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Papa Francesco alla veglia di Pasqua, rompere i silenzi

Intirizziti, paralizzati, ammutoliti, rassegnati. Stiamo zitti e non facciamo nulla “per vincere tante ingiustizie che vivono nella loro carne tanti nostri fratelli”. E allora nella notte di Pasqua bisogna vincere il nostro “atteggiamento pusillanime” perché la nostra speranza si trasformi “in gesti concreti di carità”. Papa Francesco lancia un appello forte nella veglia pasquale: “Vogliamo partecipare a questo annuncio di vita o resteremo muti davanti agli avvenimenti?”. E allora, per non rassegnarsi al ‘si è sempre fatto così’, bisogna uscire dalla “routine schiacciante”, dai nostri silenzi schiaccianti, ripete Francesco, sfidare “i nostri determinismi uniformanti e paralizzanti”, “rompere le abitudini ripetitive” e “rinnovare la nostra vita”.

E’ una chiamata, quella di Papa Francesco nella notte di Pasqua, la celebrazione più importante per la comunità cristiana, a “spendere la nostra vita e la nostra energia, intelligenza, affetti e volontà nel ricercare e specialmente nel generare cammini di dignità”. Il rito della veglia pasquale era cominciato nell’atrio della basilica vaticana con la benedizione del fuoco, poi la solenne processione con il cero pasquale e la messa nel corso della quale Papa Francesco ha battezzato otto adulti provenienti da Albania, Italia, Nigeria, Perù e Stati Uniti d’America.

Turismo, oltre 600 mila camperisti in Italia

Anche quest’anno si prevede una Pasqua all’insegna del Turismo in Libertà, complici i segnali di netta ripresa che hanno interessato il settore nel 2017 e un inizio di 2018 ancora in positivo, perfettamente in linea col mercato europeo. Le stime di APC – Associazione Produttori Caravan e Camper prevedono che saranno infatti circa 400.000 gli italiani e 200.000 gli stranieri che quest’anno sceglieranno questa tipologia di viaggio per le vacanze pasquali e per i ponti del 25 aprile e 1° maggio, puntando come sempre sui borghi italiani più preziosi ma anche su quelle località del Belpaese che nascondono al loro interno, oltre a grandi bellezze artistico-culturali e a innumerevoli specialità eno-gastronomiche, anche la ricchezza del patrimonio artigianale italiano legato al saper fare del nostro Paese, riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
Ecco quindi, secondo APC, la top ten dei migliori itinerari per i prossimi ponti:
1. Fabriano (Ancona): il comune marchigiano è stato insignito come Città Creativa dall’Unesco nella sezione Artigianato, Arti e Tradizioni Popolari. Assolutamente da vedere il Museo della Carta e della Filigrana che rimanda alla grande tradizione delle cartiere locali.
2. Napoli: non poteva mancare la pizza, la cui arte è diventata Patrimonio Unesco proprio lo scorso dicembre, esattamente identificata come “l’arte dei pizzaioli napoletani”. E quale migliore occasione per scoprirne tutti i segreti se non durante il prossimo ponte pasquale?
3. Carrara (Massa-Carrara): anche la capitale italiana del marmo è entrata a far parte del circuito Unesco delle Città Creative per l’artigianato, grazie alla lavorazione del marmo che parte dalle famose cave alle officine dei marmisti.
4. Cremona: la città del violino è pronta ad accogliere i turisti in libertà per far loro respirare le atmosfere storiche legate a maestri come Stradivari, Bergonzi, Amati, che hanno portato la liuteria cremonese a diventare Patrimonio Unesco.
5. Laguna di Venezia: Patrimonio Unesco dal 1987, oltre che per le bellezze della città e dei suoi canali, la zona è famosa anche per i maestri vetrai di Murano e Burano, noti in tutto il mondo per quest’arte antichissima che ancor oggi conserva il suo fascino e la sua tradizione.
6. Alberobello (Bari): è famosissima per i tipici trulli, Patrimonio Unesco dal 1996, all’interno dei quali si svolgevano le attività degli artigiani che oggi ritrovano vita nel Museo dell’Artigianato di Alberobello, situato proprio all’interno di un trullo.
7. Palermo: il capoluogo siciliano è una delle città più belle d’Italia ma c’è un motivo ulteriore per visitarla, ovvero andare alla scoperta dell’arte dei Pupi siciliani, Patrimonio immateriale Unesco dal 2008 ed esempio altissimo di artigianato e genio italiano.
8. Langhe (Piemonte): i paesaggi vitivinicoli piemontesi, nel Roero e nel Monferrato, sono Patrimonio dell’Umanità dal 2014 e, oltre alle prelibatezze enogastronomiche, hanno innata una vocazione millenaria per l’artigianato, tanto che anche Alba è diventata città creativa Unesco.
9. Barumini (Sud Sardegna): il comune sardo è famoso per il complesso nuragico “Su Nuraxi”, Patrimonio Unesco dal 1997. La zona attira non solo dal punto di vista storico ma anche per la ricchezza artigianale legata al tessile e all’arte orafa.
10. Porto Venere e le Cinque Terre (Liguria): una delle zone più ammirate dagli stranieri che vengono in Italia, Patrimonio dell’Umanità dal 1997, con paesaggi e mare da favola nonché un’antica tradizione nella costruzione di imbarcazioni.

Il trend camperistico è più che mai d’attualità, visti gli eccellenti risultati del comparto nazionale: una realtà industriale che con oltre 7.000 addetti genera un fatturato annuo di 900 milioni di euro e che, con una produzione di autocaravan che nel 2017 si è attestata sul +43,4% rispetto al 2016 superando le 21.500 unità, si piazza stabilmente nelle prime tre posizioni dei principali produttori europei. Lo scorso anno inoltre il settore camperistico italiano ha fatto registrare un +19,5% anche per quanto riguarda i veicoli immatricolati, numeri che fanno ben sperare di poter traguardare le 6.000 unità di veicoli immatricolati alla fine dell’anno corrente.
Sempre secondo gli studi di APC, con l’arrivo della primavera e la voglia di stare all’aria aperta, l’utenza tipo che trascorrerà a bordo di un camper le prossime vacanze pasquali è costituita prevalentemente da famiglie di 4 persone (32%), di età compresa tra i 30 e i 50 anni, con 1 o 2 figli, che trovano questo genere di vacanza estremamente conciliante per costi, sicurezza, tranquillità e comodità. Al secondo posto (26%) troviamo le coppie senior, di età compresa tra i 46 ed i 65 anni, che prediligono i veicoli ricreazionali per l’opportunità che questa soluzione offre di sentirsi sempre e ovunque come se si fosse “a casa propria”. In terza posizione (17%) si collocano infine piccoli gruppi di amici, tre o quattro persone, che sposano questa vacanza come il modo migliore per condividere un’esperienza di viaggio con un occhio al portafoglio.

“I numeri parlano da soli: sempre più persone utilizzano il camper per scoprire l’Italia e per andare in vacanza – commenta Simone Niccolai, Presidente di APC – tra italiani e stranieri sono stati quasi 8 milioni e mezzo i turisti che l’anno scorso sono venuti nel nostro Paese in camper e caravan e, anche in questi primi mesi del 2018, il trend è positivo, segno che la crisi degli anni scorsi è ormai alle spalle. Per le vacanze di Pasqua e per i ponti del 25 aprile e 1° maggio in molti sceglieranno il Turismo in Libertà per visitare le bellezze nascoste della nostra splendida Penisola”.

 

 

Juventus batte Milan 3-1

Apre le marcature Dybala all’8′ pt, pari dell’ex Bonucci al 28′ pt. Nella ripresa dopo un match ben giocato dagli ospiti la spuntano i bianconeri con Cuadrado (34′ st) e Khedira (42′ st). I bianconeri si portano così a più 4 punti in classifica sul Napoli che non è andato oltre l’1-1 in casa del Sassuolo. Il Milan resta invece al sesto posto, ora a 8 lunghezze dall’ultimo piazzamento utile per disputare la prossima Champions, occupato dall’Inter. E mercoledì prossimo è in programma proprio il derby della Madonnina. Leonardo Bonucci ha siglato il gol dell’ex e, contrariamente ad una tradizione ormai consolidata, ha esultato con i nuovi compagni del Milan. Il difensore – già fischiato allo Juventus Stadium da quelli che fino alla scorsa stagione erano i suoi tifosi – è andato in gol di testa.

Gattuso: “Juventus superiore, ma la sconfitta brucia” – “Ci teniamo di buono la prestazione, perché il risultato è un po’ bugiardo: questa partita assomiglia un po’ a quella di Londra, ma nonostante la sconfitta torniamo da Torino convinti delle nostre idee. Anche se negli almanacchi rimarrà la sconfitta per 3 a 1 e questo mi brucia. E deve bruciare a tutti, perché solo così riusciremo ad alzare l’asticella”. Così il tecnico del Milan Gattuso ai microfoni di “Serie A Live” in onda su Premium Sport. “La Juventus – ha aggiuto – è una squadra praticamente perfetta, ma la nostra prestazione è stata ottima: dobbiamo solo pensare a migliorare. In questo momento, con la qualità dei giocatori che ho, di cui sono contento, siamo comunque lontani dai bianconeri: penso che la differenza sia sostanzialmente questa. Ora dobbiamo pensare a recuperare le energie e poi penseremo a mercoledì: fino a poco tempo fa la Champions era una chimera irraggiungibile, vedremo cosa succederà nel derby. In questo momento l’Inter sta bene, ma anche noi cercheremo di prepararla al meglio. André Silva? Mi ha soddisfatto, è stato brillante. Ho visto meglio lui e Kalinic rispetto a Cutrone in allenamento, ma non è mica una bocciatura quella nei confronti di Patrick: è stata solo una scelta tecnica”.

Cuadrado, e ora col Real come una finale  – “Dobbiamo rimanere tranquilli, perché ancora non abbiamo fatto niente: lo scudetto non è ancora un discorso chiuso, dobbiamo pensare partita dopo partita perché manca ancora tanto. Ora pensiamo al Real Madrid e giocare questa partita come una finale”. Juan Cuadrado, autore del gol che ha spianato la strada della Juve al successo sul Milan, pensa subito al prossimo obiettivo, quello di martedì in Champions contro gli spagnoli. “Questa vittoria ci darà la forza per affrontare al meglio una squadra come il Real – sottolinea il bianconero a Premium Sport -. Gli spagnoli sono una grande squadra, ma lo siamo anche noi e dobbiamo giocare questa partita come se fosse una finale”.

Allegri, complimenti a Juve,fatta partita seria  – ”Complimenti ai ragazzi, il Milan era in ottima condizione e non era facile. Hanno fatto una partita seria”. Ai microfoni di Mediaset Premium Massimiliano Allegri esalta la prestazione dei suoi giocatori capace di battere un bel Milan: “Era importante tornare alla vittoria, specialmente contro un Milan che anche stasera ha dimostrato di essere una buona squadra: siamo andati in vantaggio, poi abbiamo calato il ritmo e siamo andati un po’ in difficoltà, ma abbiamo mantenuto la calma e abbiamo trovato il nuovo vantaggio che poi ci ha portato alla vittoria”. ”Il campionato – aggiunge Allegri – è ancora lungo, ma siamo contenti dei quattro punti di vantaggio: stiamo cominciando la discesa verso la fase finale della stagione e dobbiamo mantenere alta la concentrazione. Vogliamo arrivare in fondo in tutti gli obiettivi e per farlo dovremo farci trovare tutti pronti. Quota Scudetto a 99 punti? Dobbiamo vincere almeno sette partite delle otto che mancano. Per ora, i punti che abbiamo non bastano nemmeno per arrivare in Champions, perché da sotto stanno salendo tutti”.

GOL e MOMENTI CLOU

All’87 Khedira allunga lo score per i bianconeri

Al 34′ Cuadrado riporta in vantaggio i bianconeri

Al 28′ Bonucci, il grande ex, zittisce lo Stadium pareggiando per il Milan

All’8′ bianconeri subito in gol con una perla di Dybala

Fischi dell’Allianz Stadium per Leonardo Bonucci. I tifosi della Juventus non hanno perdonato il tradimento del difensore, alla sua prima partita da avversario. Alla lettura del suo nome, al momento delle formazioni, è partita una bordata di fischi, seguita poi dal coro “uomo di m…” intonato dalla curva Sud. Dopo il calcio d’inizio, ogni tocco di palla del difensore è accompagnato da sonori fischi.

È stato ripreso dalle telecamere di sicurezza posizionate attorno al perimetro dell’Allianz Stadium l’assalto al pulmino dello staff del Milan. La Digos della Questura di Torino, secondo quanto si apprende, sta visionando le immagini per identificare i responsabili. Nell’assalto, avvenuto nel tardo pomeriggio, prima del fischio d’inizio della partita tra Juventus e Milan, è andato in frantumi un vetro del mezzo che aveva appena lasciato allo stadio una parte dello staff del Milan. Nessuno è rimasto ferito.


COSI’ ALLA VIGILIA
Una contusione alla gamba sinistra, rimediata in allenamento, costringe allo stop il croato Mario Mandzukic. L’attaccante della Juventus si è fermato alla vigilia della sfida contro il Milan, in programma domani sera, come si legge nella nota pubblicata sul sito della società bianconera, e non è stato inserito nell’elenco dei convocati dall’allenatore Massimiliano Allegri. Contro i rossoneri giocherà Chiellini, Cuadrado si è allenato e sarà convocato.

Gattuso, Juve imbattibile ma sarà grande Milan – “Se guardiamo i numeri non c’è partita, non c’è storia. Affrontiamo una grandissima squadra, imbattibile da sei anni. Domani il Milan farà una grandissima partita, mettendo in difficoltà la Juventus”. Così Rino Gattuso alla vigilia del big match di Torino. “Dobbiamo giocare con il coltello fra i denti, sono nettamente più forti e ci serve umiltà – ha chiarito l’allenatore rossonero -. Non possiamo sbagliare. Abbiamo piccole speranze per la Champions, dobbiamo crederci. Se pensiamo solo a difenderci ne usciamo con le ossa rotte”.

UOVA DI PASQUA, TREND GOURMET DA GIN-TONIC A SALE ROSA. E POI DI MODA QUELLE VEGAN

In calo la cioccolata light, durante le feste vince l’indulgenza. 

Fra uova, coniglietti e galline la Pasqua è il periodo dell’anno in cui gli amanti della cioccolata danno libero sfogo alla loro passione. Regalare il classico uovo con sorpresa però può risultare banale e non più adatto ai tempi. Soprattutto se il dono è rivolto agli adulti e non ai piccoli che invece si lasciano abbagliare dalle uova con incarti sgargianti e sorpresine. Qualcosa sta cambiando nei gusti e nelle abitudini e nell’ultimo anno la cioccolata, industriale o fatta nella pasticceria di quartiere, sta subendo una trasformazione radicale in nome dell’innovazione.

In tutto il mondo i lanci di nuove prelibatezze a base di cioccolata nel periodo pasquale hanno subito una impennata del 23%, scodellando una pletora di scelte che prima non c’erano e che si rivelano molto apprezzate dai consumatori. L’Italia sotto questo fronte ha superato la media e nell’ultimo anno i nuovi lanci di cioccolata pasquale sono aumentati del 28%. Il mercato delle uova di cioccolato da noi vale 230 milioni di euro e si stima che a Pasqua 2018 se ne consumeranno oltre 15 milioni, vendute mediamente a 15 euro l’una e tra i 38 e i 40 euro al chilo (dati CNA).

Cosa regalare quindi per fare una bella figura? I trend 2018 sono delineati nel nuovo report condotto dalla market intelligence agency Mintel. L’analisi sancisce, in primis, la morte della cioccolata light. Non piace, non interessa, non stuzzica la voglia di ‘indulgenza’ che a Pasqua trascina un po’ tutti e perciò meglio non regalarla. “I consumatori stanno perdendo il loro appetito per le versioni ‘leggere’ della pasticceria, come le varietà a basso contenuto di zucchero o a basso contenuto di grassi. I lanci di prodotti di cioccolata descritti come “leggeri” sono diminuiti del 22% tra il 2012 e il 2017, – spiega Marcia Mogelonsky, direttore della sezione food and drink di Mintel. – La Pasqua rappresenta uno di quei momenti di ‘indulgenza permissiva’ in cui i consumatori si divertono a dare e ricevere delizie al cioccolato senza pensare alla dieta o al peso forma”. Se cala la cioccolata dietetica, in molti preferiscono gustare quella originale, magari con un pizzico di autocontrollo.

Secondo Mintel i lanci globali di prodotti a base di cioccolato descritti come piccoli “morsi”, quindi formati più piccoli, sono cresciuti del 50% negli ultimi cinque anni e le uova fatte con sfoglie più sottili sono aumentati del 48% nello stesso periodo. “Uova, coniglietti e altre prelibatezze al cacao da 100 calorie sono cadute in disgrazia dal momento che i consumatori si allontanano dalle diete in particolare durante le feste. Offrire ai consumatori un ‘morso’ o un pezzo di cioccolato sottile fornisce invece un modo più semplice per regolarsi dando però piacere al palato, – sottolinea Mogelonsky. Il Paese leader in quanto a innovazione nel campo delle uova di cioccolata più originali e nuove pare essere il Brasile che rappresenta l’ 11% del totale dei lanci durante la Pasqua dell’ultimo anno. Seguono a pari merito la Germania, il Sudafrica e il Regno Unito, con una quota del 10% e la Francia con il 9%. Complessivamente, l’Italia è tra i primi 10 mercati di cioccolato innovativi a livello globale, si piazza infatti al sesto posto della classifica mondiale, dopo la Francia e davanti a Giappone, Canada e Polonia. Negli anni però nel nostro Paese i nuovi lanci di cioccolato hanno raggiunto anche picchi del 98%. Di grande successo in tutto il mondo le uova e i coniglietti vegani, a base di margarina, yogurt di soya o latte vegetale al posto del burro, così come la cioccolata senza glutine, a base di latte di riso, con carote, mandorle e semi di vario genere.

In Inghilterra sono sempre più apprezzate dagli adulti le uova di cioccolata aromatizzata al gin tonic, novità che si aggiunge alle già apprezzate uova alla birra, in particolare la stout (birre scure ad alta fermentazione prodotte da malto d’orzo tostato). In Italia il cioccolato fondente vince su quello al latte (questo ultimo è invece più usato all’estero). Privilegiamo anche quello biologico e con percentuali di cacao che vanno dal 70 fino all’80% e oltre. Spiega Carla De Mauro, proprietaria della storica Fabbrica di Cioccolato con sede a Roma e Londra: “L’Italia ha una più lunga tradizione del cioccolato fondente, anche legata al clima. Noi usiamo minimo il 72% di cacao insieme allo zucchero nelle uova destinate ai più piccoli. Invece in quelle per un pubblico adulto abbiamo picchi di fondente al 100 % che contengono come sorpresa liquori, distillati e grappe. Ora produciamo anche le uova al sale rosa che hanno come sorpresa una bottiglietta di olio di oliva per realizzare originali bruschette all’olio e al cioccolato. Seguono le uova speziate al peperoncino, alla arancia, e in quelle al latte si aggiunge la cannella”. In aumento anche l’acquisto di uova di cioccolata senza glutine e vegane. Nella penisola, infine, si fa strada il cioccolato crudista, fatto con pasta di cacao, burro di cacao e zucchero di cocco, con fave di cacao essiccate a temperature inferiori ai 42 gradi. Un processo alternativo alla tostatura che pare regalare sapori originali e un cioccolato privo di additivi, eccipienti e aromi artificiali. Lo si gusta da Grezzo Raw Chocolate, pasticceria crudista romana che ha da poco aperto anche a Torino. E le soprese? Bocciati monili e oggettini per casa. Precisa De Mauro: “Qualsiasi oggetto alla fine viene gettato via. Meglio le sorprese scelte dal cliente e inserite nelle uova di pasticceria. Noi questo anno nelle uova inseriamo, al posto delle sorprese che deludono, i semi di piante officinali da piantare nei vasi o in giardino”.

Luigi De Filippo, figlio del comico napoletano Peppino (s) , in una immagine di archivio.
ANSA/ UFFICIO STAMPA
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E’ morto a Roma, all’età di 87 anni, Luigi De Filippo. Ne danno notizia fonti vicine alla famiglia. Attore, regista e commediografo, figlio di Peppino De Filippo, ultimo erede della storica dinastia, era nato a Napoli il 10 agosto 1930. Fino a metà gennaio era stato in scena, con ‘Natale in casa Cupiello’, al Teatro Parioli di Roma di cui era direttore artistico. La camera ardente sarà allestita lunedì 2 aprile, dalle 15 alle 21, al teatro Parioli di Roma di cui l’attore e regista era direttore artistico.

 

I funerali saranno celebrati martedì 3 aprile alle 11.30 nella Chiesa degli Artisti di piazza del Popolo a Roma.

“Questa mattina un valente cittadino di Zingarello ha inseguito e bloccato un’auto che aveva appena depositato 3 sacchi neri di rifiuti indifferenziati presso la presunta isola ecologica. Dopo qualche discussione il trasgressore è stato costretto a ritornare indietro e ripristinare i luoghi”.


Con decreto rettorale del 2017  l’Università degli Studi di Palermo bandiva una procedura selettiva,per titoli e colloquio, finalizzata alla copertura di n.1 posto di ricercatore a tempo determinato con il regime di impegno a tempo pieno presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche. Il dr. M.B. di 35 anni presentava ritualmente la propria domanda di partecipazione mediante pec ; una volta scaduto il termine di presentazione delle domande si riuniva la Commissione Esaminatrice al fine di determinare i criteri di valutazione. Successivamente la Commissione effettuava l’esame analitico dei titoli prodotti dai due candidati; infine la Commissione procedeva allo svolgimento della prova orale per la lingua straniera, dichiarando vincitore il Dr.V.P. di 50 anni, di Gangi.

Alla luce anche di una situazione di incompatibilità di uno dei componenti della Commissione il dr. M.B. proponeva un ricorso giurisdizionale davanti al TAR Sicilia, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, per l’annullamento, previa sospensione, del decreto rettorale di approvazione degli atti relativi alla procedura selettiva di cui sopra, nonchè di altri atti prodromici e connessi.

In particolare gli avvocati Rubino e Valenza  hanno lamentato la violazione del principio della par condicio tra i candidati, secondo cui la predeterminazione dei criteri di valutazione costituisce lo strumento indispensabile per potere apprezzare il corretto esercizio del potere tecnico discrezionale della commissione esaminatrice, nonchè l’incompatibilità del Presidente della Commissione Esaminatrice,ed infine l’illogicità ed irragionevolezza dell’attribuzione dei punteggi da parte della Commissione Esaminatrice. Si è costituito in giudizio il vincitore della procedura selettiva, Dr. V.P., rappresentato e difeso dal Prof. avv. Salvatore Pensabene Lionti, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta di sospensiva. Il Tar Sicilia, Palermo, Sezione Prima, ritenendo fondate le censure formulate dagli avvocati Rubino e Valenza, ha accolto la richiesta di sospensione dell’efficacia del decreto rettorale impugnato, fissando per la trattazione del merito del ricorso l’udienza del marzo 2019.

In tale data pertanto il Tar deciderà se annullare, o meno, il decreto rettorale impugnato; nelle more del giudizio la nomina del vincitore della procedura selettiva resta sospesa, in esecuzione dell’ordinanza cautelare resa dal Tar.

E’ il tema del convegno, presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede dell’Ordine degli Architetti di Agrigento e in programma sabato, 7 aprile prossimo, alle 8;30, al Teatro Sant’Alessandro a Santa Margherita Belice, che si fonda su cinque principi fondamentali:

 

  • Rigenerare senza dimenticare
  • Consolidare le radici culturali delle comunità
  • Superare le criticità della ricostruzione
  • Rilanciare il ruolo dei centri storici
  • Riqualificare le periferie urbane

 

L’organizzazione dell’Evento è a cura dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Agrigento e della Fondazione Architetti nel Mediterraneo ed inserito nel programma del 50° anniversario del Terremoto del Belice del 1968; è patrocinato dai Sindaci del Belice della provincia di Agrigento – Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia e Santa Margherita di Belice – e dal Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, con la collaborazione della Consulta degli Ordini degli Architetti della Sicilia, Ance Agrigento, Sicindustria, Università degli Studi di Palermo e gli Ordini degli Architetti delle province di Trapani e Palermo.

 

Accadde cinquant’anni fa

Erano le 13;28 del 14 gennaio 1968 quando la prima scossa di terremoto fece tremare anche la Valle del Belice. Ne arrivò una seconda e, ancora, una terza. Molti abitanti dell’Area decisero di dormire all’aperto. Ciò salvò loro la vita. Perché alle 3 di notte, la Valle fu devastata da una violentissima scossa.  Frequentissime e forti repliche non diedero tregua. Secondo il Catalogo dei Forti terremoti Italiani “il numero relativamente contenuto dei morti, in relazione all’entità dei danni, fu dovuto anche all’allertamento deciso dal generale Dalla Chiesa, all’epoca comandante dei Carabinieri di Palermo, che, dopo le prima scosse, raccomandò alle popolazioni di pernottare all’aperto”.

Nove anni dopo il terribile evento, i sopravvissuti vivevano ancora tra le baracche allestite per dar loro ospitalità temporanea.

 

La conferenza stampa

Questa mattina, nella sede dell’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento, si è svolta la conferenza di presentazione dell’evento. Sono intervenuti: Alfonso Cimino,presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento; Pietro Fiaccabrino, presidente della Fondazione Architetti del Mediterraneo di Agrigento; Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale degli Architetti; Roberto Campagna, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Agrigento e coordinatore del Dipartimento di Protezione Civile dell’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento; Giacomo Cascio, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Agrigento e componente della Commissione per Ricostruzione.

Le dichiarazioni

Alfonso Cimino

“In questi mesi, l’Ordine degli Architetti di Agrigento ha incontrato i sindaci di diversi comuni dell’agrigentino per discutere sulla riqualificazione dei centri storici e sulla rigenerazione delle periferie.Tutto ciò non può accadere se, ancora oggi, ci sono luoghi colpiti dal sisma, come la Valle del Belice, dove la ricostruzione non è stata quasi sicuramente ottimale e interi quartieri sono ancora abbandonati. Rilanciare questi luoghi e rigenerare i centri storici per noi, Ordine degli Architetti,è fondamentale. Una discussione che porteremo avanti sabato, 7 aprile, in occasione del convegno,affinché si crei un modello valido, sia per i centri storici, sia per i luoghi colpiti dal sisma, che presenteremo al Congresso Nazionale degli Architetti. Ecco come si propone l’evento di Santa Margherita Belice, affinché sia data massima attenzione ai centri storici oggi abbandonati”.

Pietro Fiaccabrino

“A cinquant’anni dal terremoto che nel 1968 sconvolse l’area occidentale della provincia di Agrigento, un convegno sui luoghi colpiti dalla catastrofe, alla luce della grande attualità dei temi legati alla rigenerazione urbana e alla riqualificazione dell’esistente, focalizza l’attenzione sul ruolo e le potenzialità di sviluppo dei centri storici e sulle politiche più idonee di rilancio e riqualificazione del tessuto costruito. La Fondazione Architetti nel Mediterraneo, che già in passato si è impegnata sui temi legati alla professione dell’architetto e alla valorizzazione del patrimonio architettonico e urbanistico della nostra provincia, ha condiviso con entusiasmo l’idea promossa dal Consiglio dell’Ordine degli Architetti: organizzare, congiuntamente, una giornata di confronto e di ragionamento culturale sui temi della ricostruzione e della riqualificazione”.

Rino La Mendola

“Il Consiglio Nazionale degli Architetti è stato ben lieto di patrocinare l’evento, che costituirà un’interessante occasione per analizzare, a distanza di 50 anni, le conseguenze del terremoto del ‘68 e della successiva ricostruzione. Tutto ciò, partendo da una critica costruttiva sulle scelte urbanistiche e architettoniche all’epoca adottate e sugli effetti dalle stesse prodotte sulle comunità colpite dal sisma, per poi proporre nuove soluzioni per riqualificare il territorio Belicino, buona parte del quale, dopo i processi di trasformazione seguenti al terremoto, hanno perso le proprie radici culturali e quindi la propria identità.  Su questi temi, ci confronteremo con i Sindaci del Comuni del Belice, con gli imprenditori e con illustri rappresentanti del mondo accademico e culturale”.

Roberto Campagna

“In occasione del convegno, sarà presentato ufficialmente il nuovo staff che compone il Dipartimento di Protezione Civile che, oggi, conta 50 nuove unità, tutti architetti volontari,con il compito di svolgere attività di monitoraggio e di prevenzione nei centri storici della provincia di Agrigento e addestrati per intervenire nei casi di emergenza”.

Giacomo Cascio

“L’evento è la prima occasione di confronto su una tematica drammatica,e nello stesso tempo, propositiva di riscatto di un popolo vittima di quel traumatico processo di contaminazione e snaturamento dell’aspetto urbano e sociale. Oggi, seppur le manomissioni non provocano danni irreversibili alla morfologia urbana dei centri colpiti dal sisma, le nuove costruzioni che sostituiscono un’edilizia di grande dignità, non hanno nessuna qualità né dal punto di vista architettonico né, tanto meno, per quel che concerne i materiali e le tecnologie utilizzate”.

 IL CONVEGNO

Il convegno comincerà alle 8;30 con la registrazione dei partecipanti. L’apertura dei lavori è prevista alle 9.

Interverranno:

Franco Valenti, sindaco di Santa Margherita Belice

Nicola Catania, sindaco di Partanna e coordinatore dei Sindaci del 50° del Belice

Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento

Franco Miceli, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Palermo

Vito Mancuso, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Trapani

Giuseppe Falzea, presidente della Consulta Regione Sicilia degli Architetti

 

Prevista alle 9;30 la prima sessione dei lavori sul tema “Rigenerazione dei loghi colpiti dal sisma”. Relazioneranno:

Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme

Giuseppe Capocchin, presidente del Consiglio nazionale Architetti PPC

Maurizio Carta, presidente Politecnica dell’Unipa

Gianluca Peluffo, architetto e urbanista

Modera Pietro Fiaccabrino, presidente della Fondazione Architetti del Mediterraneo di Agrigento

 

In programma alle 11, la seconda sessione dei lavori con la tavola rotonda alla quale parteciperanno:

Alessandra Badami, docente Unipa

Leonardo Ciaccio, sindaco di Sambuca di Sicilia

Nicola Di Battista, già direttore Domus

Rino La Mendola, vicepresidente Consiglio nazionale degli Architetti   

Margherita La Rocca Ruvolo, sindaco di Montevago

Vincenzo Lotà, sindaco di Menfi

Carmelo Salamone, presidente Ance Agrigento

Antonio Siracusa, presidente Sicindustria Agrigento

Franco Valenti, sindaco di Santa Margherita Belice

Massimo Ventimiglia, docente Unipa

Diego Zoppi, consigliere nazionale degli Architetti

Modera Carmelo Lazzaro, giornalista Rai

 

Alle 12;45 è prevista una visita dei luoghi colpiti dal sisma.

 

I lavori riprenderanno alle 15, dopo la pausa pranzo, con la tavola rotonda sul tema “La rete dei Presidi di Protezione civile: il ruolo degli Architetti nell’emergenza e nella ricostruzione”.

Introduzione a cura di Walter Baricchi, consigliere nazionale degli Architetti e coordinatore del Dipartimento di Protezione Civile

Interverranno:

Roberto Campagna, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Agrigento e coordinatore del Dipartimento di Protezione Civile

Giacomo Cascio, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Agrigento e coordinatore della commissione Ricostruzione

Responsabile del Servizio di Protezione Civile regionale della provincia di Agrigento

Michele Ferrara, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Agrigento e coordinatore della commissione Ricostruzione

Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale degli Architetti

Le raffiche di vento di scirocco stanno causando alcuni danni in Sicilia Occidentale. Un grosso albero si e’ abbattuto sull’autostrada A29 PALERMO-Mazara del Vallo, all’altezza dello svincolo di Alcamo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polstrada e i vigili del fuoco che hanno liberato la carreggiata dai rami. Il vento ha anche alimentato le fiamme appiccate ai cassonetti di rifiuti in via Castellana, a PALERMO. Gia’ nella giornata di ieri si erano verificati diversi incendi nel palermitano.

Un triste evento luttuoso ha funestato il territorio agrigentino e nisseno. Una ragazzina di 13 anni si è suicidata impiccandosi nelle campagne tra Cammarata e Mussomeli, al confine tra le province di Agrigento e Caltanissetta. Al momento sono ignote le ragioni del gesto. Forse, così si ipotizza, non si sarebbe rassegnata ad una malattia che ha colpito la sorella maggiore. La 13enne frequentava l’ultimo anno della scuola media “Da Vinci” di Mussomeli, viveva nella casa di campagna con i genitori, proprietari di un’azienda agricola in contrada Soria, nel territorio di Cammarata. Sull’episodio indagano i Carabinieri della Compagnia di Cammarata. Del caso è stata informata la Procura della Repubblica di Agrigento.