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«La cosa che più mi addolora della situazione dei migranti è che la sorte post sbarco di questa gente disperata non importa neanche a qualche rappresentante della Chiesa cattolica, questo è quello che più mi ha deluso». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, ad Agrigento, partecipando al meeting politico del gruppo all’Ars Diventerà Bellissima.

«Non si chiedono perché la gente si allontana dalla Chiesa cattolica: quando si cerca un sacerdote e le persone trovano un gregario di Zingaretti e Di Maio a fare le prediche, qualche cattolico manda a quel paese i preti e decide di pregare per conto suo. In questa vicenda mi sono ritrovato a combattere contro la gente da cui ci si aspetta condivisione».

Convalidato l’arresto per l’automobilista A.C., 34 anni di Realmonte, accusato d’aver travolto ed ucciso l’eritreo di 20 anni che stava scappando dal centro d’accoglienza di Villa Sikania. L’uomo – indagato per le ipotesi di reato di omicidio stradale e fuga di conducente – resta agli arresti domiciliari. L’incidente, lungo la statale 115, praticamente all’ingresso di Siculiana, si è verificato nella notte fra giovedì e venerdì. Secondo l’accusa, formalizzata da carabinieri, polizia e Procura della Repubblica, il trentaquattrenne – alla guida di una Volkswagen Touareg – “subito dopo il sinistro, tentava la fuga ma veniva immediatamente bloccato e portato all’interno di Villa Sikania dal personale del reparto Mobile” che lo aveva inseguito. Nell’incidente, oltre a perdere la vita il giovane immigrato che era sbarcato a Lampedusa e dal primo agosto era a Villa Sikania, sono rimasti feriti anche 3 poliziotti,uno dei quali gravemente.

Due autobus incaricati dalla Prefettura di Agrigento per il trasferimento dei migranti nei centri di accoglienza sono stati bloccati in seguito ad un controllo della Polizia stradale, guidata dal vicequestore Giuseppe Morreale, perché trovati senza copertura assicurativa. Il primo controllo effettuato dagli agenti della Stradale ha riguardato un pullman che è stato fermato per accertamenti. Subito è stato scoperto che viaggiava senza assicurazione. Così ne è stato chiamato un altro in sostituzione per permettere le operazioni di trasporto. Un ulteriore controllo della Polizia Stradale sul secondo bus ha fatto emergere ancora un’altra irregolarità. Anche questo bus, infatti, è risultato senza assicurazione. In entrambi casi la sanzione è stata di 848 euro.

Conclusa brillantemente la tredicesima edizione del premio nazionale “Sipario d’Oro” svoltasi ieri sera presso l’Anfiteatro Pirandello di piazzale Caos, a pochi passa dalla casa natale del celebre drammaturgo agrigentino.

Un attento e folto pubblico ha assistito alla manifestazione che è stata egregiamente condotta da Claudia Badalamenti e Margherita Trupiano all’insegna della sobrietà e che ha visto momenti di intrattenimento eleganti e coreografici messi in scena dalla coppia formata da Filippo Randisi e Viola Sole. In esibizione anche il trio premiato denominato “i vicini di casa…del mondo” che ha fatto ricordare momenti difficili come quelli del Covid 19 vissuti a marzo e ad aprile attraverso i loro canti tradizionali che hanno fatto il giro di tutta Italia.

Poi il giornalista Cesare Sciabarrà, direttore di canicattiweb noto per le sue battaglie mediatiche contro ogni malaffare, premiato dal giornalista Arturo Cantella, Direttore responsabile di Tva; ed ancora Antonella Gallo Carrabba, protagonista assoluta della vita sociale e del volontariato, presidente dell’Associazione “Telefono Aiuto”.

Anche il maestro Mimmo Pontillo tra i premiati, legato con grande sentimento alla musica popolare e fine esecutore degli strumenti a corda. Un’altra eccellenza territoriale è stata quella rappresentata dal cardiochirurgo prof. Michele Pilato, originario di Realmonte e Direttore del Dipartimento per la cura delle patologie cardiotoraciche e dei trapianti presso l’Ismett di Palermo nonchè responsabile della cardiochirurgia dello stesso ospedale. A premiarlo il primario della Cardiologia ed Emodinamica del San Giovanni di Dio dott. Giuseppe Caramanno, nonchè Direttore del Dipartimento Cardiovascolare dell’Asp di Agrigento.

Sul palco anche vice capo di gabinetto dell’Assessorato regionale al Turismo Calogero Pisano che ha ritirato una targa assegnata al dott Alberto Cardillo, protagonista della programmazione turistica della Regione Siciliana.

La serata è stata coordinata dal prof. Mario Gaziano in collaborazione con il Parco Letterario Luigi Pirandello presieduto dall’ing. Dino Barone.

Il servizio fotografico è stato curato da Giuseppe Spoto.

 

 

 

Sono 114 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore. Un uomo di 57 anni e’ morto a Ragusa: sono 289 le persone decedute, dall’inizio della pandemia, positive al covid19. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute.

Dei 114 positivi 9 sono migranti a bordo della nave Allegra al porto di Palermo, una donna incinta e’ stata portata in ospedale proprio in queste ore. Attualmente ci sono 1.343 positivi di cui 88 ricoverati in ospedale, 12 in terapia intensiva e 1243 in isolamento domiciliare.

Si è svolta una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia, presieduta dal Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, alla quale ha preso parte anche il Sindaco di Siculiana per una disamina della situazione della sicurezza, a seguito del tentativo di fuga di due migranti ospiti del centro quarantena “Villa Sikania”, approfittando del momento di “cambio turno” del personale delle Forze di Polizia impegnato nella vigilanza, e del tragico episodio della morte di un giovane straniero e del ferimento di alcuni operatori di polizia.

Nel corso dell’incontro è stato, tra l’altro, verificato il funzionamento del dispositivo di sicurezza, istituito presso il predetto Centro, che in questo periodo è costituito dal massiccio dispiegamento di 65 unità, per ogni turno, delle Forze di Polizia e dei militari dell’Esercito impegnati nell’operazione “strade sicure”, il cui contingente è stato ulteriormente rafforzato nei giorni scorsi.

Il Prefetto ha disposto una ulteriore sensibilizzazione del dispositivo, in particolare in questa delicata fase che comporta una proroga della presenza dei migranti nella struttura disposta dall’Autorità sanitaria a seguito dell’esito di alcuni tamponi risultati positivi. Sono in corso i trasferimenti a Palermo dei migranti risultati positivi al tampone, da “Villa Sikania” a Palermo, ove saranno imbarcati sulla nave “Allegra”. Nel pomeriggio il Prefetto, congiuntamente ai vertici delle forze di Polizia, si è recata presso il Centro “Villa Sikania” per incontrare il personale impegnato nelle attività di vigilanza e ringraziarlo per il costante impegno profuso nelle attività che quotidianamente svolge con abnegazione, competenza e professionalità. A seguire, insieme al Questore, ha fatto visita in ospedale all’Assistente di Polizia rimasto gravemente ferito nell’incidente, ed ha espresso solidarietà e parole di gratitudine per il forte senso del dovere al servizio delle Istituzioni dimostrato nella infelice circostanza, auspicando una pronta guarigione.

La campagna elettorale agrigentina si arroventa sempre di più.

Uno dei mezzi più usati dai politici per lanciare messaggi subliminali o per scaricare le proprie ire è certamente facebook.

Poco fa il già europarlamentare Salvatore Iacolino, la cui figliola è candidata alle prossime amministrative agrigentine senza ancora specificare nè la coalizione nè la lista, ha postato un messaggio sulla sua pagina di facebook. Per i non addetti ai lavori il post sembra di difficile interpretazione, ma chi sa leggere tra le righe le parole di Iacolino sembrerebbe emergere il fatto che qualcuno stia osteggiando la candidatura di Giorgia.

Salvatore Iacolino usa parole pesanti. In un momento tanto riflessivo per l’elettore un pizzico di chiarezza in più non sarebbe male.

 

 

In data 3 settembre 2020, a seguito di segnalazione pervenuta su linea 112 N.U.E., personale dipendente si recava in Via Atenea presso un esercizio commerciale del centro cittadino ove era stata segnalata la presenza di un soggetto che importunava i clienti dell’esercizio pubblico suddetto.

Sul posto il personale operante, identificato l’autore delle riferite molestie in un cittadino tunisino residente ad Agrigento, procedeva alla contestazione nei suoi confronti della violazione amministrativa prevista dagli art. 16 e 17 del Regolamento di Polizia Urbana della Città di Agrigento, con conseguente Ordine di Allontanamento ex art.9 c.1 e 2 ,  Art.10 c.1 del D.L. nr.14/2017 convertito in Legge nr.48/2017 e art. 13  L.689/81

Il 2 settembre scorso personale della Polizia di Stato notava la presenza all’interno di un esercizio pubblico/bar ubicato nel viale della Vittoria di questo Centro, di  tre extracomunitari tra i quali uno già noto per precedenti pregiudizi penali per reati inerenti le sostanze stupefacenti. Il personale della sezione Volanti  procedeva alla perquisizione personale ex art. 103 D.P.R. 309/90 dei tre soggetti rinvenendo, occultata nella tasca anteriore destra dei pantaloncini indossati da uno di essi, cinque involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina e tre involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish.

Da successivi accertamenti si appurava che il predetto era, altresì, attualmente sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Agrigento nonché sottoposto all’ulteriore divieto di dimora nel Comune di Agrigento e destinatario di Decreto di Espulsione dal territorio italiano emesso dal Prefetto di Palermo.

Veniva quindi tratto in arresto per il reato detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ex art. 73 D.P.R. 309/90 c. 5 ed associato alla Casa circondariale di Agrigento nonché  deferito,  in stato di libertà, alla competente A.G. ai sensi dell’ art. 14 comma 5 quater del T.U.I.

L’arresto veniva convalidato dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Agrigento il quale applicava nei confronti del nominato in oggetto la misura del divieto di dimora nella provincia di Agrigento.

Come già recentemente accaduto in anni passati, ancora una volta il WWF ha impugnato il calendario venatorio 2020/2021 emanato dall’Amministrazione regionale, contestando alcuni asseriti profili di illegittimità, segnatamente nella parte in cui per talune specie animali consente la preapertura, e per altre la chiusura posticipata del prelievo venatorio rispetto alle date indicate dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).

A tal proposito, il Presidente del TAR Sicilia ha già respinto l’istanza con cui il WWF aveva chiesto l’adozione del decreto cautelare monocratico ai fini della sospensione dell’efficacia del calendario; il Presidente del TAR ha chiarito che “non sembra sussistere una situazione di “estrema gravità ed urgenza” tale da giustificare la concessione della misura cautelare monocratica”.

La prossima udienza camerale è fissata per il giorno 25 settembre 2020.

A fronte del ricorso proposto dal WWF, l’UNAVES (UNIONE ASSOCIAZIONI VENATORIE SICILIANE) ha già conferito mandato agli avv.ti Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza del foro di Palermo al fine di costituirsi nel predetto giudizio, sostenere le ragioni delle associazioni venatorie e difendere la legittimità del calendario venatorio (e con essa della possibilità di garantire l’apertura delle attività venatorie) nelle competenti sedi giurisdizionali.

Pur trattandosi di un’udienza cautelare, in esito alla quale cioè il Giudice si pronuncia con provvedimenti afferenti la sospensione dell’esecutività degli atti impugnati, in realtà essa costituisce un passaggio determinante per l’intero contenzioso, dal momento che in caso di accoglimento della istanza cautelare sarebbe immediatamente preclusa la preapertura della caccia il 20 settembre anziché il 1 ottobre 2020.

Inoltre, potrebbe essere complessivamente preclusa anche la caccia al coniglio per tutta la stagione, mentre la chiusura della caccia alla beccaccia potrebbe essere anticipata al 31 dicembre 2020.

Ed ancora, gli ambientalisti contestano la liberazione con successivo abbattimento delle specie Starna e Fagiano nelle aziende agro-venatorie, nonché il prelievo venatorio delle “diverse forme fenotipiche” di Cinghiale, ossia di animali vaganti non riconducibili alla “fauna selvatica.”

E dunque, si tratta di consistenti ed immediate limitazioni all’attività venatoria, sulle quali il Giudice amministrativo sarà chiamato a pronunciarsi nell’immediato, ben potendosi affermare che l’intera stagione venatoria è ancora una volta a rischio, tenuto conto che in caso di accoglimento di tutte le richieste degli ambientalisti, la caccia potrebbe essere praticata solo nei confronti di alcune specie del tutto marginali, che non destano alcun interesse per gli appassionati.

Intanto, i legali dell’UNAVES ricordano che il parere Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, a cui le Associazioni ambientaliste fanno continuamente riferimento, non ha alcun valore vincolante per l’Amministrazione regionale, a cui è ampiamente riconosciuto il potere di discostarsi da tale parere, adattando le date di apertura dell’attività venatoria tenendo conto delle specificità regionali.

Tale aspetto risulta peraltro confermato anche dal TAR all’interno del decreto con cui è stata rigettata l’istanza di sospensione cautelare monocratica proposta dagli ambientalisti.

Inoltre, nel corso del giudizio si dimostrerà che contrariamente a quanto asserito dalle associazioni ricorrenti, il calendario venatorio 2020-2021 non si pone affatto in contrasto con il piano faunistico 2013, e che non vi sono rischi concreti per gli equilibri ambientali, in considerazione del fatto che le differenze tra le prescrizioni del calendario venatorio regionale ed il parere dell’ISPRA non sono affatto significative.

In ogni caso, precisano i legali, nel territorio dell’isola vi sono comunque numerose aree protette in cui la caccia è comunque preclusa, e che garantiscono ampiamente la sopravvivenza delle specie.

Si resta in attesa della pronuncia cautelare  collegiale da parte  del TAR.