Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 700)

I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento hanno arrestato un cittadino tunisino  – destinatario di decreto di respingimento emesso dal Questore di Agrigento, con divieto di reingresso nel territorio italiano e nell’area Schengen prima che siano decorsi 3 anni dalla data del suo effettivo allontanamento dal T.N., con accompagnamento alla frontiera.

Il personale della Squadra Mobile ha accertato che il rimpatrio aveva avuto luogo nel 2019 attraverso la frontiera aerea di Palermo, ma l’extracomunitario aveva fatto rientro a Lampedusa nelle giornate scorse, pertanto procedeva all’arresto. Il migrante, come disposto dal P.M. di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Agrigento, in attesa del giudizio direttissimo, veniva sottoposto agli arresti domiciliari presso una struttura di accoglienza per migranti in quarantena sita in Agrigento.

Ad Agrigento, in ospedale, al “San Giovanni di Dio”, all’ingresso principale, alcuni utenti, che avrebbero voluto raggiungere il reparto Ginecologia senza mascherina, hanno inveito e insultato il dipendente dell’Azienda sanitaria preposto ai controlli all’ingresso affinchè a tutti gli entranti sia misurata la temperatura e tutti indossino la mascherina. In ragione dello stato d’agitazione, è stato digitato il numero 112 e sul posto sono giunti i Carabinieri che hanno sedato gli esagitati che avrebbero voluto violare le regole imposte per scongiurare il contagio da coronavirus.

La nomina dell’architetto Giuseppe Reina a capo dell’ufficio Tecnico comunale di San Giovanni Gemini raccoglie il plauso dell’Ordine degli architetti di Agrigento, presieduto da Alfonso Cimino.

“Apprendiamo con piacere della nomina di dirigente dell’ufficio Tecnico comunale a Giuseppe Reina, stimato professionista che, siamo certi, potrà risolvere i problemi che attanagliano l’Ufficio – afferma Alfonso Cimino – L’Ordine degli architetti è a fianco dell’ufficio Tecnico per la risoluzione delle varie problematiche proponendo strumenti sussidiari utili alla risoluzione delle stesse come recentemente fatto con il Progetto Pace – conclude Cimino – Auguriamo all’architetto Reina buon lavoro per la programmazione e progettazione e per l’organizzazione dell’importante Ufficio tanto per la comunità, quanto per i liberi professionisti”.

“Esprimo grande soddisfazione – dichiara Giuseppe La Greca, consigliere dell’Ordine degli architetti – per la nomina dell’architetto Giuseppe Reina a capo dell’Utc di San Giovanni Gemini. Nomina importante sia per rilanciare il settore urbanistico della nostra comunità sia per dare le giuste risposte ai colleghi professionisti

“La riapertura del reparto di chirurgia dell’ospedale di Mussomeli, chiuso sotto il regime di lockdown a causa della pandemia da Covid-19, è una necessità non solo per la comunità di Mussomeli ma anche per tutto l’Hinterland, il Vallone e tutti i paesi a sud della provincia nissena e delle altre province limitrofe. Tra parti sociali, operatori del settore e cittadinanza, facciamo fronte affinché sia riaperta la chirurgia”. Lo afferma il deputato di Forza Italia all’Ars, on. Michele Mancuso.

“Non dimentichiamoci inoltre – conclude il Coordinatore di Forza Italia nella provincia di Caltanissetta – quanto fondamentale sia la riapertura anche del reparto di pediatria, da tanto tempo chiuso, il quale però garantirebbe non solo un servizio di stretta necessità, ma anche un’opportunità di rilancio per l’intero nosocomio. Sono certo della collaborazione e dell’interesse della direzione strategica aziendale, la quale anche questa volta accoglierà il nostro appello”.

Il candidato sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, interviene a seguito della diffusione del programma ufficiale della festività di San Calogero in città da parte dell’Ufficio Comunicazione dell’Arcidiocesi di Agrigento.

Zambuto afferma: “Apprezzo e condivido il programma dettagliato degli eventi liturgici, ovvero le Sante Messe che saranno celebrate a cadenza costante dal 3 al 12 luglio in diretta streaming su diversi organi di trasmissione. E’ invece oggettivamente molto amareggiante la decisione di chiudere al pubblico, ai devoti, ai pellegrini, il Santuario di San Calogero nello stesso arco di tempo, dal 3 al 12 luglio. In ragione di ciò si prevede la presenza fissa di presidi della forze dell’ordine innanzi al Santuario. Mi chiedo: i presidi delle forze dell’ordine innanzi al Santuario non potrebbero assicurare, anzichè il rispetto della chiusura, l’ordinato accesso al Santuario, ovvero un cammino distanziato, con le mascherine, pochi alla volta, come avvenuto nei supermercati durante il lockdown e come avviene adesso per i Musei. Non è forse il Santuario anch’esso un museo di storia e religiosità? Il mio interrogativo è un appello pubblico a rivalutare la decisione di chiusura del Santuario di San Calogero, consentendo l’accesso in massima sicurezza. Attendo fiducioso un riscontro, e così migliaia di devoti del Santo Nero miei concittadini”.

Da diverso tempo la riserva di Torre Salsa è stata abbandonata a se stessa.
Strade crollate e mai ripristinate, sentieri e trazzere impraticabili persino a piedi, rendono impossibile la fruizione di un bene che è di tutti.
La cartellonistica informativa è illeggibile in quanto deteriorata dagli elementi. La pesca di frodo con reti all’interno dello specchio d’acqua protetto rimane una pratica diffusa. Sono state pure danneggiate le boe calate in mare che delimitavano l’area marina interdetta alla pesca e alla navigazione. Il fuoco imperversa facendo danni enormi alla gariga e alla preziosa vegetazione di palme nane.
Si registrano altresì, a pochi metri dalla riserva di Torre salsa ed in pieno SIC, diversi locali costruiti sulle dune, in sfregio di tutte le normative e le direttive nazionali ed europee sulla tutela di questo particolare e delicato ambiente.

La Polizia di Stato di Agrigento, in data di ieri ha tratto in arresto T.S. classe 1984, libero vigilato, per violazione delle prescrizioni dell’A.G.

Nei decorsi giorni era stato segnalato un uomo il quale, si aggirava nella zona di Villaggio Mosè a bordo di una bicicletta elettrica di colore nero, perpetrando diversi furti pluriaggravati ai danni di ignari automobilisti. Secondo diverse segnalazioni, l’ignoto soggetto affiancava gli automobilisti da lui individuati come vittime, si qualificava falsamente come un appartenente alle Forze dell’Ordine e quando la vittima prendeva i propri documenti identificativi dal proprio portafogli, l’uomo con destrezza e mossa fulminea si appropriava del medesimo portafogli e si dava a precipitosa fuga.

Lo scorso 24 giugno, l’ennesimo tentativo di furto dava esito infausto per l’uomo; la sua vittima, infatti, insospettita da quel modus operandi, inusuale per le forze di polizia, alla richiesta dei documenti, replicava che avrebbe preferito effettuare il controllo presso la vicina Caserma dei Carabinieri. A tale affermazione T.S. si dava alla fuga con la sua bicicletta elettrica. La vittima, dimostrando altissimo senso civico, si portava comunque presso la stazione Carabinieri di Villaggio Mosè allertando quei Militari di quanto accadutogli. I Carabinieri immediatamente diramavano la nota a tutte le pattuglie in zona e T.S. veniva bloccato poco dopo da una pattuglia della Squadra Mobile, nei pressi della rotonda Giunone.

L’ attività investigativa susseguente, permetteva ai poliziotti della Squadra Mobile e dell’U.P.G.S.P. di accertare che T.S., non solo era l’autore del tentato furto di quella mattinata, ma anche di altri due furti pluriaggravati perpetrati nei decorsi giorni. Per tali fatti veniva deferito alla Procura della Repubblica di Agrigento ed al competente Ufficio di Sorveglianza che disponeva, in data odierna, la revoca dei benefici concessi, ed il reingresso in carcere del reo.

Non può non sottolinearsi quanto sia stata utile la tempestiva segnalazione da parte dell’ultima vittima, segno evidente che la collaborazione dei cittadini è fondamentale nella lotta al crimine.

L’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, insieme al Soprintendente di Agrigento, Michele Benfari e al sindaco di Sciacca Francesca Valenti, ha inaugurato oggi pomeriggio la Galleria Tommaso Fazello nel complesso monumentale dedicato a questo grande saccense, domenicano e illustre storico.

Le opere esposte costituiscono importanti espressioni della storia dell’arte di Sciacca della pittura, della scultura e della ceramica, nelle quali si riconoscono la storia e l’identità culturale della città.

“La fruizione del Complesso – ha sottolineato l’assessore Alberto Samonà – è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra le più importanti istituzioni del territorio. L’inaugurazione di oggi è un tassello di un importante mosaico, che include la chiesa di Santa Margherita e i lavori per la realizzazione dell’auditorium, in vista del sogno che abbiamo il dovere di trasformare in realtà: la nascita del grande museo interdisciplinare di Sciacca. In questo luogo – ha aggiunto Samonà – l’arte prende vita; d’altronde, come diceva Pablo Picasso “l’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”. E grazie a luoghi come questo ciò diventa possibile”.

Proseguono, incessanti, gli sbarchi nelle nostre coste. Due, accertati, sono avvenuti nelle ultime ore.

Il primo a Lampedusa, giunto con un barchino fino a riva e con a bordo 28 tunisini. I migranti sono stati accompagnati all’hotspot lampedusano per tutti i rilievi. Nel frattempo una ottantina di migranti a bordo della nave di linea Sansovino arriveranno questa sera nel porto di Porto Empedocle.

A Licata, e più precisamente nel lido Mollarella, un barcone lungo dieci metri ha lasciato a terra un numero imprecisato di tunisini (11 acciuffati, altri sono riusciti a fuggire). Lo stesso barcone ha cercato di scappare ma è stato inseguito e raggiunto da una motovedetta della Guardia Costiera. Lo scafista è stato arrestato ed è stato consegnato all’Autorità Giudiziaria che adesso gli contesta il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.