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Nuove opportunità di finanziamento per l’agricoltura. Il Settore Attività Produttive e Politiche Comunitarie del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha infatti pubblicato sul sito internet istituzionale www.provincia.agrigento.it (sez. “In evidenza”) l’avviso pubblico del Dipartimento Regionale dell’Agricoltura riguardante la Misura 19 del PSR Sicilia 2014-2020 – Sottomisura 16.4 “Sostegno alla cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali e sostegno ad attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali” (Distretto Rurale di Qualità dei Sicani del Piano di Azione Locale Sicani -Azione  PAL: 2.2.1 “Creazioni di reti della filiera agroalimentare “).

Si tratta di una linea di finanziamento destinata ad agricoltori, cooperative, rivenditori che svolgono le attività ammissibili al supporto della sottomisura aggregati in gruppi di cooperazione, poli e reti di nuova costituzione, poli e reti già esistenti che intraprendono una nuova attività ai sensi dell’art. 35 del regolamento UE n. 1305/2013.

Le domande di partecipazione al bando potranno essere presentate a partire dal 15 aprile ed entro il 15 giugno 2021 secondo le modalità contenute nel bando, mentre i fondi disponibili ammontano a 500.000,00 euro, di cui 302.500,00 di quota FEASR.

Si tratta di una buona opportunità di finanziamento a sostegno di una nuova sinergia tra operatori impegnati nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, loro associazioni e cooperative, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali, oltre che le loro attività promozionali a raggio locale.

Oggi alle 16,30 in diretta su Facebook, la redazione di SiciliaOnPress ospiterà i giornalisti Lelio Castaldo, direttore, di Sicilia24h, e Antonello Pace, direttore di Sicilialive24. Si parlerà di crisi politica, delle prossime amministrative e di sanità locale, tra crisi e pandemia. Saranno ripresi i suggerimenti di chi segue il confronto durante la diretta.

Ad Agrigento, domani, giovedì 4 febbraio, nell’aula consiliare della Provincia, alle ore 11, si svolgerà una conferenza stampa per la presentazione degli interventi finanziati dalla Regione Siciliana ed inseriti nella Strategia “Area Interna Sicani”. Saranno presenti il Sindaco di Bivona Milko Cinà, il Commissario Straordinario Alberto Di Pisa e il Direttore Generale Caterina Moricca. All’evento sono stati invitati i sindaci dei Comuni di Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Montallegro, Ribera, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina e Villafranca Sicula.

Davano notizie ai boss.
Un ispettore e il suo assistente.
L’ispettore Filippo Pitruzzella, da poco in pensione, che nelle prossime ora sarò interrogato insieme agli altri fermati, finisce in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, accusato di essersi messo “a disposizione senza prendere parte”, consegnando ripetutamente a Giancarlo Buggea e all’Avvocato Porcello informazioni segrete su attività investigative in corso, oltre all’accesso abusivo di sistemi informatici.

Fermato per abuso del sistema informatico e per aver infranto il segreto d’ufficio, un assistente capo della polizia,  Giuseppe D’Andrea.

Come sottolineano gli inquirenti, Pitruzzella lo scorso 8 giugno, nell’ufficio del suo legale Angela Porcello aveva con lui discusso “di strategie e vicende tutte interne al sodalizio mafioso”.

Da alcune intercettazioni poi si evince che D’Andrea discuteva con Buggea, mentre Pitruzella invitava l’avv. Porcello ad evitare quegli incontri perché sconvenienti.
Dagli atti viene fuori che Pitruzzella informava l’avvocato che durante alcune attività di indagine, Buggea era stato visto da alcuni colleghi incontrarsi con un altro poliziotto, poi risultato essere D’Andrea, a sua volta oggetto di indagini da parte dei carabinieri. Tutte quelle attenzioni, si legge, avrebbero potuto mettere a rischio Buggea.

La vicenda riguarderebbe la gestione di un tabacchino, per il quale D’Andrea si rivolge a Buggea per risolvere una problematica. Pitruzzella, teme che D’Andrea possa ricattarlo attirando attenzioni investigative. In questa fase avrebbe trasmesso a Buggea, Porcello e Lombardo informazioni riservate riguardo ad un imprenditore e al titolare del tabacchi

La Procura generale di Catania, a conclusione della requisitoria, ha proposto la condanna a 7 anni e 4 mesi di reclusione a carico dell’ex presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, imputato in abbreviato di concorso esterno all’associazione mafiosa e corruzione elettorale. Si tratta del secondo processo d’Appello a Catania dopo l’annullamento con rinvio deciso il 3 luglio del 2018 dalla Corte di Cassazione. Lo stesso Lombardo commenta: “Ho ascoltato con attenzione la requisitoria della Procura generale e ritengo oggi più di ieri che l’accusa non abbia dimostrato in alcun modo l’esistenza di miei rapporti con la criminalità organizzata. Sono state dette molte cose non vere smentite ‘per tabulas’ dall’attività che ho condotto come presidente della regione e come amministratore locale. Dopo undici anni di processo, basato soltanto su falsi pentiti, attendo di sapere cosa avrei pattuito, quali vantaggi gli avrei procurato e quali consensi ne avrei avuto. Mentre so i danni che gli ho arrecato. Continuo ad avere come ho sempre avuto fiducia nella giustizia e confido che presto la verità venga ristabilita”.

Le dosi del vaccino Moderna disponibili nella provincia di Agrigento saranno somministrate agli ospiti delle residenze per anziani, in questa settimana. La seconda fase della vaccinazione anticovid è stata pianificata dall’Asp di Agrigento in modo che tutta la popolazione do Agrigento, ossia 350 mila persone, possano ricevere l’immunizzazione entro i prossimi sei mesi,  con la collaborazione dei medici di base e dei farmacisti. Il tutto ovviamente condizionato dalla puntualità nella fornitura dei vaccini

 

 

Archiviata l’inchiesta aperta dalla Procura di Messina sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio a carico degli ex pm Carmelo Petralia ed Annamaria Palma. I due magistrati facevano parte del pool che coordinò l’indagine sull’attentato costato la vita al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della scorta.

A entrambi si contestava il reato di concorso in calunnia aggravato dall’avere favorito Cosa nostra.
L’archiviazione del procedimento era stata chiesta dalla stessa Procura di Messina con una articolata motivazione.
All’istanza si erano opposti i legali delle persone offese dal reato.
Il gip di Messina ha fissato un’udienza nel corso della quale l’accusa e le difese che avevano presentato opposizione alla archiviazione hanno motivato le loro istanze. Oggi il deposito della decisione che chiude l’inchiesta. Non sono ancora note le motivazioni della decisione

L’avvocatessa Angela Porcello è finita in carcere con l’accusa di associazione mafiosa, nell’ambito del blitz “Xydi” dei carabinieri del Ros. Secondo i magistrati della Dda, aveva “assunto i panni della sodale mafiosa, assurgendo pian piano addirittura al ruolo di vera e propria organizzatrice del mandamento mafioso di Canicattì”.

Porcello era il legale difensore del boss di Campobello di Licata, Giuseppe Falsone, già capo della provincia mafiosa di Agrigento, arrestato nel 2010 a Marsiglia, dopo undici anni di latitanza. Sarebbe stata lei a far uscire dal carcere i messaggi del campobellese.

In particolare, dall’indagine è emerso che un agente della penitenziaria in servizio nel carcere di Agrigento, durante un colloquio telefonico tra Falsone, e l’avvocata, e avrebbe consentito alla legale di portare in carcere lo smartphone e di usarlo rispondendo alle telefonate ricevute nel corso dell’incontro con Falsone.

L’avvocatessa di Canicattì sarebbe diventata “una messaggera”, dicono i pm. Il suo studio legale sarebbe stato utilizzato quale base logistica da un gruppo di capi famiglia di Canicattì. I boss erano sicuri di non essere intercettati.

Si mantiene elevato il numero dei nuovi positivi al Covid 19 in Sicilia. Nelle ultime 24 ore, infatti, il bollettino quotidiano del Ministero della Salute comunica che i nuovi positivi sono 984 a fronte di più di 22 mila tamponi effettuati.

I decessi  nello stesso periodo sono 37 mentre i guariti 1536.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 291, Catania 165, Trapani 145, Messina 126, Agrigento 55, Siracusa 52, Caltanissetta 34, Enna 9, Ragusa 7.

 

Entrano in funzione presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento speciali tunnel di disinfezione destinati alle ambulanze ed al personale 118. Si tratta di moderni sistemi di nebulizzazione di prodotti igienizzanti in grado di abbattere i microbi patogeni, fra cui anche il covid-19, presenti sulle superfici. Già installati presso il presidio ospedaliero di Agrigento ed in via di montaggio a Sciacca, i tunnel estensibili si presentano secondo una doppia tipologia: il più grande, chiamato “Sanitary Gate xl”, permette in pochi minuti la sterilizzazione delle ambulanze e di ogni reparto sanitario mobile. La nebulizzazione ad alta pressione consente alla sostanza igienizzante di saturare l’ambiente e di penetrare dentro l’abitacolo decontaminando le superfici. Il più piccolo, dedicato a persone ed attrezzature, presenta caratteristiche di funzionamento simili al modello xl fatta eccezione per la mancanza dei pannelli di chiusura anteriore e posteriore e per la capacità di completare l’igienizzazione del personale in soli sei secondi. Entrambi dispongono di centraline automatiche in grado di miscelare il prodotto sanificante e di un semaforo, con rilevatore di movimento, cui è affidato il compito di regolare l’accesso di persone e mezzi.

“La guerra al covid-19 – afferma il commissario straordinario ASP, Mario Zappia – si combatte su più fronti e secondo diverse strategie d’attacco. Fra questi anche l’innovazione tecnologica in grado, come nel caso dei tunnel di sanificazione, di innalzare i livelli di sicurezza per il personale sanitario ed i mezzi impiegati nel quotidiano. Con l’acquisto della nuova attrezzatura, l’Azienda, in linea con le disposizioni assessoriali, ha deciso di compiere un investimento che certamente, in prospettiva, tornerà utile anche quando la crisi epidemiologica potrà dirsi alle spalle”.