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Il presidente della Commissione consiliare del Turismo al Comune di Agrigento, Carmelo Cantone, annuncia che il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la modifica del regolamento dell’imposta di soggiorno che introduce l’obbligo di esposizione, mediante la fornitura da parte del Comune, di una targa riportante il codice identificativo della struttura. Il codice identificativo dovrà riportare la tipologia dell’attività ed il codice ricevuto in sede di registrazione nel portale dell’imposta di soggiorno. Lo stesso Cantone commenta: “E’ solo il primo passo verso una nuova e maggiore attenzione al problema della legalità per chi pratica l’accoglienza turistica e per tutelare i legittimi interessi di ogni attività in regola. Il costo della targa deve essere totalmente a carico del Comune: nulla deve gravare sulle casse delle strutture ricettive già pesantemente in sofferenza in questo periodo”.

Su iniziativa dell’Accademia di Studi Mediterranei di Agrigento è stato pubblicato il bando di concorso “Adotta un Giusto”, rivolto alle scuole al fine di promuovere la crescita culturale e civile degli adolescenti e dei giovani, e la tutela della verità e della memoria dei Giusti, contro i ricorrenti tentativi di negare la realtà di disumani e drammatici eventi storici, quali genocidi, totalitarismi e discriminazioni tra esseri umani. La premiazione si è svolta all’Hotel della Valle di Agrigento. Agli studenti premiati sono state consegnate medaglie e pergamene, e ai dirigenti e docenti referenti delle targhe.

A Raffadali i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un infermiere di 57 anni perché sorpreso, nel corso di una perquisizione domiciliare, in possesso di una carabina ad aria compressa, funzionante e modificata per aumentarne la potenza e renderla arma. Rinvenute e sequestrate anche due scatole di piombini calibro 4,5, un bossolo calibro 50 Bmrg, ovvero un’ogiva da guerra, e una pistola ad avancarica antecedente al 1920, non funzionante.

A Grotte, nel centro cittadino, i Carabinieri del Nil, il Nucleo ispettorato del lavoro, insieme ai colleghi della locale Stazione, hanno sequestrato un cantiere edile perché un ponteggio installato e utilizzato è risultato essere non conforme. Il socio amministratore dell’impresa titolare dei lavori, di 66 anni, è stato denunciato a piede libero alla Procura di Agrigento, e gli è stata inflitta un’ammenda di 2.457 euro. Sono in corso gli accertamenti su quattro lavoratori, per riscontrare se siano in regola oppure no.

Si è svolto  in Prefettura, presieduto dal Prefetto Maria Rita Cocciufa, un Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica , a cui hanno partecipato il Sindaco di Agrigento ed il Commissario Straordinario del Libero Consorzio dei Comuni di Agrigento per affrontare il tema dei controlli delle Forze dell’Ordine nella località balneare di San Leone, dopo gli episodi di rissa e abuso di alcool soprattutto tra i più giovani.

Il Sindaco di Agrigento ha manifestato piena disponibilità nell’attivazione delle iniziative e degli interventi di competenza dell’Amministrazione comunale diretti a scongiurare il verificarsi di ulteriori episodi di questo genere ed ha messo a disposizione della Polizia Municipale nell’effettuazione dei controlli necessari.

Analizzate le varie problematiche dovute alla congestione del traffico veicolare, presenza massiccia di persone che si riversano nella località balneare oltre al consumo di alcool nei vari locali della zona soprattutto nell’area dell’ex eliporto, luogo dove spesso si sono verificate risse. Per questo si è pensato di adottare delle misure di intervento celere in caso di necessità.

L’Amministrazione comunale ha comunicato di avere già avviato intese con il Demanio Marittimo Regionale al fine di regolamentare l’accesso all’aerea dell’ex eliporto e ha annunciato l’intenzione di adottare provvedimenti finalizzati alla istituzione, nella zona del Lungomare Falcone e Borsellino, di una Zona a Traffico Limitato, con la possibilità di rendere disponibili sia i parcheggi di Viale delle Dune previa una verifica preliminare sulle condizioni di utilizzo, sia un servizio navetta dai suddetti parcheggi alla zona di Piazzale Giglia.

Nelle more della realizzazione delle iniziative a cura dell’Amministrazione comunale, il Prefetto, con concorde avviso espresso dal Comitato Provinciale dell’Ordine Pubblico, ha disposto l’attivazione di specifici servizi che avranno inizio a partire da venerdì prossimo.

In particolare, sarà operativo un modello di controllo interforze a partire dalle ore 18:00 di venerdì 21 maggio e per l’intero fine settimana che prevede servizi di pattugliamento che verranno effettuati da personale delle Forze dell’Ordine secondo un modulo di vigilanza dinamico che toccherà l’intero tratto del Lungomare, servizi di controllo della circolazione stradale a cura della Polizia Municipale con l’ausilio della Polizia Provinciale anche al fine di regolamentare la sosta dei veicoli. Particolare attenzione sarà riservata, inoltre, al rispetto del divieto di somministrazione di alcolici e bevande in vetro e al rispetto degli orari di chiusura degli esercizi, attraverso mirati controlli che saranno svolti da personale specializzato delle Forze di Polizia, quali il NAS dei Carabinieri, la Squadra di Polizia Amministrativa della Polizia di Stato e personale della Guardia di Finanza.

Il Lungomare Falcone e Borsellino verrà interdetto al traffico veicolare dalle 18:00 alle 24:00 del venerdì, del sabato e della domenica dal tratto compreso tra l’Acqua Selz e Piazzale Giglia.

E’ stata altresì prevista la presenza, lungo le arterie stradali di accesso a San Leone, di pattuglie della Polizia Stradale munite di strumentazione idonea ad eseguire gli esami per rilevare la presenza di alcool e stupefacenti nel sangue.

Sempre in sede di Comitato è stato, altresì concordato il proseguimento dei servizi di controllo in via Atenea e al Viale della Vittoria durante il fine settimana

​In conclusione dell’incontro il Prefetto ha valutato positivamente l’impegno assunto da tutti i partecipanti alla riunione e ha tenuto a precisare che all’esito dei controlli di questo fine settimana – che costituirà il primo vero e proprio test per un’estate che si annuncia più “libera” a seguito delle nuove disposizioni governative ma che richiederà anche molto impegno e responsabilità soprattutto dei giovani – si valuterà se mantenere il servizio così come strutturato o modificarlo in senso ancor più stringente.

Un ragazzo di 30 anni di Messina è morto soffocato mentre mangiava un pezzo di formaggio.
Stava trascorrendo qualche giorno di vacanza insieme al padre in una villetta in prossimità del porto, in località Levante nell’isola di Vulcano.

Il genitore ha dato subito l’allarme.
Sono intervenuti la guardia medica, i volontari della Croce Rossa che in tutti i modi si sono dati da fare per circa trenta minuti anche con massaggio cardiaco. Ma il giovane non ce l’ha fatta. Probabilmente il formaggio gli sarà andato di traverso, ha chiuso le vie respiratorie e lo ha soffocato rendendo inutili i tentativi del personale sanitario di salvarlo. Sono anche intervenuti i carabinieri, l’assessore comunale Massimo D’Auria e il delegato municipale Giovanni Di Vincenzo

In seguito al riparto delle somme destinate al Piano Scuola Estate 2021, alla Sicilia sono destinati 14 milioni di euro in base a quanto pubblicato dal Ministero dell’Istruzione.

Così in una nota, il sottosegretario all’istruzione Barbara Floridia: “Queste somme, stanziate dal DL Sostegni per un totale di 150 milioni di euro per tutto il territorio nazionale, vengono destinate per supportare le istituzioni scolastiche statali nello sviluppo di attività volte a potenziare l’offerta formativa extra curricolare dei nostri studenti.  L’obiettivo, infatti, è quello di migliorare le loro competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività di recupero della socialità, della proattività, della vita di gruppo dei ragazzi nel periodo che intercorre tra la fine delle attività didattiche dell’A.S. 2020/2021 e l’inizio di quelle del nuovo anno”

Questa la distribuzione della somma per province:

Palermo e provincia 3 milioni e 500 mila euro; Catania e provincia oltre 3 milioni 250 mila euro; Oltre di 1 milione e 500 mila euro per Messina e provincia; Agrigento e provincia oltre 1 milione e 200 mila euro; Trapani e provincia oltre 1 milione e 200 mila euro; Siracusa e provincia 1 milione e 100 mila euro; Quasi 1 milione di euro per Ragusa e provincia; Oltre 400 mila euro per Enna e provincia.

La giavellottista della A.S.D. Scuola di Atletica Leggera Catania, l’agrigentina Giusi
Parolino, con 763 punti (m.28,98) si classifica prima anche alla Seconda prova del Grand Prix Interregionale Stadion 192.
Competizione molto difficile e pesante, perchè la gara è iniziata con un ritardo di oltre un’ora e mezza e ha costretto i numerosi giavellottisti (oltre 20) presenti in gara, ad una interminabile attesa e a riscaldarsi 2 o 3 volte- dichiara Giusi, questo chiaramente comporta un enorme dispendio di energie fisiche e mentali.
Sono contenta, continua la campionessa, di aver dato il mio contributo alla mia società, la Sal Catania, in corsa per la qualificazione ai campionati italiani CDS la cui finale sarà a
Tivoli il 3 e 4 luglio

Nuova forte eruzione a Stromboli, con un’alta colonna di fumo, lancio di di lapilli incandescenti e fuoriuscita di lava. La colata, che sta scendendo a mare, lungo la sciara del fuoco, una zona desertica dell’isola, ha provocato anche una frana.

L’attività dello Stromboli, già intensa da alcuni giorni, è seguita dai vulcanologi dell’Ingv e della protezione civile. Il boato è stato avvertito distintamente dagli abitanti e dai turisti che hanno cominciato in questi giorni ad affollare l’isola.

I carabinieri hanno denunciato quattro dipendenti del Comune di Grammichele nel Catanese che si erano assentati dal lavoro, risultando in servizio. Sono tre donne e un uomo indagati per truffa aggravata, false attestazioni o certificazioni della propria presenza in servizio ed interruzione di pubblico servizio.

I militari dell’Arma, dopo segnalazioni di cittadini, hanno attivato un sistema di sorveglianza con videocamere nascoste e pedinamenti. E’ emerso che due donne giustificando “per servizio” l’uscita dalla sede di lavoro erano invece solite, utilizzando l’auto di una di loro, andare a fare la spesa o prendere il caffè. Un dipendente è stato scoperto a lasciare il lavoro e tornare a casa in auto.

Il caso più eclatante è quello di una delle dipendenti che, ricostruiscono i carabinieri, “con regolare cadenza, abbandonava la propria sede di servizio per incontrare l’amante, senza preoccuparsi di essere colti in flagranza dai rispettivi coniugi”. I due si incontravano nei pressi della sede dell’ufficio comunale della donna e poi si allontanavano a bordo dell’auto dell’uomo.