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“Ma davvero secondo le istituzioni siciliane è ancora tollerabile offrire a chi ha scelto di investire sul proprio futuro in questa terra, strade e collegamenti che susciterebbero vergogna e ribrezzo in ogni altra parte del mondo?

Davvero pensiamo che chi ha scelto di costruire il proprio avvenire in Sicilia meriti condizioni infrastrutturali simili?”

Lo dichiara oggi il parlamentare regionale del partito democratico Michele Catanzaro, tornando ancora una volta a far sentire la sua voce nel denunciare le insegne condizioni di abbandono in cui versano le strade interne della Sicilia ed in particolare della provincia di Agrigento.

“Mentre Anas, Regione e governo centrale litigano, i cittadini continuano a pagare le conseguenze di questo continuo scaricabarile, che concretamente si traduce in disagi di ogni genere e sorta! Penso alle condizioni in cui versa la SS410, importantissima arteria di collegamento tra i comuni di Palma di Montechiaro, Camastra, Naro e Canicattì, ritenuta di fondamentale importanza per agricoltori, studenti e per chi deve raggiungere l’ospedale più vicino” denuncia l’on Catanzaro, il quale aggiunge:

“Alla luce di diverse segnalazioni pervenutemi da chi transita giornalmente in questa strada, ho presentato un’interrogazione al governo regionale per sapere quali interventi urgenti intende assumere, affinché si possa garantire ai cittadini una regolare e sicura percorrenza!”.

Il deputato Dem conclude assicurando il proprio massimo impegno fin quando non si getteranno le basi affinché anche in Sicilia si possa viaggiare e percorrere le nostre strade nella massima sicurezza ed agibilità.

Domani, domenica 16 febbraio, ad Agrigento, a San Leone, nel piazzale Giglia, dalle ore 10 alle 13, Fratelli d’Italia sarà impegnato nella raccolta firme delle quattro proposte di legge di iniziativa popolare, ovvero l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, l’abolizione dei Senatori a vita, l’inserimento di un tetto massimo alla pressione fiscale nella Costituzione, e la supremazia dell’ordinamento italiano su quello europeo. Al gazebo saranno presenti i dirigenti e diversi militanti del partito, e sarà anche occasione di confronto con i cittadini su idee e istanze in prossimità delle elezioni comunali. Per firmare è necessario esibire un documento d’identità valido.

Beni per complessivi 300mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Catania a 6 funzionari dell’Anas indagati nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Buche d’oro”. Il provvedimento, finalizzato alla confisca, è stato emesso dal Tribunale su richiesta della Procura. “Il sequestro – spiega la Procura etnea – persegue il fine di privare i sei indagati delle risorse economiche che sono frutto e prezzo delle relazioni illecite, ottenute contrattando risparmi sui lavori da effettuare, e drenando rilevanti risorse pubbliche destinate a cura e manutenzione di arterie vitali per i siciliani”.

I Carabinieri del Comando Tutela lavoro di Catania hanno scoperto 11 lavoratori impiegati in ‘nero’ in una casa di riposo per anziani, sette dei quali percepiscono il reddito di cittadinanza. Le indagini, coordinate dalla Procura etnea, con attività di osservazione e pedinamento, hanno consentito di documentare che i sette lavoravano di notte per ridurre la possibilità di essere scoperti. Non ricevevano le retribuzioni previste dal contratto, non erano formati ed informati in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro né sono stati sottoposti a visite mediche per l’idoneità. Sono stati denunciati per truffa. I Carabinieri gli hanno sequestrato le carte magnetiche Postamat e hanno comunicato la loro situazione all’Inps per la decadenza dal beneficio e il recupero di 32.000 euro. Il datore di lavoro è stato sanzionato per 93.000 euro e dovrà versare contributi assicurativi e previdenziali per 20.000 euro.

A Naro – la “Fulgentissima” come la definì Federico secondo di Svevia all’epoca dei Normanni, e dove nel primi decenni del secolo scorso ha tratto origine la Sagra del mandorlo in fiore, come festa della primavera precoce – la sindaca, Maria Grazia Brandara, è stata costretta a rimandare la Sagra del mandorlo in fiore per carenza di risorse finanziarie. La sindaca Brandara ha rivolto in proposito un messaggio ai concittadini naresi, e tra l’altro ha affermato: “Siamo in gestione provvisoria e le spese per la primavera narese potrebbero trasformarsi in debiti fuori bilancio.Già probabilmente qualche passività arretrata (seppur di modica entità) per prestazioni artistiche, musicali e di intrattenimento l’abbiamo. Anche se la maggior parte delle spese per eventi culturali, musicali e di intrattenimento hanno trovato copertura negli sponsor o nell’intervento gratuito delle locali Associazioni o nei finanziamenti regionali. Ma non vogliamo creare debiti. Sin dal giorno del nostro insediamento abbiamo dovuto agire in regime di gestione finanziaria provvisoria e sappiamo quali e quante difficoltà questo comporta. Se io avessi saputo di questa situazione prima, forse ci avrei pensato dieci venti cento volte prima di accettare la candidatura a Sindaco. Ma ormai siamo qui e non possiamo abbandonare. Anzi dobbiamo risolvere la situazione e andare avanti”.

domenica 16 febbraio, a Palermo, al mercato San Lorenzo, alle ore 12, sarà presentata ufficialmente la 13esima edizione di “Mandorlara – La Festa del Mandorlo a tavola”, che anticiperà il calendario della Festa del Mandorlo (dal 20 febbraio all’8 marzo), organizzata dal Consorzio Turistico Valle dei Templi in collaborazione con il Parco della Valle dei Templi. Alla presentazione di domani a Palermo interverranno il presidente del Consorzio Valle dei Templi di Agrigento Emanuele Farruggia e il direttore e ideatore di Mandorlara Totò Collura. Quest’anno sono previsti numerosi cooking show che si svolgeranno eccezionalmente anche in un uno dei luoghi più suggestivi della città di Agrigento, il complesso monumentale del Monastero di Santo Spirito. Dopo la presentazione, il gruppo Folk Gergent di Agrigento e i rappresentanti del festival internazionale “I Bambini del mondo” allieteranno i presenti con musiche e danze. A seguire sono in programma coocking show e degustazioni con, tra gli altri, il maestro torronaio Sandro Nitro, che preparerà la “Cubaita” (il torrone siciliano) dolce tipico siciliano dalle origini arabe a base di mandorle, miele e zucchero .

No alla paura infondata in riferimento all’allarme coronavirus. Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha manifestato vicinanza agli esercenti cinesi ed ha pranzato in un noto ristorante cinese del Villaggio Mosè, aperto in città dal 2016. L’amministrazione comunale ha voluto così esprimere la propria vicinanza alla comunità cinese presente in città in relazione all’epidemia del coronavirus