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Oggi la comunicazione è in costante evoluzione e questo cambiamento coinvolge anche il mondo dell’informazione e del giornalismo, che sempre più spesso si trovano a dover fronteggiare fake news e misinformation. Mai come oggi, quindi, è necessario riuscire a sviluppare nuovi strumenti, nuovi modelli e nuovi linguaggi che possano rispondere alle esigenze del lettore.

Questo manuale, pensato per tutti gli operatori del settore comunicativo, offre un inquadramento teorico preciso dei mass media e un’attenta analisi del profilo dei lettori di oggi. In particolare, è presente un focus sui social network grazie al quale non solo è possibile delineare nuove forme di giornalismo, ma anche le modalità con cui affrontare i cambiamenti in atto, esaminando aspetti come post verità, fake news e misinformation. Nel volume, che vuole essere uno strumento di lavoro, sono presenti anche alcune case-history, in grado di tracciare percorsi comunicativi innovativi e sostenibili.

 

In data odierna presso i locali dell’Area Marina Protetta, Via dei Cameroni Lampedusa, dalle ore 18:00 alle 20:00 la USB terrà un’assemblea aperta a tutti i cittadini e lavoratori, per presentare il “Progetto di Lavoro per Lampedusa” frutto della collaborazione tra, cittadini, associazioni, lavoratori e USB. Saranno presenti in aula il Coordinatore Nazionale USB Costantino Saporito e i Coordinatori Provinciali USB VVF Giovanni Loria e Giacomo Matina. Com’è noto la USB da sempre si interessa delle problematiche sociali della gente, prescindendo dalle specifiche tematiche lavorative. Nel periodo di crisi che colpisce soprattutto gli strati sociali più deboli, il nostro impegno dunque non può che continuare dalla soglia! La porta dell’Italia e per molti la porta d’Europa: Lampedusa!
Il progetto ambisce a risolvere le principali criticità sull’isola di Lampedusa attraverso la creazione di strumenti e strutture, quali: Il diritto alla salute e medicina del lavoro, con la costruzione di un ospedale adeguato alle esigenze del territorio. La sanità e l’edilizia sanitaria non sono solo un costo, ma generano un indotto, un valore aggiunto, benessere sociale: sviluppando una piattaforma tecnologica tra settore sanitario, università e industria che tende proprio a valorizzare e favorire questo aspetto, così facendo Lampedusa può diventare il primo “ospedale del mare” proiettandosi verso una eccellenza unica in Europa. Un Piano del lavoro, la risposta alla crisi dell’isola con la creazione di un contratto standard per il settore turistico e della ristorazione, strumento con il quale la USB vuole far ripartire gli investimenti pubblici e privati, creare nuovi posti di lavoro, in particolare per i giovani attraverso l’innovazione in tutti i campi. Un percorso di confronto con i governi locali per rilanciare gli investimenti a partire dai bisogni prioritari dei territori. In questo modo il sindacato si fa carico non solo di rappresentare i bisogni del lavoro, ma più in generale quelli dei cittadini e delle comunità, cambiati a causa delle dinamiche economiche, demografiche e migratorie di questi anni. La messa in sicurezza del territorio, la bonifica di suoli e siti inquinanti, rappresenta attualmente una delle più rilevanti problematiche per gli interventi di recupero e di risanamento ambientale, in particolare “l’inquinamento elettromagnetico”. Vogliamo proiettare Lampedusa verso una crescita da parte dell’interesse culturale e turistico, facendo diventare questa “oasi”, un patrimonio storico culturale, paesaggistico ed enogastronomico. Uno sviluppo bloccato in particolar modo da un territorio martoriato dall’emergenza immigrazione e militare che non ne permette a pieno lo sviluppo, con gravi ricadute sulla salute dei cittadini. Chiusura dell’Hot-Spot Lampedusa per una questione geografica è sottoposta ad un flusso migratorio di arrivo che non deve vedere l’isola come luogo di “detenzione”, ma di accoglienza sostenibile. Occorre comprendere fino in fondo che la spinta migratoria in atto è la diretta conseguenza di un sistema mondiale caratterizzato da profondi squilibri di ricchezza che, nell’area del Mediterraneo, appaiono in tutta la loro drammatica evidenza. Risoluzione Fiano, nasce da l’idea di un sindacato maturo che dalla protesta arriva alla proposta. Oggi quella risoluzione, che ha preso il nome del politico che ha spostato il progetto USB, “Risoluzione Fiano” è il risultato più grande raggiunto per mettere la parola fine al precariato nei VVF, il secondo più grande precariato di stato, dopo quello della scuola.

 

 

Blitz dei carabinieri della Compagnia di Ribera. I Militari dell’Arma hanno tratto in arresto, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio, un extracomunitario di nazionalità tunisina, residente nel centro crispino e trovato in possesso di 20 grammi di hashish già suddivese in dosi e dunque pronte per essere vendute.

Girgenti Acque S.p.A. comunica che gli operatori della Società, nel pomeriggio di oggi 03/04/2018, hanno riscontrato un guasto alla condotta idrica che approvvigiona la località di c/da San Marco, nel Comune di Sciacca.

Per tale motivo la distribuzione idrica in detta zona (turno 10) è stata temporaneamente sospesa.

Si informa che i tecnici dell’Azienda sono già sul posto per eseguire i necessari interventi di riparazione.

La distribuzione idrica, nella zona interessata, tornerà regolare a conclusione dei dovuti interventi di riparazione, normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici.

Oggi ricorre il 26° anniversario dell’omicidio del maresciallo maggiore Giuliano Guazzelli, originario di Menfi, memoria storica antimafia nell’Agrigentino, conosciuto tra gli investigatori come “Il mastino”, medaglia d’oro al valor civile alla memoria.

La cerimonia inizia stamattina ad Agrigento al Santuario di San Calogero alle ore 10 con una Santa Messa a cui parteciperanno i familiari, le autorità locali civili e militari. Poi, un’ora dopo, alle ore 11, come secondo tradizione, sarà posta una corona d’alloro sul viadotto Morandi, luogo dell’agguato, dove sorge la targa commemorativa.

Non risponderanno all’invito a comparire emesso per il prossimo 5 aprile davanti dal Pm Andrea Bonono, della Procura distrettuale di Catania, il comandante della nave della Ong spagnola ProActiva Open Arms, Marc Reig, e la capo missione, Ana Isabel Montes Mier, per essere interrogati nell’ambito dell’inchiesta sul soccorso nel marzo scorso di 218 migranti. I due sono indagati per immigrazione clandestina e associazione per delinquere, ma quest’ultimo reato non è stato riconosciuto dal Gip di Catania che ha confermato il sequestro della nave, eseguito il 18 marzo scorso a Pozzallo dalla squadra mobile di Ragusa, ma non quello associativo trasferendo gli atti a Ragusa. Gli avvocati Rosa Lo Faro e Alessandro Gamberini parlano di “sgradevole sensazione che l’esercizio della giurisdizione sia condizionato fortemente da una scelta ideologica che pretende di monopolizzare le indagini in questa vicenda, con inevitabile pregiudizio dell’obiettività nell’esercizio della funzione”.

La Procura di Catania, sostengono i legali in una dichiarazione congiunta, “ha sorprendentemente disposto la citazione per rendere l’interrogatorio dei nostri difesi, con un capo di incolpazione identico a quello per il quale aveva disposto il sequestro della nave Open Arms” e “l’invito a comparire viene recapitato nonostante il provvedimento del Gip di Catania che, ritenendo non seria l’imputazione associativa, ha ordinato la trasmissione degli atti alla Procura di Ragusa per competenza”. Per gli avvocati dei due indagati è “una citazione irrituale anche da un punto di vista formale, perché è stata disposta nello stesso procedimento sul quale è intervenuto il provvedimento del Gip”. “Libera formalmente – osservano gli avvocati Gamberini e Lo Faro – la Procura di Catania di indagare sull’esistenza di fantomatiche associazioni per delinquere, aprendo un altro procedimento. 
Meno libera, peraltro, di arrogarsi un’indagine sullo sbarco a Pozzallo dell’Open Arms già trasmessa alla Procura di Ragusa. Un gesto che – ritengono i due penalisti – da un lato, suona beffardo nei confronti di quest’ultima Procura che si vede, per così dire, sottratta l’indagine sul nascere e, dall’altro, irridente nei confronti del provvedimento del Gip di Catania”.
“Vorremmo ricordare – aggiungono i due penalisti – che la competenza territoriale del giudice è alla base della legittimità della giurisdizione, essendo il rispetto del ‘giudice naturale precostituito per legge’ un principio cardine del nostro ordinamento, previsto dall’art. 25 comma 2 della Costituzione. In questo contesto – chiosano gli avvocati Alessandro Gamberini e Rosa Lo Faro – abbiamo presentato una nota alla Procura di Catania, con la quale preannunciamo la nostra scelta di non presentarci all’interrogatorio”. 

La nave Open Arms della Ong spagnola Proactiva sotto sequestro nel porto di Pozzallo, 19 marzo 2018.

Ad Agrigento si profilano delle modifiche alla tassa di soggiorno. Una delibera di giunta, appena approvata, dispone che dal prossimo primo giugno la tassa non sarà pagata oltre la quarta giornata di pernottamento in città. La stessa delibera, che incoraggia dunque le permanenze più prolungate, aggiorna le tariffe dell’imposta di scopo.

Negli alberghi e residence ad una e due stelle, e in altre strutture turistico-ricettive come affittacamere, case e appartamenti per vacanze, residence, agriturismi e camping, si pagherà 1 euro a persona per i primi quattro pernottamenti, senza ulteriori costi aggiuntivi. Finora, invece, la tassa è richiesta per i primi tre giorni, con l’aggiunta di 10 centesimi a persona per i pernottamenti successivi. Solo per i bed & breakfast, alberghi e residence a 3 stelle, la tassa sarà di 2 euro, sempre per i primi quattro giorni, mentre per gli alberghi a 4 e 5 stelle si pagano 3 euro.

Pasquetta tragica ieri nel ragusano: una ragazza di 26 anni di Ragusa, Carla Barone, è morta in un incidente stradale. Viaggiava a bordo di una moto di grossa cilindrata guidata da un suo amico sull’ex strada provinciale Marina di Ragusa-Donnalucata quando nella prossimità di una rotatoria il motociclista ha perso il controllo del mezzo e i due sono rovinati a terra. Per la giovane non c’è stato nulla da fare, mentre, per il conducente della moto, ricoverato in ospedale, solo qualche ferita.

Il segretario regionale della Cgil Funzione pubblica, l’agrigentino Alfonso Buscemi, interviene nel merito delle condizioni igieniche e sanitarie della città di Agrigento. Buscemi afferma: “Mentre il Sindaco di Agrigento Lillo Firetto immagina come raccontare nei prossimi anni la favola sulla raccolta differenziata, la città giace sui cumuli di rifiuti. La raccolta differenziata, anziché entro dicembre 2015, come da impegni assunti, è partita con un ritardo di due anni, e alla carlona, tra disorganizzazione e disservizi, e con il licenziamento di personale che ha aggravato il tutto. Infatti: mettendo da parte le discariche abusive che gli incivili e gli evasori creano, ad eccezione di poche vie principali non si fa più lo spazzamento delle strade e non si fa più il discerbamento. Abbiamo salutato con favore l’avvicendamento dell’Assessore. Infatti, Nello Hamel si è presentato subito con l’umiltà di chi è cosciente delle difficoltà che lo aspettavano, dialogando e chiedendo collaborazione. Non ha avuto remore ad ammettere i grandi sacrifici che i lavoratori stanno facendo nel tentativo di fare decollare la raccolta differenziata. Abbiamo annullato uno sciopero proclamato come segnale di fiducia all’Assessore che ci sta mettendo la faccia in un disastro da altri pianificato. Adesso, leggere la favola del sindaco che continua a farsi vanto di ben 48 licenziamenti è troppo. Evidentemente l’Assessore Hamel non è riuscito a spiegare al Sindaco le cose che vede e le soluzioni possibili. Oggi stesso ci riuniremo per decidere le iniziative da intraprendere. Come prima cosa diremo basta a lavoro straordinario tutti i giorni e per diverse ore. Così come chiederemo di concedere tutti i giorni di ferie arretrate che mediamente oscillano dai 60 ai 70 giorni”.

Si sa… in Italia la libertà di pensiero e di parola viaggia su due binari alterni e diseguali: se il pensiero o il semplice parlare è espresso dalla sinistra allora tutto è lecito e consentito ma quando proviene dalla destra allora si è tacciati di tutti gli aggettivi spregevoli presenti sul vocabolario.

Apriti cielo se un uomo, dichiaratosi apertamente “comunista” e che alle ultime elezioni ha votato Liberi ed Uguali, elogia pubblicamente, durante la trasmissione televisiva su La7 “L’aria che tira” il leader della Lega Matteo Salvini.

E’ il caso di Claudio Amendola, l’attore della famosissima serie “ I Cesaroni” che ha scatenato, con il suo elogio a Salvini, un caso tutto italiano. Ebbene, durante la trasmissione l’attore Claudio Amendola ha dichiarato: Salvini si è dimostrato il più capace di tutti i politici degli ultimi vent’anni, è stato presente sul territorio, proprio laddove altri sono stati assenti. E’ riuscito acogliere le richieste e le esigenze della gente e questo è un grande merito. Addirittura, nel post elezioni, Salvini sta tenendo le briglie e si sta comportando da vero politico gestendo una situazione difficilissima.Parole apprezzate da Salvini: “I complimenti da chi ha sempre votato a sinistra fanno piacere due volte, vuol dire che la Lega lavora bene”.

I c.d. “Salviniani della prima ora” ricordano bene quel lontano Maggio del 2015 quando, all’annuncio della visita di Matteo Salvini alla Garbatella, storico quartiere di Roma e luogo di riprese dei Cesaroni, lo stesso attore Amendola ironizzò sulla probabile visita del leader leghista: “Tranquilli, Matteo Salvini alla Garbatella domani non verrà.È bastato comunque l’invito perché il macchinone rosso si mettesse in moto contro i «leghisti e razzisti» del Carroccio.

Ebbene, dopo il suo elogio pubblico al leader della Lega, proprio gli abitanti della Garbatella si sono voltati contro al famoso attore tacciandolo di “voltagabbana”, “traditore”, “ignorante” e chi gli ha addirittura dato del “fascista”.

Ma è stato il critico Aldo Grasso a bacchettare ironicamente Claudio Amendola scrivendo sul Corriere della Sera: ”A leggere la carriera degli ultimi 20 anni di Salvini si fatica un po’ a incoronarlo ermejo… Ma si sa, ciò che l’attore rappresenta è solo la commedia della conoscenza, un gioco perenne di maschere indossate e dismesse”.

Poco dopo, è arrivata la replica di Amendola: “Egregio dott. Grasso, Le scrivo in merito al Suo articolo apparso domenica primo aprile sul CdS. Come avrà notato, non ho mai risposto o commentato le numerosissime critiche negative, che Lei ha puntualmente espresso nei miei confronti e nei confronti del mio lavoro, perché penso che le critiche debbano essere sempre accettate e mai commentate. Ci mancherebbe.

In questa occasione però mi sento in dovere (con me stesso) di risponderLe. Quando ho detto che Salvini è il miglior politico degli ultimi venti anni ho sbagliato, avrei dovuto dire degli ultimi trenta. In questo lungo periodo abbiamo assistito alla lenta ma inesorabile evaporazione della sinistra in tutte le sue accezioni, alla nascita di un partito azienda che tutto è stato (e ancora è) tranne che un partito politico, alla nascita di un movimento che per definizione è (meglio dire era ) anti-politico, oltre a tutte le varie fioriture più o meno risibili che ogni legislatura ci ha regalato. In questo panorama Salvini ha preso un partito regionale, ai margini della scena politica, gravato da scandali e appesantito da un disprezzo diffuso e lo ha trasformato in un partito nazionale che governa le più ricche e produttive regioni italiane, ha conquistato la leadership della sua coalizione e si presenterà davanti al presidente della Repubblica, forse, per avere l’incarico di governo. Faccio fatica a trovare un politico che negli ultimi trenta anni abbia fatto altrettanto.

Per questo trovo un po’ furbo da parte Sua interpretare le mie parole andando a vedere che cosa ha fatto Salvini negli ultimi venti anni. Lei ha usato l’espressione «apertura di credito» facendo passare l’idea di un mio appoggio o comunque di una mia simpatia, un mio interesse politico nei confronti della Lega, mentre nella stessa trasmissione ho dichiarato di aver votato LEU. Le faccio un esempio di natura calcistica, se dicessi che la Juventus è la squadra più forte degli ultimi 7 anni, potrei essere tacciato di essere uno juventino? Tanto Le dovevo, e spero che vorrà continuare a seguirmi con il disprezzo di sempre”.

Cordialmente.

E’ proprio vero che l’Italia è un paese strano, non si riesce più a distinguere un elogio da una critica, una cattiveria da un semplice apprezzamento.  Ci piace concludere questo articolo riportando testualmente le parole del giornalista Feltri con cui ha intitolato oggi il suo articolo: Caso-elogio a Salvini. “Se Amendola va a destra è fesso, mentre se i fascisti passano a sinistra allora sono bravi”. Se ci si ravvede verso sinistra va sempre bene, se invece si “elogia” la destra allora si è fessi, per non dire qualcosa di più: stante che Amendola non ha mai detto di essere leghista o condividere i modi di Salvini, ma ha usato quell’elogio per criticare pesantemente la Sinistra che non è andata in piazza e di fatto ha perso le elezioni. Aggiungiamo noi:” bastava poco per capirlo”.