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Amministrative 

Stimolante occasione di confronto, quella offerta oggi dal Sicily Happy Talk del Sicilia Convention Bureau – commenta Maurizio De Luca, candidato sindaco del centrodestra –  Evidentemente, quando le visioni sono pragmatiche ed orientate al futuro, ci si ritrova su posizioni omogenee, come la mia idea in controtendenza sul futuro di un’area importante del nostro territorio, quella della distilleria Bertolino.

Da più parti già si immaginano cantieri che dovrebbero produrre nuove abitazioni, ma io ritengo che i partinicesi meritino ben più di nuovo cemento: quell’area per me dovrà ospitare buona parte dell’attività convegnistica dell’area metropolitana di Palermo, offrendo strutture ricettive complete.

L’ex-Bertolino godrà di una nuova vita, sarà teatro di eventi di richiamo internazionale,  offrendo ogni sorta di struttura necessaria, in funzionale sistema con l’aeroporto Falcone e Borsellino.

È così che si guarda al futuro di un territorio che ha grandi potenzialità .

Legalità. Fare leva sul valore della legalità: condizione essenziale, imprescindibile e irrinunciabile per lo sviluppo e la crescita del tessuto sociale ed economico. Il gruppo dirigente della CNA Sicilia, riunitosi a Enna, ha voluto assumere, pur non entrando nel merito dei fatti, una posizione politico-sindacale netta e chiara rispetto alle dinamiche emerse dall’inchiesta “Double Face” che delinea uno scenario inquietante, i cui contenuti, se confermati, rappresenterebbero un forte e traumatico pugno in faccia proprio nei confronti della legalità. Nei confronti di una terra, quella siciliana, ancora una volta, secondo quanto rilevato dagli inquirenti, mortificata, penalizzata e tradita da rappresentanti delle Istituzioni e da pezzi dello Stato che si sarebbero messi al servizio di potenti forze economiche. La corruzione, a qualsiasi livello, è un ostacolo per lo sviluppo, un intralcio per le libere logiche di mercato, una evidente distorsione che determina l’inquinamento delle attività e la concorrenza sleale. La ricostruzione, che viene fuori dalle indagini, è allarmante e disarmante: e lo è di più se letta nell’ottica di chi, come la CNA, si occupa onestamente di rappresentare e fare gli interessi delle piccole e medie imprese e degli artigiani. Sotto la lente di ingrandimento dell’Autorità Giudiziaria, in cui riponiamo massima fiducia, è finita infatti la Regione e in particolare la gestione degli ultimi 10 anni dell’Assessorato alle Attività Produttive che costituisce il nostro principale interlocutore istituzionale, il cui atteggiamento nei fatti è stato, quasi sempre, di chiusura rispetto alle istanze espresse dalla categoria. Risultato? Riforme e politiche economiche e del lavoro mai in linea con il tessuto produttivo che tuteliamo, così come, in ambito della rappresentanza, assistiamo a dinamiche altrettanto incomprensibili e deleterie. Come quelle che, ad esempio, attraversano le Camere di commercio in Sicilia, che sono comunque da riformare, in cui la CNA, pur essendo con numeri e adesioni reali alla mano la più forte Organizzazione di categoria nell’isola, in alcuni enti oggi risulta praticamente tagliata fuori o ridimensionata sulla base di teoremi che abbiamo denunciato agli organi competenti Abbiamo anche chiesto, in riferimento all’accorpamento di Agrigento, Trapani e Caltanissetta, la sospensione del decreto che è stato firmato qualche giorno fa, incautamente, dall’Assessore Turano. La CNA, anche su questo fronte, continua ad improntare la propria gestione nel segno della legalità, della trasparenza, dei valori etici e dell’impegno contro ogni forma di prevaricazione, mostrando il volto sincero, autonomo, autentico e determinato a fianco delle attività Antimafia e contro la corruzione. Ma è necessario che le forze politiche, dal canto loro, abbiano un sussulto di orgoglio, di dignità e si mettano seriamente e concretamente al servizio della cosa pubblica. Servono fatti, gesti di responsabilità, come quello di cui ci facciamo interpreti noi oggi, relativamente alla questione della Camera di commercio di Caltanissetta, guidata proprio dall’ex presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante. La CNA, nel chiedere l’intervento del Governo della Regione a tutela dell’onore e decoro delle Istituzioni, comunica le dimissioni del componente di riferimento all’interno del Consiglio camerale nisseno, con l’auspicio che la scelta venga responsabilmente seguita dalle altre Associazioni categoria, in modo da sgomberare il campo da ogni possibile e facile strumentalizzazione, lasciando all’Autorità Giudiziaria il compito di fare piena luce sull’intera vicenda. Stiamo anche valutando l’ipotesi di chiedere ai delegati CNA, presenti negli altri organismi camerali dell’isola, di fare un passo indietro. Una presa di distanza da un sistema che non ci appartiene e che ci ha visti inevitabilmente soccombenti. Tutto questo perché c’è la consapevolezza che è compito e responsabilità anche delle Associazioni di categoria e delle Imprese contribuire a diffondere, qualificare ed elevare la cultura legalitaria in un territorio, per renderlo sempre più impermeabile, libero da condizionamenti e pressioni. Ecco perché siamo già al lavoro per organizzare in tempi brevi, a Palermo, un importante Focus sulla legalità, coinvolgendo i giovani, gli artigiani, gli imprenditori e le istituzioni: in primo luogo la Prefettura e la Chiesa. Vogliamo che dal capoluogo parta un nuovo messaggio di speranza e di rinnovamento per il rilancio economico del territorio.

In 5 si dimettono da consiglio; Regione nominerà commissario

Antonello Montante non è più presidente della Camera di commercio di Caltanissetta: l’imprenditore è decaduto alla luce delle dimissioni formalizzate da cinque componenti del consiglio camerale, con il conseguente scioglimento dell’organismo. L’ex presidente di Sicindustria era rimasto in carica nonostante l’arresto per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione nell’ambito dell’inchiesta ‘double face’ della Dda di Caltanissetta. Spetterà ora alla Regione siciliana nominare un commissario. Montante, a questo punto, perderà anche la carica di presidente di Unioncamere Sicilia

 

“Sono molto soddisfatto e onorato di essere stato nominato relatore per la Commissione ambiente (ENVI) della proposta legislativa sulla riforma della Politica Agricola Comune (PAC), che verrà pubblicata dalla Commissione europea nei prossimi giorni. Per questo ringrazio il mio gruppo politico, il PPE, e i miei colleghi per la fiducia espressa”, ha detto l’europarlamentare Giovanni La Via, annunciando l’attribuzione del pacchetto legislativo che si occuperà di disegnare la più importante politica europea per il post 2020, e che vedrà una stretta collaborazione delle due commissioni competenti (AGRI e ENVI) in vista della definizione di un negoziato che si presenta già complesso.

“Si tratta di un lavoro molto importante, che segue quanto fatto sulla comunicazione della Commissione europea sul futuro del cibo e dell’agricoltura, presentata lo scorso 29 novembre e sulla quale ci pronunceremo in Parlamento domani a Strasburgo. Molti i temi delicati, come la questione finanziaria, la proposta di “ri-nazionalizzazione” degli aiuti agli agricoltori, quelli relativi alla sostenibilità e alle misure agroambientali, la difesa del reddito e il sostegno all’insediamento dei giovani per favorire il ricambio generazionale”, aggiunge La Via. “Sono doppiamente soddisfatto, perché potrò proseguire il lavoro iniziato la scorsa legislatura e continuare il mio impegno volto a difendere e sottolineare l’importanza del ruolo dell’agricoltura del Sud e del Mediterraneo

Mercoledì 30 maggio alle ore 11 presso i locali della Biblioteca Comunale Franco La Rocca sarà ricordata la figura di Luigi Filippo Peritore nel trentennale della morte. Insieme ad alcune classi degli istituti superiori, saranno presenti con il sindaco Lillo Firetto e l’assessore Beniamino Biondi ,anche Gaetano Allotta e Nino Agnello che porteranno un ricordo della loro amicizia con lo scrittore agrigentino di cui verranno letti alcuni brani delle sue opere affidati alla voce di Giovanni Moscato. Una occasione per non dimenticare l’opera civile, l’impegno umano e culturale di un agrigentino illustre nella riscoperta delle sue opere letterarie e dei valori che li hanno prodotti e sostanziati.Alla manifestazione ha assicurato la sua presenza, anche il figlio dello scrittore, Giuseppe Peritore. 

“Questo è un momento importante, c’è molto entusiasmo e tanta soddisfazione. Si tratta di un risultato chiaro e impegnativo perché responsabile”: sono queste le prime parole pronunciate da Francesco Picarella, neo presidente regionale di Confcommercio Sicilia.

“Ora bisogna lavorare – ha proseguito il neo eletto – per rappresentare al meglio le oltre 30mila aziende siciliane con noi associate, che necessitano di un’azione forte di tutela sindacale e di rappresentanza.

La mia è stata un’elezione autentica, che mi dà quell’importante iniezione di fiducia perché avvenuta mediante il voto di 21 delegati su 39, secondo il metodo sancito dallo statuto regionale, sottoscritto da tutte le Ascom provinciali.

Infine, nel ringraziare tutti i delegati, ribadisco che non farò mancare impegno, dedizione e condivisione, in piena sintonia con le altre territoriali e nel pieno rispetto del mandato conferitoci dalle imprese”.

Giovedì 31 maggio 2018 la Consulta Provinciale Studentesca di Agrigento (Presidente Davide Amato, Docente Referente Stefania Ierna,) organizza la “XX GIORNATA DELL’ARTE E DELLA CREATIVITÁ STUDENTESCA”.
Saranno presenti: il Dirigente Raffaele Zarbo, la Vicaria Dott.ssa Elvira De Felice Ufficio V A.T.P. di Agrigento, l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Agrigento Dott. Beniamino Biondi.
L’evento avrà luogo a partire dalle ore 9,30 sino alle ore 15,30, presso Piazza Cavour Agrigento e si configura come l’occasione in cui gli studenti di tutta la Provincia hanno l’opportunità di ritrovarsi insieme, condividere momenti comuni e sperimentare diversi linguaggi.
Nell’ambito dell’iniziativa, gli Studenti saranno protagonisti di molteplici attività artistico-espressive (performance musicali, sportive e ricreative, iniziative formative e workshop tematici etc.).

 

“C’è da registrare l’aumento della percentuale ma di questo gli unici artefici sono i cittadini che con tanti sacrifici, persino con il ritiro di mastelli pieni perché non è avvenuta la raccolta, e con pochissima informazione sono riusciti a non perdere la testa e a fare il loro possibile per una corretta differenziazione. L’amministrazione si vanta di un risultato che è avvenuto nonostante abbiano fatto poco o niente, ad esempio senza sensibilizzare tempestivamente le grandi utenze che producono il 10% della spazzatura.

Ai cittadini non si può chiedere di pagare le tasse, differenziare, non sporcare e poi sorridere perché la mancanza, praticamente assoluta, di diserbo e spazzamento rende la città sporca. Addirittura, sui social,  si prospetta loro di pulire personalmente la città.

Gli operatori su strada ci vogliono, non siamo a Treviso dove il clima, le strade ben asfaltate e i marciapiedi ben fatti  impediscono all’erba di crescere. L’estensione e la densità della popolazione sono totalmente diversi, eppure ancora qualcuno si arrampica sugli specchi facendo paragoni assurdi.

La spazzatura che permane sulle strade finisce nelle caditoie: cosa succedere al prossimo temporale?

Gli esercenti si lamentano e i turisti lasciano dei feedback che colpiscono al cuore un’economia turistica che cerca di sopravvivere, nonostante il mancato appoggio dei decisori politici che ne azzoppano lo sviluppo. Progettazione della differenziata pessima anche perchè:

– il vetro viene prelevato la mattina del sabato, quando chi si gode il meritato riposo viene svegliato da una scarica di bottiglie e barattoli;

  • Carta e cartone permangono tutto il fine settimana davanti alcune utenze commerciali che chiudono il sabato;
  • gli utenti devono trascinarsi pannolini e pannoloni fino alle isole ecologiche: eppure sarebbe il caso di raccoglierli con un almeno un turno infrasettimanale oltre all’indifferenziato.

Il sistema è stato progettato al risparmio ed è prevista un’ulteriore riduzione degli operatori nel prossimo appalto, per indirizzo dell’amministrazione.

Dopo gli accessi agli atti e il question time, registro la mancata informazione su prezzi e ricavi del servizio rifiuti e annuncio che l’amministrazione non ha ancora predisposto nessun ristoro per i cittadini di Fontanelle che differenziano dal 2016 e che, per legge, ne hanno diritto.

Tante le zone non servite mentre il porta a porta dovrebbe raggiungere tutte le utenze come avviene nelle frazioni balneari di altri comuni vicini e chi ci governa lo sa bene.

Ad Agrigento, l’amministrazione dopo avere tagliato gli operatori ha trovato un unico modo per la raccolta della spazzatura nelle zone con minore densità abitativa: mettere dei cassonetti stradali senza presidio. Sono assaltati dal conferimento selvaggio e persino bruciati. La soluzione? Non si mettono più?

Cosa dovrebbero fare i cittadini con la loro spazzatura? Magari portarla davanti  Comune?”

Così il consigliere comunale 5stelle Marcella Carlisi.