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Prosegue la serie di incontri con i rappresentanti politici del territorio provinciale, candidati alle prossime elezioni del 4 marzo.

Lunedì 26 febbraio alle ore 15,30 ospiteremo presso la nostra sede di Agrigento l’On. Maria Iacono, candidata al Senato nel collegio di Agrigento per il Centro Sinistra. 

Alle ore 17,00 invece incontreremo Michele Sodano, candidato portavoce alla Camera nel collegio uninominale di Agrigento per il Movimento 5 stelle.

Durante questi incontri cercheremo di comprendere i programmi a livello nazionale di ciascun gruppo politico e nel contempo capire quali siano le loro idee riguardo lo sviluppo del territorio e delle imprese agrigentine. 
E’ importante conoscere le loro idee ma anche ribadire le proposte della Confcommercio per la prossima legislatura. 
Si raccomanda la presenza poiché ci sarà un momento di confronto con domande dirette ai rappresentanti politici. 

 

Molteplici imprese lavorano nelle notti agrigentine creando economia ed occupazione e meritano la giusta attenzione. Si tratta di un valore anche per il rilancio di alcune zone rese vive proprio per la presenza di locali, che assicurano servizi apprezzati molto anche dai turisti che chiedono la movida.

Vorremmo perciò una interlocuzione con il Comune al quale mettiamo a disposizione la nostra esperienza lavorativa al fine di dotare gli uffici di una regolamentazione che sia equa e migliorativa.

Bisogna mettere in condizione chi investe e crea vitalità in alcune zone della città di lavorare rispettando regole certe. In tal senso cogliamo favorevolmente la proposta del consigliere comunale di Agrigento, e avvocato, Pietro Vitellaro, che si è rivolto all’amministrazione comunale, invitando a incaricare l’ufficio legale di verificare se vi siano le condizioni per presentare legittimo reclamo ad adiuvandum avverso l’ordinanza cautelare che è stata appena emessa dal Tribunale di Agrigento nei confronti di un locale pubblico.

Vogliamo il rispetto delle regole, ma anche la garanzia che chi investe in questo settore possa affidarsi ad un regolamento comunale chiaro, equo ed efficace. Chiediamo quindi che il Comune ponga la giusta attenzione sul tema che riguarda indistintamente tutta la città.

Ad affermarlo è il Presidente Fipe di Confcommercio Agrigento.

 

Un giovane egiziano di 17 anni è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento, dagli agenti della sezione Volanti. I poliziotti hanno notato un capannello di ragazzi in piazza Rosselli,in pieno centro città, e, insospettiti, si sono avvicinati per un controllo.


Su disposizione della procura della Repubblica di Agrigento, personale del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza e del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Palermo hanno effettuato oggi una perquisizione presso gli uffici dell’Ato (Autorità territoriale ottimale), l’ente chiamato a sovrintendere alla corretta gestione delle risorse idriche da parte della “Girgenti acque S.p.a.” e nella poco distante  sede della medesima Girgenti Acque.

I magistrati sospettano, in particolare, che l’Ato – autorità pubblica di controllo sull’operato di Girgenti Acque – non abbia svolto i compiti demandati.
E intanto nell’inchiesta si aggiunge un nuovo indagato. Si tratta dell’ing. Dino Barone già direttore generale dell’Ato Idrico. I sostituti procuratori che sono parte dell’apposito pool indagante, Salvatore Vella, Alessandra Russo e Paola Vetro, hanno notificato a Bernardo Barone un avviso di garanzia.
 Un’inchiesta, condotta dal pool costituito dai sostituti procuratori Salvatore Vella, Alessandra Russo e Paola Vetro, e coordinata dal procuratore capo Luigi Patronaggio, che ha visto finire sotto indagine anche diversi esponenti politici, accusati di “voto di scambio” nell’ambito di presunti favori nelle assunzioni di alcuni dei dipendenti dell’ente. Tra le ipotesi di reato: associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, truffa, ricettazione, reati ambientali e false comunicazioni societarie.


Otto persone sono state arrestate dalla guardia di finanza di Catania per corruzione e turbativa d’asta a conclusione di indagini sui Comuni di Acireale e Malvagna (Messina).

I particolari dell’operazione saranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terra’ alle ore 10,00 odierne presso la Procura della Repubblica di Catania, alla presenza del Procuratore, Carmelo Zuccaro.


Un incendio, sulla cui natura stanno indagando le forze di Polizia, ha semidistrutto due automobili, appartenenti allo stesso nucleo familiare, nel quartiere Oltreponte, a Canicattì. Le auto erano parcheggiate in via De Amicis quando sono andate a fuoco tanto da richiedere l’intervento dei vigili del fuoco.


Ancora episodi di auto contromano sulle strade agrigentine. Uno si è verificato sulla S.S. 640, dove, l’altro pomeriggio, un’automobilista alla guida di un’utilitaria si è immesso controsenso lungo la statale che collega Agrigento a Caltanissetta, all’altezza del bivio per Favara.

Sono stati gli altri automobilisti a segnalare allo sbadato conducente di invertire la marcia onde evitare pericoli.
Un altro episodio, invece, si è verificato nel tratto Castrofilippo, bivio per Racalmuto. Qui una vettura di colore scuro ha percorso un breve tragitto contromano sfiorando le altre vettura in transito. Sul posto è arrivata la polizia che però non ha trovato traccia dell’auto “incriminata” che nel frattempo si era dileguata.


Il Direttore Provinciale della Sede INPS Domenico Falzone ci ha comunicato che l’obiettivo di aprire, nella sede di Sciacca, uno “sportello” riservato ai Lavoratori Marittimi e della Pesca rispetto ai loro problemi previdenziali è non solo condiviso ma sarà mantenuto.

L’Istituto ha, infatti,  individuato il funzionario che se ne dovrà occupare e, completata la necessaria formazione specifica, verrà finalmente aperto”.

Lo comunicano in una nota la FLAI e la CGIL di Agrigento che esprimono la propria soddisfazione.

Nel frattempo, nelle prossime settimane,  la CGIL sta lavorando  per riattivare  un proprio sportello a disposizione della marineria ed in collaborazione con la Cooperativa Pescatori al fine di agevolare  i problemi previdenziali ed assistenziali dei Lavoratori del settore.

Il candidato alla Camera dei deputati, nel collegio uninominale di Agrigento, Giuseppe Sodano, continua la campagna elettorale ad Agrigento e provincia. E proprio in quest’ultima sta “toccando” diverse realtà associative, culturali ed economiche del territorio. Dopo Aragona, Comitini, Joppolo, Licata, Racalmuto e Raffadali, recentemente ha incontrato alcuni dei rappresentanti delle Istituzioni e le realtà politiche di riferimento di Naro, Grotte e Campobello di Licata che lo stanno supportando nella competizione che vedrà il 4 marzo il giorno conclusivo elettorale.     

“Prosegue – afferma Giuseppe Sodano – il mio tour elettorale, sto trovando un riscontro più che positivo negli incontri e nei confronti che sto avendo per spiegare le ragioni della mia candidatura. Non è vero che la gente non crede più a nulla, non è vero che la politica non svolge più un ruolo principe né tanto meno cruciale nel programmare buon futuro. I cittadini e chi non si arrende contro le difficoltà di questo tempo, vanno solo invogliati a credere che si può ancora fare vero attivismo politico e, dunque, essere veramente rappresentativi per un territorio. Non apparterrò mai – continua Giuseppe Sodano – a quella categoria che, il giorno dopo il voto, dimentica chi gli è stato vicino e ha sostenuto le stesse idee e la stessa visione di buon governo. A Naro, Grotte e Campobello di Licata ho trovato gente combattiva che mi sosterrà al massimo delle loro possibilità e che crede al futuro di questa terra come me”.

Il consigliere comunale di Agrigento, e avvocato, Pietro Vitellaro, si è rivolto al sindaco Firetto, alla presidente del consiglio comunale, Daniela Catalano, e al dirigente dell’ufficio legale del Comune, avvocato Antonino Insalaco. Vitellaro invita il Comune a incaricare l’ufficio legale di verificare se vi siano le condizioni per presentare legittimo reclamo ad adiuvandum avverso l’ordinanza cautelare che è stata appena emessa dal Tribunale di Agrigento nei confronti di un locale pubblico in piazzetta San Calogero. Lo stesso Vitellaro spiega: “La vocazione turistica della città di Agrigento, l’esigenza di salvaguardare diversi posti di lavoro e la voglia di garantire un’ampia offerta di attività commerciali che possano accrescere il tessuto economico di Agrigento, spesso si sono scontrati con un’altra grande esigenza che non deve essere trascurata, quella di assicurare il quieto vivere all’interno della propria abitazione. È legittimo infatti fornire il giusto peso a questi due pilastri fondamentali della nostra comunità che spesso sono contrastanti. Qualora vi siano tali interessi opposti è corretto e doveroso trovare un compromesso che non faccia prevalere l’una o l’altra parte. I provvedimenti di un Giudice si rispettano. Sempre. Tuttavia è un sacrosanto dovere utilizzare ogni strumento che la Legge consente per poter far valere le proprie ragioni ed i propri interessi. Per questi motivi chiedo formalmente che il Comune di Agrigento, oggi parte resistente nel procedimento civile che riguarda anche un noto locale agrigentino a cui sono stati imposti orari di chiusura che rendono difficoltoso l’esercizio della propria attività, dia incarico al proprio ufficio legale per verificare se vi siano le condizioni per presentare legittimo reclamo contro l’ordinanza. Ciò al fine di poter bilanciare adeguatamente gli interessi che sono in gioco e poter consentire a tutte le parti in causa il giusto compromesso per tutelare i propri diritti”.