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La Provincia di Agrigento, con ordinanza del Settore Infrastrutture stradali, ha restituito al transito la strada provinciale numero 17-B Siculiana-Raffadali, interrotta da diversi giorni a causa dell’allagamento della carreggiata al km 0+100. Gli interventi dei cantonieri della Provincia di Agrigento e dei mezzi di Siciliacque hanno consentito infatti di rimuovere il fango che ha ostruito il regolare deflusso dell’acqua dal vallone sottostante il ponticello al km 0+100. Si consiglia, comunque, a tutti gli automobilisti in transito di osservare la massima prudenza e di rispettare i limiti di velocità sul tracciato. E’ invece ancora chiusa al transito la strada provinciale 24 Agrigento – Cattolica Eraclea, nel tratto dall’incrocio con la SP 17-B in direzione Cattolica, nel quale sono ancora in corso le operazioni di rimozione di fango e detriti che a causa delle precipitazioni dei giorni scorsi hanno invaso buona parte del tracciato.

Facendo seguito all’intervista rilasciata del signor Lo Iacono, stante la non esatta rispondenza al vero da quanto da lui dichiarato, ritengo necessario pubblicare uno stralcio del verbale della conferenza dei capigruppo cui il suddetto si riferisce.

Dal verbale si evince quale sia stato l’effettivo lavoro svolto dai consiglieri che in questi anni hanno sempre operato adempiendo ai loro doveri sia di indirizzo sia di controllo. Il Sig Lo Iacono ha rappresentato, a nome del comitato che egli presiede, le criticità che affliggono la città e che sono state già oggetto di innumerevoli interrogazioni e mozioni presentate sin dal 2016 dai vari consiglieri ma alle quali l’Amministrazione non ha mai fornito riscontro.​ l’intervista al signor zlo Iacono

Vista l’enorme mole di problematiche è anche possibile che alcuni aspetti non siano stati ancora attenzionati ma ciò non legittima il Sig Lo Iacono a sminuire il ruolo dei consiglieri che ormai da anni operano con estrema difficoltà a causa di un’amministrazione del tutto sorda a qualsiasi genere di sollecitazione.

Il consiglio comunale versa in un momento di grande difficoltà, paralizzato da una amministrazione del tutto inconcludente ed incurante del rispetto dei ruoli istituzionali.

Sono trascorsi tre anni senza che sia stata resa la relazione programmatica più volte richiesta o data risposta alle centinaia di domande poste.

In un clima già così profondamente esacerbato diffondere alla collettività informazioni fuorvianti che non valorizzano il ruolo dei consiglieri comunali non costituisce un approccio costruttivo e proficuo per l’interesse dei cittadini.

Il Presidente e tutto il consiglio comunale​ sono sempre stati e continuano ad essere disponibili a qualsiasi tipo di confronto e di dialogo con l’amministrazione e con ogni singolo cittadino.

Il presidente della Commissione nazionale antimafia, Nicola Morra, a margine delle audizioni che si sono svolte in Prefettura, a Palermo, e che proseguono anche oggi, commenta: “La macchina giudiziaria è adeguata per combattere la mafia. Nel corso delle audizioni non sono state sottolineate carenze in termini quantitativi ma si è cercato di elaborare risposte qualitative attraverso i ‘reati spia’. E c’è anche una nuova fenomenologia criminale che opera rinnegando le regole di Cosa nostra, e che è sempre più difficile da trovare. Tutto questo spiega la difficoltà nel leggere il tentativo di infiltrazioni nelle amministrazioni pubbliche: prima era facile individuare soggetti che facevano da tramite, adesso ci sono sempre più colletti bianchi e non è detto che debbano avere una storia dietro che debba essere riconducibile al 416 bis. La mafia ha sempre meno i tratti della Cosa nostra corleonese”.

Ad Agrigento sabato prossimo, 30 novembre, nella Biblioteca Lucchesiana, in via Duomo, alle ore 17, il Rotaract Club Agrigento ha organizzato un convegno intitolato: “Linguaggio verbale e paraverbale: l’uomo si specchia negli strumenti comunicativi da lui creati”. Interverranno: l’avvocato Gaetano Caponnetto, i docenti universitari Giuseppe Seminerio, Francesco Pira e Gaetano Gucciardo, e lo psichiatra, Ercole Marchica. Introduce e modera Giorgia Contino, Presidente del Rotaract Club Agrigento.

Venerdì 29 novembre alle ore 18.00 il Circolo Empedocleo di Agrigento in collaborazione con l’Istituto di studi musicali Vincenzo Bellini di Caltanissetta presenta la rassegna di musica classica “Venerdì Musicali al Circolo Empedocleo”.
Il primo appuntamento vedrà protagonista il fisarmonicista, compositore e arrangiatore Gianni Amore, vincitore di diversi concorsi internazionali, musicista molto apprezzato in ambito classico e jazzistico che eseguirà un recital di brani che spaziano da Piazzolla a Rota a Prokofiev.
La rassegna prevede un programma di appuntamenti con le eccellenze dell’istituto Bellini di Caltanissetta che sarà presentato ufficialmente nella sede del Circolo Empedocleo durante l’apertura del primo atteso concerto di giorno 29 novembre.

E’ l’agrigentino Calogero Romano l’agronomo che con il “Progetto Pilot” si è classificato al secondo posto al concorso nazionale “Dottore Agronomo e Dottore Forestale, progettista del cibo sostenibile” promosso nel contesto del XVII congresso Conaf “AgroFor2030: The Global Goals – Paradigmi ed evoluzione di una professione in uno scenario di sviluppo sostenibile”, svoltosi a Matera dal 7 al 9 novembre scorso.

Dal Progetto Pilot nasce l’idea di mettere a servizio delle imprese agricole e delle micro e piccole imprese del settore agroalimentare le risorse acquisite da Calogero Romano, e dalle stesse aziende che hanno aderito al Progetto, con una serie di eventi informativi e formativi che si terranno, a cominciare da domani e per tre fine settimana consecutivi, nella sede dell’ordine dei Dottori Forestali e Dottori Agronomi di via Dante.

“Con il Progetto Pilot – spiega Calogero Romano – sono riuscito a implementare l’applicazione dei sistemi digitali DSS (decision support system) di ultima generazione, utilizzati prevalentemente nelle grandi imprese, dimostrando come le competenze professionali “classiche” dell’agronomo e del forestale possano coesistere con le nuove competenze richieste al professionista dal mondo imprenditoriale: competenze e strumenti specifici per consolidare la crescita, per la diagnosi, per il risanamento e la prevenzione della crisi aziendale.
Un uso appropriato della tecnologia permette di ottenere vantaggi competitivi e il processo di digitalizzazione può portare a un cambiamento del tutto positivo del modello di business. In questo contesto, il dottore agronomo e forestale che riesce a domare le nuove tecnologie informatiche, potrà conquistare nuovi spazi di mercato assistendo l’azienda agricola anche dal punto di vista commerciale e strategico, accompagnandola nelle scelte di marketing mix (prodotto, prezzo, distribuzione e promozione) e nelle trattative sia a livello nazionale che internazionale, cosa che con il digitale si può sviluppare direttamente anche dallo studio del professionista”.

Palermo è stato eseguito dalla Guardia di Finanza un maxi sequestro di beni a carico del gommista Vincenzo Gammicchia, 71 anni, su ordine della Sezione misure di prevenzione del Tribunale che ha accolto quanto richiesto dalla Procura. I beni sequestrati ammontano a oltre 17 milioni di euro. L’imprenditore Gammicchia è ritenuto “contiguo alla criminalità organizzata e a disposizione di Cosa Nostra per investire nelle proprie attività risorse di provenienza illecita riconducibili alle famiglie mafioso dei Galatolo e dei Fontana”. Tra i beni sequestrati vi sono due imprese e cinque punti vendita a Palermo, poi l’80% delle quote societarie di un Consorzio che si occupa di revisione dei veicoli, 25 immobili, tra cui appartamenti, magazzini, 2 ville San Lorenzo e a Isola delle Femmine, 44 rapporti bancari, 10 polizze vita e 2 cassette di sicurezza; 11 fra autoveicoli e motoveicoli. Le imprese proseguono l’attività in amministrazione giudiziaria.

L’Assemblea regionale siciliana ha approvato il taglio ai vitalizi: 38 voti a favore, uno contrario e due astenuti. La proposta inizialw, di Micciché (Forza Italia) e Cracolici (Partito democratico), avrebbe previsto il taglio del 9 per cento, su tutti gli assegni diretti e di reversibilità (più di 300 in tutto per un totale di 18 milioni di euro) e solo per 5 anni. A placare in parte l’opposizione a tale proposta è intervenuto un emendamento di mediazione di Alessandro Aricò, capogruppo di Diventerà Bellissima, approvato poi dall’aula. Il taglio sarà del 9 per cento per gli assegni fino a 37 mila euro, del 14 per cento per gli assegni fino a 60 mila e del 19 per cento per quelli sopra i 60mila. Il taglio durerà soltanto per 5 anni: il vincolo temporale è infatti integro. Cracolici ha spiegato la logica della scadenza temporale dei 5 anni sostenendo che in tal modo saranno evitati i ricorsi. La Sicilia è stata la prima a interrompere nel 2012 l’erogazione dei vitalizi per le legislature successive. E’ stata indietro sui vitalizi acquisiti fino al 2012, e tale ritardo è stato, seppure con dei limiti, recuperato.

Da Licata a San Leone, un drammatico viaggio sfociato in un tratto di spiaggia per consumare un atto di violenza sessuale.

F.P. è accusato di sequestro di persona, minacce e lesioni e violenza sessuale.

I fatti risalgono allo scorso anno e ieri la donna ha confermato in aula tutte le accuse contro il suo aggressore.

Il difensore dell’uomo aveva chiesto una perizia psichiatrica al fine di stabilire se F.P. fosse stato in grado di intendere e di volere. La perizia ha stabilito che l’uomo, seppur colpito da alcune problematiche, al momento del fatto era in grado di capire.

Erano state condannate in primo grado. Adesso, in Appello a Palermo, la sentenza è stata ribaltata: assolte per non aver commesso il fatto.

Si tratta di due giovani donne originarie di Grotte, Soraya Liotta di 29 anni e Sabrina Aquilina di 26.

Liotta e Aquilina erano state condannate in primo grado con l’accusa di lesioni aggravate ai danni di un transgender empedoclino. Insieme ad un loro amico, Gabriele Costanzo, avrebbero in un bar di San Leone prima insultato il transgender e poi lo avrebbero colpito a calci e pugni. Da li la condanna in primo grado per entrambe le donne a due mesi e venti giorni di reclusione, oltre al pagamento di una provvisionale di 1.200 euro.

Come detto la Corte d’Appello di Palermo ha ribaltato la sentenza.