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Ad Agrigento domani 7 dicembre, nella sala “Geraci” dell’Ordine dei Medici, in via Picone 8, si svolgerà un seminario di approfondimento sui corretti stili di vita organizzato dall’Azienda sanitaria provinciale e dallo stesso Ordine dei Medici. Medici e sanitari avranno l’opportunità di approfondire i temi legati alla prevenzione, a beneficio di pazienti e assistiti, contro consumo di alcool, tabagismo e altre dipendenze, il soprappeso, ludopatie, incidenti sul lavoro, stradali o domestici, e per una salutare attività fisica.

La sindaca di Favara, Anna Alba, ha nominato tre nuovi assessori nella giunta comunale. Gli assessori adesso sono sei, ma non vi è aumento di spesa per le casse comunali perché si procederà ad una riduzione delle attuali indennità fino a determinare la stessa spesa attuale. I nuovi assessori sono Maria Giudice, Nicola Miceli e Miriam Mignemi. A Maria Giudice, 45 anni, imprenditrice nel settore del sociale, le deleghe a pubblica istruzione e cultura, affari legali e rapporti con il consiglio comunale. A Nicola Miceli, 42 anni, archeologo, le deleghe a infrastrutture, urbanistica e protezione civile. A Miriam Mignemi, 33 anni, direttrice di una scuola di danza, le deleghe a sport, spettacolo, formazione, e pari opportunità.

Dal 20 al 21 dicembre sarà possibile, a Sciacca, effettuare screening gratuiti delle malattie cardiovascolari. L’appuntamento è nell’atrio del Comune di Sciacca, in via Roma. Il 20 dicembre l’orario è dalle ore 9: alle 13:00 e dalle ore 16:00 alle 20:00; il 21 dicembre dalle ore 9:00 alle ore 13:00

Il progetto “Sciacca Cuore” ha lo slogan “Tieni a mente il tuo cuore & tieni a cuore il tuo cervello”. Coordinatore scientifico del progetto è il dottore Ennio Ciotta, ed è organizzato dall’U.O.C. Cardiologia dell’ospedale di Sciacca Giovanni Paolo II, dall’Asp di Agrigento, dall’assessorato regionale alla Sanità, dal Comune di Sciacca e dalla Bayer

I Carabinieri hanno arrestato il sindaco di Casteldaccia, Giovanni Di Giacinto, il suo vice Giuseppe Montesanto, l’assessore Marilena Tomasello, il funzionario Rosalba Buglino e un geometra, Salvatore Merlino, indagati, a vario titolo, di corruzione, abuso d’ufficio e falso. Secondo i Carabinieri della Compagnia di Bagheria sarebbero state pagate tangenti sotto forma di assunzioni di parenti e amici, incarichi per il sostegno ai disabili, per la raccolta dei rifiuti o per il rilascio di concessioni edilizie. La prassi sarebbe stata consolidata da oltre due anni, con lavori e appalti in cambio di assunzioni e, in alcuni casi, anche di denaro. I Carabinieri hanno eseguito l’ordinanza del Gip, su richiesta del procuratore di Termini Imerese Ambrogio Cartosio e del sostituto Daniele Di Maggio. L’indagine è stata avviata quando, lo scorso anno, un’alluvione nelle campagne di Casteldaccia provocò la morte di nove persone in una casa abusiva. Indagati anche imprenditori e commercianti che hanno pagato politici e funzionari comunali.

E’ stato prorogato il termine ultimo per effettuare il ritiro dei kit per la raccolta differenziata a Campofelice di Roccella. La Sea, azienda aggiudicataria del servizio l’amministrazione comunale, hanno infatti fissato al 21 dicembre prossimo, il termine ultimo per effettuare la prenotazione per poter ritirare tutto il materiale necessario, i mastelli e le brouchure, per il nuovo porta a porta. All’interno del kit, per effettuare al meglio la raccolta differenziata, verrà anche distribuito un vero e proprio vademecum in ordine alfabetico chiamato “Dove lo butto”, attraverso il quale, ogni cittadino potrà cercare, secondo un preciso ordine alfabetico, il tipo di rifiuto di cui intende disfarsi e sapere esattamente in quale mastello va conferito e in quale giorno. Le prenotazioni possono essere fatte chiamando il numero verde della SEA che è l’800.086544. “Dopo questa scadenza – spiegano la Sea ed il Comune – non saranno più raccolti i rifiuti conferiti senza l’utilizzo dell’apposito contenitore preventivamente ritirato”.

Mareamico plaude la responsabile decisione del sindaco di Realmonte di inibire l’accesso e la fruizione della zona ovest della Scala dei turchi, come da noi richiesto e consigliato, per motivi di sicurezza, dopo la caduta di un gran numero di sassi.

Ovviamente ora resta ancora in piedi il problema della guardiania dell’importante sito e dei relativi controlli.

Quindi ci chiediamo: chi provvederà a far rispettare tale ordinanza?

 

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sciacca, Antonio Cucinella, accogliendo quanto richiesto dal pubblico ministero, Christian Del Turco, a rinviato a giudizio tre imprenditori agricoli di Ribera: si tratta di Giuseppe Antonio Orlando, 56 anni, Giuseppe Graci, 79 anni, e Antonino Mirabile, 54 anni. I tre imprenditori avrebbero impiegato lavoratori romeni e albanesi, alcuni senza permesso di soggiorno, elargendo una paga inferiore a quanto previsto.

Al Consorzio Universitario di Agrigento la Guardia di Finanza ha sequestrato parecchia documentazione a testimonianza di presunte “spese pazze” sostenute dall’ex presidente del Consorzio, il maltese Joseph Mifsud, in carica tra il 2009 e il 2012. Il sequestro comprende documenti, bollette telefoniche, biglietti aerei, bolle di acquisto di telefoni cellulari e tanto altro da cui emergerebbero ripetuti viaggi in Russia, Malta, Stati Uniti, Inghilterra, Libia, Libano, Siria e Bulgaria, quasi sempre accompagnato da sconosciute giovani donne dell’Est, e poi l’acquisto di telefoni Blackberry, e bollette telefoniche anche da 4mila euro al mese.

Joseph Mifsud è al momento irreperibile, sebbene ricercato in tutto il pianeta perchè già coinvolto nel 2016 nel Russiagate e adesso nella contro-inchiesta condotta da Trump contro il Russiagate.

Le indagini relative alla gestione del Consorzio universitario di Agrigento sono state intraprese a seguito di una circostanziata denuncia presentata dall’attuale presidente del Consorzio, Giovanni Di Maida, che all’AdnKronos ha affermato: “Mifsud ha lasciato un buco enorme nelle casse del Consorzio e ha creato danni anche all’organizzazione didattica, con un deficit finanziario da 1,5 milioni di euro. Mentre le spese ‘pazze’ contestate supererebbero i 100mila euro, forse 200mila euro. Andando a controllare le carte sulle spese affrontate da Mifsud mentre era ad Agrigento, ci siamo accorti che erano state sostenute spese assurde. A partire dalle bollette telefoniche, dai 3 agli oltre 4mila euro al mese, e sono tutte telefonate fatte a paesi esteri che non hanno nulla a che vedere con l’Università. Ma soprattutto in Russia, con cui questo ateneo non ha alcun legame. Così come le telefonate fatte in Libia, in Siria o in Libano. Noi abbiamo pensato che fossero stati avviati dei contatti o delle partnership con le Università di quei paesi, ma non è avvenuto niente di tutto ciò. E’ davvero incredibile. Poi c’è il mistero dei Blackberry. Cinque cellulari acquistati sempre con i soldi dell’Università e che poi sono spariti. Man mano che li usava poi sparivano. C’è un acquisto fatto in un negozio di intimo, e un altro in un negozio di giocattoli. Sempre con la carta di credito dell’Università. E poi i numerosi biglietti aerei, anche con ‘signore dell’Est’ che nulla c’entravano con l’Università. E quando è stato chiesto al professor Mifsud perché avesse la necessità di farsi accompagnare da queste donne rispondeva che erano ‘assistenti’. Strano, nessuno le ha mai viste queste assistenti… Non solo. Non c’è una sola relazione che accompagnasse i viaggi misteriosi fatti da Mifsud in quegli anni in paesi come la Siria o la Russia o il Libano, o l’Inghilterra o gli Stati Uniti. Niente. Nemmeno una. Io non ha mai speso un euro di telefonate perché uso il mio telefono personale e non chiamo la Russia o in Siria… né vado in quei paesi a spese dell’università. Abbiamo trovato quel buco enorme e quindi ci siamo dovuti rimboccare le maniche. Noi per primi, del Cda, abbiamo rinunciato alle nostre indennità, cercando di rimettere i conti in sesto, almeno un po’. Mifsud aveva anche eliminato le borse di studio per gli studenti meritevoli. Ricordo che c’era un padre disperato perché nonostante la figlia fosse una studentessa modello, non riusciva a farle frequentare l’Università perché non c’era più la borsa di studio. Io ero mortificato. Il minimo che potessimo fare era eliminare le nostre indennità, con qualche sacrificio per le nostre famiglie. Sono 1.300 gli studenti del Consorzio e una ottantina i docenti. Adesso la situazione finanziaria si è sistemata ma solo dopo tanti sforzi. Mifsud ha creato un danno enorme al nostro Consorzio”.

Ad Agrigento, a sera di lunedì scorso 2 dicembre, nel centro storico, in via Boccerie, una donna di 50 anni è stata aggredita violentemente a colpi di spranga da tre minorenni tra i 16 e i 17 anni, ed è stata rapinata. La vittima ha subito gravi traumi e fratture, ed è ricoverata all’ospedale “San Giovanni di Dio” in prognosi sulla vita riservata. Adesso a carico dei tre minorenni è stata formalizzata dalla Polizia la denuncia, in stato di libertà, anche per il reato di tentato omicidio.