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Il comune di Montevago, così come deliberato dal consiglio comunale, ha manifestato l’interesse all’acquisizione dei beni confiscati alla mafia ricadenti nel proprio territorio al fine di realizzare progetti sociali”. Lo spiega il sindaco della città termale, Margherita La Rocca Ruvolo, al termine della conferenza di servizi provinciale indetta dall’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati e svoltasi oggi alla prefettura di Agrigento.

Sono complessivamente 14 gli immobili confiscati a Montevago, solo 11 quelli che potranno essere utilizzati, poiché 3 si trovano nel vecchio centro distrutto dal terremoto del ’68 e non sarà possibile riutilizzarli. Adesso si attende dall’Anbsc l’emanazione del decreto di destinazione dei beni al comune che, con proprio regolamento, stabilirà poi come affidarli a fini sociali.

“Durante l’incontro in prefettura – aggiunge il sindaco di Montevago – si è parlato anche della Calcestruzzi Belice, sulla questione c’è la massima attenzione da parte di tutti. Per quanto riguarda i locali dell’azienda si stanno valutando varie ipotesi per la fruizione di questo posto che non può essere lasciato in abbandono. Ritengo importante e necessario che vengano restituiti alla comunità i beni sottratti a circuiti illegali per il loro riutilizzo a fini sociali e per la valorizzazione del territorio”.

Mercoledì scorso, Sua Eccellenza Prefetto di Agrigento, Dario Caputo, insieme al sindaco di Montevago, ha visitato la Calcestruzzi Belice. “Un ringraziamento – conclude Margherita La Rocca Ruvolo – va al Prefetto Caputo per la grande sensibilità mostrata oggi e mercoledì scorso quando, visitando la Calcetruzzi Belice, ha espresso solidarietà ai lavoratori impegnati in questi mesi in una lunga battaglia per il lavoro ed è rimasto colpito dalla grandezza dell’impianto estrattivo e degli uffici impegnandosi ad affrontare, con l’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati, eventuali ulteriori difficoltà che si dovessero frapporre all’ottimale gestione di questo patrimonio che non può essere disperso”.

MOSTRA  ” I CHIODI DI VETRO “Tornano all’ex Collegio dei Padri Filippini” le opere in ferro battuto di Giosuè Gino Vetro. Sarà il sindaco Lillo Firetto ad inaugurare, nel pomeriggio 19 maggio, nella Sala Mostre temporanee dei “Filippini”, l’esposizione di Giosuè “Gino” Vetro che rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 23 giugno. La Mostra, dal titolo “I chiodi di Vetro” gode del patrocinio del Comune di Agrigento e per l’inaugurazione, che avverrà alle ore 18, sarà possibile visitare l’esposizione fino a tardi in virtù della “Notte Europea dei musei” promossa dal Ministero della Cultura, cui anche Agrigento aderisce assieme a tanti altri Comuni italiani.
 

La Direzione regionale dell’Inps ci ha appena comunicato ufficialmente che non intende più continuare ad erogare il servizio per il pagamento delle mensilità degli Asu, a causa dell’immobilismo della Regione Siciliana relativo alla risoluzione della controversia sul debito che la stessa ha nei confronti dell’Istituto di previdenza. Da giugno, quindi, il servizio sarà interrotto. Riteniamo, a questo punto, che la Regione debba da un lato tamponare la situazione per non creare disagi ai lavoratori e allo stesso tempo accelerare i tempi per la presentazione di una legge sulla stabilizzazione. È questa la soluzione definitiva a tutti i problemi. Auspichiamo, pertanto, che il presidente Musumeci intervenga immediatamente e in prima persona”. Lo dicono Vito Sardo e Mario Mingrino del Csa Dipartimento Asu.

A entrambi il giudice ha sospeso la pena

Il giudice monocratico di Monza Bianchetti ha condannato Vittorio Sgarbi a sei mesi di reclusione per avere diffamato, sul Il Giornale, il magistrato palermitano Nino Di Matteo. A tre mesi, per omesso controllo, è stato condannato il direttore del quotidiano Alessandro Sallusti. Entrambi hanno avuto la sospensione della pena.
    L’articolo ritenuto diffamatorio è stato pubblicato nella rubrica Sgarbi Quotidiani il 2 gennaio del 2014.
   

 

Contestati 20 ‘assalti’, evadevano da domiciliari per rubareLa polizia di Ragusa ha sgominato una banda specializzata in rapine e furti con ‘spaccate’. Sono venti gli ‘assalti’ contestati agli indagati, con cinque furti commessi in una sola notte tra tentati e consumati. La tecnica, è emerso da indagini della squadra mobile di Ragusa e del commissariato di Vittoria, era sempre la stessa: rubavano auto vecchie e robuste con sistemi di sicurezza obsoleti e le usavano come “ariete” per sfondare infissi in vetro o saracinesche.
    Alcuni degli indagati erano agli arresti domiciliari, ma di notte uscivano di casa per commettere i reati. Sono cinque le persone destinatarie di un provvedimento cautelare emesso dal Gip su richiesta del procuratore Fabio D’Anna e del sostituto Santo Fornasier. I due magistrati, assieme al questore Salvo La Rosa, e a investigatori della squadra mobile di Ragusa e del commissariato terranno una conferenza stampa alle 10.30 sull’operazione in Questura.

 

Ad Agrigento, domani, sabato 19 maggio, all’Istituto scolastico “Nicolò Gallo”, alle ore 9, si svolgerà la manifestazione conclusiva del 27esimo Concorso Provinciale “Il Dono del Sangue e il volontariato” organizzato dall’Adas.
Domenica prossima, 20 maggio, la settimanale giornata di raccolta del sangue, organizzata dall’Adas, si svolgerà, dalle ore 8 alle 12:30, a Grotte in via Ingrao e ad Aragona innanzi alla Chiesa Madre. Ai donatori saranno recapitate le analisi del sangue.

“Con rammarico bisogna prendere atto che da mesi e anni il Consiglio Comunale attende il “Parto” di importanti strumenti finanziari.

La mancata predisposizione del Bilancio Consuntivo 2016,del Bilancio Consuntivo 2017,del Bilancio Consolidato 2017 e del Bilancio di Previsione 2018 certifica la circostanza che, si stanno arrecando gravi danni all’Ente e alla Comunità Agrigentina.

In primo luogo perché la mancata predisposizione degli strumenti finanziari da parte dell’Amministrazione Comunale ed il contestuale invio degli stessi in Consiglio Comunale per i provvedimenti di competenza, precludono il trasferimento delle risorse da parte dello Stato al Comune di Agrigento!

Vi è di più….,non solo,gli strumenti finanziari non vengono predisposti nei tempi utili,ma si fà

ricorso costante ad anticipazioni di cassa,pagando interessi!

Fatta questa doverosa premessa con la presente, intima e diffida l’amministrazione pro tempore ha predisporre con urgenza gli strumenti finanziari di cui sopra per la Città di Agrigento,ove possa scaturire un dibattito idoneo a stabilire un confronto di carattere generale sulle prospettive e scelte politiche della Città, consentendo ai consiglieri comunali di esercitare in primo luogo, la funzione di controllo politico, considerato che l’approvazione del bilancio da parte del Consiglio Comunale costituisce un’autorizzazione data dai rappresentanti dei cittadini al Governo Firetto e in secondo luogo, di poter esercitare la funzione di controllo finanziario per gli anni 2016 e 2017 bilanci consuntivi e consolidato, considerato che mediante tale documento si controlla che il denaro pubblico sia effettivamente speso per le attività previste e nell’ambito degli stanziamenti autorizzati dal bilancio”.

Così il consigliere comunale Gerlando Gibilaro.

 

 E’ fissata al prossimo 31 maggio la scadenza del termine per la presentazione delle domande per l’ammissione ai Cantieri di Lavoro di prossima istituzione che saranno avviati dai Comuni dopo che i Centri per l’Impiego avranno definito le graduatorie di avviamento e la Regione avrà finanziato i progetti che saranno approntati dai singoli enti. I Cantieri di lavoro, che prevedono un impegno orario giornaliero di 7 ore, sono destinati alla costruzione, sistemazione o manutenzione di  opere di pubblica utilità. 

Copia integrale del bando è disponibile sul portale web del Comune: www.comune.ravanusa.ag.it/index.php/comunicati-stampa/237-al-via-i-cantieri-di-lavoro

Il capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, invita l’amministrazione comunale “ad assumersi  un minimo di responsabilità del decoro e dell’igiene pubblica, e intervenga adeguatamente per ripristinare pulizia e praticabilità del territorio cittadino”.

Civiltà, che allega delle fotografie-testimonianza, aggiunge: “Ad esempio, in alcune zone del centro storico, come in via Iacono, i cittadini sono costretti a barricarsi in casa in ragione delle estreme condizioni di degrado circostante che rendono, peraltro, il transito ai limiti della praticabilità. Ciò non è tollerabile – sottolinea il capogruppo azzurro – anche perché nella stessa zona abitano delle persone disabili, e per loro soprattutto, come per tutti gli altri concittadini, non è questa l’Agrigento che cambia e che rinasce sbandierata in campagna elettorale e tuttora ipocritamente sventolata”.