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Il vice presidente del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, annuncia che gli sono giunte foto e segnalazioni di nuovi impianti pubblicitari installati in città. Di conseguenza Di Rosa aggiunge di avere presentato una richiesta di accesso agli atti richiedendo copia dell’eventuale bando, e di tutte le eventuali autorizzazioni rilasciate. Di Rosa paventa che non vi è nessun bando e nessuna autorizzazione.

Il coordinatore provinciale del Dipartimento Giustizia dell’Udc di Agrigento, Giovanni Umile, esprime rammarico e preoccupazione per il ritardo nelle vaccinazioni contro il covid nel settore della Giustizia in provincia di Agrigento. Umile afferma: “Bisogna accelerare il piano vaccinale per gli addetti ai lavori di tale settore, tra magistrati, avvocati e personale, in quanto svolgono un servizio essenziale ed imprescindibile, consentendo loro di potere accedere nelle Aule di Giustizia in totale sicurezza anche attraverso l’istallazione di impianti di aerazione adeguati”.

I Carabinieri hanno arrestato V L, sono le iniziali del nome, 43 anni, di Agrigento, allorchè, armato di una grossa spranga di ferro, al confine tra Grotte e Racalmuto, ha aggredito e colpito in strada l’ex moglie e l’ex cognato. L’arresto è stato convalidato ed all’aggressore è stato imposto il divieto di avvicinamento e di comunicazione con la persona offesa. Sono stati alcuni testimoni dell’aggressione ad allarmare i Carabinieri telefonando al 112. La donna è stata trasferita al Policlinico di Palermo per un intervento chirurgico di ricostruzione maxillo-facciale. Il fratello di lei ha subito diversi punti di sutura all’ospedale di Agrigento per un trauma cranico.

La Cassazione ha confermato che la discarica di Siculiana della famiglia Catanzaro non doveva essere sequestrata per una serie di ipotesi di reati ambientali. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura di Agrigento contro la decisione del Tribunale del Riesame che lo scorso settembre ha dissequestrato l’impianto. Il provvedimento di sequestro risaliva al 6 luglio del 2020. Secondo la Procura, la discarica e l’impianto di contrada Matarano, gestiti dalla Catanzaro Costruzioni, avrebbero violato una serie di norme tecnico-amministrative con pesantissime ricadute sul territorio: inquinamento del suolo e delle acque, con gravi rischi per l’ambiente e per la salute pubblica.

Ancora droga sulle spiagge siciliane. A Castelvetrano, in provincia di Trapani, su segnalazione di un cittadino, i Carabinieri hanno rinvenuto sulla spiaggia della frazione di Triscina un involucro in cellophane, parzialmente deteriorato, contenente 5 panetti di hashish per un peso complessivo di 750 grammi circa. Tutti i panetti sono provvisti di etichetta cartacea, riportante la scritta “top” e l’immagine di una foglia di marijuana, ed imballati nello stesso modo di quelli contenuti nei più consistenti pacchi di droga spiaggiati e trovati recentemente. Il carico venduto al dettaglio avrebbe fruttato circa 6mila euro. La droga è stata sequestrata.

In base al report del Centro Uil Servizio, Lavoro, Coesione e Territorio, ad Agrigento i cittadini pagano la tari, la tassa sui rifiuti, che risulta la quarta più cara d’Italia. Secondo l’analisi delle bollette pagate in media da una famiglia con 4 componenti, in possesso di un’abitazione di 80 metri quadri e un reddito Isee di 25 mila euro, ad Agrigento si è pagato nel 2020 469 euro. Peggio di Agrigento solo Trapani, Crotone e Benevento. Basti pensare che a Brescia si pagano solo 189 euro. Ogni commento è superfluo. Peraltro ad Agrigento non è effettuato il servizio di scerbatura. La città è assediata dalle sterpaglie. Ad esempio il vicolo Picone e la scala che congiunge la via Picone alla via Giovanni 23esimo non sono più attraversabili dai pedoni.

Al fine di supportare le famiglie con bambini di età compresa nella fascia di età da 0 a tre anni, mediante l’abbattimento delle spese per retta scolastica, l’Amministrazione comunale rende noto che intende garantire, anche per l’anno scolastico 2021/2022,  l’inserimento gratuito presso le strutture degli asili nido comunali.

 Le iscrizioni, per l’asilo nido di via Esseneto e per l’asilo nido del Villaggio Mosè, sono in corso e potranno essere effettuate fino al 30 aprile 2021, con proroga fino al 15 maggio 2021

Don Calogero parroco della chiesa dell’Itria di Favara non ha esitato un attimo, non appena avuto il risultato del tampone positivo, a mandare sms e messaggi a tutti i parrocchiani per avvisare della situazione.

“Carissimi, dopo essere stato sottoposto a tampone molecolare, sono risultato positivo e pertanto sono in quarantena.
Sto bene grazie a Dio!
Sono sereno, ma allo stesso tempo sono consapevole che, nonostante l’attenzione e il rispetto di tutte le norme e i protocolli in tutte le celebrazioni, questa volta è toccata a me!”.

In ragione di ciò don Calogero ha inviato subito gli sms per avvisare della notizia affinché tutti i parrocchiani attivino le dovute procedure.

“Non è colpa di nessuno né tantomeno mancanza di prudenza. D’altronde, come me, tante figure professionali (insegnati, medici e para medici e commercianti ) hanno contratto il virus. Credo e auspico che questo non generi e fomenti il panico.
Ci tengo ad avvisarvi personalmente affinché coloro che lo ritenessero opportuno possano attivare i regolari protocolli. Vi chiedo, in questo tempo particolare, di non farmi mancare la vostra preghiera e io vi assicuro la mia”.

(Siciliaonpress)

I Carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari a carico dei fratelli Giuseppe e Benedetto Amato, di 41 e 46 anni, proprietari del noto ristorante Carlo Quinto, nel centro della città, già indagati nell’ambito dell’inchiesta che a Pasqua ha condotto in carcere il presunto boss del “mandamento” di Pagliarelli, Giuseppe Calvaruso, appena tornato dal Brasile per trascorrere le feste con la famiglia, e alcuni suoi fiancheggiatori. Le indagini, coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Palermo, hanno determinato il sequestro del ristorante, di beni e conti correnti. I due arrestati, ritenuti prestanome di Calvaruso, sono indagati di trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo e dalle modalità mafiose.

Due arresti per detenzione stupefacenti destinati allo spaccio, a due ragazzi che ricevevano la droga ad Agrigento e Porto Empedocle, tramite pacchi postali provenienti dalla Spagna. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del comando provinciale di Agrigento coordinati dal capitano La Rovere. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Elenia Manno.

Tutti i dettagli dell’operazione durante la conferenza stampa di oggi alle ore 10 ad Agrigento presso il comando provinciale dei Carabinieri