Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 702)

Un imprenditore del posto, nell’ambito dei servizi predisposti per il controllo del territorio e il rispetto delle norme e regole per il deposito dei rifiuti negli appositi cassonetti o posti di conferimento, è stato multato dagli Agenti della Polizia Municipale perché sorpreso ad abbandonare pattume su una pubblica via, a dispetto di ogni dettame che disciplina la materia.

 

“La bella Sicilia da salvare”

12 siti di proprietà pubblica e 10 di proprietà privata abbandonati all’incuria, all’aggressione degli agenti atmosferici, al vandalismo, nel totale disinteresse delle Istituzioni.

 

Nell’ambito della campagna Salvalarte Sicilia 2018, è stato presentato oggi il dossier “La bella Sicilia da salvare”. Nel documento sono evidenziati 12 siti di proprietà pubblica e 10 di proprietà privata che sono abbandonati all’incuria, all’aggressione degli agenti atmosferici, al vandalismo, nel totale disinteresse delle Istituzioni, Regioni e Comuni”.
“Il primo sito inserito nel dossier – spiega Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia – è Villa Napoli, a Palermo, tipico esempio di totale e scellerato disinteresse da parte delle Istituzioni. Questa splendida villa settecentesca è stata ceduta dalla Regione siciliana, proprietaria dell’immobile, al patrimonio dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, impedendo di fatto, alla Soprintendenza di accedere ai finanziamenti per il suo recupero. E negli anni scorsi è stata posta, per il suo stato di degrado e per i ripetuti saccheggi, sotto sequestro dall’Autorità giudiziaria. Sono a Palermo, quest’anno Capitale della Cultura, i primi tre siti che occorre salvare. Ma in ogni provincia dell’isola ci sono esempi di beni di proprietà pubblica abbandonati al degrado, a Siracusa, Enna, Trapani, Agrigento, Messina. In questo dossier ci siamo limitati a 12, ma è soltanto un primo passo. Chiediamo che ci sia, finalmente una inversione di rotta e che si salvi la bellezza dall’incuria e si custodisca la nostra memoria, i fondi per i restauri si possono trovare anche grazie ai bandi della comunità europea.
In questo nostro dossier abbiamo inserito anche 10 beni di proprietà privata. In questo caso – continua Zanna – la situazione è più complicata, in quanto la Regione dovrebbe o sollecitare i proprietari a mettere in sicurezza le strutture o provvedere ad acquistarle.
Caso emblematico è il Castello Schisò, che si affaccia sulla baia di Giardini Naxos, costruito a cavallo del XIII e XIV secolo. Edificato nella forma attuale su uno sperone roccioso formato da una colata lavica di età preistorica. Si mira a un graduale recupero dell’edificio storico ed è inserito nel parco archeologico di Naxos. Dopo l’asta che lo ha messo in vendita, la Regione deve attivare la giusta e sacrosanta prelazione all’acquisto. Il Castello di Schisò sarà, sabato prossimo, una delle tappe di Salvalarte Sicilia”.

 

 

Dopo il rinvio dello scorso mese, dovuto ad un vizio di forma, la Commissione di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli, nella mattinata odierna, ha concesso la tanto attesa agibilità del teatro comunale “Re” di corso Vitt. Emanuele.
A darne notizia è il Commissario Straordinario, Maria Grazia Brandara, che sull’argomento aveva assunto un preciso impegno:
<<E’ con sincera emozione e vivo orgoglio – sono le testuali parole del Commissario – che annuncio alla Città di Licata che oggi, 8 maggio 2018, il Teatro Comunale “Filippo Re Grillo” ha finalmente ottenuta l’agibilità definitiva per il suo funzionamento e la riapertura al pubblico. Emozioni ed orgoglio nell’essere riuscita, nonostante qualche inghippo, a mantenere fede agli impegni assunti con gli operatori teatrali e l’intera comunità, a ridare ai licatesi lo storico contenitore culturale>>.

Città all’abbandono. E’ questo lo stato dell’arte di una città, Agrigento, in passato definita la più bella città dei mortali .
“Ho letto autodefinizioni, autocompiacimenti, ho visto un assessore con la ramazza in mano solo per essere immortalato e tentativi di distogliere l’attenzione da cumuli di rifiuti e da strade invase dalle erbacce – scrive nella nota il consigliere indipendente Nuccia Palermo – e mi dispiace ancora una volta dover ricordare al Primo Cittadino, Lillo Firetto, che gli assessori della sua giunta hanno perso di vista l’obiettivo principe del proprio incarico. Ovvero, fruttare tanto quanto la grossa ed importante indennità che percepiscono ancor di più se quest’ultima pesa sulle tasche dei cittadini circa 3.600 euro per ogni assessore”.
“Ho inviato questa mattina, a mezzo pec, una segnalazione ufficiale corredata da immagini che ritraggono lo stato dell’arte in cui versano i marciapiedi della popolosa frazione di Fontanelle – scrive ancora Palermo – con l’obiettivo di palesare la conoscenza dello stato dei luoghi ricordando che l’omesso ripristino delle condizioni di fruibilità in sicurezza dei marciapiedi costeggianti la carreggiata comporta responsabilità ridetta in capo alle figure preposte al ripristino qualora il cittadino subisse danni a causa della non percorribilità”.
“Invito l’Assessore Hamel ad autocelebrarsi di meno, soprattutto per non offendere i cittadini che in questo momento vivono una situazione di disagio dovuta ad una città soffocata da rifiuti e da erbacce pur pagando somme elevatissime per la tassa sui rifiuti – commenta Nuccia Palermo – ma soprattutto a provvedere all’immediato ripristino delle condizioni di percorribilità e di sicurezza dei marciapiedi non solo del quartiere di Fontanelle, oggetto della segnalazione, ma di tutta la città.”

 

Gravi carenze igienico-sanitarie legate all’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Una nota Asp, diretta ai sindaci della provincia, stigmatizza la situazione in atto

 

Decisa presa di posizione da parte del Servizio igiene ambienti di vita dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento contro le gravi carenze igienico sanitarie che si stanno registrando in buona parte del territorio provinciale come conseguenza di una diffusa inciviltà legata all’abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni genere. Con una nota diretta ai sindaci della provincia e ai commissari SSR ATO 11 dei Distretti Agrigento Est e Ovest, il dottor Vittorio Spoto, responsabile del Servizio afferente al Dipartimento di prevenzione Asp, evidenzia le notevoli criticità che rischiano di compromettere la salubrità di intere zone e che assumono ulteriore rilevanza con l’approssimarsi della stagione estiva e delle alte temperature. Pur plaudendo all’attivazione delle procedure per l’istituzione del servizio di raccolta differenziata che certamente costituiscono una decisa miglioria rispetto al precedente sistema di raccolta (si pensi, in primis, alla “scomparsa” dei vecchi cassonetti e di tutti gli aspetti, come ubicazione, svuotamento e pulizia, legati alla loto presenza) la nota mette comunque in luce diverse problematiche cui è assolutamente necessario porre rimedio. “Duole constatare – si legge in un passaggio – che una procedura in teoria migliorativa, si è trasformata, nei fatti, in un peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie dei comuni. Ci si riferisce, nello specifico, al censurabile fenomeno di abbandono dei sacchetti di rifiuti che in alcune zone assurge alle dimensioni di discarica incontrollata”. Da qui la richiesta di intensificare le azioni di controllo e prevenzione già in corso: “si chiede pertanto agli organi in indirizzo, ciascuno per quanto di specifica competenza, di porre in essere ogni iniziativa utile a garantire il rispetto delle procedure già codificate per la raccolta differenziata e la repressione di ogni minima forma di abbandono in luogo pubblico dei rifuti”.

IL COMUNE DI AGRIGENTO ESPONE LA BANDIERA DELLA CRI
Agrigento, 8 maggio – In occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa, al Comune di Agrigento è stata esposta la bandiera della CRI e una delegazione della Croce Rossa con il suo presidente del Comitato Provinciale, Angelo Vita, è stata ricevuta dal sindaco Lillo Firetto. Nella giornata odierna infatti si festeggia in tutto il mondo il lavoro di milioni di volontari della Croce Rossa in occasione del giorno della nascita del suo fondatore, Henry Dunant, nato a Ginevra l’8 maggio del 1928 da una famiglia calvinista con forte spirito umanitario. La Croce Rossa nacque dall’idea di Dunant, l’indomani della sanguinosa battaglia di Solferino (1859) di soccorrere i feriti nello scontro tra tre eserciti, francese, sardo-piemontese e austriaco, impegnati nella seconda Guerra d’Indipendenza, che lasciò sul terreno centomila tra morti, feriti e dispersi.  

Il 54/o ciclo di rappresentazioni classiche diventa un festival e parte giovedì 10 con “Eracle” di Euripide, regia di Emma Dante; il giorno successivo debutta “Edipo a Colono”, di Sofocle, diretto dal franco-greco Yannis Kokkos. “Abbiamo accostato – ha detto il direttore artistico Roberto Andò – opere che narrano d’un eroe invincibile, che il destino scaraventa a terra, per sperimentare l’assoluta fragilità: sia Edipo che Eracle sono piegati da colpe indicibili”. Entrambe le tragedie sono un grande atto d’amore per Atene, città simbolo della giustizia.
    Massimo De Francovich interpreta Edipo; nel cast Stefano Santospago, Sebastiano Lo Monaco, Fabrizio Falco, Roberta Caronia. Per “Eracle” cast tutto al femminile, perché “non sono i muscoli a determinare la forza”, scrive Emma Dante. In scena, tra le altre, Serena Barone, Maria Giulia Colace, Naike Anna Silipo, Patricia Zanco.
    Repliche fino al 24 giugno, poi la scena passa alla commedia di Aristofane “I cavalieri”, con Francesco Pannofino, fino all’8 luglio.

 

Andò, eroi piegati da colpe indicibili. Giovedì via 54/o ciclo

 

L’ amministrazione comunale informa che, a seguito dell’approvazione da parte del consiglio comunale del nuovo regolamento, l’imposta di soggiorno è stata modificata. Nel dettaglio sono state incluse tra le strutture ricettive della prima categoria, ove è previsto il pagamento della imposta da parte degli ospiti, anche le “locazioni turistiche”. Inoltre è stata ridotto il periodo di applicazione dell’imposta solamente ai primi quattro giorni di soggiorno ed è stato incluso, tra i soggetti esenti dall’imposta, il personale della polizia di stato e delle altre forze armate per il periodo di soggiorno legato esclusivamente ad attività di ordine e di sicurezza pubblica.  
Inoltre, a decorrere dal primo giugno, le tariffe dell’imposta sono le seguenti:

per gli alberghi e i residence turistico alberghieri classificati con una e due stelle e altre strutture ricettive (affittacamere, case e appartamenti per vacanza, residence, agriturismi e case per ferie, camping e villaggi turistici, locazioni turistiche): euro 1 a persona e per numero di pernottamenti per i primi quattro giorni del soggiorno;

per i bed & breakfast, gli alberghi e i residence turistico alberghieri classificati con tre stelle:
euro 2 a persona e per numero di pernottamenti per i primi quattro giorni del soggiorno;
per gli alberghi e i residence turistico alberghieri classificati con quattro e cinque stelle:

euro 3 a persona e per numero di pernottamenti per i primi quattro giorni del soggiorno.

Domani, mercoledì 9 maggio, la partenza della quinta tappa del Giro d’Italia da Agrigento a Santa Ninfa sarà trasmessa alle ore 13:30 in diretta su Rai Sport. Poi, alle ore 14, la Rai seguirà la tappa su Rai Due, e sarà in onda, dalle 14 alle 14:30, “Viaggio nell’Italia del Giro”, di Edoardo Camurri, tra storie, bellezze e personaggi del territorio toccato dalla tappa del Giro d’Italia. Ebbene, tra storie, bellezze e personaggi del territorio è stato scelto anche il Videogiornale di Teleacras che, dunque, si affaccerà alla finestra pomeridiana di Rai Due, dalle 14 alle 14:30, durante la trasmissione.

Esplode la “guerra dei ricorsi” tra Procura di Palermo e Tribunale del Riesame nell’ambito dell’inchiesta “Montagna” nell’Agrigentino. I dettagli.

Il 22 gennaio scorso è stato il giorno della maxi operazione antimafia nell’Agrigentino cosiddetta “Montagna”, perché i Carabinieri imperversarono nel mandamento della “Montagna”, ossia nell’entroterra montanaro della provincia. Nel corso del tempo successivo, il Tribunale del Riesame ha accolto i ricorsi dei difensori degli indagati, e ha annullato 28 dei 63 arresti del blitz “Montagna”. Nel motivare l’annullamento, il collegio dei giudici componenti la sezione del Riesame, Giuliano Castiglia, Lorenzo Iannelli ed Emilio Alparone, ha rilevato carenza di motivazione nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Filippo Serio.

E in alcuni casi, l’annullamento sarebbe stato deciso perché lo stesso giudice per le indagini preliminari, nella sua ordinanza di arresto, si sarebbe limitato a ripetere parti della richiesta di arresto da parte della Procura di Palermo, come se avesse usato il “copia e incolla”, anziché procedere, come impone il codice, ad una disamina critica e logica di quanto richiesto dai magistrati inquirenti. Tuttavia, la Procura di Palermo, sconfessata dal Tribunale del Riesame, ha utilizzato lo strumento di cui ha facoltà per replicare e controbattere: il ricorso in Cassazione contro il verdetto del Tribunale del Riesame che ha annullato gli arresti. E così è stato: i pubblici ministeri titolari dell’inchiesta “Montagna”, Claudio Camilleri, Calogero Ferrara e Alessia Sinatra, coordinati dall’aggiunto Paolo Guido, hanno bussato alla porta della Cassazione, lamentando la scarcerazione di – hanno scritto – “tanti pericolosi uomini di Cosa nostra, in una terra dove si spara e si uccide”.

Nel frattempo, non solo il giudice per le indagini preliminari ma anche il Tribunale del Riesame è stato investito dal sospetto che, nel motivare le scarcerazioni, avesse usato allo stesso modo il “copia e incolla”. E ciò è rilevato dalla Procura di Palermo che nel ricorso contro le scarcerazioni di Vincenzo Cipolla di Favara e Angelo Di Giovanni di San Biagio Platani, difesi dagli avvocati Giuseppe Barba e Giovanni Castronovo, scrive: “Paradossalmente, quella stessa tecnica motivazionale che il Tribunale imputa al Gip come viziata, lo stesso organo giudicante la segue pedissequamente. Infatti, le ordinanze del Riesame, chiunque sia il relatore o il collegio, sono redatte sostanzialmente in fotocopia”. Dunque, è esplosa una sorta di “guerra dei ricorsi”, e la Procura generale della Cassazione, competente a dirimere controversie interne alla magistratura, si è già rivolta alla Procura generale di Palermo per “chiarimenti”.

A.R. (teleacras)