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1005 i nuovi casi registrati in provincia di Agrigento ed una vittima. Questi i dati registrati dal bollettino dell’Asp agrigentina. 3 i ricoveri, 574 i guariti.

Gli agrigentini ospedalizzati risultano essere 41, di questi, 37 sono in degenza ordinaria. Undici si trovano al “San Giovanni di Dio”, mentre 26 sono ricoverati al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. Sono 4 i degenti in terapia intensiva al “Fratelli Parlapiano”. Fra i ricoverati c’è anche una persona non residente nell’Agrigentino e per questo non ricompreso nel dato totale.

Ecco i dati Comune per Comune: Agrigento ha 1.634 contagiati (+203); Alessandria della Rocca: 68 (+6); Aragona: 232 (+12), con 7 migranti (dato invariato) che sono ospitati presso un centro di quarantena; Bivona: 89 (-4); Burgio: 15 (+3); Calamonaci: 12 (+1); Caltabellotta: 34 (stabile); Camastra: 71 (stabile); Cammarata: 133 (+4); Campobello di Licata: 363 (+14); Canicattì: 1.531 (-11); Casteltermini: 271 (-7); Castrofilippo: 83 (+9);  Cattolica Eraclea: 71 (+2); Cianciana: 59 (+12); Comitini: 25 (+5); Favara: 1.341 (+70);  Grotte: 171 (+1); Joppolo Giancaxio: 21 (+1); Licata: 765 (+52); Lucca Sicula: 13 (+3); Menfi: 353 (+35); Montallegro: 104 (+3); Montevago: 47 (+9); Naro: 117 (+14); Palma di Montechiaro: 809 (+39); Porto Empedocle: 660 (+50); Racalmuto: 248 (+15); Raffadali: 356 (+12); Ravanusa: 349 (stabile); Realmonte: 168 (+10); Ribera: 380 (+8); Sambuca di Sicilia: 42 (-4); San Biagio Platani: 82 (-7); San Giovanni Gemini: 154 (-2); Sant’Angelo Muxaro: 41 (+5); Santa Elisabetta: 68 (+3); Santa Margherita di Belìce: 122 (+14); Santo Stefano Quisquina: 51 (-1); Sciacca: 761 (-2); Siculiana: 190 (+8) di cui 4 migranti (dato stabile) ospitati presso il centro di accoglienza di Villa Sikania. Sono infine 17 (-3) i positivi a Villafranca Sicula.

Sulle navi quarantena in rada della costa Agrigentina ci sono 21 (+3) migranti positivi.

In un mondo lacerato da lotte e discordie la musica, sublime arte estetica dei suoni, educa all’ascolto, alla riflessione e all’amore.

Nel Cammino Sinodale della Chiesa italiana uno degli obiettivi è la conversione all’ascolto per sperimentare la bellezza dell’incontro e del cammino.

L’ “Ascolto” trasforma anzitutto chi ascolta, per sfuggire il rischio della supponenza e dell’autoreferenzialità. Anche l’ascolto della musica ci interpella attraverso la capacità di lasciarci coinvolgere dalle vibrazioni che la musica genera, dalla forza di emozioni condivise che ci aprono gli uni verso gli altri.

Da questa profonda consapevolezza nasce l’idea di alcuni giovani chitarristi, dei loro insegnati, i Maestri Rocco Daniele Carlucci e Enrico Lucio in collaborazione con il MUDIA, di presentare un recital chitarristico con il tema “Note di pace”. La chitarra come “strumento” di pace e la musica come  “arma” per perseguirla.

Il concerto, che prevederà l’esecuzione di un repertorio che va dal periodo classico a quello contemporaneo, si terrà il prossimo 22 marzo alle 19.00 nella suggestiva sede del Museo diocesano.

Accesso su prenotazione nel rispetto delle norme Covid.

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato durante la costante attività di controllo del territorio disposta dal Questore Iraci, ha proceduto al controllo di una moto di grossa cilindrata con a bordo un giovane pregiudicato, trent’enne, di origine Palmese. Lo stesso alla vista della volante si dava a precipitosa fuga lungo le vie cittadine, al fine di eludere il controllo e creando pericolo per gli altri utenti della strada.

I poliziotti del Commissariato di Palma di Montechiaro che durante l’inseguimento notavano alcune particolarità fisiche e nell’abbigliamento del giovane, lo rintracciavano successivamente a bordo di un’autovettura, in compagnia di un altro soggetto, I. A.,  anch’egli  pregiudicato.

Il fermato I. A. riconosciuto dagli Agenti come il conducente della moto che si era dato poco prima alla fuga, veniva bloccato e sottoposto dagli Agenti del Commissariato di P.S. a perquisizione personale,  unitamente al trasportato. Tale attività consentiva di  rinvenire indosso al trasportato un coltello a serramanico, del cui porto non forniva alcuna motivazione.-

Acclarate tali circostanze, per fermato  scattava la denuncia in stato di libertà per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, oltre ad essere destinatario del fermo amministrativo della moto e di sanzioni amministrative per oltre mille euro per le violazioni alle norme sulla circolazione stradale, mentre per il trasportato, veniva deferito all’A.G. per il reato di  porto ingiustificato d’arma da taglio.

Ieri personale del Commissariato di P.S. di Licata ha denunciato all’A.G. una cittadina Marocchina trentenne residente in Licata, poiche’ ritenuta responsabile di detenzione illegale di sostanze stupefacenti nonchè di inottemperanza dell’ordine del Questore di lasciare il territorio Italiano, poiche’ irregolare. in vero, nel corso di una preordinata operazione di polizia, finalizzata alla prevenzione ed al contrasto dei reati in materia di stupefacenti, personale della sezione volante del commissariato di Licata effettuava una perquisione domiciliare presso l’abitazione in uso alla citata cittadina Marocchina, nel corso della quale venivano rinvenuti, abilmente nascosti, due involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo marijuana del peso complessivo di quasi 8 grammi. Al termine delle operazioni la donna veniva deferita alla Procura della Repubblica di Agrigento.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte mobili, domenica 20 marzo ad Aragona nel presso la chiesa San Giuseppe, e a Grotte presso il bar Belvedere.

Tutte le raccolte saranno operative dalle ore 8.00 alle 12.00 A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi di laboratorio effettuate in occasione della donazione.

Nel 2018, la società proprietaria di uno dei più noti cinema di Palermo presentava ai competenti uffici del Comune un’istanza di sanatoria, con relativa SCIA e certificazione di abitabilità per taluni interventi effettuati su due vani ad uso tecnico esterni alla sala cinematografica; interventi che avrebbero permesso alla società l’ampliamento della sala cinematografica ed un miglioramento dei servizi.
Il Comune di Palermo, tuttavia, con distinti provvedimenti negava alla società la
«regolarizzazione» richiesta, dichiarando prive di efficacia anche la SCIA(segnalazione certificata di inizio attività) e la SCA (segnalazione certificata di agibilità) presentate. Il tutto con inevitabile rischio per il rinnovo della licenza di esercizio dell’attività cinematografica e, inevitabilmente, per la prosecuzione dell’attività imprenditoriale quest’ultima, pertanto, decideva di agire in giudizio, con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Lucia Alfieri, chiedendo l’annullamento, previa sospensione, dei suddetti provvedimenti. I legali Rubino e Alfieri, in particolare, contestavano l’illegittimità del comportamento
tenuto dall’Amministrazione Comunale, evidenziando altresì la portata estremamente
pregiudizievole di un provvedimento che, di fatto, inibiva l’esercizio dell’attività sia pure in presenza di tutte le autorizzazioni ed i nulla osta rilasciati dalle competenti amministrazioni coinvolte nel procedimento. La Seconda Sezione del T.A.R. Sicilia – Palermo, dopo aver accolto la domanda cautelare di sospensione dei provvedimenti impugnati, ha condiviso, anche nel merito, le censure sollevate dagli Avv.ti Rubino e Alfieri con il ricorso presentato dinanzi ai giudici amministrativi e, per l’effetto, ha disposto l’annullamento dei provvedimenti adottati dal Comune, consentendo così alla società titolare di poter continuare la propria attività imprenditoriale nei suddetti locali.

La Procura della Repubblica di Agrigento, nella persona del pubblico ministero, Paola Vetro, ha chiesto il non luogo a procedere per due docenti agrigentini, Stefania Bonfiglio e Assunta Alabiso, e ha chiesto il rinvio a giudizio di 100 imputati, fra insegnanti, personale amministrativo e soci di quattro scuole paritarie (3 delle quali in provincia di Agrigento), nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Diplomat”, che ipotizza un business di diplomi falsi, consegnati, dietro pagamento di mazzette, senza lezioni ed esami, e con la falsificazione dell’attività didattica. Agli imputati si contestano, a vario titolo, i reati di associazione a delinquere, falso e abuso di ufficio. Il 23 marzo, conclusi gli altri interventi difensivi, il Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, deciderà sulle richieste di rinvio a giudizio.

5.946 i nuovi casi di Covid19 registrati ieri a fronte di 38.814 tamponi processati in Sicilia; ieri erano 6.230. Il tasso di positività resta al 15,3% come ieri. L’isola è al sesto posto per contagi. Gli attuali positivi sono 233.721 con un aumento di 1.906 casi. I guariti sono 6.386 mentre le vittime sono 19 portano il totale dei decessi a 9.833. Sul fronte ospedaliero sono 918 ricoverati, in terapia intensiva sono 60.

Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo con 2.022 casi, Catania 1.135, Messina 1.468, Siracusa 620, Trapani 723, Ragusa 602, Caltanissetta 541, Agrigento 1009, Enna 173.

Statale 626 Licata-Torrente Braemi. Correva l’anno 2018 quando il viadotto Petrulla, che collega una porzione di territorio dell’entroterra agrigentino, veniva inaugurato dopo i gravi cedimenti strutturali che 4 anni prima ne avevano causato la chiusura, oltre che di una porzione di tratto della statale comprensiva del gemello viadotto Salso.
“Da allora è stato tutto un susseguirsi di date stimate e presunte, – a parlare l’on. Giusi Savarino, Presidente in Ars della Commissione Ambiente, territorio e mobilità – ne abbiamo seguito gli sviluppi e le decelerazioni, facendoci interpreti delle richieste di un territorio rimasto isolato, sollecitando Anas, calendarizzando audizioni in Commissione per mettere tutti attorno a un tavolo, facendoci promotori di incontri sul tema in Assessorato alle infrastrutture.
Oggi il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri pare abbia appreso con stupore e compiacimento la notizia che a maggio Anas approverà il progetto esecutivo per il completamento di questo asse viario.
Che dire… speriamo sia il maggio giusto!” commenta l’on. Savarino.
“Sono oltre 3 anni che chiediamo ad Anas il completamento di questa strada statale fondamentale. Ci avevano parlato di un progetto da presentare nel luglio scorso, poi luglio è diventato settembre, settembre ha lasciato il passo a un “entro Natale”, adesso siamo arrivati a maggio 2022.
Mi auguro che questa sia la volta buona – conclude la parlamentare – affinché venga restituita finalmente una degna viabilità alle comunità locali.