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Le prossime amministrative del 10 giugno: Rosario Serravillo, coordinatore comunale di Forza Italia a Castrofilippo,  sostiene la lista civica “SìAmo Cafrofilippo” e il candidato sindaco Franco Badalamenti. La lista e il candidato sindaco sono stati presentati nel corso di una manifestazione a cui hanno partecipato anche dirigenti del partito provinciale di Forza Italia e del movimento giovanile tra cui la coordinatrice provinciale Lilly Di Nolfo. Lo stesso Rosario Serravillo commenta: “La lista a sostegno del sindaco Badalamenti ha tra i candidati al consiglio comunale un elevato numero di giovani e donne, a testimonianza di una sana partecipazione civica e di una prospettiva generazionale ammirevole”.

A conclusione del processo, con rito abbreviato, il GUP ha condannato per “traffico di cittadinanza” Cleber Zanatta, 44 anni, residente a Cassibile, Diego Zanatta, 30 anni, fratello di Cleber, anch’egli residente a Cassibile, Sabrina Dos Santos, 33 anni, moglie di Cleber Zanatta, residente a Cassibile, Antonio Mameli, 67 anni, responsabile Ufficio anagrafe del Comune di Augusta, Angelo Zappulla, 65 anni, responsabile Stato Civile del Comune di Floridia, Carmelo Lo Giudice, 63 anni, impiegato dell’Ufficio Stato Civile del Comune di Floridia.

L’attività investigativa del commissariato di Augusta, coordinata dal sostituto procuratore Tommaso Pagano, era iniziata nell’Aprile del 2016, con il riscontro di un flusso alquanto “anomalo” di cittadini brasiliani, che entrati in Italia  in esenzione del visto per soggiorni di breve durata,  così come previsto dalla relativa disciplina comunitaria, ottenevano in breve tempo il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, per poi richiedere il rilascio del passaporto. Altro fattore “anomalo” era che tutto l’iter burocratico era gestito dall’agenzia  disbrigo pratiche di Cleber Zanatta titolare della stessa, con sede a Siracusa.

La tempistica nel concedere i documenti per la cittadinanza, che richiedono una complessa attività amministrativa con verifiche sulla veridicità della documentazione presentata dalla straniero e la mancanza delle contro-verifiche nello Stato di origine dello stesso, sono stati gli elementi che hanno fatto insospettire gli agenti investigative ed avviare così, degli accertamenti.

Il Giudice per l’udienza preliminare ha riconosciuto colpevoli di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e corruzione Cleber Zanatta condannandolo a 6 anni e 8 mesi di reclusione e una multa di 30 mila euro; alla moglie, Sabrina Dos Santos 3 anni e 4 mesi di reclusione e la multa di 16 mila euro; a Diego Zanatta, fratello di Cleber, 4 anni di reclusione e la multa di 20 mila euro; ad Antonio Mameli 4 anni e 8 mesi di reclusione e la multa di diecimila euro; ad Angelo Zappulla 4 anni di reclusione e a Carmelo Lo Giudice la pena di 3 anni di reclusione (questi ultimi ritenuti responsabili solo per corruzione).

Con una nota indirizzata al Presidente della Regione Nello Musumeci, nella giornata di oggi, il Commissario straordinario, Maria Grazia Brandara, coinvolta nel caso Montante, si è dimesso.
Questo il testo integrale di quanto a tal proposito ha comunicato il Commissario straordinario:
“Dopo un’attenta riflessione susseguente al ricevimento dell’avviso di garanzia relativo al cosiddetto “caso Montante” – si legge testualmente nella nota – ho maturato l’idea che oltre ad essere integri sia anche necessario apparirlo.
Pertanto, pur nella coscienza della mia estraneità a fatti penalmente rilevanti, ritengo sia necessario rassegnare le mie dimissioni da commissario straordinario del Comune di Licata con effetto immediato”.

Un uomo di 72 anni Stefano Greco è morto nello scontro frontale avvenuto sulla strada consortile ASI di Termini Imerese a Palermo,  all’altezza della centrale dell’Enel. Greco viaggiava su una Fiat e 600 e si è scontrato con una Chevrolet Matiz a bordo vi erano altri due uomini 39, e 41 anni trasportati in ospedale, sono intervenuti i carabinieri i vigili del fuoco e  la personale del 118.  

Il comune di Montevago, così come deliberato dal consiglio comunale, ha manifestato l’interesse all’acquisizione dei beni confiscati alla mafia ricadenti nel proprio territorio al fine di realizzare progetti sociali”. Lo spiega il sindaco della città termale, Margherita La Rocca Ruvolo, al termine della conferenza di servizi provinciale indetta dall’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati e svoltasi oggi alla prefettura di Agrigento.

Sono complessivamente 14 gli immobili confiscati a Montevago, solo 11 quelli che potranno essere utilizzati, poiché 3 si trovano nel vecchio centro distrutto dal terremoto del ’68 e non sarà possibile riutilizzarli. Adesso si attende dall’Anbsc l’emanazione del decreto di destinazione dei beni al comune che, con proprio regolamento, stabilirà poi come affidarli a fini sociali.

“Durante l’incontro in prefettura – aggiunge il sindaco di Montevago – si è parlato anche della Calcestruzzi Belice, sulla questione c’è la massima attenzione da parte di tutti. Per quanto riguarda i locali dell’azienda si stanno valutando varie ipotesi per la fruizione di questo posto che non può essere lasciato in abbandono. Ritengo importante e necessario che vengano restituiti alla comunità i beni sottratti a circuiti illegali per il loro riutilizzo a fini sociali e per la valorizzazione del territorio”.

Mercoledì scorso, Sua Eccellenza Prefetto di Agrigento, Dario Caputo, insieme al sindaco di Montevago, ha visitato la Calcestruzzi Belice. “Un ringraziamento – conclude Margherita La Rocca Ruvolo – va al Prefetto Caputo per la grande sensibilità mostrata oggi e mercoledì scorso quando, visitando la Calcetruzzi Belice, ha espresso solidarietà ai lavoratori impegnati in questi mesi in una lunga battaglia per il lavoro ed è rimasto colpito dalla grandezza dell’impianto estrattivo e degli uffici impegnandosi ad affrontare, con l’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati, eventuali ulteriori difficoltà che si dovessero frapporre all’ottimale gestione di questo patrimonio che non può essere disperso”.

MOSTRA  ” I CHIODI DI VETRO “Tornano all’ex Collegio dei Padri Filippini” le opere in ferro battuto di Giosuè Gino Vetro. Sarà il sindaco Lillo Firetto ad inaugurare, nel pomeriggio 19 maggio, nella Sala Mostre temporanee dei “Filippini”, l’esposizione di Giosuè “Gino” Vetro che rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 23 giugno. La Mostra, dal titolo “I chiodi di Vetro” gode del patrocinio del Comune di Agrigento e per l’inaugurazione, che avverrà alle ore 18, sarà possibile visitare l’esposizione fino a tardi in virtù della “Notte Europea dei musei” promossa dal Ministero della Cultura, cui anche Agrigento aderisce assieme a tanti altri Comuni italiani.
 

La Direzione regionale dell’Inps ci ha appena comunicato ufficialmente che non intende più continuare ad erogare il servizio per il pagamento delle mensilità degli Asu, a causa dell’immobilismo della Regione Siciliana relativo alla risoluzione della controversia sul debito che la stessa ha nei confronti dell’Istituto di previdenza. Da giugno, quindi, il servizio sarà interrotto. Riteniamo, a questo punto, che la Regione debba da un lato tamponare la situazione per non creare disagi ai lavoratori e allo stesso tempo accelerare i tempi per la presentazione di una legge sulla stabilizzazione. È questa la soluzione definitiva a tutti i problemi. Auspichiamo, pertanto, che il presidente Musumeci intervenga immediatamente e in prima persona”. Lo dicono Vito Sardo e Mario Mingrino del Csa Dipartimento Asu.

A entrambi il giudice ha sospeso la pena

Il giudice monocratico di Monza Bianchetti ha condannato Vittorio Sgarbi a sei mesi di reclusione per avere diffamato, sul Il Giornale, il magistrato palermitano Nino Di Matteo. A tre mesi, per omesso controllo, è stato condannato il direttore del quotidiano Alessandro Sallusti. Entrambi hanno avuto la sospensione della pena.
    L’articolo ritenuto diffamatorio è stato pubblicato nella rubrica Sgarbi Quotidiani il 2 gennaio del 2014.
   

 

Contestati 20 ‘assalti’, evadevano da domiciliari per rubareLa polizia di Ragusa ha sgominato una banda specializzata in rapine e furti con ‘spaccate’. Sono venti gli ‘assalti’ contestati agli indagati, con cinque furti commessi in una sola notte tra tentati e consumati. La tecnica, è emerso da indagini della squadra mobile di Ragusa e del commissariato di Vittoria, era sempre la stessa: rubavano auto vecchie e robuste con sistemi di sicurezza obsoleti e le usavano come “ariete” per sfondare infissi in vetro o saracinesche.
    Alcuni degli indagati erano agli arresti domiciliari, ma di notte uscivano di casa per commettere i reati. Sono cinque le persone destinatarie di un provvedimento cautelare emesso dal Gip su richiesta del procuratore Fabio D’Anna e del sostituto Santo Fornasier. I due magistrati, assieme al questore Salvo La Rosa, e a investigatori della squadra mobile di Ragusa e del commissariato terranno una conferenza stampa alle 10.30 sull’operazione in Questura.

 

Ad Agrigento, domani, sabato 19 maggio, all’Istituto scolastico “Nicolò Gallo”, alle ore 9, si svolgerà la manifestazione conclusiva del 27esimo Concorso Provinciale “Il Dono del Sangue e il volontariato” organizzato dall’Adas.
Domenica prossima, 20 maggio, la settimanale giornata di raccolta del sangue, organizzata dall’Adas, si svolgerà, dalle ore 8 alle 12:30, a Grotte in via Ingrao e ad Aragona innanzi alla Chiesa Madre. Ai donatori saranno recapitate le analisi del sangue.