorso fine settimana pattuglie dipendenti la Sezione Polizia Stradale di Agrigento hanno accertato che due conducenti guidavano in stato di ebbrezza alcolica, nel corso dei posti di controllo effettuati nei pressi di Canicattì.

Si tratta di un uomo ed una donna, rispettivamente di 41 e 37 anni, denunciati alla Procura della Repubblica di Agrigento, con l’accertamento di tassi alcolemici superiori al doppio rispetto a quello consentito.

Durante il medesimo fine settimana, pattuglia dipendente, lungo la Strada Statale 410dir, nei pressi di Canicattì, ha sorpreso un cittadino mentre depositava sul suolo rifiuti urbani di ogni genere. Allo stesso è stata irrogata sanzione pecuniaria di circa 600 euro con l’intimazione ad effettuare il corretto smaltimento dei rifiuti. 

In provincia di Palermo, sulla spiaggia di Balestrate, dopo il primo ieri, adesso è stato rinvenuto un secondo cadavere. A entrambi i ritrovamenti hanno partecipato i militari della Capitaneria di Porto e i Carabinieri. Secondo i primi accertamenti i due cadaveri sarebbero di due uomini di nazionalità tunisina. Nei giorni scorsi a San Vito Lo Capo, incagliato tra gli scogli, è stato trovato il corpo di un terzo nordafricano. Si indaga per riscontrare se vi sia un collegamento tra gli episodi.

Operazione antidroga a Raffadali ad opera dei Carabinieri della Compagnia di Agrigento e della locale Stazione. Dettagli e conferenza.

I Carabinieri della Stazione di Raffadali e della Compagnia di Agrigento hanno indagato. E all’alba di oggi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Tribunale di Agrigento a carico di quattro uomini e di una donna. Si tratta di un uomo di 46 anni di Favara, già conosciuto dalle forze dell’ordine per i suoi precedenti legati alla droga, e che è stato ristretto agli arresti domiciliari. Poi agli arresti domiciliari anche una donna di 24 anni e un uomo di 26 anni residenti a Raffadali. Poi un libico di 33 anni, anche lui con precedenti, è stato rintracciato a Roma dove si è rifugiato a casa di connazionali, e gli è stato imposto l’obbligo di dimora a Raffadali. Risulta invece irreperibile al momento un quinto soggetto destinatario anche lui della misura dell’obbligo di dimora. I denunciati a piede libero sono otto. Sono indagati, in concorso tra di loro, del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marjuana. Loro avrebbero scelto la centrale Piazza Progresso come centrale operativa per la vendita al dettaglio della droga. Dai primi mesi del 2019 i militari dell’Arma sono stati a lavoro con osservazioni, pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, e monitoraggio di video su luoghi e persone. E così, tra l’altro, sono stati documentati numerosi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti anche a minorenni, giorno e notte. A tanti clienti acquirenti sono state sequestrate le dosi appena comperate dai pusher. Loro, i presunti spacciatori, avrebbero concordato telefonicamente le attività, usando, come spesso avviene, termini criptici, per depistare le intercettazioni. Nel corso delle investigazioni un corriere è stato arrestato proveniente da Palermo con 150 grammi di hashish. E altri due sono stati bloccati con 20 grammi di cocaina appena acquistata dal fornitore di Favara, ovvero l’uomo di 46 anni ristretto ai domiciliari.               Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Margherita La Rocca si conferma sindaco di Montevago. L’attuale deputato regionale di Forza Italia e presidente della commissione sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana, ha superato nettamente il suo avversario, l’ingegnere Giuseppe Arcuri, che con lei aveva fatto quasi per intero l’ultimo percorso amministrativo dopo la precedente elezione del 2016. l

La Rocca Ruvolo è stata sostenuta dalla lista civica denominata “Per Montevago”, all’interno della quale c’erano militanti di diverse aree politiche, compreso quel Partito Democratico che invece si è diviso in due.

La Procura della Repubblica di Agrigento, tramite il sostituto procuratore Paola Vetro, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini, ovvero l’atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, a 22 indagati agrigentini nell’ambito dell’inchiesta sostenuta dalla Guardia di Finanza cosiddetta “Malebranche”, ai quali, a vario titolo, si contestano le ipotesi di reato di associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, riciclaggio, auto-riciclaggio e alcuni reati tributari. Le società coinvolte nelle indagini sono 12 e sono riconducibili al gruppo commerciale “Pelonero”. Adesso i 22 hanno 20 giorni di tempo entro cui opporre eventuali mezzi o atti a difesa, dopodiché la Procura formulerà la richiesta di rinvio a giudizio.
Gli indagati sono: Gaetano Sferrazza, 78 anni; Diego Sferrazza, 51 anni; Gioachino Sferrazza, 54 anni; Gaetano Sferrazza, 30 anni; Fabiana Sferrazza, 26 anni; Gaetano Sferrazza, 28 anni; Clelia Sferrazza, 23 anni; Teresa Maria Cani, 54 anni; Lorena Argento, 33 anni; Giovanna Lalicata, 51 anni; Graziella Falzone, 53 anni; Vincenzo Lo Cicero, 36 anni; Mariella Mamo, 38 anni; Veronica Vassallo, 33 anni; Giulia Di Marco, 51 anni; Ignazio Giacchetto, 59 anni; Cristian Amato, 27 anni; Assuntina Lupo, 55 anni; Nicolò Zambuto, 67 anni; Calogera Licata, 66 anni; Salvatore Noto, 39 anni.

L’assessore regionale ai Servizi primari, Daniela Baglieri, lancia l’allarme: “In Sicilia non ci sono le condizioni per accedere ai fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, nel settore della gestione delle risorse idriche”. E poi spiega: “Mi sto confrontando con numerose emergenze. Scontiamo il fatto che purtroppo il capitale umano della Regione si è depauperato. Ci sono stati dei pensionamenti, non abbiamo giovani, l’età media è molto elevata, quindi c’è un problema di competenze. Non abbiamo le risorse. Quindi si lavora con estrema difficoltà. Si sta cercando di digitalizzare alcuni processi. E’ una sfida per la pubblica amministrazione della Regione. Il secondo problema è la capacità progettuale: purtroppo gli enti locali non hanno capacità di avere progetti cantierabili ed esecutivi. E lo stesso vale per i rifiuti. Gli ex Ato non sempre hanno competenze. Questo è un dato di fatto. Noi possiamo supportarli, ma fino a un certo punto. Abbiamo dialogato con gli assessorati all’Ambiente e ai Beni culturali per cercare di semplificare sul fotovoltaico. Dobbiamo sempre mantenere attenzione perché gli interessi sono tanti. Non sempre è semplice bilanciare l’iniziativa privata con l’aspetto della legalità. Per questo stiamo definendo dei protocolli”.