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Alfonso Valenza : Chiederemo udienza al Prefetto

C’è molta preoccupazione da parte dei venditori ambulanti di Favara che a causa della COSAP (Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche), rischiano la decadenza della loro autorizzazione. Il paventato arrivo delle cartelle esattoriali da parte dell’amministrazione comunale di Favara, con cifre da capogiro, determinate qualche anno fa, per il pagamento dell’imposta sulla occupazione del suolo del mercato settimanale, rischia seriamente di mettere in ginocchio un intero comparto già abbondantemente vessato dalla crisi dei consumi, dalla fiscalità elevata e da una conclamata vendita abusiva.

“Comprendiamo le difficoltà delle amministrazioni comunali a recepire i fondi per garantire i minimi servizi, ma questa politica non aiuta di certo chi con sacrifici prova a mandare avanti una azienda tra mille difficoltà. Chiederemo udienza a S.E. il Prefetto di Agrigeno affinché si possa trovare una soluzione condivisa e scongiurare azioni eclatanti dei mercatisti, oggi più che mai determinati a far sentire la propria voce” – dichiara Alfonso Valenza Presidente Fiva/Confcommercio.

 

 

 

Beniamino Biondi nelle ultime ore ha presentato la lettera di dimissioni nelle mani del sindaco per ragioni di ordine personale.  Al suo posto entra in Giunta il medico Antonino Amato, che rassegnate le dimissioni da consigliere comunale, questa mattina ha giurato quale nuovo componente della Giunta. La collaborazione di Beniamino Biondi in futuro è destinata a proseguire sui temi di carattere culturale e del centro storico. Il neo assessore Antonino Amato era stato eletto in Consiglio comunale nella lista “Agrigento cambia” .  

Il centro di accoglienza “Villa Sikania” di Siculiana

Un venditore senegalese con regolare permesso di soggiorno sarebbe stato immobilizzato e derubato da un tunisino, ospite presso il centro di accoglienza “Villa Sikania” di Siculiana. È accaduto sabato mattina durante il mercatino rionale. I carabinieri hanno ascoltato i testimoni oculari del furto che hanno visto le fasi della rapina.

L’ambulante è stato immobilizzato con violenza da una persona che gli ha derubato oltre 150 euro in banconote di vario taglio dal portafoglio ed è fuggito indisturbato.
Grazie alle descrizioni dei testimoni oculari i militari della Stazione di Siculiana assieme ai colleghi del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Agrigento, hanno tracciato un identikit del rapinatore, facendo scattare le ricerche in tutto il paese.

E proprio durante le attività di pattugliamento, è stato notato uno straniero mentre si stava dirigendo a passo svelto verso la struttura ricettiva “Villa Sikania”. L’uomo appena ha visto i carabinieri ha accelerato il passo, destando il sospetto dei militari che hanno deciso di controllarlo. Dopo essere stato identificato hanno verificato la somiglianza con l’identikit del ladro del mercatino.

Successivamente nel corso della successiva perquisizione, sono saltate fuori le banconote sottratte al venditore ambulante. Sono così scattate le manette ai polsi del tunisino,  Ben Mohamed Faycal, di 37 anni. Per l’uomo, su disposizione dell’autorità giudiziaria, si sono subito aperte le porte del carcere di Agrigento con l’accusa di rapina, mentre il denaro recuperato è stato restituito alla vittima.

L’iniziativa in oggetto di grande valenza sociale. Un corso, rivolto soprattutto  alle persone che assistono ammalati allettati con piaghe da decubito e per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema:  ad Agrigento non esiste ancora un ambulatorio che offra  informazioni su come assistere un ammalato allettato o  con una stomia. 

“Le lesioni da pressione: dalla prevenzione al trattamento” è il titolo del corso di formazione in programma venerdì 15 giugno, alle ore 15, nell’aula consiliare “L. Giglia” del Libero Consorzio Comunale di Agrigento (Piazza Aldo Moro, 1). Il corso, organizzato dall’Associazione Italiana ulcere cutanee sezione Sicilia, con il patrocinio di Coloplast e dell’ex Provincia, è rivolto agli operatori OSS e personale di supporto, agli studenti in Medicina e Professioni sanitarie, Caregiver e Operatori del Soccorso. L’iniziativa si propone di fornire la conoscenza più attuale sulla prevenzione e sulla valutazione del trattamento delle lesioni da pressione. Gli argomenti trattati spaziano dai meccanismi che sono alla base del processo di riparazione tissutale, alla valutazione dei fattori di rischio fino alla descrizione dei più moderni e attuali mezzi di trattamento che vanno dalla scelta delle medicazioni avanzate, compresa la Vac therapy, sino alla selezione delle superfici di supporto, al fine di migliorare la conoscenza del Caregivers. Al corso, moderato dal giornalista Luigi Mula, daranno il loro contributo l’assessore alla Sanità del Comune di Agrigento, Gelando Riolo, il Direttore dell’U.O.C. di Chirurgia Generale dell’Azienda Ospedaliera “San Giovanni di Dio” di Agrigento, Carmelo Sciumè, il responsabile del servizio ecocolordoppler e vulnologia del Policlinico “V. Emanule” di Catania, Antonino Grasso, l’infermiere U.O.C. Chirurgia Generale dell’A.O. “San Giovanni di Dio”, Calogero Volpe, la U.O.C. Lunga Degenza post acuzie – prevenzione e cura delle L.D. in pazienti ad alta complessità del “San Giovanni di Dio” , Alessandra La Lumia, l’infermiere vulnologo D.S.M. Asp di Catania, Sebastiano Grasso e la psicologa e psicoterapeuta U.O.S.D. MICI dell’A.O. Ospedali riuniti “Villa Sofia – Cervello” di Palermo, Maria Grazia Mortillaro. Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Per iscrizioni : segreterialillovolpe@autlook.it

 a Sambuca di Sicilia (Agrigento), il sindaco Leo Ciaccio 

Nel momento di crisi politica più acuta del centrosinistra c’è un candidato del Pd che viene rieletto nel suo paese con una percentuale record: oltre l’80%. A Sambuca di Sicilia, il paese che nel 2016 ha conquistato il titolo di Borgo dei Borghi, il sindaco uscente Leo Ciaccio, è stato infatti riconfermato a furor di popolo ottenendo un consenso bulgaro. La lista civica “Sambuca prima di tutto”, guidata da Ciaccio, ha superato addirittura il 92% dei voti, mentre l’altra lista civica, comunque vicina al sindaco uscente, non ha raggiunto l’8%. Il “rivale” di Ciaccio, Michele Gigliotta, non è riuscito nemmeno a entrare in consiglio comunale non avendo superato il quorum del 20% dei votanti.

Ad Agrigento più volte è stato annunciato che anche le strutture pubbliche avrebbero compiuto la raccolta differenziata. Trattandosi, infatti, di ingenti quantità di rifiuti, il costo dello smaltimento del non differenziato si traduce in un maggiore costo a carico dei contribuenti, incidendo negativamente sulla percentuale della differenziata, e con grave discriminazione e beffa dei cittadini privati che praticano la differenziata. Ebbene, a prescindere da tale nostra introduzione di carattere generale quanto attuale, il segretario provinciale della Uil Funzione Pubblica di Agrigento, Luigi Danile, segnala, e allega delle fotografie testimonianza, che da tre giorni enormi quantità di rifiuti giacciono nei cassonetti stracolmi di rifiuti verosimilmente indifferenziati sotto il pronto soccorso, all’ospedale di Agrigento. Pertanto Danile ne sollecita la rimozione.

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, ha ricevuto decine di video e fotografie del mare di San Leone infestato da chiazze nere galleggianti. Lo stesso Claudio Lombardo afferma: “La causa più probabile è l’abbandono in mare di olio esausto. Qualche criminale da terra o direttamente dal mare ha rilasciato l’olio esausto nella zona tra il porticciolo turistico di San Leone e il lungomare Falcone Borsellino. I primi rilevamenti sono stati in quelle zone. E poi le correnti hanno trasportato la macchia nera sulle spiagge del Viale delle Dune. Chi effettua queste operazioni rischia l’arresto per disastro ambientale: 1 litro di olio versato in uno specchio d’acqua è in grado di formare una pellicola inquinante grande quanto un campo da calcio”.

https://m.facebook.com/Mareamico-Delegazione-Di-Agrigento-835808973122116/


Un vero e proprio braccio di ferro tra il Ministro dell’Interno Matteo Salvini e l’Europa, che ieri ha disposto il blocco di tutti i porti italiani, impedendo così, alla nave Acquarius, di approdare nelle nostre coste.
Una decisione che arriva dopo il pressing di Onu e Ue affinché le ragioni umanitarie prevalessero sulle tattiche politiche e la nave fosse fatta attraccare “subito”. Una linea dura, quella messa in atto dal neo Ministro Salvini, che ha avuto come conseguenza immediata, quella di “smuovere” l’indifferenza europea sul problema immigrati, ed obbligando altri Stati come la Spagna che ha “sempre rifiutato” di aprire le porte.
Sarà, quindi, la Spagna ad accogliere i 629 migranti a bordo dell’Acquarius . Lo ha annunciato il nuovo Premier Pedro Sanchez: “ E’ nostro obbligo aiutare ad evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone”, ha affermato . La nave, che ha a bordo le 629 persone salvate da Sos Mediterranée, è ferma a 27 miglia nautiche da Malta e 35 dall’Italia.
Il premier Giuseppe Conte da Accumoli dice: “Avevamo chiesto un gesto di solidarietà da parte dell’Ue su questa emergenza. Non posso che ringraziare le autorità spagnole per aver raccolto l’invito”. E ha spiegato che la decisione della Spagna va “nella direzione della solidarietà”.
Il commissario europeo Dimitris Avramopoulos su Twitter.”Diamo il benvenuto alla decisione del governo spagnolo di permettere a nave Aquarius di sbarcare a Valencia per ragioni umanitarie. Questa è la vera solidarietà messa in pratica, sia verso questo queste persone disperate e vulnerabili, che verso Stati membri partner”.
L’ondata di migranti non sembra fermarsi. E’ in arrivo un’altra nave, Sea Watch 3, di Ong tedesca e battente bandiera olandese, con 800 persone, recuperate in mare da navi battenti bandiere diverse.
Ma, il Ministro Matteo Salvini, non arretra di un passo. Così ha annunciato nel suo Twitter poche ore fa: “Oggi anche la nave Sea Watch 3, di Ong tedesca e battente bandiera olandese, è al largo delle coste libiche in attesa di effettuare l’ennesimo carico di immigrati, da portare in Italia. L’Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire, stavolta C’È CHI DICE NO”.#chiudiamoiporti
Lo stesso Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli: “È necessario, stavolta, che tutti comprendano che il diritto internazionale non può prevedere un’Italia abbandonata a se stessa. Noi salveremo sempre le vite umane, ma Malta è la spia di un’Europa che deve cambiare”. “Ieri il premier Conte ha inviato due motovedette con medici a bordo, questa mattina ne sono state inviate altre due: le condizioni a bordo sono buone, ci sono viveri e stiamo aspettando l’ufficialità della risposta di Malta”, ha detto Toninelli. Alla domanda se ci sarà una soluzione in tempi brevi, Toninelli ha risposto: “Certamente per alcuni giorni ci saranno viveri a sufficienza e a breve ci sarà evidentemente una risposta”.
Il Sindaco M5S, Filippo Nogarin, che aveva dichiarato di essere pronto ad accogliere i migranti della nave Acquarius, ha subito cancellato il post, resosi conto che oggettivamente questo poteva creare dei problemi al governo.

 

 La gestione dei rifiuti è fuori controllo e rischia di peggiorare a causa di probabili scioperi e assemblee: i lavoratori, non solo i cittadini, sono esasperati.

Le scrivo anche perché una parte del disagio è dovuta a grandi strutture statali, regionali o provinciali che ancora non conferiscono correttamente la spazzatura differenziata. Ci sono foto di questi giorni dell’ospedale pieno di sacchi neri. Sicuramente il Comune doveva interagire con le grandi utenze tempestivamente, almeno un anno fa con l’ASP, con il carcere e con tanti uffici e caserme.
I sacchi di spazzatura sono sparsi in tutta la città e adesso si trovano anche direttamente sotto le abitazioni, si degradano per il caldo e si riempiono di insetti, con pericolo per la salute pubblica.
Inoltre sono praticamente spariti i netturbini che spazzavano la città e ne svuotavano i cestini. Le isole ecologiche sono spesso chiuse. Chi dovrebbe controllare la gestione del servizio non lo fa in modo efficace. Cominciano i roghi, anche in pieno centro, dei sacchetti non ritirati: è successo in via Garibaldi e in via Acrone. Il servizio, che procede a singhiozzo e nell’incertezza, sta portando onesti e volenterosi cittadini all’esasperazione con il rischio di aumentare del numero di quegli “incivili” che l’amministrazione individua quasi come unici responsabili dell’emergenza.
L’amministrazione ha annunciato che ci sono 4500 nuove utenze censite da cui si potrebbe ricavare nuova linfa economica, vitale per il piano TARI. Considerando che queste utenze dovranno pagare anche 5 anni di arretrato perché non si procede utilizzando questi soldi migliorando, come possibile, il servizio?
Un importantissimo presidio di cui il Comune non si è ancora dotato è il regolamento per la raccolta differenziata, previsto anche dal legislatore regionale.
Tale regolamento sarebbe utile per stabilire regole e disposizioni per assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei rifiuti cittadina, dando indicazioni alla cittadinanza su diritti e doveri e così anche agli operatori ecologici per la tutela del decoro e dell’igiene ambientale. Mi rivolgo a Lei in quanto rappresentante dello Stato, viste le gravissime criticità e le condizioni di pregiudizio per la salute pubblica, al fine di chiederLe di coordinare la gestione dei rifiuti in Città, sollecitando le azioni necessarie per ristabilire igiene e decoro.