Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 681)

 

 

L’amministrazione comunale informa che da alcune settimane l’ufficio anagrafe ha attivato il progetto “carta di identità elettronica”, documento realizzato in materiale plastico e dotato di elementi di sicurezza e di un microchip che memorizza i dati del titolare. E’ una innovazione importante che archivia definitivamente la stampa su carta ma che comporta, in questo primo stadio, comprensibili ritardi in quanto solo dallo scorso ventotto aprile è stata avviata la fase a regime. L’ufficio anagrafe, come disposto dal servizio demografico del ministero, per il rilascio del documento si sta attivando con sei postazioni ma solo due, al momento, sono operative. Pertanto, in considerazione dei tempi necessari tra la formale richiesta da parte dell’utente, la raccolta dei dati per il riconoscimento, l’inserimento della foto, l’acquisizione delle impronte e l’emissione della carta, l’ufficio può garantire la stampa di una ventina di carte di identità elettroniche per ogni turno di lavoro. L’offerta, dunque, può soddisfare momentaneamente solo parte delle prevedibili richieste con tempi di risposta superiori a quelli che si auspica di poter offrire con la messa a regime delle nuove postazioni.

 

 

 

Sono già iniziate, e proseguiranno sino a tutto il mese di settembre, le attività del “Tartaworld” sulle spiagge dell’Agrigentino, programma di informazione e sensibilizzazione sui problemi di conservazione della Tartaruga marina Caretta caretta. Un programma rivolto ai turisti e ai residenti per informarli sulle minacce e le alterazioni dell’habitat marino alla base del declino della popolazione di questa specie nel Mediterraneo. “Tartaworld” è basato su varie attività di animazione sulle spiagge, con giochi e laboratori in grado di coinvolgere ragazzi e adulti sulle tematiche ambientali e in particolare sulla biodiversità marina, e viene svolto da Francesco Caramanno, Davide Lentini, Veronica Gallo e Luisa Maietta, animatori selezionati dal Libero Consorzio sin dall’avvio del programma.
I prossimi appuntamenti sono previsti il 21 giugno a Sciacca (Tonnara), il 23 a Porto Palo di Menfi, il 24 a Sovareto (Sciacca), il 26 a Lido Maragani (Sciacca). Sul versante orientale invece, con turni dalle ore 10.00 alle ore 11.30 e dalle 11.45 alle 13.45, domani 19 giugno le attività si svolgeranno a San Leone ai lidi Borgo Santulì-Havana, quindi il 21 giugno all’ex P.S.-Holiday Park, il 22 giugno al Baraonda, il 26 a La Rotta, il 28 a Lido Rossello (Realmonte) e Marajà, il 29 a Cannatello.
“Tartaworld” è un programma previsto dall’azione E3 del progetto LIFE “Tartalife -Riduzione della mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale” (LIFE12 NAT/IT/000937), finanziato dall’Unione Europea e che vede tra i suoi partner anche il Libero Consorzio Comunale di Agrigento.


In vista del ballottaggio del prossimo 24 Giugno, che designerà il nuovo Sindaco della città di Siracusa, si è fatto acceso lo scontro tra il Presidente della Regione Nello Musumeci, fondatore e segretario del movimento #Diventerà Bellissima e Fabio Granata, candidato Sindaco proprio della lista di #Diventerà Bellissima.
Lo scontro è nato dalla decisione di Fabio Granata di appoggiare Francesco Italia, candidato del centrosinistra, in vista di un assessorato qualora vincesse la coalizione del centro – sinistra.
Nel comunicato stampa, il Presidente della Regione Nello Musumeci ha dichiarato: “Apprendiamo dalla stampa che Fabio Granata avrebbe deciso di non sostenere al ballottaggio di Siracusa il candidato della coalizione di centrodestra. Si tratta di una decisione non concordata con il vertice regionale che #DiventeràBellissima non può assolutamente condividere. La coalizione, a prescindere dalle scelte personali di ognuno, è sempre un valore o, in subordine, il mezzo necessario per garantire la governabilità dei territori. Per questa ragione, invitiamo gli elettori di #DB a sostenere al ballottaggio il candidato a sindaco del centrodestra, Paolo Reale”.
Non si è fatta attendere la replica di Fabio Granata: “Nessuno ha mai coinvolto Diventerà Bellissima nella nostra scelta per il ballottaggio di aderire a un patto di fondazione, patto civico senza simbolo di partito che rigenererà la città. Lo schieramento di centrodestra è pesantemente attraversato dalla questione morale per alcune presenze in alcune liste e che per tutta la campagna elettorale ha avuto me come obiettivo di attacchi vergognosi e volgari. Diventerà Bellissima di Siracusa ha sostenuto la mia candidatura senza se e senza ma al primo turno, senza alcun minimo apporto del movimento a livello regionale. Per il resto prendo atto che Nello Musumeci si sia accorto finalmente che si vota anche nella mia città ma lo invito a informarsi meglio sugli sponsor di Reale che poco veramente hanno a che fare con la sua idea di centrodestra”.
Nell’accesa diatriba tra il Governatore Musumeci e Granata è intervenuto Paolo Cavallaro, sostenitore di Musumeci alle elezioni regionali con #Db, che appoggia a Siracusa Ezechia Paolo Reale con Fratelli d’Italia. Così Cavallaro: la decisione del Presidente della Regione Nello Musumeci, esaminata la situazione determinatasi a Siracusa, ha confermato la validità del progetto politico del centrodestra, invitando gli elettori di Diventerà Bellissima a sostenere il candidato sindaco Ezechia Paolo Reale, che già alle regionali era schierato col centrodestra e con Musumeci. Non avevo dubbi sulla coerenza e la saggezza di Musumeci, col quale ho condiviso splendidi momenti di passione politica. Sono onorato di aver contribuito alla sua elezione, ottenendo un lusinghiero risultato, nonostante il disinteresse, confermato alle successive politiche, di tanti, ora venuti allo scoperto. Diventerà Bellissima, per la quale ho speso 3 lunghi anni della mia vita, usata, maltrattata, abbandonata cinicamente per bramosia di potere. Io, che ritengo la politica impegno e passione civile, e non strumento per ottenere poltrone, non potevo avallare scelte personalistiche che, di fatto, miravano a spaccare la coalizione di centro destra, unica che, pur nella articolata differenziazione di opinioni, può garantire una corretta gestione del territorio. Ero nel giusto. Ora avanti tutta, con Fratelli d’Italia, con Ezechia Paolo Reale Sindaco, senza se e senza ma, perché la lealtà e la coerenza per la destra e per me sono valori imprescindibili della vita”.

Traffico di armi e droga, operazione carabinieri in Calabria, ad aria compressa ma illegali, perquisizioni in tutta Italia

La Polizia di Stato ha concluso una vasta operazione contro un traffico di armi online, nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura di Enna. Gli investigatori di 48 Squadre Mobili, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno effettuato decine di perquisizioni in diverse località della penisola indagando 78 persone con l’accusa di acquisto di armi per corrispondenza e detenzione illegale di armi comuni da sparo e armi clandestine. Gli indagati, tra il 2016 e 2017, avevano acquistato online, da un sito polacco, armi ad aria compressa con potenza superiore ai limiti consentiti dalla legge italiana e considerate, quindi, armi da fuoco.
    L’autorità giudiziaria polacca ha fornito alla magistratura italiana 81 fatture di acquisto di armi, che hanno permesso agli investigatori di identificare gli acquirenti attraverso un complesso lavoro di incrocio con le banche dati della Polizia.
    Complessivamente sono state eseguite 78 perquisizioni, identificati oltre 90 soggetti, 78 dei quali denunciati, e sequestrate 92 armi, di svariati modelli, di fabbricazione straniera. 

Sciacca, estorsioni alla ditta Fauci: Valenti condannato a 9 anni

Rigettata la richiesta di risarcimento danno delle associazioni antiracket “Libere Terre” e “Antonino Caponnetto”. A fare luce sulle pressioni mafiose i pentiti Angelo Siino, Giovanni Brusca e Maurizio Di Gati. 

Il pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia, Emanuele Ravaglioli, aveva chiesto la condanna a 14 anni. I collegio di giudici, presieduto da Giuseppe Melisenda Giambertoni, ha condannato – ed è la sentenza d’appello – Stefano Valenti, 49 anni, di Favara a 9 anni di reclusione. Valenti era accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Rigettata la richiesta di risarcimento del danno delle associazioni antiracket “Libere Terre” e “Antonino Caponnetto”.

 

Un incendio è divampato nella notte in un appartamento e un pensionato di 82 anni è rimasto gravemente ustionato ed ora è in prognosi riservata

 

WWW.SICILIA24H.IT

È accaduto nella tarda serata di ieri all’interno di un appartamento al primo piano di una palazzina in via Vitaliano Brancati, nel popoloso quartiere di Villaggio Mosè, ad Agrigento.

Secondo la prima ricostruzione, P. U. V., un pensionato di 82 anni si trovava nell’abitazione intento a cucinare, poi qualcosa deve essere successo e le fiamme, partite accidentalemnte, si sarebbero propagate rapidamente tra le suppellettili della casa. Scattato l’allarme, i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento, arrivati intorno all’1,30, hanno lavorato per ben quattro ore prima di riuscire ad avere la meglio sulle fiamme ed estrarre l’anziano che poi è stato consegnato agli uomini del 118. L’ambulanza  ha dapprima trasportato l’ottanduenne al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, dove i medici, a causa delle gravissime ustioni riportate, hanno disposto il suo trasferimento ad una struttura meglio attrezzata di Palermo.

Sul posto per accetarte i fatti, sono arrivati anche i carabinieri e i tecnici dell’Enel.

Sviluppi nell’ambito delle indagini sull’automobile crivellata di colpi di pistola e sul giovane ferito all’addome a Palma di Montechiaro. Due persone in stato di fermo.

A Palma di Montechiaro la sera di martedì 12 giugno, poco dopo le ore 21, tra le vie Quasimodo e Pizarro, si è scatenato un inseguimento tra due automobili, e i passeggeri dell’automobile inseguitrice hanno sparato 8 colpi d’arma da fuoco contro l’automobile inseguita, una Fiat Panda. Poi, dopo circa mezz’ora, ancora a Palma, in via Sottotenente Palma, un colpo di pistola ha ferito all’addome Leandro Onolfo, 25 anni, ricoverato a Licata e operato con urgenza. Le indagini sono state subito intraprese dai poliziotti del Commissariato di Palma di Montechiaro, e della Squadra Mobile di Agrigento, coordinati dalla Procura della Repubblica di Agrigento. E nell’arco di appena tre giorni, gli investigatori hanno disegnato il quadro probatorio nonostante la mancanza di qualsivoglia testimonianza utile alle indagini.

Francesco Gueli e Giuseppe Incardona

Dunque, secondo la Polizia Giudiziaria, Giuseppe Incardona, 62 anni, è il responsabile del primo episodio delittuoso, perché, a seguito di una lite, avrebbe inseguito con la sua automobile Francesco Gueli, 42 anni, sparando verso di lui e colpendo la sua Fiat Panda. Francesco Gueli, dopo avere nascosto la Fiat Panda danneggiata nel garage di un parente, si sarebbe armato, e, giunto in via Sottotenente Palma, avrebbe esploso il colpo di pistola che ha ferito Leandro Onolfo. Il movente di ciò è ancora ignoto, non svelato. La Polizia ha compiuto varie perquisizioni, ha sequestrato abiti e automobili, e ha sottoposto alcuni sospettati agli esami per rilevare la presenza di tracce di polvere da sparo. E quindi, le risultanze investigative della Squadra Mobile hanno determinato la sostituto procuratore di Agrigento, Simona Faga, ad emettere un fermo di indiziato di delitto a carico di Incardona e di Gueli. Tale misura è stata ritenuta necessaria anche al fine di bloccare ogni ulteriore e possibile accadimento delittuoso ed eventuali fughe dei soggetti, entrambi pregiudicati, e adesso ospiti dalla Casa Circondariale “Pasquale Di Lorenzo” ad Agrigento.

Angelo Ruoppolo (Teleacras) 

Al porto la nave Dattilo della Guardia Costiera. Sbarcano in 274. Salvini: ‘Grazie ma prendetene altri 66mila’

La nave Aquarius delle ong Sos Mediterranèe e Medici senza frontiere è entrata nel porto di Valencia. A bordo ci sono 106 dei 629 migranti che erano stati soccorsi sabato scorso al largo della Libia. 

Video della conferenza stampa : https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10157189696454796&id=174725429795

Dopo nove giorni in mare hanno toccato finalmente terra i 629 migranti che da sabato scorso erano a bordo della nave Aquarius. Il primo gruppo di loro, 274 persone, è entrato nel porto di Valencia a bordo di nave Dattilo della Guardia Costiera italiana. Una volta sbarcati i migranti, è entrata nel porto nave Aquarius con a bordo 106 persone, mentre per ultima entrerà Nave Orione della Marina militare italiana con 249 migranti.

Al molo 1 del porto di Valencia sono stati allestiti due grandi tendoni della Croce Rossa dove verrà effettuato il primo screening sanitario per i migranti: chi è in condizioni precarie di salute, le donne incinte e i bambini, verranno portati in ospedale mentre tutti gli altri saranno indirizzati nei diversi centri di accoglienza disposti dalla Generalitat valenciana in tutta la regione.

L’ingresso delle navi è stato scaglionato di tre ore: una scelta fatta per permettere la migliore assistenza possibile a tutti i migranti dopo giorni in mare. Sulla banchina del molo sono presenti circa 700 giornalisti da ogni parte d’Europa e sono tenuti ad una distanza di circa 200 metri dal punto in cui attraccano le navi.

https://mobile.twitter.com/SOSMedFrance/status/1008245454423904256?ref_src=twsrc%5Etfw&ref_url=http%3A%2F%2Fwww.ansa.it%2Fsito%2Fnotizie%2Fcronaca%2F2018%2F06%2F17%2Fmigranti-nave-aquarius-arrivati-a-valencia_8cb3a435-6440-4dd8-bdac-961492e9221b.html

Fino a che i governi europei non si prenderanno le proprie responsabilità #Aquarius sarà obbligata a continuare a condurre operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, scrive in un tweet Medici senza frontiere.

“Ringrazio il governo spagnolo ma mi auguro che ne accolga altri 66.000. E spero arrivino anche i portoghesi, i maltesi e gli altri…”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Chiederemo alle nostre navi – ha detto poi Salvini in serata a L’Arena su La7 – alla Guarda costiera di stare più vicini alle coste italiane, perchè in Mediterraneo ci sono tanti Paesi che possono intervenire, il Nordafrica, Francia, Spagna, Francia, Portogallo: non possiamo permetterci di portare mezza Africa sul territorio italiano”.