Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 701)

Indagini difficili e scoperte intersecate in un lungo filone di accadimenti che contornano il nome di Gessica.

Questo è ciò che in sei mesi, dalla sua scomparsa, è accaduto. Ma di lei ancora nessuna traccia.

Tanti i rebus da risolvere e molte le domande ancora senza risposta.

Dalla sua scomparsa e dopo tante ricerche senza esito, costituite da scritte sulle mura, da telefonate anonime (con annesse segnalazioni di luoghi e nomi) che non hanno portato alla luce la verità nascosta dietro tante bugie millantate.

Oggi qualcuno ha deciso di parlare!

In questa vicenda non è mai esistito il silenzio. Ma, forse, questo è il tuono più potente.

Adesso una donna, la “supertestimone”, così definita, potrebbe rivelarsi la vera chiave di volta.

Gessica è stata uccisa! È una delle prime esclamazioni che la testimone afferma.  È stata uccisa da una terza persona, che fin ora è stata fuori scena.  Un uomo, già noto alle forze dell’ordine, che sarebbe però protetto dalle influenze di una nota congregazione religiosa.

Un uomo conosciuto anche dalla madre di Gessica, addirittura un lontano parente della famiglia.

La “supertestimone” è un fiume in piena. Le sue rivelazioni non si fermano qui e continua affermando che all’uomo tanto protetto dalla congregazione si aggiungerebbero, al macabro scenario, anche degli esponenti di famiglie malavitose.

Il che, se così fosse, scagionerebbe Filippo Russotto, compagno di Gessica Lattuca, a cui sono stati rubricati i reati di sfruttamento della prostituzione e di sequestro di persona in quelli ben più gravi di maltrattamenti ed occultamento di cadavere.

La “supertestimone” racconta che Gessica era in possesso di un video pornografico e che si fosse recata dal diretto interessato per ricattarlo e che, probabilmente, abbiano avuto una violenta discussione finita poi nel peggiore dei modi. Il tentativo estortivo era atto a sfamare i propri figli.

La “supertestimone” ritiene, inoltre, che la signora Caramanno sia a conoscenza di tutto quello che è successo e che sapeva che la figlia si fosse recata da questa persona.

Le rivelazioni che la donna fa sono tante, eppure si parte dal cimitero vicino casa della madre di Gessica. Li si troverebbe il cadavere della ragazza, in un preciso loculo. Li dove anche il padre di Gessica, pochi giorni dopo la sua scarcerazione, ovvero il 12 gennaio, è stato visto e sentito parlare al cellulare mentre diceva, a chi stava dall’altra parte, di trovarsi al cimitero da Gessica. Cellulare che dopo poco tempo viene smarrito dall’uomo per cause sconosciute!?!

L’uomo, in un’intervista, conferma di essere stato al cimitero ma solo per questioni burocratiche in quanto all’interno del cimitero sono ubicati degli uffici comunali.

Il cimitero, secondo la testimonianza della donna, sarebbe il luogo dove tutto è finito dopo una serie di accadimenti dove Gessica faceva parte di un infangato giro, composto di ricatti a sfondo sessuale, di conoscenze sbagliate e di inganni.

Ribadiamo ancora una volta che le rivelazioni della donna supertestimone sono tutte da verificare, fermo restando che la signora in questione ha una precisa identità. Saranno gli inquirenti a stabilirne la veridicità dei suoi racconti.

 

Agrigento per la prima volta presente con un proprio stand alla prossima Edizione della Borsa Internazionale del Turismo, che si aprirà a Milano dal 10 al 12 febbraio. La BIT è la storica manifestazione, organizzata da Fiera Milano, che porta, dal 1980, nel capoluogo meneghino, operatori turistici da tutto il mondo. L’iniziativa voluta da Confcommercio Agrigento e dal suo presidente Francesco Picarella.

L’obiettivo è favorire l’incremento del flusso turistico inseguendo un trend che negli ultimi anni ha registrato un aumento di presenze nel nostro territorio.

Lo stand, centralissimo, permetterà agli operatori di incontrarsi, promuovere e condividere iniziative.

“Grazie alla partnership con i tour operator Parri Tour, Ibla Tour e Amunì Viaggi che rappresentano buona parte dell’offerta turistica agrigentina, – dice Francesco Picarella – abbiamo messo a punto una serie di pacchetti turistici dedicati alla destinazione Agrigento per poter veicolare l’immagine della nostra provincia come meta turistica di eccellenza della Regione Sicilia.

Tra queste iniziative c’è proprio la partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo, la più importante fiera del settore, a cui, con impegno e notevole sforzo economico, saremo presenti con iniziative di promozione turistica, culturale e gastronomica, a cominciare dallo show cooking e degustazione dell’agnello pasquale favarese organizzato da Eleonora Cavaleri, tutto per valorizzare la nostra proposta.

Organizzato dal Rotary Club Agrigento, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Agrigento, si è svolto il seminario “Politiche Energetiche Italiane dal dopoguerra ad oggi. Verso la futura energia”. Dopo il saluto del Presidente del Club dott Maurizio Russo e del Presidente dell’Ordine Ing Alberto Avenia, i lavori sono proseguiti con gli interventi degli illustri relatori.
Sono intervenuti l’Ing. Maria Miccichè, segretario dell’ordine e professionista EGE, l’avv. Michele Cimino, amministratore Unico Amat di Palermo, il Prof Pietro Putti, docente presso l’Università delle Marche, presidente e amministratore delegato del Gestore Mercati Energetici, il prof. Rosario Lanzafame, ordinario di Ingegneria delle macchine e dei fluidi presso l’università di Catania, membro del Board della Formula E.
I brillanti ed appassionanti interventi dei relatori, sono stati moderati dal Prof. Giacomo Minio, docente di economia applicata all’Università di Palermo.
Il tema dell’energia è stato sviscerato ed analizzato in dettaglio anche con riguardo alle politiche energetiche della Regione Sicilia. Presenti alla serata anche numerosi imprenditori appositamente invitati dal Club.
Il dott. Lillo Cumbo, assistente del Governatore, ha concluso un’altra importante serata di approfondimento organizzata dal Rotary Club Agrigento a favore della società civile.

I Carabinieri del Nas, il Nucleo antisofisticazioni, insieme ai colleghi di Agrigento e Raffadali, ed anche dell’Ispettorato del Lavoro, hanno imperversato in un supermercato a Raffadali. I militari hanno sequestrato circa 300 chili di carni e alimenti avariati o mal conservati, privi di scadenza e di tracciabilità, contestando violazioni per circa 120mila euro. E poi hanno sospeso l’attività commerciale per superamento della soglia di lavoratori in nero. Più nel dettaglio i Carabinieri hanno contestato il mancato aggiornamento della registrazione sanitaria, la mancata attuazione della procedura di autocontrollo alimentare, l’utilizzo di un sistema di video sorveglianza senza autorizzazione preventiva, la presenza di 6 lavoratori in nero, il superamento dell’orario di lavoro e la mancata fruizione del riposo settimanale, nonché la mancata consegna dei prospetti paga e una retribuzione con metodi di pagamento non tracciabili.

 I poliziotti della Sezione narcotici della Squadra Mobile di Agrigento hanno arrestato ai domiciliari Gaetano Arcadipane, 36 anni, di Agrigento. Nel corso di un una perquisizione domiciliare a Palma di Montechiaro, in un immobile di pertinenza dello stesso Arcadipane, in un vano scala è stato scoperto un sacchetto in plastica di colore bordeaux contenente circa 200 grammi di marijuana.

I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento e di Palermo, nell’ambito dell’inchiesta antimafia nell’Agrigentino cosiddetta “Icaro”, hanno arrestato Giuseppe Lo Pilato, 48 anni, di Giardina Gallotti Agrigento, condannato lo scorso 31 gennaio dalla Corte d’Appello di Palermo a 9 anni di reclusione per associazione mafiosa. Lo Pilato è ristretto nel carcere “Pasquale Di Lorenzo” ad Agrigento. Il 2 dicembre del 2015 è stato il giorno dell’operazione antimafia “Icaro” della Squadra mobile di Agrigento. Sono stati arrestati 9 indagati su complessivi 34 tra Santa Margherita Belice, Montevago, Ribera, Cattolica Eraclea, Cianciana, Montallegro, Sambuca di Sicilia, Porto Empedocle, Favara e Agrigento.

L’Ordine degli Architetti di Agrigento interviene a seguito dell’annuncio della restituzione al culto, ai fedeli ed ai visitatori della Cattedrale di San Gerlando ad Agrigento il prossimo 22 febbraio. L’architetto Calogero Giglia, delegato al dipartimento Cultura architettonica, Beni culturali ed ecclesiastici, afferma: “I lavori eseguiti di consolidamento hanno garantito la sicurezza interna e sono propedeutici a quelli che dovranno essere effettuati sul fragile pendio, il cui progetto è stato appena appaltato”. E il presidente dell’Ordine, Alfonso Cimino, aggiunge: “In questi mesi l’Ordine degli architetti è stato sempre al fianco dell’Arcidiocesi di Agrigento anche attraverso la collaborazione su progetti che interessano e stimolano la collettività come il progetto EducAgrigento, svolto nelle scuole agrigentine. Attraverso EducAgrigento abbiamo richiesto che la via Duomo sia trasformata in zona a traffico limitato, poiché è la strada di accesso alla Cattedrale al pari delle altre strade di accesso alle cattedrali della maggior parte delle grandi città italiane, consentendo, anche, l’avvio di uno studio per la realizzazione di parcheggi limitrofi”.

Proseguono intensamente le attività dei Carabinieri agrigentini a contrasto del fenomeno degli abbandoni incontrollati di rifiuti sul territorio.
I militari della Compagnia di Agrigento, in località Villaseta, in un appezzamento di terreno in contrada Fondacazzo, in prossimità dell’argine del fiume Akragas, hanno scoperto e sequestrato una discarica con rifiuti di vario tipo, anche speciali e pericolosi. L’area è estesa circa 500 metri quadri. Si indaga alla ricerca del proprietario.
Ed a Realmonte, in località Punta Bianca, i Carabinieri hanno scoperto e sequestrato una discarica abusiva di rifiuti solidi urbani e rifiuti speciali vari, estesa circa 100 metri quadri.

A Naro, i carabinieri della locale Stazione, hanno tratto in arresto un agricoltore di 58 anni, e una casalinga di 52 anni, che dovranno rispondere dell’ipotesi di reato di furto di energia elettrica.

L’arresto è avvenuto dopo la segnalazione di tecnici dell’Enel che hanno effettuato dei controlli mirati nell’abitazione della coppia, in pieno centro storico, trovandovi all’interno un allaccio abusivo con il quale gli stessi rifornivano la loro casa.

I due arrestati sono stati posti ai domiciliari dal sostituto procuratore di turno.

 

E’ stata l’ennesima notte di fuoco quella appena trascorsa. La chiamata, l’ennesima, al distaccamento dei Vigili del Fuoco di Corso Argentina è arrivata poco dopo le 23. Un’altra auto incendiata. 

E’ successo nella periferia di Licata, in via Nino Marino. A dare l’allarme i residenti della zona che, allo rumore delle lamiere “mangiate” dal fuoco, hanno chiamato i pompieri. Ci sono volute circa due ore di intenso lavoro per domare le fiamme.