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La sezione penale del Tribunale di Agrigento presieduta da Wilma Mazzara ha condannato a 4 anni e 2 mesi di reclusione l’ex direttore dell’Ufficio postale di Castrofilippo, Vincenzo Di Rosa, 60 anni, imputato di peculato e truffa. Lui si sarebbe appropriato di circa 160mila euro dai conti correnti di alcuni clienti. Il pubblico ministero, Gloria Andreoli, a conclusione della requisitoria ha proposto la condanna a 7 anni e 6 mesi di carcere. Di Rosa risarcirà le Poste Italiane con 200mila euro. Il difensore dell’imputato, l’avvocato Alfonso Neri, ha annunciato che impugnerà la sentenza.

Sono 1.059 i contagi da coronavirus in Sicilia secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 2 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 10.674 tamponi processati. Gli attuali positivi nell’isola sono a 21.376 (620 in meno rispetto a ieri). In un solo giorno i guariti sono stati 1.677, mentre i decessi 2 (12.182 dall’inizio dell’emergenza pandemica). Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 214, mentre si trovano in terapia intensiva 16 pazienti.

Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 234 a Palermo, 261 a Catania, 198 a Messina, 55 a Ragusa, 81 a Trapani, 132 a Siracusa, 32 a Caltanissetta, 55 ad Agrigento e 11 a Enna.

Ancora arresti da parte della Squadra Mobile della Questura di Agrigento di migranti rientrati nonostante già destinatari di espulsioni e respingimenti. Sono 9 i tunisini che sono stati appena arrestati dai poliziotti perché rientrati in Italia, attraverso la frontiera di Lampedusa, nonostante fossero gravati dal decreto di respingimento. Tutti sono stati posti, in attesa dell’udienza di convalida da parte del Tribunale di Agrigento, ai domiciliari nel centro d’accoglienza a Lampedusa in contrada Imbriacola.

Encomiabile gesto di solidarietà ad Agrigento. L’associazione Malati in cura oncologica Onlus ha donato al reparto di Oncologia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” 4 climatizzatori, 2 poltrone-lettini multi-disciplinari a sezioni, 8 poltrone regolabili e 20 cuscini, per un valore complessivo di quasi 16.600 euro. La direzione dell’azienda ospedaliera ha espresso gratitudine e il nulla osta all’acquisizione dei beni che sono stati già tutti consegnati.

A Porto Empedocle i lavori di urbanizzazione primaria, tra strade, marciapiedi e illuminazione, del quartiere Ciuccafa sono stati aggiudicati all’impresa Bredil di Favara, che ha offerto un ribasso del 27,27 per cento sull’importo a base d’asta di 451.958 euro. Il finanziamento, di oltre 613 mila euro, è stato ottenuto nel febbraio scorso dal ministero dell’Interno dall’allora sindaco Ida Carmina. Sono state 7 le imprese, tutte agrigentine, che hanno partecipato alla procedura d’appalto.

Maurizio De Lucia, campano, 61 anni, attuale Procuratore di Messina, è il nuovo procuratore di Palermo. Così ha stabilito il Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, all’unanimità. De Lucia afferma: “Sono grato al Consiglio superiore della magistratura per una nomina decisa all’unanimità, dunque con la piena condivisione da parte di tutte le sue componenti. Conosco bene Palermo e sono consapevole delle gravi problematiche che mi attendono. Proprio per questo spero in tempi brevissimi di poter incontrare i miei nuovi colleghi per iniziare a discutere dei tanti temi che dovremo affrontare, primo tra tutti naturalmente il contrasto a Cosa nostra, in tutte le sue varie forme. In questo momento il pensiero non può che andare ai tanti, troppi, magistrati palermitani, poliziotti e carabinieri che sono caduti per mano mafiosa, la cui memoria cercheremo di onorare con il nostro lavoro in ogni momento”.

Nella tarda mattinata di oggi un incidente stradale a Palermo ha provocato la morte di un uomo di 48 anni, M S sono le iniziali del nome. Lui, in via Olio di Lino, al confine con Monreale, in sella sulla propria moto di elevata cilindrata, per cause in corso di accertamento si è scontrato con un’automobile Alfa Romeo. Inutile si è rivelato il tempestivo intervento del personale sanitario del 118.

Su interessamento del presidente della Commissione Turismo al Consiglio comunale di Agrigento, Carmelo Cantone, l’Abba Associazione Bed and breakfast di Agrigento ha incontrato il sindaco Franco Miccichè. Il presidente dell’Abba, Leonardo Urso, a conclusione dell’incontro riferisce: “Abbiamo chiesto la riapertura immediata del parcheggio pluripiano di via Pietro Nenni, la cui chiusura sta provocando gravissimi disagi e danni economici ai residenti, alle attività commerciali e soprattutto alle strutture ricettive in via Atenea e nel centro storico. Il turista di oggi la prima cosa che ci chiede al momento della prenotazione è se abbiamo un parcheggio. Il Sindaco, pur comprendendo i gravi disagi, ha spiegato che il problema non è nè di facile nè di immediata soluzione; bisogna infatti riverificare l’agibilità e la sicurezza della struttura, precarie anche prima dell’incendio all’auto in dotazione al Comune. Miccichè spera che nell’arco di 15/20 giorni il parcheggio sia rimesso in funzione. Nel frattempo noi di Abba abbiamo proposto alcune soluzioni tampone, che il Sindaco ha valutato positivamente, adoperandosi all’istante per renderle praticabili. L’occasione è stata inoltre utile per evidenziare anche i soliti problemi della nostra città, primo fra tutti la pulizia. Abbiamo chiesto inoltre all’Amministrazione Comunale la de-stagionalizzazione degli eventi (non solo ad agosto), e soprattutto la programmazione in tempo utile ( come per i mercatini di Natale)”.

Da sabato prossimo 24 settembre a lunedì 26 si svolgerà l’edizione 2022 di “Sicilia in Bolle”, al Madison di Realmonte, a ridosso della Scala dei Turchi. L’iniziativa è organizzata dalla delegazione Agrigento-Caltanissetta, diretta da Lillo Trupia, dell’Ais Associazione Italiana Sommelier Sicilia. Il segretario regionale dell’Ais, Francesco Baldacchino, afferma: “Sicilia in bolle”, che ha una formula già rodata nel tempo, si arricchisce di produzioni e testimonianze perchè la Sicilia vanta oggi una pluralità stilistica che si accompagna ad un know how non indifferente. Tutto ciò esprime un valore che è percepito dall’utenza finale. ‘Sicilia in bolle’ è l’occasione per scoprire queste sfumature entrando in contatto diretto con i produttori”.