Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 68)

 

Dunque, l’ultimatum dell’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, rivolto ai manager delle Aziende sanitarie affinchè entro martedì 18 giugno nominassero i direttori sanitario e amministrativo, è stato rispettato. All’Azienda sanitaria provincia di Palermo, la manager Daniela Faraoni ha nominato come direttore sanitario lo psichiatra Maurizio Montalbano, e come direttore amministrativo Nora Virga, ex direttore amministrativo agli ospedali riuniti Villa Sofia – Cervello. La stessa Faraoni commenta: “Sono fiera di lavorare accanto a due professionisti con eccellente esperienza consolidata in aziende del servizio sanitario di questa regione. Sono convinta che la nostra dedizione al lavoro e l’approccio che abbiamo assicurato nelle precedenti esperienze sia garanzia di proficuo lavoro e condizione della migliore sinergia possibile”.

Alla Camera dei Deputati in Commissione è stato approvato l’emendamento che garantisce 150 milioni di euro alla Regione Sicilia, di cui 100 per le Province, insieme delle norme finalizzate all’approvazione dei bilanci delle Province ed allo sblocco di quasi mezzo miliardo di euro di investimenti infrastrutturali. Così annuncia Adriano Varrica, deputato alla Camera e vice capogruppo del Movimento 5 Stelle, che aggiunge: “Tutte quelle amministrazioni di fatto bloccate in questi anni da tagli indiscriminati e sproporzionati, con un’emergenza che ha paralizzato investimenti e servizi, potranno tornare a respirare grazie all’emendamento appena approvato, con un beneficio immediato per i cittadini. Adesso subito a lavoro per sistemare in via strutturale la situazione per i prossimi anni, con un apposito intervento nella prossima legge di bilancio”.

Alla Camera dei Deputati, le Commissioni Bilancio e Finanze hanno approvato un emendamento che prevede un sostegno economico da 500 milioni per il Comune di Catania. Nel dettaglio si tratta di 20 milioni di euro per l’anno 2019 e di 35 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2020 al 2033. Nei giorni scorsi, il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, ha lanciato l’allarme del rischio di una rivolta sociale in caso di mancata approvazione dell’emendamento, con lo stop ai servizi e agli stipendi per i dipendenti. Il Comune di Catania è in dissesto finanziario per un ‘buco’ di oltre 1 miliardo e 500 milioni di euro. Sono previste norme ad hoc, oltre che per Catania, anche per Roma, Alessandria e i Comuni della provincia di Campobasso.

E’ stato revocato l’incarico di sovrintendente della Foss, la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, all’ex assessore regionale, Ester Bonafede. La delibera di revoca è stata approvata dal Consiglio di amministrazione della Fondazione presieduto da Stefano Santoro. Ester Bonafede, già sovrintendente della Foss dal 2007 al 2013, sarebbe gravata da alcune pendenze con la stessa Foss. E Santoro spiega: “Doveva consegnarci una dichiarazione su conflitti di interesse e pendenze in corso e non lo ha fatto. C’è un contenzioso in atto per emolumenti da lei rivendicati, oltre una indagine della Corte dei conti per spese avallate da lei in passato”.

A Carini, in provincia di Palermo, è stato arrestato Marco Ricci, 42 anni, che lo scorso 15 giugno in un negozio di calzature avrebbe ucciso a colpi di taglierino, in presenza del loro figlio, l’ex moglie, Anna Maria Scavo, 36 anni, commessa. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura di Palermo e sarà sottoposto al vaglio della convalida del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale. Secondo la Procura, la ricostruzione degli eventi fornita dall’uomo e dal figlio minorenne, secondo cui il ferimento della donna sarebbe stato accidentale e derivato dall’aggressione della stessa donna al figlio, sarebbe “incongruente con le successive risultanze investigative, frutto anche di un minuzioso sopralluogo eseguito di carabinieri della sezione Investigazione scientifiche del Nucleo investigativo di Palermo”. Ricci è stato trasferito in carcere.

A Lampedusa, da oggi, martedì 18 giugno, come già annunciato, si procede all’esecuzione di una ventina di ordinanze di demolizione di abusi edilizi, gravati da sentenze definitive, che sono state già notificate ai proprietari dei manufatti. Gli stessi proprietari potranno abbattere l’abuso autonomamente evitando il successivo addebito delle spese da parte del Comune. Le attività in itinere, tra Cala Madonna e la riserva dell’isola dei Conigli, sono frutto di un protocollo d’intesa risalente al marzo 2017 tra la sindaco Giusi Nicolini ed il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, finalizzato alle demolizioni degli abusi edilizi in giudicato. Lo stesso Patronaggio oggi è presente a Lampedusa in occasione dell’inizio delle attività di ripristino della legalità urbanistica nel territorio.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la sezione penale presieduta dal giudice Alfonso Malato ha condannato a 3 anni di carcere Giuseppe Favarò, 50 anni, di Campobello di Licata, poi 3 anni e 2 mesi al figlio, Antonino Favarò, 27 anni, e poi 2 anni e 8 mesi a Vincenzo Scaccia, 31 anni, di Canicattì. I tre sono imputati, a vario titolo, di lesioni, porto illegale di bastone e danneggiamento, il tutto a danno di tre presunte vittime delle condotte imputate, risalenti all’aprile 2012, e che si sono costituite parte civile tramite l’avvocato Salvatore Loggia.

Eccellenze sanitarie in Sicilia con risonanza internazionale: l’ambulatorio di Epatologia dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, diretto dal medico Giuseppe Alaimo, di Licata, è all’avanguardia nella cura dell’epatite C. Finora l’ambulatorio ha valutato 527 pazienti affetti da epatite C e 420, dei 527, sono stati avviati al trattamento con i nuovi farmaci antivirali innovativi. Dei 420 pazienti trattati ne sono guariti 418. E gli altri due saranno trattati con un farmaco anch’esso innovativo specifico per le recidive.
L’epatologo Giuseppe Alaimo commenta: “Il lavoro di questo ambulatorio ha fatto sì che i pazienti della provincia di Agrigento non emigrassero come sempre è avvenuto verso i centri di Palermo e Catania, e soprattutto ha fatto sì che in questi quasi 500 pazienti guariti non si svilupperà la cirrosi o il tumore del fegato, evitando così future ospedalizzazioni con aggravio sulla spesa sanitaria”. 

Giuseppe Alaimo ha recentemente presentato la nuova efficace e sorprendente cura contro il virus dell’epatite C nel novembre scorso, al Congresso mondiale di epatologia che si è svolto a San Francisco negli Stati Uniti. Anche il “Journal of Hepatology”, una delle riviste specializzate più importanti al mondo nel settore, ha pubblicato lo studio del dottor Alaimo, intitolato “Gli antivirali ad azione diretta dopo il successo del trattamento del carcinoma epatocellulare precoce migliorano la sopravvivenza nei pazienti cirrotici da Hcv”. Il documento racconta quanto è stato compiuto, partendo proprio dall’ambulatorio di Epatologia dell’Azienda sanitaria di Agrigento, per affrontare la grave patologia del carcinoma epatocellulare precoce e gli importanti risultati, in termini di sopravvivenza dei pazienti, ottenuti.

L’Archivio di Stato di Agrigento partecipa alla Festa della Musica 2019, con l’iniziativa Musica in Archivio.

L’evento organizzato prevede una mostra documentaria in cui saranno esposti i frammenti delle pergamene “musicali”  provenienti dal fondo notarile e utilizzate come materiale di riuso e alcuni manifesti di opere liriche rappresentate al Teatro Regina Margherita di Girgenti, oggi Teatro Pirandello. Un’occasione per scoprire aspetti della conservazione dei documenti e comprendere il ruolo delle fonti archivistiche anche per la storia della musica e delle istituzioni musicali.  In occasione della manifestazione si esibiranno gli allievi del corso ad indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo “Esseneto” di Agrigento, con un repertorio di musica classica e moderna, incentrato sull’uso della chitarra classica.

L’apertura della mostra documentaria è prevista alle ore 10:30, mentre l’esibizione musicale si terrà alle ore 11.30. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti. Sede di svolgimento: Archivio di Stato di Agrigento, Via Mazzini 185.

Alessandro Mazzara e Gaetano Mancuso sono da oggi, rispettivamente, i nuovi direttori amministrativo e sanitario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. Nato a Caltanissetta il 3 luglio del ‘62, Mazzara ha già coperto il ruolo di direttore del Dipartimento amministrativo dell’ASP di Caltanissetta, azienda dalla quale proviene. Laureato in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Palermo ed in possesso di una consolidata esperienza professionale, frutto anche di diversi corsi e seminari di perfezionamento nell’ambito del diritto e della gestione della pubblica amministrazione, è stato anche direttore amministrativo presso il CEFPAS, l’ente regionale che si occupa della formazione permanente e dell’aggiornamento del personale sanitario. 

Il neo direttore sanitario, Gaetano Mancuso, medico specializzato in medicina legale nato il 31 gennaio 1954, non è certo una nuova conoscenza per l’ASP di Agrigento dove, sin dal 2003, ha egregiamente diretto il Distretto Sanitario di Base di Casteltermini. Profondo conoscitore delle dinamiche connesse all’assistenza territoriale e referente ASP di una svariata gamma di azioni promosse in questo ambito dall’Assessorato Regionale alla Salute, Mancuso ha anche recentemente rivestito l’incarico di direttore sanitario presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania.

Nominati dal manager Giorgio Giulio Santonocito attingendo all’elenco regionale degli idonei alla designazione, i nuovi direttori metteranno la loro esperienza professionale al servizio dell’Azienda Sanitaria provinciale di Agrigento contribuendo in maniera decisiva al raggiungimento degli obiettivi strategici tesi al costante miglioramento degli standard qualitativi dell’offerta sanitaria in provincia.