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Nel Ragusano, Puccio aveva assunto dominio economico del settore

Beni per 45milioni sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Catania a Giovambattista Puccio, 58 anni, imprenditore leader del settore degli imballaggi del settore ortofrutta nel Ragusano. Accusato di appartenere a due organizzazioni storicamente rivali, la ‘Stidda’ e ‘Cosa nostra’, è detenuto dal dicembre del 2017 quando fu arrestato nell’ambito dell’operazione ‘Ghost trash’ perché “ritenuto responsabile della creazione di un vero e proprio ‘cartello mafioso di imprese’ che ha assunto il dominio del settore degli imballaggi nel territorio di Vittoria”. Per la Procura distrettuale di Catania, che ha coordinato le indagini della Guardia di Finanza, il successo delle società di Puccio sarebbe dovuto alla “riconosciuta appartenenza all’organizzazione mafiosa”, che gli ha permesso di “estromettere le aziende concorrenti che non si piegavano alle condizioni imposte, assumendo in tal modo il controllo dell’intera filiera commerciale” pur “senza ricorrere, quasi mai, all’uso della violenza”.

 

CATTOLICI IN POLITICA: CORAGGIOSE NUOVE POLITICHE SUL CONFERIMENTO DEI RIFIUTI.

AGRIGENTO NON PUO’ SOSTENERE UN COSTO DI 17 MILIONI DI EURO

 

In questo momento difficile che sta vivendo la città di Agrigento, riteniamo doveroso sostenere il lavoro indefesso che sta svolgendo l’assessore Nello Hamel per ripristinare il servizio nella normalità.

Tuttavia, facciamo presente che la città non può sostenere un costo così elevato per la raccolta dei rifiuti: 17 milioni di euro; una città in cui è presente un’alta percentuale di immigrati che, vivendo nelle condizioni economiche precarie, difficilmente potranno pagare le tasse comunali richieste.

Pertanto, è urgente, per il bene e il futuro della città studiare altri metodi innovativi nel campo della tecnologia sul conferimento dei rifiuti; tecnologie che abbassano notevolmente il costo del servizio, riducendo addirittura quasi del 60 per cento il conferimento dei rifiuti e ribaltando il servizio facendo sì che il cittadino invece di sborsare 600 euro durante l’anno possa addirittura guadagnarli.

Per tal ragione, come Cattolici in Politica, per una politica che guarda le tasche dei cittadini e il rispetto dell’ambiente stiamo programmando un convegno studi che possa sensibilizzare i cittadini ed Amministratori ad operare nuove radicali scelte che devono essere coraggiose.

La società sportiva Akragas comunica che, nonostante un lungo periodo di silenzio mediatico, non ha mai smesso di lavorare, “lontano dai riflettori”, affinchè la cessione delle quote societarie, che si sta rivelando una operazione molto complessa, si concluda prima possibile per il bene della società stessa ma al contempo per quello dell’intero popolo biancazzurro che vive ormai quotidianamente il disagio di non conoscere il futuro dei propri colori. 
Nel rispetto dell’unica richiesta fatta pervenire dall’imprenditore iraniano a capo della Holding che intende rilevare l’Akragas, che era quella di continuare a mantenere il massimo riserbo sul lavoro che si stava svolgendo, nostro malgrado non abbiamo potuto fornire eventuali dettagli o aggiornamenti sull’evoluzione della trattativa, anche se sin da subito ci era stato garantito che la cessione si sarebbe comunque concretizzata.
Oggi, il Dr. Karimouee, con il quale i contatti si sono mantenuti costanti, ci ha messo a conoscenza dell’attuale situazione politico-economica che da qualche settimana sta colpendo l’Iran. Una crisi internazionale, che in qualche modo sta incidendo sui tempi che porteranno all’acquisizione delle quote societarie dell’Akragas, confermando quanto più volte ribadito circa la sua reale volontà, ovvero che nonostante l’inaspettato ritardo il suo interesse è sempre vivo. Proprio per questo motivo ha voluto trasmettere un suo messaggio ai tifosi del gigante, attraverso il sito ufficiale della società.
Il Dr. Karimouee dichiara:
“Nel corso della mia prima ed unica visita nella città di Agrigento, in cui ho avuto modo di apprezzare le bellezze di questa antica e storica città, la grandissima accoglienza ed ospitalità che è stata riservata a me ed alla mia famiglia, la grande passione per l’Akragas da parte dei suoi tifosi, l’amore per il calcio che si leggeva negli occhi dei numerosi bambini che crescono ogni giorno nelle scuole calcio e nell’Akkademia Akragas, ho sin da subito manifestato il mio interesse a rilevare l’intero pacchetto azionario della società sportiva Akragas, dandone immediata disponibilità nel corso dei vertici con l’attuale gruppo dirigente ed i miei collaboratori.
Purtroppo, però, i tempi affinchè materialmente io ritorni nuovamente ad Agrigento per sottoscrivere l’acquisto delle quote societarie, sono stati rallentati da alcune tappe obbligate, che oggi sono state tutte positivamente superate. Altre, però, che sono di ordine mondiale poiché coinvolgono direttamente i rapporti economici internazionali tra alcuni paesi, tra cui anche il nostro, e che come potete immaginare non dipendono da me o dalla mia volontà, stanno di fatto rallentando la cessione del club e di conseguenza l’inizio dei lavori per la nuova stagione sportiva.
Pertanto, non volendo scendere nei dettagli, mi è corso l’obbligo di comunicarvi il mio pensiero ed il mio saluto. Innanzitutto, vogliate scusarmi se scelgo questo strumento per parlare con voi, per la prima volta, sportivi di Agrigento e tifosi dell’Akragas. Sarò ben lieto di fare meglio appena ritornerò in città. 
Ci tenevo a farvi sapere che nonostante le difficoltà incontrate, nonostante queste magari mi consigliassero di mollare e di lasciare perdere tutto, vi dico che non ho nessuna intenzione di desistere, anzi farò quanto è nelle mie possibilità per mantenere la parola data nel corso della mia prima visita, procedendo all’acquisizione dell’Akragas e programmando un futuro che sia più solido e duraturo possibile per il club che ormai sento anche mio.
Immagino che il perdurare di questa situazione possa ingenerare dubbi o perplessità negli sportivi di Agrigento, ed è comprensibile, sono il primo che se ne duole. Vi chiedo, pertanto di avere ancora un po’ di pazienza, la stessa di cui io stesso mi sto munendo, nella speranza che presto, finalmente, tutto si risolverà arrivando alla definitiva conclusione. Purtroppo il mondo delle politiche internazionali e del business in generale, a volte dettano regole che la volontà del singolo non può superare. Confidiamo nella volontà di Dio e speriamo di riuscire a realizzare questa operazione. Noi ci stiamo mettendo tutto il nostro impegno. 
Concludo con il mio più cordiale saluto e con l’augurio che le nostre strade si possano presto incontrare.”

Proficuo incontro in Commissione Attività Produttive ARS

Si è svolta l’audizione dei rappresentanti di CNA Sicilia in III Commissione ARS Attività Produttive. Presenti a Palermo il Segretario di CNA Sicilia, Piero Giglione, il Coordinatore regionale dei Balneatori di CNA Gianpaolo Miceli e il Presidente di CNA Balneatori Sicilia, Guglielmo Pacchione. Dopo la relazione iniziale di Gianpaolo Miceli, utile ai presenti per avere un quadro chiaro del potenziale, in termini di sviluppo economico legato al turismo balneare, e per ricordare come i rischi dell’applicazione della direttiva Bolkestein, nonostante l’intervento recente proprio di Frits Bolkestein, autore della norma, che ha escluso all’origine l’intenzione di includere nella direttiva i beneficiari di concessioni balneari, siano ancora ben presenti nel territorio, i deputati hanno interloquito con i rappresentanti di CNA, al fine di chiedere ulteriori delucidazioni e chiarimenti in merito. Due le richieste presentate da CNA Sicilia alla III Commissione ARS al termine del dibattito: la prima, di farsi promotrice di una mozione in Aula, affinché il Governo Regionale sollevi la questione della non applicabilità della direttiva Bolkestein direttamente verso il Governo e il Parlamento Nazionale; la seconda, di istituire un tavolo tecnico mirato a snellire le procedure burocratiche legate anche al semplice rilascio di un’autorizzazione o di un permesso specifico, costituito da tutti gli attori interessati dal settore e cioè l’Assessorato al Territorio e Ambiente, l’Assessorato alle Attività Produttive e quello ai Beni Culturali (tramite le Sovrintendenze). La III Commissione, nella sua interezza, si è detta interessata a dar seguito alle proposte presentate, impegnandosi nel breve termine sia a presentare la mozione sia a sollecitare l’istituzione del tavolo tecnico. “Siamo soddisfatti dell’incontro – ha dichiarato Piero Giglione, segretario di CNA Sicilia – sia per i contenuti che per l’oggettivo interesse sull’argomento mostrato dai parlamentari regionali. Un incontro non di facciata dunque – conclude Giglione – che ci fa ben sperare per il futuro”.

 

Palermo, 14 giugno 2018 – “E’ una buona notizia quella che abbiamo ricevuto, seppur informalmente, dall’Assessorato regionale alla famiglia che la Direzione regionale dell’Inps pagherà anche il mese di giugno agli Asu”. Lo dicono Vito Sardo e Mario Mingrino del Csa – Dipartimento Asu.

“Tuttavia – aggiungono – attendiamo di ricevere indicazioni precise dalla Regione su quale sia il sostituto d’imposta da indicare per la presentazione della dichiarazione dei redditi e quindi a chi chiedere il pagamento degli assegni familiari”.

“Ci auguriamo – concludono Sardo e Mingrino – che la questione del servizio di pagamento delle indennità possa essere risolta rapidamente e tornare alla normalità. Non vorremmo ritrovarci a luglio ad affrontare lo stesso problema”.

Fumo negli occhi.
L’amministrazione comunale annuncia che andrà in procura per il tema caos rifiuti. Confessi anche i propri peccati!
Ieri le patetiche scuse del sindaco dovevano spostare l’attenzione (e le colpe?) su altri soggetti. Tutto ciò dopo mesi di trattative e tentativi di conciliazione che sono finiti anche davanti al prefetto.
Da 3 anni il M5S chiede all’amministrazione di istituire i necessari controlli sui diversi servizi erogati alla cittadinanza. Nessuna azione. Solo un” vedremo/faremo” che in 3 anni non ha prodotto nulla.
L’appalto prevede ore di lavoro e un numero preciso di lavoratori, non prevede che si pulisca tutta la città con la bacchetta magica.
Se prendo una domestica ad ore e le pago 3 ore non posso pretendere tutta la casa pulita se ci vogliono 10 ore per farlo. Altra cosa è controllare l’efficienza del lavoro svolto: tutte le massaie lo sanno e seguono la propria lavorante durante il servizio. Se ci sono inefficienze contestabili si vada alla denuncia.
Il sistema rifiuti è al collasso perché progettato per un numero minore di utenze. Minore rispetto a quello indicato dalla SRR nel nuovo appalto, minore rispetto alle utenze autodenunciatesi e che dicono di aver scovato. Il numero è quasi raddoppiato mentre i lavoratori sono diminuiti e ancora si prevede di diminuirli.
Certamente le colpe per il progetto sottodimensionato, il mancato controllo, il mancato avviso dell’imminente inizio della differenziata alle grandi utenze (tra cui carcere e ospedale), la chiusura delle isole ecologiche, la mancanza di regole certe per l’effettuazione e la fruizione del servizio attraverso un apposito regolamento non si possono addebitare a ditte e lavoratori e nemmeno agli “incivili”.
C’è bisogno di un vero “mea culpa”. Agrigento ha bisogno di un’amministrazione che affronti le proprie responsabilità e non vi si sottragga. Altrimenti TUTTI A CASA!

“LETTERA APERTA AL SINDACO E ALL’ASSESSORE HAMEL SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

 

Interpretando  l’umore e le pressanti proteste degli agrigentini, con cui sentiamo il bisogno di scusarci per i disagi, in relazione alla delicata fase di cambiamento che stiamo vivendo con l’introduzione della raccolta differenziata, abbiamo pensato di sollecitare e suggerire l’Amministrazione attiva.

Una Città che guarda ad un futuro di continua crescita deve cambiare le proprie abitudini radicalmente anche nel sistema dei rifiuti, attraverso la raccolta differenziata. Noi per primi ci crediamo.

La storia ci insegna che ogni cambiamento radicale comporta una prima fase di start-up delicatissima che comporta, fisiologicamente, delle importanti difficoltà e disagi.

Occorre, però, ridurre le difficoltà ed i disagi al minimo esercitando ogni azione con forza e determinazione.

Nello specifico si da pieno sostegno e forniamo la massima collaborazione all’Amministrazione affinché continui ad esercitare a pieno i propri poteri di accertamento sugli incivili, sugli evasori e sulle inadempienze delle Aziende che si occupano del servizio di raccolta.

Per tali ragioni, a nostro parere, è necessario compiere le seguenti azioni:

 

1)     Continuare ed incrementare i serrati controlli sugli incivili cosiddetti “lanciatori seriali”;

2)     Continuare con la lotta agli evasori (già in corso) incrociando le banche dati con altri fornitori di servizi (Enel, Girgenti Acque..);

3)     Considerato che il Comune è in perfetta regola con il pagamento di quanto previsto nel contratto, occorre irrogare sanzioni, al raggruppamento di Imprese che gestisce la raccolta dei rifiuti , senza esitazioni, quando si ravvisano inadempienze contrattuali;

4)     Diversificare ed ottimizzare  la comunicazione sui social e sui media per raggiungere la totalità degli utenti nel minor tempo possibile in caso di cambiamenti nelle giornate di raccolta differenziata (attraverso 1)una finestra nel sito dedicata in continuo aggiornamento – 2) gruppo Whatsapp volontario, su larga scala, dedicato e provvisorio per l’emergenza etc);

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)     Potenziare l’attività di controllo anche attraverso un regolamento (di cui potremmo essere promotori in Consiglio) che istituisca la figura dell’ispettore ambientale volontario con cui i cittadini potranno avere poteri sanzionatori a tutela dell’ambiente;

 

E’ chiaro che in  questa fase delicata di cambiamento è necessario fornire la più ampia collaborazione e pazienza.

Facendo ciascuno il nostro dovere, siamo certi che, con tenacia e determinazione, usciremo da questa fase critica e riusciremo a tornare ad essere una Città pulita, con una percentuale di differenziata tra le più alte della Sicilia, con un costo del servizio, che già dal prossimo anno, sarà decisamente più basso con grande sollievo per tutta la cittadinanza.

 

APPELLO DEL NEO SINDACO PER UNA CITTA’ SOLIDALE VERSO I PIU’ DEBOLI

 

In periodo di magra per le casse comunali, il neo primo cittadino Giuseppe Galanti, ha ritenuto di lanciare un appello ai contribuenti affinchè, nel predisporre la dichiarazione dei propri redditi, destinino la quota del 5 x mille a favore del Comune di Licata.
<<Si tratta di un gesto molto semplice, che non costa nulla ai contribuenti e che potrà consentire al nostro ente di racimolare una somma, vincolata, da destinare esclusivamente ai servizi sociali, così come espressamente previsto dalla norma. – sottolinea il Sindaco – Un gesto che, ripeto, non costa nulla, ma che può essere determinante per il miglioramento della qualità di molte persone che vivono in uno stato di grande disagio economico e, conseguentemente, sociale. E, al contempo, è un gesto, che ci aiuta a riscoprire il senso di solidarietà verso chi vive in uno stato di bisogno. Per questo confido molto in una risposta positiva da parte dei miei concittadini . Grazie, anticipatamente a quanti vorranno accogliere questo appello>>.

PULIZIA DEL TERRITORIO COMUNALE

Sindaco già al lavoro per rendere pulita e decorosa la città.
<<Siamo già, praticamente in estate – sono le parole del neo Sindaco Giuseppe Galanti – ed è chiaro che, pur con i problemi che caratterizzano il settore dei rifiuti, è mia ferma intenzione, profondere ogni utile sforzo, per fare di Licata una città pulita e decorosa, consapevole che lo si debba ai cittadini che la abitano tutto l’anno ed anche a chi la sceglie come meta temporanea. Mi rendo conto che non basti che i turisti vengano ma che abbiano voglia di tornarci portando altri. E’ il mio primo giorno di lavoro, ma ho già disposto l’avvio del discerbamento delle strade, la pulizia delle zone periferiche,e, soprattutto, quelle prossime ai siti balneari.
Ma perchè l’intervento possa essere efficace, è indispensabile la piena collaborazione dei cittadini, di ogni singolo cittadino, chiamato al semplice rispetto delle regole che disciplinano l’orario di conferimento dei rifiuti, l’obbligo di tenere puliti gli spazi interclusi; il rispetto di tutte le ordinanze in materia di tutela del territorio, sia sotto l’aspetto igienico sanitario che di quello del decoro, sono gia’ state emesse da chi mi ha preceduto.
Ricordo – conclude il Sindaco – che la città è di tutti, e così come per casa nostra, tutti siamo tenuti a collaborare per tenerla pulita ed ordinata>>.

 

 

 

 

 

 

 

Questa mattina i consiglieri Giacalone, Monella e Gibilaro, componenti della seconda commissione consiliare permanente, hanno incontrato l’assessore con delega all’ambiente Hamel per trattare la questione relativa allo smaltimento dei rifiuti dei diportisti del porticciolo di San Leone, area di competenza del comune. Sulla questione, il consigliere Gibilaro, ha sottolineato le “criticità legate anche alla raccolta differenziata partita con una programmazione errata tant’è che la città sta vivendo uno dei periodi più brutti della sua storia con una situazione igienico-sanitaria al collasso”. Per la raccolta dei rifiuti dei diportisti per il consigliere Gibilaro: “non risulta che tale servizio sia stato programmato dall’amministrazione”. Propone, insieme alla consigliere Monella e al consigliere Giacalone di richiedere all’assessore Hamel: “l’adozione di un provvedimento urgente e non indifferibile in modo da risolvere la questione dei rifiuti dei diportisti nell’area portuale”. L’assessore comunale Hamel, ha sottolineato che: “nonostante tutte le difficoltà che si registrano in città in questo momento a causa dell’agitazione dei dipendenti della RTI e delle criticità nel discarico dell’indifferenziata, la zona portuale di San leone è comunque servita dal servizio di raccolta ma occorre, considerate le peculiarità che caratterizzano la produzione dei rifiuti, soprattutto quelli provenienti dalle imbarcazioni, trovare ulteriori soluzioni migliorative del servizio”. Nei prossimi giorni è stato indetto un incontro con i responsabili e con gli operatori del settore tenuto conto degli incrementi estivi ed una regolamentazione se è necessaria degli aspetti della tassazione. I componenti della seconda commissione consiliare permanente hanno sottolineato che le dichiarazioni dell’assessore Hamel: “testimoniano una grave inefficienza per non avere preso in considerazione, l’emergenza rifiuti nell’area portuale. La necessità di incontrare gli operatori sembra una presa d’atto con ritardo di una situazione ambientale divenuta insostenibile e di una inefficienza nell’organizzare la raccolta differenziata in città”.