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Incidente stradale al mattino di oggi lungo la strada statale 115, in territorio di Sciacca, in contrada Scunchipani. Per cause in corso di accertamento da parte dei poliziotti del Commissariato di Sciacca, si sono scontrati frontalmente un furgone della Tim, un Volkswagen Caddy, e una Toyota Yaris. Una donna, seduta sul posto passeggero dell’automobile, è morta. Si tratta di Tanina Rizzo, 68 anni, di Campobello di Mazara. Feriti sono il marito della vittima e l’operaio alla guida del furgone

 

A Palma di Montechiaro i poliziotti del locale Commissariato hanno arrestato Giovanni Lauricella, 41 anni, sorpreso, nel corso di una perquisizione domiciliare, nella disponibilità di una mini serra adibita a coltivazione di marijuana. Sono state sequestrate 10 piante, da un metro e mezzo ciascuna, 2 bilancini e 11 grammi di stupefacente. L’indagato risponderà all’autorità giudiziaria di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio.

La sostituto procuratore di Agrigento, Chiara Bisso, ha chiesto al Tribunale il rinvio a giudizio di Calogero Muratore, 59 anni, di Canicattì, legale rappresentante della società Dolciaria srl e gestore del supermercato Eurospin a Canicattì. Alcuni dipendenti dell’imputato sarebbero stati costretti, sotto minaccia del licenziamento, a restituirgli in contanti parte dello stipendio e del trattamento di fine rapporto, a prolungare l’orario di lavoro giornaliero, a rinunciare al giorno di riposo settimanale, ferie, 13esima e 14esima. Muratore è stato denunciato da un dipendente, che si è costituito parte civile. Altri colleghi, ascoltati come “persone informate sui fatti”, hanno confermato le accuse e hanno consegnato alla Procura anche delle registrazioni di conversazioni, telefoniche o ambientali, a testimonianza.

 

La Commissione regionale antimafia, presieduta da Claudio Fava, prosegue le audizioni nell’ambito dell’istruttoria intrapresa nel merito del gestione del servizio idrico e fognario nell’Agrigentino da parte della società Girgenti Acque. E’ stato ascoltato l’ex direttore dell’Ato idrico, l’ingegnere Bernardo Barone, che, tra l’altro, ha affermato: “Abbiamo svolto, come Ambito ottimale, tutte le attività richieste in termini di verifica del lavoro realizzato dal gestore. Sulla qualità dei reflui dei depuratori l’Ato non aveva né competenze nè risorse umane da destinare a questo scopo. Tuttavia gli uffici si sono attivati con sanzioni salatissime ogni volta che organi come Arpa e Asp o le stesse Forze dell’ordine hanno agito contro il gestore”.

 

La fortuna ha baciato un giocatore del 10eLotto ad Agrigento, a Fontanelle, nella ricevitoria “5 Stelle”, che ha vinto 100mila euro da riscuotere direttamente in banca. Dopo l’estrazione dei numeri, il fortunato ha confrontato i 10 numeri giocati con i 20 numeri estratti indovinandone 9 su 10. Si tratta di una persona bisognosa, un disoccupato di circa 60 anni che vive lavorando a cottimo. Soddisfatto è il titolare della ricevitoria, Felice Gambino. Il 10eLotto dall’inizio dell’anno ha premiato tutta l’Italia: sono stati infatti già distribuiti premi per oltre 443 milioni di euro su tutto il territorio nazionale.

 

L’eredità politica dell’ex assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa, è stata raccolta dal presidente della Regione, Nello Musumeci, che trattiene la delega ad interim e che ha firmato i decreti per l’istituzione, progettata da Tusa, di altri 14 Parchi archeologici autonomi in Sicilia. Si tratta dei Parchi di Gela, Catania e Valle dell’Aci, Isole Eolie, Tindari, Himera, Solunto e Monte Iato, Kamarina e Cava D’Ispica, Siracusa, Eloro e Villa del Tellaro, Lilibeo. Previsto, inoltre, l’accorpamento di Morgantina e Villa Romana del Casale e di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria. E lo stesso Musumeci commenta: “Il progetto dei Parchi, fra gli obiettivi prioritari del governo regionale, era stato ideato e curato, fin nei minimi dettagli, dal compianto assessore Sebastiano Tusa, che aveva peraltro proposto degli accorpamenti minimi per impedire che alcuni siti archeologici finissero nell’abbandono a causa di esigue entrate dovute a un minore afflusso di visitatori. Dopo quasi un ventennio il mio governo rende attuazione completa alla legge siciliana sui Parchi archeologici del 2000. L’istituzione dei Parchi archeologici ha come effetto che i proventi dei biglietti di ingresso restino nelle casse degli enti stessi e, quindi, con la possibilità di essere impiegati per la conservazione e la valorizzazione dei siti archeologici”.

 

Nuova segnalazione di degrado e di inciviltà sul territorio agrigentino. Questa volta, la segnalazione arriva da un cittadino che ha un appezzamento di terreno in località Piano Gatta lungo la strada che conduce a Montaperto. “Tutte le volte che mi reco in campagna – racconta il giovane –  trovo rifiuti di ogni genere lanciati, probabilmente da auto in transito, al di la della recinzione della mia proprietà, in barba a qualsiasi forma di rispetto per il bene pubblico e per quello privato. Il problema non riguarda solo me ma anche altre proprietà e soprattutto la strada pubblica ridotta ormai ad una pattumiera”. Quello dei lanciatori seriali di rifiuti, è ormai un problema diffuso sia in centro città che nelle periferie come Fondacazzo e Piano Gatta diventate una delle mete maggiormente selezionate dagli incivili della spazzatura. 

A Lampedusa questa sera sono sbarcati 70 Migranti. Si tratta di 53 sedicenti tunisini e 17 sedicenti libici.

Il barcone era stato intercettato in mattinata mentre si stava dirigendo verso le coste siciliane.

Alcune motovedette della Guardia di finanza e una della Guardia costiera sono intervenute e il gruppo di immigrati, fra cui una donna, e’ stato trasbordato e trasferito a Lampedusa. I migranti  sono stati trasferiti nell’hotspot dell’isola dove i poliziotti della Squadra mobile, domani, li interrogheranno. Fonti investigative riferiscono di evidenti perplessita’ sulle nazionalita’ dichiarate dai Migranti ai soccorritori. Le procedure di identificazione serviranno anche ad avviare le pratiche di espulsione.

Cinque imputati, Vincenzo Ortega, 58 anni, Andrea Occhipinti, 50 anni, Bartolo Consagra, 43 anni, Luigi Francesco Geraci e Giuseppa Maria Pia Amato hanno scelto di essere processati con il giudizio abbreviato mentre quasi tutti (ma non tutti) gli altri imputati ricorreranno al pagamento (oblazione) di una multa per uscire fuori dal processo i rimanenti invece saranno processati con il rito abbreviato.

Il procedimento riguarda le presunte irregolarità riguardanti il complesso denominato “Porto turistico Marina Cala del sole” di Licata con centinaia di posti barca e altri servizi annessi fra i quali spiaggia privata, camere, parcheggi e area ristorazione e vede ventidue persone finite sotto indagine. Tutto ruota attorno al mancato rinnovo alla società Iniziative immobiliari spa, della concessione demaniale marittima ad opera della Regione, circostanza questa che avrebbe dovuto bloccare ogni attività edilizia successiva al diniego ed al ripristino dei luoghi; Francesco Luigi Geraci, 74 anni di Sommatino e residente a Caltanissetta, rappresentante legale della Iniziative immobiliari spa che ha realizzato il Porto turistico “Cala del sole”; Andrea Occhipinti, 49 anni di Licata, dirigente del dipartimento finanziario del Comune; Giuseppa Maria Pia Amato, 60 anni di Licata, responsabile del Suap; Vincenzo Ortega, 58 anni, capo dell’Ufficio tecnico; Paola Vizzini,  69 anni di Villalba e residente a Caltanissetta; Salvatore Geraci, 40 anni di Palermo e residente a Taormina, direttore dei lavori Porto turistico “Cala del sole”; Bartolo Consagra, 43 anni di Licata; Giuseppe Licata, 39 anni di Licata; Gaetano Licata, 44 anni di Licata; Giuseppe Amato, 77 anni di Licata; Rosa Maria Comparato, 74 anni di Licata; Antonino Pira,  45 anni di Licata; Alessandro Ignazio Giacchino,  63 anni di Milano e residente a Pavia; Eugenio Guagenti, 48 anni di Palermo e residente a Licata; Vincenza Amato, 44 anni di Montevarchi e residente a Licata; Michele Gattuso 49 anni di Ravanusa; Angela Picone, 69 anni di Ravanusa; Vito Giovanni Rago, 47 anni di Canicattì e residente a Ravanusa; Santino Pillitteri, 62 anni di Mussomeli e residente ad Agrigento; Amedeo Angelo Strata 72 anni di Milano; Patrizia Fazio Tirrozzo, 66 anni, di Canicattì; Giacinto Marzullo, 32 anni di Licata, tutti per aver mantenuto l’occupazione demaniale marittima quale area di sedime dei rispettivi propri immobili ovvero cabine, posto barca, negozi e persino quattro cabine tecniche Enel (Pillitteri) .

A decidere sarò il Gup Giuseppe Miceli il prossimo 9 maggio.