Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 698)

Il giovane D.E. di 24 anni aveva partecipato al concorso pubblico per l’assunzione di 1148 allievi agenti della Polizia di Stato; dopo avere superato la prova d’esame scritta e la prova di efficienza fisica veniva giudicato inidoneo e, pertanto, escluso dal concorso per asserita inidoneità psico-fisica. Segnatamente, il giovane siciliano veniva escluso per asserita alterazione della massa corporea; da qua la determinazione del giovane di proporre un ricorso giurisdizionale, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, per l’annullamento, previa sospensione,del giudizio di inidoneità. In particolare gli avvocati Rubino e Piazza hanno prodotto agli atti del giudizio delle certificazioni attestanti l’insussistenza in capo al ricorrente di alcuna alterazione della massa corporea; ed hanno censurato il provvedimento impugnato sotto il profilo dell’eccesso di potere per travisamento dei fatti e carenza d’istruttoria. Si è costituito in giudizio il Ministero dell’Interno, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta cautelare. In via istruttoria il TAR del Lazio ha disposto una verificazione, in contraddittorio tra le parti, presso il Policlinico Militare Celio di Roma, al fine di accertare l’esistenza in capo al ricorrente dell’alterazione della massa corporea; la Commissione Medica del predetto Policlinico Militare , alla luce degli accertamenti effettuati, valutava il ricorrente in possesso dei requisiti necessari al proseguimento dell’iter processuale, Pertanto il TAR del Lazio, alla luce delle risultanze istruttorie, accoglieva la richiesta di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, disponendo l’ammissione con riserva del ricorrente al prosieguo dell’iter concorsuale, Da ultimo, esaminando il merito della controversia, il TAR del Lazio, ritenendo fondate le censure formulate dagli Avvocati Rubino e Piazza inerenti l’eccesso di potere sotto il profilo del travisamento dei fatti e della carenza d’istruttoria, ha accolto il ricorso annullando il provvedimento impugnato, condannando l’Amministrazione resistente al pagamento delle spese di verificazione, Pertanto, alla luce della sentenza resa dal Tar, il ricorrente potrà essere avviato alla frequenza del corso di formazione per allievi agenti della Polizia di Stato, mentre il Ministero dell’Interno dovrà pagare le spese di verificazione 

Avevamo segnalato alcuni mesi fa con un video e documenti fotografici di come veniva abbandonata la strada che costeggia il cimitero in piena zona archeologica trasformata in discarica a cielo aperto(VEDI FOTO).

ADESSO CI RITROVIAMO CON LA DISCARICA SPOSTATA TRA LE ATTIVITA’ COMMERCIALI DEL CIMITERO ADIACENTI L’INGRESSO PRINCIPALE(VEDI FOTO).

Credeteci, siamo stanchi di scriverlo, l’amministrazione in carica non conosce il territorio, non conosce la realtà e naviga a luci spente.

Possibile che non si rendano conto che “prima di tutto viene il cittadino?”

Ad Agrigento, in occasione della fiera “Agrigento Expo”, dal 24 aprile al primo maggio al PalaCongressi, sarà allestita anche una mostra tematica intitolata “Akrasauro”, con una esposizione di fossili e riproduzioni in scala reale dei famosi rettili preistorici. La mostra, organizzata da Luca Castronovo in collaborazione con Mario Pardo, è rivolta a grandi e piccoli in presenza, tra l’altro, di un teschio di Spinosauro. La visita all’esposizione costa 2 euro.

I Carabinieri della Compagnia di Agrigento, nel corso di un serrato controllo lungo le vie del centro storico, hanno perquisito un viandante sospetto, un immigrato dal Gambia di 18 anni. Dalle tasche del suo giubbotto sono saltate fuori 18 dosi di hashish e marijuana, già pronte per lo spaccio, un taglierino ed oltre 50 euro in contanti, probabile provento della vendita della droga. L’africano è stato arrestato ai domiciliari, a Palma di Montechiaro dove dimora.

Il coordinatore dell’associazione ambientalista “MareAmico”, Claudio Lombardo, interviene a seguito della conferenza dei servizi che si è svolta a Palermo sul grave fenomeno erosivo, segnalato e documentato con un drone dalla stessa MareAmico, che affligge il tratto della strada statale 640 tra Porto Empedocle e Agrigento ed alcune abitazioni nella zona. Claudio Lombardo afferma: “Contrariamente a quanto ritiene l’Anas, l’unico responsabile di ciò che accade non è il mare che, scalzando il piede della falesia, provoca l’arretramento della costa. Il mare non è l’unica causa. Tanti altri fattori partecipano al disastro che è sotto gli occhi di tutti: il dissesto idrogeologico, il mancato drenaggio delle acque piovane e la mancata manutenzione dei luoghi. Quanto ipotizzato dall’Anas, è solo una tesi che ha lo scopo di scaricare le colpe sugli altri”.

Una querela per calunnia è stata presentata dall’architetto Rosario Monachino, 62 anni di Aragona, nei confronti di Giuseppe Quaranta, il pentito di Favara che è stato rappresentante di Cosa nostra in provincia di Agrigento per conto del clan mafioso Fragapane di Santa Elisabetta.

Il professionista, dirigente al Comune di Aragona, assistito dai difensori di fiducia Salvatore Pennica e Alfonso Neri, si è presentato dai carabinieri per formalizzare la sua denuncia dopo che Grandangolo – il giornale di Agrigento – aveva pubblicato un articolo contenente alcune dichiarazioni accusatorie sottoscritte da Quaranta avanti l’Autorità giudiziaria e che descrivevano l’architetto Monachino come un professionista disponibile a favorire l’associazione mafiosa.

Nel respingere ogni tipo di accusa ed illazione, Monachino bolla come fantasiose e false loe dichiarazioni del collaboratore di giustizia.

Subito dopo la diffusione delle dichiarazioni di Quaranta, l’architetto Monachino ha avuto revocato un incarico dal comune di Siculiana mentre la prefettura ha sollecitato l’amministrazione comunale di Aragona a prendere atto della vicenda e trarne le necessarie conseguenze.

Adesso, l’intera vicenda è nelle mani dei magistrati della Procura della Repubblica di Agrigento.

Il Maestro Francesco Toraldo, inaugura ad Agrigento, martedì 16 Aprile 2019, presso l’ex Collegio dei Padri Filippini di via Atenea, una nuova stagione espositiva incentrata sul percorso artistico affrontato nell’ultimo anno della sua carriera.

In questa mostra, patrocinata dal Comune di Agrigento, l’Artista propone una raccolta di 40 opere, già esposte, per la prima volta in Caltanissetta, nella “personale” allestita presso la sala degli affreschi “G. Morici”, dove ha preso avvio il progetto dell’artista di una esposizione itinerante, attraverso le varie città italiane ed estere che vorranno ospitarla.

“ Si tratta del mio omaggio alla terra di Sicilia – spiega l’artista, – alla sua storia ed alle sue tradizioni, alla sua cultura; un atto d’amore tradotto in forme e colori, in ossequio all’ispirazione ed alle forti sensazioni che questi luoghi sanno suscitarmi …”.

Una  dichiarazione d’amore di Toraldo a quella che sente la sua Terra, musa ispiratrice di questa nuova rassegna.

“La Sicilianità”, quindi, l’esclusivo tema trattato dall’artista nelle opere esposte in questa mostra.

Francesco Toraldo si è distinto nel panorama nazionale e internazionale per il dinamismo che anima i suoi lavori i cui soggetti spaziano dal jazz, allo sport, ai nudi, alle attuali problematiche sociali. Tutte le sue opere racchiudono la peculiare arte del maestro che si muove, a metà tra la figurazione e l’astrazione, stimolando il fruitore a ragionare con le sensazioni. Il vero protagonista della sua pittura  è il movimento, che è anche il filo conduttore di tutta la sua tematica.

Scrive Vittorio Sgarbi nel suo testo in catalogo, edito nel 2016: “ La gestualità di Toraldo agisce con forti colpi di spatola praticando giochi di contrappunto cromatico, che si risolvono in rapporti di limpida purezza fra le masse di colore. L’artista medita con intensa partecipazione sul suo lavoro, dialogando con una materia pittorica che scaturisce da una coscienza vigile nell’ascolto della sua stessa interiorità. Le sue raffigurazioni di vele sospinte dal vento, di suonatori di jazz, di corpi femminili nudi, hanno l’essenzialità e l’immediatezza segnica di una pittura che sembra nascere direttamente dal colore, senza la necessità di un disegno preparatorio. Solo il colore sembra quindi abilitato ad aprire tutti gli orizzonti sensibili della sua visione…”.

 

Note biografiche

Francesco Toraldo nasce nel 1960 a Catanzaro e da suo padre Enzo, anch’egli pittore, eredita l’amore per la pittura e da lui è avviato ai primi rudimenti dell’arte. Con il tempo si distacca dai canoni e dagli esercizi di stile impostigli dal padre, ossessionato dalla perfezione tecnica e si abbandona verso una istintualità libera e scevra da regole e dettami, tale da rendere la propria pittura assai personale. Alla fine degli anni ’80 inizia a collaborare con importanti gallerie d’arte.La passione per la musica jazz, tema ricorrente nelle sue opere, porterà il presidente di “Pescara Jazz” Lucio Fumo, nel 2005 ad invitarlo alla manifestazione con una mostra personale. Nel 2007 un’altra sua mostra, verrà ospitata presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, in occasione della XXIX edizione di Ancona Jazz. Nel 2008 il Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova dopo l ‘acquisizione di due opere dell’artista, ospiterà la mostra “da New Orleans a Pechino”.

Nello stesso periodo, Toraldo comincia ad occuparsi di nuove tematiche sportive: il basket, lo sci, il tennis, e il surf che gli varranno l’interesse del Comitato organizzatore dei XVI “Giochi del Mediterraneo”, con la richiesta di una raccolta di opere raffiguranti le discipline sportive che si terranno in quella occasione. In collaborazione con il melodista Amedeo Minghi presso la “Rome University of Fine Arts Rufa” di Roma, nel dicembre 2008, inaugura la mostra “I grandi della musica Italiana” una raccolta di 40 opere sui massimi esponenti della musica italiana del dopoguerra.

Nel Marzo 2010, presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia Relatore Emanuela Di Lella, la laureanda Sara Magliano, matricola 2569, discute la Tesi di Laurea in Tecniche e Tecnologie del Disegno, “Vibrazioni e sensazioni dell’anima” incentrata sull’opera di Francesco Toraldo. In Calabria, ancora nel 2010 nell’ambito del progetto Bancartis, giunto alla sua quarta edizione, presso la sala “De Cadorna” del centro direzionale BCC Mediocrati di Rende, viene presentata la sua opera “Buster Williams”. Il dipinto, già acquisito da BCC Mediocrati, è un’anticipazione della mostra che il Museo Arte Contemporanea di Acri – MACA – dedicherà all’artista a partire da marzo 2011.

Nel 2012 l artista matura la decisione di risiedere stabilmente in Sicilia, in uno scorcio storico – artistico unico al mondo: Agrigento,. Il nuovo entusiasmo porta Toraldo ad iniziare un intenso  periodo di sperimentazione e riprende, dopo molti anni, a lavorare sulla carta.

Della sua opera si sono interessati critici e artisti di rilievo tra cui solo per citarne alcuni: Carlo Roselli, Anna Caterina Bellati, Alessandra Redaelli, Rosanna Mele, Paolo Levi, Moisè Asta, Amedeo Minghi e  Vittorio Sgarbi.

 

“I miei colori per la Sicilia”

Mostra personale di Francesco Toraldo  

Sala Bodart ex Collegio dei Padri Filippini

Agrigento, via Atenea

dal 16 aprile al 2 maggio 2019

Inaugurazione: martedì 16 aprile ore 17.00

Orari della Mostra

dal lunedi al sabato dalle ore 9,00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00