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I poliziotti del Commissariato di Porto Empedocle, capitanati dal vice Questore, Cesare Castelli, hanno arrestato Calogero Condello, 32 anni, di Porto Empedocle. Si tratta di colui che lo scorso 10 aprile, ad Agrigento, nei locali dell’Azienda sanitaria provinciale, al Viale della Vittoria, ha aggredito e picchiato violentemente un impiegato dell’Azienda sanitaria, un uomo di 50 anni, di Raffadali, impegnato a svolgere le funzioni di segretario della commissione invalidi civili, in corso di riunione. La vittima ha subito la frattura del cranio ed una emorragia cerebrale, ed è stata ricoverata in ospedale in prognosi riservata, poi di 40 giorni. Poche ore dopo quanto accaduto, Condello si è presentato al Commissariato di Porto Empedocle ed è stato denunciato. Adesso il giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Francesco Provenzano, ha emesso a suo carico un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, e con braccialetto elettronico, su richiesta della Procura. Condello risponde di lesioni personali aggravate e interruzione di pubblico servizio.


Dopo l’accusa lanciata dalla Sindaca del comune di Porto Empedocle, avevamo invitato la stessa a mezzo lettera ad un confronto per discutere sulle prospettive di sviluppo e il rilancio del paese.

Ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta e francamente ce lo aspettavamo.

Invece, pensiamo che a Porto Empedocle urge un confronto, serve che chi governa la città marinara si apra al dialogo e al confronto con i cittadini, le forze sociali, i commercianti, gli operatori turistici, gli imprenditori, le associazioni, la comunità ecclesiale, i partiti politici.

Riteniamo utile che in questo momento di grande difficoltà ci sia la necessità che ogni attore dia il proprio contributo per rendere migliore la comunità.

Per uscire da questa crisi economica e sociale serve ripensare e rimodulare la conduzione del comune.

Nei primi mesi del 2016 avevamo visto bene e lanciato l’ipotesi di un “governo di salute pubblica”, pensavamo allora ed oggi ancora di più, che Porto Empedocle per risollevarsi deve trovare la massima condivisione tra tutti gli attori economici e sociali, ed abbandonare gli individualismi che stanno caratterizzando gli ultimi anni.

Questa amministrazione da sola non ce la potrà fare, per il bene degli empedoclini, prima che sia troppo tardi, si apra alla collettività.

Pertanto, la Cisl Empedoclina lancia un appello, a tutte le forze sane del paese con la speranza che non passi inosservato come accadde nel 2016, per realizzare una assemblea cittadina che possa stimolare l’ Amministrazione a cambiare passo.
 

Il dibattito sul destino del viadotto Morandi ad Agrigento, tra demolizionisti e non, e anche alternativisti, come il sindaco Firetto.

Tra l’amministrazione comunale di Agrigento, presieduta dal sindaco, Calogero Firetto, e l’Anas, è in corso una interlocuzione tendente, almeno nelle intenzioni del sindaco, a modificare le prospettive di intervento sulla seconda parte del viadotto Morandi tra Agrigento e Porto Empedocle. Si tratta del viadotto chiuso da tempo al transito, per il cui consolidamento e recupero è pronto un progetto da 30 milioni di euro. E’ necessario predisporre il bando di gara, e poi occorreranno almeno tre anni per la conclusione dei lavori.

Il sindaco Firetto ritiene più opportuno che lo stesso denaro sia utilizzato invece per costruire una strada raso terra, capace di superare in modo definitivo il problema del collegamento da Agrigento a Porto Empedocle e viceversa. Infatti, il viadotto Morandi è una struttura tecnicamente obsoleta, e non sarebbe affatto improbabile che dopo 10 anni dagli interventi preventivati oggi ci si ritrovi nelle stesse condizioni di precarietà.

L’Anas ha recepito ed è in corso un’attività di valutazione. Ovviamente in tale ragionamento non rientra la prima parte del viadotto Morandi, che è ormai a tutti gli effetti una preziosa circonvallazione a sud – ovest della città. Intorno al destino del secondo tratto del viadotto è insorto un vivace dibattito sociale, tra ‘demolizionisti’ e “non demolizionisti’, e adesso anche tra ‘alternativisti alla Firetto’ e non ‘alternativisti’ in riferimento alla strada a raso terra: il che si traduce nell’eventuale accontentarsi dell’attuale transito alternativo alla chiusura del secondo tratto del viadotto Morandi, ossia da contrada Sant’Anna verso Villaseta oppure dal Quadrivio Spinasanta e contrada Fondacazzo ancora verso Villaseta, Monserrato e quindi Porto Empedocle, reinserendosi in marcia lungo la statale 115. Non sfugge ad alcuno che si tratta di tracciati alternativi alquanto precari e al limite della praticabilità, e che quindi è ragionevole inchiodare la punta del compasso dell’attenzione sul viadotto Morandi, o su o giù: o si recupera a sicurezza e si attraversa su, oppure si costruisce la strada pianeggiante, e quindi si viaggia giù.

A.R. (teleacras)

2 anni e mezzo fa, il 18/11/2015, il Consiglio comunale approvava la delibera relativa alla manifestazione della volontà di avvalersi della gestione diretta e pubblica del servizio idrico, in forma associata facoltà prevista dalla legge regionale 11 agosto 2015 n. 19, poi impugnata da Roma.
Uno dei protagonisti dell’approvazione fu l’allora Consigliere e oggi assessore Hamel che, stante la sua grande esperienza di campo nella lotta fra cittadini agrigentini e Girgenti Acque, stilò un elenco di inadempimenti e disservizi “che possono essere le contestazioni che andranno fatte al gestore, .., per arrivare a una chiusura del rapporto contrattuale, eliminando gran parte delle problematiche relative alle eventuali compensazioni.”, così diceva allora nei panni di Consigliere.
I motivi di inadempienza e i disservizi ci sono e riguardano depurazione, distribuzione e tariffe, oltre ad un rapporto, spesso prepotentemente conflittuale, con gli utenti.
Abbiamo letto sulla stampa che sindaci si sono riuniti in presenza di un avvocato che ha spiegato come attuare le possibilità di una risoluzione contrattuale con Girgenti Acque, non sappiamo se l’assessore abbia partecipato a tali confronti. Pare che da parte del legale ci siano tutte le rassicurazioni sulla percorribilità della risoluzione ma sarà necessario il voto dell’Assemblea che comincerà a riunirsi domani.
Chiediamo all’assessore di usare “realismo e spirito critico” sia nel confronto in assemblea che nelle riunioni della giunta comunale sull’argomento.

 

Il Palacongressi di Agrigento, al Villaggio Mosè, ospita attualmente la nuova edizione di “Agrigento Expo”, la fiera campionaria delle aziende del territorio leader nei settori dell’artigianato, della gastronomia, della moda e altro. La fiera è visitabile gratuitamente fino a martedì prossimo, primo maggio, dalle ore 17 alle 22. E all’interno della fiera si svolge anche la manifestazione letteraria “Cultura Expo”. La libreria “Il mercante di libri” di Agrigento, di Alessandro Accurso Tagano, in collaborazione con la direzione di Agrigento Expo 2018, organizza, alle ore 17, degli incontri con alcuni autori che presenteranno le loro ultime opere. Domani giovedì 26 aprile Gianni Morici con “1717 Un uomo qualunque”. Venerdì 27 aprile Mariuccia La Manna con “Solo una vita”. Sabato 28 aprile Attilio Bolzoni con “La mafia dopo le stragi”. Domenica 29 aprile Stefania Auci con “La cattiva scuola”.

Ad Agrigento, venerdì prossimo, 27 aprile, all’Hotel Kaos, alle ore 9:30, ConfCommercio e Fipe-Sib Sindacato Italiano balneari ed esperti del settore, hanno organizzano un convegno sul tema: “La gestione del demanio marittimo, tra imprenditoria e tutela dell’ambiente”. Si tratta di un’occasione di approfondimento e di confronto su diversi aspetti che interessano i concessionari del demanio marittimo, tra adempimenti, imposte e tributi. E poi saranno coinvolti anche i Comuni preposti alla redazione dei Pudm, i piani di utilizzo del demanio marittimo.

Ascoltare la base è necessario e urgente!Nel nostro partito è in atto un forte dibattito in merito alla possibilità di un governo con il Movimento cinque stelle. Una scelta difficile che sta alimentando tensioni tra gli iscritti del Partito Democratico. In questo momento di grande difficoltà, l’unica strada percorribile è ascoltare la base, dare la possibilità ad ogni circolo, ad ogni iscritto, di esprimersi. Una pratica democratica che purtroppo in diverse occasioni abbiamo smarrito, tradendo la natura stessa del Partito Democratico. E’ il tempo di ripristinare un metodo di condivisione nelle scelte importanti che possono segnare il futuro del PD e del Paese.

Pertanto, l’Unione Provinciale del Partito Democratico di Agrigento chiede alla Direzione Nazionale di promuovere un referendum, tra i  tesserati, per consentire ad ognuno di manifestare il proprio punto di vista. Una modalità di partecipazione vera, che non si limiti soltanto alla richiesta di una crocetta su una scheda, ma piuttosto diventi occasione per tornare a parlare di politica in un partito troppo spesso segnato da diatribe interne e che ha la necessità di recuperare il confronto politico, oltre i social, nelle sedi opportune. “

Il coordinatore del Comitato InterCoPa, intercomunale per l’acqua pubblica, di Agrigento, Franco Zammuto, annuncia che venerdì prossimo, 27 aprile, l’Ati idrica, l’assemblea territoriale idrica che comprende i 43 comuni agrigentini, si riunirà, e all’ordine del giorno vi è anche la risoluzione del contratto con il gestore Girgenti Acque. Zammuto aggiunge: “All’appuntamento di venerdì 27 il nostro comitato InterCoPa sarà presente per verificare che l’assemblea deliberi per la risoluzione, con l’auspicio che tutti i 43 comuni siano presenti e votino all’unanimità. Il voto contrario o l’astensione non sarebbero comprensibili. Ed è anche auspicabile che immediatamente dopo si proceda a decidere sul futuro della gestione per portare avanti l’utilizzo dei cospicui finanziamenti in atto che, intervenendo la risoluzione, non andranno perduti”.

In un fermo immagine tratto da un video realizzato tramite telecamere nascoste mostra i maltrattamenti ai danni di una ventina di bambini 

La maestra di una materna di Castelvetrano, nel Trapanese, è stata sospesa dall’insegnamento perché accusata di maltrattare i bambini. Il provvedimento del Gip è stato ieri notificato all’insegnante dalla Polizia che a seguito di una denuncia ha avviato le indagini, coordinate dalla procura di Marsala.
    Intercettazioni audio e riprese video nella scuola hanno consentito ai poliziotti di acquisire “elementi di prova che hanno confermato l’esistenza dei maltrattamenti a scapito dei bambini della scuola materna”.