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I sindaci siciliani lanciano l’allarme sulla situazione economica di numerosi comuni e chiedono un incontro urgente al premier Draghi “per analizzare le difficoltà del sistema delle Autonomie locali e l’inadeguatezza dell’attuale quadro normativo, con riferimento ad aspetti di carattere finanziario e organizzativo”. E’ quanto è emerso nel corso dell’incontro organizzato dall’Anci Sicilia, con senatori e deputati nazionali di diverse forze politiche eletti nell’isola.

Il presidente dell’Associazione dei comuni siciliani, Leoluca Orlando, dopo aver ringraziato i parlamentari nazionali, ha esposto le maggiori criticità degli enti locali dell’Isola evidenziando come troppo spesso a livello nazionale non si conoscano compiutamente le reali esigenze, le potenzialità e le difficoltà che caratterizzano la Regione Siciliana, anche in ragione della sua speciale autonomia. Dopo aver rinnovato la richiesta di avviare un tavolo di confronto tra Stato, Regione e sistema delle Autonomie locali, il presidente Orlando ha sottolineato come le devastanti conseguenze della mancata applicazione del federalismo fiscale e di interventi perequativi abbiano penalizzato i comuni al punto da non metterli nelle condizioni di chiudere i bilanci e, di conseguenza, garantire i servizi essenziali ai cittadini. “Nei prossimi giorni – ha annunciato presidente Orlando – chiederemo un incontro al Presidente Mario Draghi sottolineando il carattere di assoluta urgenza delle misure richieste al fine di evitare il tracollo finanziario e funzionale dei comuni siciliani”.

Da lunedì 21 giugno anche la Sicilia passerà in “zona bianca”. Lo comunica il presidente della Regione Nello Musumeci, dopo aver sentito il ministro della Salute Roberto Speranza, che nel pomeriggio firmerà il relativo decreto.

“Il raggiungimento della zona bianca – commenta il governatore – non deve farci dimenticare che, ancora, in Sicilia sopravvivono alcuni focolai che ci hanno costretto a dover dichiarare quattro zone rosse. Che sia, quindi, un’estate nella massima prudenza, pensando al vaccino per chi non lo ha ancora fatto”.

Sono 170 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore su un totale di 14.208 tamponi processati. Il tasso di positività è 1.2%, in discesa rispetto a ieri. Attualmente ci sono 5.702 positive (-199). Le vittime sono 3 mentre i guariti/dimessi sono 366

i nuovi contagi per province:

Caltanissetta 31; Catania 26; Palermo 25; Agrigento 23; Messina 19; Siracusa 18; Trapani 15; Ragusa 12; Enna 1

 

Marco Vullo, Assessore ai servizi sociali del Comune di Agrigento, mette a conoscenza tramite Avviso pubblico i cittadini beneficiari che le somme residue dei buoni spesa regionali devono essere utilizzati con urgenza entro il 30 giugno corrente anno.

Quindi invito i destinatari ad utilizzare il beneficio economico delle precedenti erogazioni per coloro che sono ancora in possesso di somme disponibili sul proprio cellulare, in maniera improrogabile entro fine mese.

Qualora non dovessero essere utilizzati i buoni spesa elettronici si procederà d’ufficio alla revoca dell’aiuto economico.

Per poter predisporre i nuovi avvisi del bonus spesa regionale, ulteriori 350 mila euro faccio presente una cosa,se non si chiude la rendicontazione della prima tranche con la Regione non si può andare avanti, ecco perché i cittadini devono consumare i residui al fine di poter ripartire velocemente con i nuovi bandi.

A Sciacca, al palazzo di giustizia, il pubblico ministero, Alberto Gaiatto, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la condanna, per abuso d’ufficio in concorso, di sette imputati, tra sindaci ed ex sindaci, ed un ex dirigente comunale, per la nomina di Vincenzo Marinello a responsabile del settore Finanziario dell’Unione dei Comuni Platani-Quisquina-Magazzolo. In particolare sono stati chiesti 1 anno e 2 mesi per Marinello e 1 anno ciascuno per tutti gli altri imputati: Alfonso Frisco, Giovanni Panepinto, Santo Alfano, Filippo Bartolomeo, Francesco Cacciatore e per l’ex dirigente comunale di Cianciana, Salvatore Re. La nomina di Marinello avrebbe violato il divieto di ricorrere a personale esterno per ricoprire incarichi del tipo di quello conferito.

Ad Agrigento domani, sabato 19 giugno, nella sede dell’Ordine degli Ingegneri, in via Gaglio, alle ore 10, saranno presentati i componenti del nuovo Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Agrigento per il quadriennio 2021/2025. Sarà presentato anche il Direttivo coordinato dal nuovo Presidente che si insedierà nei prossimi giorni. Infine saranno anticipate le principali linee programmatiche del nuovo Consiglio.

Anche il saggista Francesco Pira, professore associato di sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Messina, sarà tra gli scrittori ospiti del Festival Internazionale Taobuk di Taormina edizione 2021. Pira presenterà il suo ultimo lavoro “Figli delle App” (Edizioni Franco Angeli – Collana di Sociologia) lunedì prossimo 21 giugno alle ore 17 nella sala B di Palazzo Ciampoli. Lo stesso Francesco Pira commenta: “Sono felice di partecipare a questo prestigioso evento che si svolge in una città magica. Sono stato già ospite del Festival nel 2019. Ringrazio il Direttore Artistico, Antonella Ferrara, per questa opportunità di parlare delle nuove tecnologie e di pre-adolescenti e adolescenti in una società in continuo mutamento. Converserò con il giornalista Emilio Pintaldi che ringrazio per la disponibilità. Taobuk è una vetrina internazionale di grandissimo prestigio e sono felicissimo di partecipare”.

Anche il TG5 si è interessato in questi giorni della bambina di soli di 11 anni trascinata in un vicolo e violentata dai giostrai nel maggio del 2015.

Un grido di dolore ma anche di speranza, quello della madre e della vittima, che chiameremo LUCE, che hanno avuto il coraggio di denunciare l’accaduto e che ancora attendono giustizia, lanciando un accurato appello affinché GIUSTIZIA sia fatta.

Su questo sono intervenuti il Sindaco Giuseppe Pendolino e l’Assessore alle Pari Opportunità Stefania Di Giacomo Pepe, che già in passato per dar voce a LUCE, ha pubblicato una sua missiva accompagnata da una lettera scritta di tutto pugno dalla bambina oggi adolescente, in cui racconta dolore, paura, angoscia, per ciò che le è accaduto.

L’Assessore Di Giacomo Pepe dichiara: “Come rispondere al dolore di una madre a cui hanno abusato e terrorizzato per sempre una figlia? Come ratificare in una norma e stigmatizzare in un procedimento giudiziario, il torto di una violenza sessuale agita su una minore inerme, inabile a difendersi eppure capace di sentire ogni istante dell’affronto, di avvertire ogni minima costrizione, ogni torto inflitto alla sua persona e alla sua anima innocente e indifesa in quegli interminabili minuti di abusi e di sopraffazione crudele? Come rendere giustizia a una famiglia, provata e stremata da un dolore inspiegabile. Non sappiamo come rispondere alla drammatica richiesta di aiuto e alla disperata ricerca di giustizia e di verità che ormai da anni segna le giornate della madre della bambina che a noi, come a tanti altri prima di noi, è tornata a rivolgere la sua disperata richiesta di aiuto per restituire verità e giustizia a sua figlia LUCE, oggi 17enne, che il 13 maggio 2015, una giornata che sapeva di festa e che da lì in avanti le avrebbe dovuto portare nuove amicizie e un più connaturato spirito d’indipendenza comportamentale, si è ritrovata a fare i conti con il dolore e l’inspiegabilità di una violenza sessuale inferta senza pietà, senza remore, senza la minima consapevolezza della tragedia che si stava infliggendo a un essere indifeso più di chiunque altro, provocandole un infinito e inguaribile dolore, un marchio che ha scritto a caratteri di fuoco sul corpo e nella mente di LUCE i segni di un orrore vissuto e ancora senza un colpevole condannato.

Ho avuto modo di conoscere la bellezza interiore di LUCE, una ragazza meravigliosa, un fiore delicato, ma decisa a combattere la sua difficile battaglia per la verità. Ancora vittima di blackout della sua mente quando quelli che noi crediamo essere dei flashback della memoria le riportano a galla quei momenti di orrore e di sofferenza che la fanno gridare per la disperazione e scappare da qualunque posto si trovi. Il dolore che ha subito, tutto quello che le hanno fatto patire non può essere e non deve essere dimenticato; è un qualcosa che ti lacera dentro e che se lo porterà tutta la vita. È per questo motivo che bisogna rompere il muro di silenzio e raccontare quello che lei e la sua famiglia hanno dovuto attraversare in tutti questi anni. Oltre alle alla violenza sessuale, l’intero gruppo familiare si è dovuto scontrare con l’indifferenza e la sopportazione di un peso, di una spada di Damocle, alimentata dall’ onta, dalla vergogna, dalle maldicenze e soprattutto dalla sensazione di essere loro i colpevoli”.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha calcolato che, per ogni caso di maltrattamento denunciato, ce ne sono almeno 9 che rimangono al buio. Rompiamo il tabù – dichiara il Sindaco Pendolino –  parlando apertamente di un crimine odiosissimo, di cui facciamo tutti fatica perfino ad ascoltare il racconto ma che segna una vita intera: se, con questa collaborazione, riusciremo a dare protezione anche a un solo bambino, avremo dato onore al nostro compito politico e istituzionale. Dentro abbiamo una ferita grande. Che non si chiude. Il pensiero va sempre lì. Torna sempre su quanto è successo a quella bambina. Il dolore per quello che le hanno fatto è grande. Ma la giustizia è lenta e non ha il passo indignato di una madre, anche lei violentata nella memoria di una terra che le ha dato la vita, affetti, emozioni. Terra rimasta punto di riferimento da trasmettere alla figlia che cresce. Invece è arrivato l’incubo e la lesione insanabile. Abbiate il coraggio di denunciare, come hanno fatto LUCE e la madre … Non colpevolizzate le vostre figlie, abbracciatele, aiutatele, tiratele fuori da questi incubi, denunciate senza vergogna… È tempo di fermare queste violenze. Chi ha sbagliato deve pagare. LUCE merita di avere giustizia e noi saremo al suo fianco. Il passato ha lasciato ferite profonde, il presente è segnato da fantasmi e paure, ma questa famiglia piano piano sta scrivendo una nuova vita. C’è un processo in corso, ma al di fuori delle aule di giustizia adesso c’è un fiore che ha ripreso a sbocciare e che merita rispetto per il dolore subito sia oggi che domani. L’unica cosa che conta adesso è la serenità di LUCE, una giovane straordinaria che, nonostante l’incubo che ha vissuto, ogni giorno ci dà la forza per sperare in un futuro migliore.

Una disabile di Agrigento – affetta da un grave disturbo psichiatrico – aveva chiesto, tramite il proprio amministratore di sostegno, di essere ricoverata presso un’apposita Comunità Alloggio, con retta a carico del Comune di Agrigento.
Il Centro di Salute Mentale di Agrigento – anche tenuto conto “delle attuali problematiche di carattere socio – assistenziale” – aveva espresso parere favorevole all’inserimento della  disabile  “presso una Comunità Alloggio”.
Anche i servizi sociali del Comune di Agrigento avevano espresso parere favorevole all’inserimento in Comunità, tenuto conto della grave patologia da cui la disabile è affetta e dei suoi problemi socio assistenziali, rilevando – addirittura – come l’esigenza del ricovero fosse “indifferibile e urgente”.
Tuttavia, il Responsabile dei Servizi Finanziari del Comune di Agrigento non ha espresso parere contabile favorevole al ricovero, sostenendo che le risorse presenti in bilancio non fossero sufficienti per la copertura della retta annuale.
Pertanto, la disabile – con il patrocinio dell’avv. Girolamo Rubino – ha proposto ricorso per l’annullamento e la sospensione dei provvedimenti con cui il Comune di Agrigento aveva sostanzialmente negato il suo ricovero presso una Comunità Alloggio.
In particolare, l’avv. Rubino ha sostenuto in giudizio che i provvedimenti impugnati fossero illegittimi laddove hanno negato alla disabile il ricovero per ragioni esclusivamente economiche.
Con il ricorso, è stato – altresì – sostenuto che il diritto della persona disabile a usufruire di opportuni interventi assistenziali è riconosciuto da numerose fonti normative, peraltro, l’inserimento dei disabili psichici presso le Comunità alloggio si colloca nei Livelli Essenziali di Assistenza (c.d. LEA)
Il CGA – Presidente Rosanna De Nictolis, Relatore Prof.ssa Maria Immoridno – condividendo le censure dell’avv. Rubino ha rilevato che le “esigenze della finanza pubblica non possono comprimere il nucleo irriducibile del diritto alla salute protetto dalla Costituzione (artt. 32, 2, 3) come ambito inviolabile della dignità umana
In particolare, il CGA ha rilevato che la ricorrente – essendo affetta da psicopatologia  e versando  in disagiate condizioni economiche – ha diritto al ricovero presso una comunità alloggio.
Il CGA ha, inoltre, condannato il Comune di Agrigento al pagamento delle spese legali.

A Porto Empedocle un violento incendio è divampato nottetempo in via Molo a danno di un magazzino dismesso, accanto ad un altro già devastato precedentemente da un altro incendio. Si tratta di un deposito di prodotti ittici che, come altri nella zona, sarebbero stati prossimi ad essere abbattuti. Il concessionario del deposito è un commerciante di prodotti ittici. I Vigili del fuoco del Comando di Agrigento hanno lavorato circa 5 ore per domare le fiamme. Indaga la Polizia.