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Com’è noto il legislatore regionale, al fine di adeguare i servizi di bonifica alle attuali esigenze dell’agricoltura, ha proceduto alla ridefinizione degli ambiti territoriali di operatività dei consorzi di bonifica, stabilendo che gli originari undici consorzi di bonifica fossero accorpati in due soli consorzi, ossia il consorzio di bonifica sicilia occidentale ed il consorzio di bonifica Sicilia orientale.

Un gruppo di dipendenti dell’ex Consorzio di bonifica 3 di Agrigento aveva proposto un ricorso davanti al Tar Sicilia per la declaratoria di asserita nullità del decreto assessoriale di nomina del commissario straordinario del consorzio di Bonifica Sicilia occidenale, delle deliberazioni della Giunta regionale di governo di approvazione dello statuto e del regolamento di organizzazione del consorzio di Bonifica della sicilia occidentale, della deliberazione commissariale di nomina dei vice direttori generali del consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale e di altri atti connessi; la difesa dei ricorrenti ipotizzava la nullità degli atti impugnati, tra l’altro, per asseriti difetti di pubblicazione.

Si è costituito in giudizio il Consorzio di Bonifica Sicilia occidentale,in persona del Commissario straordinario, rappresentato e difeso dall’avvocato Girolamo Rubino,  per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richieste cautelari avanzate dai ricorrenti; in particolare per quanto concerne gli asseriti difetti di pubblicazione l’Avvocato Rubino ha richiamato giurisprudenza dello stesso Tar Sicilia secondo cui è inconfigurabile la nullità degli atti amministrativi per l’inadempimento degli obblighi di pubblicazione. Ed ancora, per quanto afferisce il “periculum in mora” invocato dai ricorrenti, con riferimento alla posizione dei ricorrenti  l’Avvocato Rubino ha sottolineato che gli stessi mantengono il trattamento giuridico ed economico posseduto nei consorzi accorpati; donde l’assenza di qualsivoglia danno grave ed irreparabile incombente sui ricorrenti. Il Tar Sicilia,Palermo,Sezione prima,  Presidente il dr. Calogero Ferlisi, Relatore il consigliere Sebastiano Zafarana, condividendo la tesi dell’Avvocato Rubino circa l’assenza di un danno grave ed irreparabile incombente sui ricorrenti, ha respinto la richiesta cautelare dagli stessi avanzata;pertanto rimangono invariati gli assetti amministrativi e burocratici dei consorzi di bonifica in Sicilia. 

Il Tribunale del Riesame, accogliendo le istanze del difensore, l’avvocato Diego Giarratana, ha disposto la restituzione di 25mila euro in contanti che la Guardia di Finanza ha sequestrato all’imprenditore Salvatore Iacolino, 39 anni, di Naro, indagato di esercizio abusivo di scommesse. L’apposito collegio di giudici, presieduto da Luisa Turco, ha accolto il ricorso e, oltre la restituzione della somma di denaro, ha dissequestrato anche altri oggetti, tra documenti, telefoni, computer e supporti informatici vari. Il provvedimento di sequestro, ad opera delle Fiamme Gialle di Ragusa, risale allo scorso 23 gennaio nell’ambito di un’inchiesta della Procura su un business di scommesse illegali sull’asse Sicilia-Malta.

I consiglieri comunali di Agrigento, Teresa Nobile, Alfonso Mirotta e Alessandro Sollano, di Alternativa Popolare, denunciano casi di grave degrado urbano in città. Nobile, Mirotta e Sollano, che allegano una fotografia scattata al lungomare di San Leone, affermano: “A seguito di numerose segnalazioni dai nostri concittadini, abbiamo constatato in quali condizioni versi il lungomare di San Leone. Erbacce e sterpaglie sono ovunque, e poi, a ciò, si aggiungono anche odori nauseabondi perché i mastelli dell’umido della differenziata, soprattutto nei pressi dei ristoranti, non sono svuotati regolarmente. Il sindaco Firetto in campagna elettorale proiettò un video avveniristico del lungomare di San Leone. Tutto il contrario, e di molto, rispetto all’attuale vergognosa situazione”.

Continua l’attività della Polizia Municipale alla scoperta di auto “irregolari”. Cinque vettore sono state sequestrate dopo essere state “pizzicate” senza copertura assicurativa dallo “Street Car”, il sistema di controllo elettronico che permette, in tempo reale, di effettuare accertamenti sui mezzi attraverso il numero di targa.
Cinque, dicevamo, autovetture sequestrate nelle ultime ore. I proprietari delle stesse, inoltre, riceveranno una sanzione di 848 euro, pagando la quale potranno riprendere le auto poste sotto sequestro

 

E’ finalmente arrivata la buona e tanto attesa notizia per il personale sanitario di categoria A e B in servizio presso l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. La direzione strategica Asp, presieduta dal commissario Gervasio Venuti, ha infatti deliberato un provvedimento immediatamente esecutivo con il quale si trasforma il part time dei dipendenti in un contratto a tempo pieno. Per i lavoratori, già in precedenza stabilizzati dall’amministrazione con l’approvazione di specifiche graduatorie, si tratta di un passaggio da ventiquattro a trentasei ore settimanali con conseguente adeguamento della retribuzione mensile. Il precedente incarico part time scaturiva da una scelta del management pro tempore dettata dalla linea di condotta concordata in sede assessoriale con le organizzazioni sindacali e finalizzata all’assunzione del maggior numero possibile di lavoratori precari ex Lsu. Oggi la direzione Asp, avendo verificato che esistono le condizioni per un incremento orario e che l’attuale rapporto lavorativo a ventiquattro ore settimanali, pur assicurando l’erogazione dei servizi, crea comunque sofferenza alle funzioni di supporto ai servizi sanitari, ha deciso di trasformare i contratti di ben 83 dipendenti. Si tratta di 47 coadiutori amministrativi, 14 commessi, 9 operatori tecnici addetti al call center, 8 autisti e 5 operatori tecnici informatici. La valutazione principale che ha fatto scattare la scelta dell’amministrazione Venuti riguarda in particolare le difficoltà organizzative dell’autoparco, del call center e di alcuni settori amministrativi. Il contratto a part time non consentiva infatti agli autisti di effettuare una turnazione ottimale nel delicato servizio di raccolta di prelievi ematici su tutto il territorio provinciale. Diversa l’esigenza del Cup, il call center per le prenotazioni di visite specialistiche, dove la carenza di personale non permetteva di soddisfare appieno le richieste dell’utenza. Il provvedimento di passaggio dal part al full time, oltre ad incrementare la qualità e l’efficienza dei servizi sanitari, sortisce anche l’importate effetto di fornire maggior serenità e stabilità economica agli 83 dipendenti ed alle loro famiglie. La trasformazione a tempo pieno degli incarichi del personale contrattista già assunto a tempo indeterminato precede l’avvio del piano di stabilizzazione del personale ex LSU ancora presente in azienda con contratti a tempo determinato, per i quali l’amministrazione ha predisposto un piano triennale di fuoriuscita dal precariato, presentato alle organizzazioni sindacali, che si concluderà nel 2020, anche in questo caso con incarichi a tempo pieno.

Il Tribunale della Libertà, come è noto,  ha annullato numerose catture contemplate dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa lo scorso 22 gennaio nell’ambito dell’operazione “Montagna” dal Gip di Palermo Filippo Serio.
Tuttavia, il grosso del provvedimento cautelare è stato anche valutato nel merito dai diversi collegi del Tribunale del Riesame venendo a creare una sorta di contrapposizione tra provvedimenti che lascia disorientati.

A Canicattì un incendio ha distrutto un’automobile parcheggiata in Corso Vittorio Veneto

Ad accorgersi del rogo il proprietario che ha anche notato una persona allontanarsi velocemente dal luogo e ha pensato di inseguirlo, bloccarlo e consegnarlo ai carabinieri. 

Non si ha notizia se si tratti del piromane che ha incendiato la vettura. Le fiamme, comunque, sono state spente dai vigili del fuoco giunti sul posto

 

L’hotel Costazzurra Museum & Spa di Agrigento è il primo “Partner di ricarica Tesla” della Sicilia occidentale.

Il programma Destination Charging di Tesla offre una comoda soluzione di ricarica in prestigiose destinazioni in tutto il mondo, in esclusiva per i proprietari di Tesla. Agrigento da oggi è una di queste.
La tecnologia di ricarica aggiunge fino a 100 km di autonomia per ogni ora di ricarica ed è dedicata a tutti i proprietari di Tesla ospiti della struttura.
“Siamo orgogliosi di collaborare con Tesla e di contribuire al perseguimento di un trasporto sostenibile – dichiara Fabrizio La Gaipa -. Abbiamo stretto un accordo con Tesla per fornire Tesla Destination Charging. Ora i proprietari di Tesla possono aggiungere fino a 100 chilometri di autonomia per ogni ora di ricarica presso la nostra struttura. Siamo orgogliosi di essere partner di un marchio tanto prestigioso”.
Accanto alla colonnina dedicata alle sole auto Tesla, c’è anche quella destinata alla ricarica degli altri veicoli elettrici.
 
“L’hotel Costazzurra Museum & Spa, già due anni addietro è stato fra i primissimi in Sicilia a dotarsi di una colonnina per la ricarica delle auto elettriche aprendo, di fatto, la destinazione Agrigento alla mobilità del futuro”.