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La Questura di Agrigento comunica che dal 18 luglio 2020  è   aperto  alla fruizione degli aventi diritto  il Centro Balneare della Polizia di Stato, sito sul Viale delle Dune nr. 2 in  località San Leone – Agrigento, consentendo lo svolgimento delle attività di protezione sociale e benessere del personale.

La struttura balneare di proprietà del Fondo di Assistenza per il personale della Polizia di Stato – Ente di Diritto Pubblico  è dotata di cabine, docce, servizi per disabili, accesso per portatori di handicap, ombrelloni, lettini,  bar e ristorante. La Società MIRASOLE srl semplificata aggiudicatrice dell’appalto triennale della  gestione dei servizi  del Centro Balneare   assicurerà a mezzogiorno e la sera   il servizio  ristorante,   a pranzo sarà fruibile  il  servizio di self-service.

Si segnalano le  apprezzate  migliorie apportate dal nuovo gestore  agli spazi interni del Centro, oltre alla conferma del servizio “book sharing” e la connessione gratuita alla rete Wi-Fi.

Gli interessati alla fruizione della struttura balneare appartenenti alle Forze dell’Ordine e della P.A. per ulteriori notizie possono contattare il numero fisso 0922/627348 o il recapito mobile del gestore: 331/8218929 – 389/0956103 – 391/1491073.

“Il comunicato è ufficiale ed è firmato dall’on. Gallo, dal coordinatore provinciale on. Giambrone e persino dalla coordinatrice azzurro donne regionale Testone. Nel nostro titolo abbiamo aperto una parentesi perchè in passato, nel recente passato, Forza Italia provinciale si è resa protagonista di ripensamenti e ammutinamenti contro chi aveva dichiarato pubblicamente di appoggiare la candidatura di Zambuto.

Questo comunicato sembrerebbe una cosa seria. Riportiamo di seguito il testo integrale.

L’assemblea cittadina di Forza Italia di Agrigento si è riunita questo pomeriggio, alla presenza dell’On. Riccardo Gallo, Vice Coordinatore Regionale, dell’On. Vincenzo Giambrone, Coordinatore Provinciale di Agrigento, di Maria Antonietta Testone, Coordinatrice Azzurro Donne Regione Sicilia, e dei vertici del Partito provinciale, ed ha deliberato di condividere il progetto di governo dell’Avv. Marco Zambuto, candidato sindaco della città di Agrigento per le elezioni del 4-5 Ottobre p.v., riconoscendo allo stesso capacità di ascolto, rappresentatività ed esperienza amministrativa. Un progetto da condividere con i giovani, i quartieri, con tutti gli agrigentini per una città che ha bisogno di ripartire insieme. Un programma   aperto a tutte le forze di governo della Regione Siciliana per ridare una speranza a un territorio dalle potenzialità immense. Forza Italia si presenterà alla città con la sua lista rappresentativa di tutte le migliori energie, composta da candidati che hanno da sempre dedicato il loro tempo al miglioramento e al servizio della città di Agrigento”.

Dopo Terrana (Udc) e Forza Italia, adesso si aspetta il comunicato stampa di appoggio a Zambuto di Diventerà Bellissima che dovrebbe arrivare fra qualche ora/giorno.

Il Raggruppamento temporaneo di imprese, Sea, Iseda ed Ecoin, che gestisce il servizio rifiuti a Canicattì, interviene con una nota a margine delle assemblee sindacali degli operatori ecologici in programma per domani e per lunedì prossimo.

“Precisiamo – spiega l’amministratore delegato della Sea Gianni Mirabile – che l’amministrazione comunale di Canicattì, deve al raggruppamento di imprese, circa 700mila euro per crediti pregressi. Inoltre, nonostante le tante promesse e i reiterati accordi, ancora ad oggi, questi soldi non ci sono stati erogati. Siamo ancora in attesa inoltre, del pagamento della fattura relativa ai servizi da noi svolti durante il mese di giugno e di conseguenza, questo ammanco sta creando un evidente rallentamento nel pagamento degli stipendi ai lavoratori. Nonostante tutte queste difficoltà, stiamo lavorando per risolvere la situazione e provvedere al più presto al pagamento di quanto spetta ai lavoratori”.

È quanto comunicano le OO.SS. di categoria al Raggruppamento di Imprese SEA, ISEDA ed ECOIN, titolari del Servizio e, per conoscenza, al Comune di Canicattì.

L’astensione dal lavoro dei lavoratori avverrà nelle ultime due ore di ogni turno e scaturisce dal timore di ritardi nell’erogazione delle spettanze mensili e della quattordicesima. Malgrado l’apertura manifestata dalle Aziende, dichiaratesi disponibili a risolvere la vertenza, oggi le OO.SS. lamentano un nulla di fatto.

Pertanto le già previste assemblee organizzate per il 18 e 20 luglio u.s., rinviate per lo spiraglio che sembrava essersi aperto, sono state indette per domani 25 e lunedì 27 luglio.

“Ancora una volta, nonostante l’Amministrazione abbia regolarmente provveduto a liquidare le fatture, si paventa il rischio di disservizi nella raccolta dei rifiuti, ancora una volta, per i ritardi delle suddette Imprese nell’erogazione del dovuto ai propri dipendenti la Comunità dovrà subirne le conseguenze. Sollecitiamo le parti a trovare una celere e concreta soluzione al fine di evitare di mettere a rischio il decoro e la salute pubblica”. Il sindaco Ettore Di Ventura

Riprendono domani pomeriggio, i servizi aggiuntivi di pulizia straordinaria a San Leone, svolti ogni sabato dal raggruppamento temporaneo di imprese, Iseda, Sea e Seap che interviene per restituire decoro alla località balneare agrigentina, sempre più spesso interessata da episodi di inciviltà e vandalismo.

Domani pomeriggio, a partire dalle 15.30, una squadra di operatori ecologici della RTI, si occuperà del lavaggio e della pulizia delle panchine e dei giochi per bambini installati sul lungomare Falcone-Borsellino oltre che della pulizia straordinaria di piazzale Giglia, Viale dei Pini, dell’area del porticciolo Cesco Tedesco, del lungomare Falcone-Borsellino e delle strade maggiormente interessate dal traffico pedonale.

Sempre domani, a partire dalle 17 e fino alle 21, un’altra squadra di operatori ecologici, come ogni sabato, si occuperà dello spazzamento serale dello stesso circuito delle principali strade di San Leone.

“Stiamo facendo questo servizio aggiuntivo dall’inizio del mese di luglio – spiega il presidente dell’Iseda Giancarlo Alongi – accogliendo le richieste dell’amministrazione comunale nella speranza di potere rendere migliore la vivibilità di San Leone. Purtroppo, sempre più spesso, ci troviamo di fronte ad atti di vera e propria inciviltà con gente che lascia bottiglie e rifiuti fuori dai cestini posti sia in spiaggia che sul lungomare, per non parlare di ciò che viene lasciato sulle panchine e nelle aree attrezzate per i bambini. Speriamo che a forza di trovare le cose pulite, certe persone imparino a non sporcare”.

Il Direttore della Lucchesiana, don Angelo Chillura, annuncia la riapertura al pubblico della Biblioteca Lucchesiana di Agrigento da lunedì 27 luglio 2020.

Dopo la sanificazione dei locali, si è passati a fornire la Biblioteca dei presidi necessari per la messa in sicurezza anti COVID-19: termo scanner, percorsi obbligati differenziati per l’entrata e l’uscita degli utenti, colonna contenente disinfettante, rimodulazione dei locali, seguendo tutte direttive ministeriali e regionali, mettendo in atto tutti i codici di sicurezza.

È stata messa a disposizione una stanza arieggiata, dove i libri consegnati dal prestito o dalla consultazione verranno messi in “quarantena” in scatole di cartone per la durata di 10 giorni.

Tutta l’organizzazione è stata curata dal Responsabile della Biblioteca.

La  Biblioteca ha i requisiti necessaria per la presenza n. 3 utenti per volta (n. 3 postazioni) per la consultazione o lo studio.

In relazione all’emergenza Covid-19, l’accesso alla Biblioteca viene contingentato e organizzato preventivamente tramite appuntamenti, da concordare a mezzo telefono al numero 0922 22217.

Per scrivere o inviare messaggi alla mail: biblioteca.lucchesiana@gmail.com.

Il dottor D. Z., di 36 anni, aveva partecipato – presso l’Università “Kore” di Enna – alla selezione per l’accesso al Corso di formazione finalizzato al conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. In esito alla prova pre-selettiva, il candidato veniva escluso dalla successiva prova scritta, avendo conseguito un punteggio inferiore – di appena 0,5 punti – a quello minimo.
Il candidato, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha, pertanto, impugnato – innanzi al TAR Sicilia Catania – gli atti della procedura selettiva nella parte in cui non lo includevano tra gli ammessi alla prova scritta. Il TAR Sicilia Catania – prima con un Decreto Presidenziale e poi con un’Ordinanza Cautelare – hanno ammesso il concorrente alla suddetta procedura selettiva e lo stesso, all’esito della prova scritta, è stato ammesso alla frequenza del “Corso di Formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità A.A. 2018-2019”. Successivamente, il candidato, avendo sostenuto tutte le prove, ha conseguito – con riserva – la suddetta specializzazione. Pertanto, il TAR Catania – a seguito di apposita istanza di parte – ha preso atto della sopravvenuta carenza di interesse in quanto il candidato – avendo superato le varie prove – ha, ormai, conseguito (ai sensi dell’art. 4, comma 2 bis, del d.l. n. 115 del 30 giugno 2005) la suddetta specializzazione a titolo definitivo. Per effetto di tale provvedimento, la specializzazione conseguita dal concorrente è ormai divenuta definitiva e a pieno titolo e lo stesso, già dal prossimo anno scolastico, potrà prestare servizio quale insegnante di sostegno.

La pm della Dda di Palermo, Ilaria De Somma, ha chiesto la condanna di sei imputati nell’ambito dell’inchiesta “Ponos” a carico della presunta banda che avrebbe sfruttato gli stranieri per 3 euro all’ora, costringendoli a lavorare in condizioni disumane e senza fermarsi. La pena più alta – 12 anni di reclusione – è stata proposta per le due donne ritenute a capo dell’organizzazione. Sono Vera Cicakova, 59 anni, e la figlia Veronika, 37 anni. Sei anni di reclusione per Neculai Stan, 62 anni; 3 anni, invece, la pena richiesta per l’empedoclino Emiliano Lombardino, 46 anni; 3 anni e 6 mesi sono stati chiesti per Rosario Burgio, 42 anni, di San Cataldo; per Giovanni Gurrisi, 41 anni di Agrigento, la pena richiesta è di 5 anni di reclusione. Le accuse contestate sono di associazione a delinquere, sfruttamento del lavoro, favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina.

L’indagine, svolta sul campo dai carabinieri, avrebbe accertato l’esistenza di una vera e propria organizzazione per delinquere dedita allo sfruttamento dei braccianti agricoli nelle campagne dell’Agrigentino, con particolare riferimento alla zona di Campobello. Il processo, in corso davanti al gup di Palermo, Rosario Di Gioia, riprende l’11 settembre per le arringhe dei difensori. Fanno parte del collegio del troncone abbreviato, fra gli altri, gli avvocati Giovanni Pace, Salvatore Loggia, Daniele Re e Salvatore Manganello.

Il giro d’Italia scatterà il 3 ottobre dalla Sicilia, con tappa ad Agrigento il giorno dopo. Come scrive la Gazzetta dello Sport di oggi “la Grande Partenza, già prevista in Sicilia nel 2021, viene anticipata dopo lo spostamento per coronavirus dalle date di maggio e la cancellazione delle tre tappe ungheresi. Sabato 3 ottobre, i 176 corridori si lanceranno da Monreale, città fondata dai Normanni e gioiello Unesco, con il Duomo del 1174 definito «il tempio più bello del mondo» e i mosaici bizantini. Sull’isola, quattro delle 21 tappe della corsa, che si chiuderà a Milano domenica 25 ottobre. La prima maglia rosa arriverà nel salotto di Palermo dopo una cronometro individuale di 16 km. Per Monreale è una prima assoluta: mai sede di tappa del Giro. Domenica 4 ottobre, Alcamo-Agrigento, seconda tappa, che toccherà il Trapanese e il Belice prima di sfiorare Selinunte, scivolare verso la costa di Sciacca e arrivare ad Agrigento in leggera salita con vista sulla Valle dei Templi: per attaccanti. Le prime due sono le tappe nuove, la terza e la quarta erano già note: arrivo in salita sull’Etna a Piano Provenzana (1775 metri) dal versante inedito di Linguaglossa, 9% nei 2 km finali, e volata a Villafranca Tirrena, nel Messinese, le strade di allenamento di Nibali.

Gruppi di tunisini rintracciati nelle acque antistanti l’isola di Lampedusa, ma anche sulla terraferma. Sono stati 14, a partire dalla tarda serata di ieri, gli sbarchi di gruppi di migranti rintracciati a terra.
All’hotspot di contrada Imbriacola ci sono al momento 960 extracomunitari. La struttura d’accoglienza è al collasso e la prefettura di Agrigento è al lavoro per cercare di trovare posti disponibili dove collocare i migranti che devono effettuare la sorveglianza sanitaria. Sono 12 i barchini rintracciati davanti all’isola dalle motovedette della Guardia di finanza e da quelle della Capitaneria di porto durante la notte. A bordo un minimo di 10 persone e un massimo di 25. Due le operazioni condotte a terra dalle Fiamme gialle che hanno rintracciato 5 tunisini al molo Sanità e altri 15 al molo Madonnina. Poco prima dell’1 di notte, dopo l’ennesimo sbarco, i poliziotti in servizio all’hotspot hanno avuto serie difficoltà – per mancanza di spazio – nelle procedure di identificazione. La prefettura di Agrigento ha disposto il trasferimento di 200 tunisini con il traghetto di linea che giungerà in serata a Porto Empedocle.