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Su proposta del sindaco Margherita La Rocca Ruvolo, è stato approvato il Piano del fabbisogno 2018/2020 che prevede, per l’anno in corso, la stabilizzazione di 44 unità lavorative (categorie A, B e C). Sono previste, inoltre, le assunzioni, tramite concorso pubblico, di un assistente sociale (cat. D1) e di un ingegnere o architetto (cat. D1).

Per il 2019 il piano occupazionale prevede la procedura di assunzione ordinaria a tempo indeterminato di un istruttore direttivo contabile (cat. D1); un istruttore direttivo di vigilanza (cat. D1); la verticalizzazione di due istruttori full-time (da cat. B a cat. C). Per il 2020 è prevista la procedura di assunzione ordinaria a tempo indeterminato di un istruttore amministrativo (cat. C1) a 24 ore per turn over.

Le procedure di reclutamento saranno effettuate nei modi e nei termini previsti dalla normativa di riferimento (D.Lgs. n. 75/2017 e circolare applicativa) e nel pieno rispetto dei vincoli di carattere economico-finanziario in materia di assunzione di personale.

“Con questo provvedimento – dice il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo – cerchiamo  di dare serenità ai lavoratori precari  che svolgono un ruolo fondamentale per il comune e che ormai da molto aspettano risposte da parte delle istituzioni. Applicando la riforma Madia della Pubblica amministrazione stiamo riuscendo a stabilizzare tutti i precari storici con l’obiettivo di rendere più efficiente la macchina amministrativa e di garantire il diritto al lavoro a queste persone di cui non si può fare a meno per poter assicurare i servizi essenziali ai cittadini”.

 

“Gent.ma Sig.ra Anna Sciangula, il comunicato stampa diramato dalla Lega merita necessari chiarimenti al fine di evitare strumentalizzazioni propagandistiche delle quali lei stessa accusa il sottoscritto.”

La responsabilità governativa addebitata alla LEGA “di scambio delle quote latte” dell’Italia del Nord con la mancata attenzione dovuta al comparto pesca, è semplicemente una speculazione costruita ad hoc nel vostro comunicato, in quanto il sottoscritto non ha mai parlato di “scambio” ma, altresì, di mancato interesse della LEGA verso il Meridione e verso i suoi settori in sofferenza. Palese è sempre stata, infatti, la “passione risolutiva” della Lega quando si sono toccate tematiche care alle aziende del Nord, quali le quote latte.
Prova di tale noncuranza è il totale o quasi disinteresse nei confronti del Meridione dimostrato negli ultimi mesi, nei quali la stessa Lega, distratta quanto lo stesso Movimento Cinque Stelle, ha del tutto omesso il Sud dal programma di Governo (o contratto che dir si voglia).
Gravissima dimenticanza che la dice lunga sul passato, sul presente e sulla programmazione futura della Lega, che ha cercato di recuperare insieme ai pentastellati, con sette righe aggiunte dopo, a rattoppo.
Ma il Meridione ha una grande valore, ho già avuto modo di dirlo più volte: l’orgoglio!!!!!!
Il concetto dell’unica grande Nazione da Lei millantato come principio cardine della Lega stessa, viene a cadere nel momento preciso in cui nel contratto di Governo proposto dall’ibrido connubio Lega/Cinquestelle, non esiste neanche una citazione del SUD in termini di ammodernamento dei trasporti (abbiamo strade e collegamenti da colabrodo) ed alcuna menzione viene fatta in termini di potenziamento necessario del sistema scolastico e sanitario, per non parlare del tanto sponsorizzato tema del flusso migratorio, tema a voi caro a livello di slogan e propaganda elettorale ma che di fatto costituisce grave disagio per noi in quanto è assolutamente fuori controllo.
Il SUD non è un granaio di voti lo sapete voi della LEGA?
Come mai la Sig.ra Sciangula, in veste di coordinatore della Lega non ha mai parlato col sottoscritto parlamentare eletto dal popolo? Perché desidero dirle che per ciò che riguarda la contestazione che mi viene rivolta “di aver voluto un mio candidato” che non ho condiviso con tutto il centro destra le spiego una questione: la scelta ricaduta su PINO GALANTI è stata una scelta di tutto il mio gruppo, badi bene, non mia. Condiviso cioè dai cittadini, una scelta dal basso che non mi è stata imposta da nessuno “dall’alto”, perché la politica, IO, la vivo così, tra la mia gente, meridionale e orgogliosa che ha scelto un uomo semplice e senza etichette: Pino Galanti, non imposto da nessuno, non “contrattato coi leader” ma con la mia gente. Un uomo che risiede ed ha sempre vissuto a Licata e ne vive i problemi e le difficoltà. La differenza sa dove sta? Nel fatto che non importiamo candidati da altrove, solo perché ci conviene così. Ma vogliamo gente che comprende i nostri problemi perché LI VIVE

La gente voleva un candidato che vive, spende e sta a Licata e lo ha avuto.
Progetto Galanti, ricordo, condiviso anche da parte della destra, Forza Italia ed MPA.
Sono felice che questo mio comunicato sulla pesca abbia creato siffatto vespaio, perché ha messo in luce la sofferenza che vive un comparto, un settore nevralgico per il mio territorio che vive proprio di pesca e agricoltura.
Mi stranizza al contempo il nervosismo di alcuni pescatori candidati nella lista della LEGA, che forse avrebbero dovuto accogliere con interesse questa attenzione sollevata sul comparto ed invece hanno reagito quasi indispettiti e disturbati: ribadisco, disturberò sempre, se questo varrà il bene della città e del territorio in cui vivo.
Dunque pazientate.
Cara Lega, concludo dicendo che Licata non vive un clima sereno come dice la sua coordinatrice, serenità che viene spezzata da un mio comunicato che addirittura avvelena il clima: Vi avviso che Licata, come la provincia agrigentina, vive una grave crisi economica, sanitaria, culturale.
Io rappresento i cittadini che mi hanno scelto e pertanto sono al servizio della mia comunità e non di un LEADER.
Ecco perché sceglierò sempre di dire e rappresentare tutti, chi abbraccia il mio progetto e chi non lo fa, non mi importa, li rappresenterò sempre e sarò come da mandato al loro servizio, pescatori, agricoltori, impiegati, disoccupati, donne e uomini tutti. Senza dimenticare nessuno.

 

 

Il Settore Promozione Turistica del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha classificato cinque nuove strutture ricettive nei Comuni di Agrigento, Licata e Santo Stefano di Quisquina. Le strutture rientrano nelle categorie Bed and Breakfast, Albergo Diffuso e Case e Appartamenti per Vacanze, con un arricchimento complessivo di 45 nuovi posti letto per la ricettività turistica in provincia. Si tratta, com’è noto, di una competenza specifica prevista dalla Legge Regionale n. 27/1996 per le Province Regionali, e mantenuta anche dopo l’entrata in vigore della Legge Regionale n. 15/2015 che ha rrasformato le ex Province in Liberi Consorzi Comunali,.
Le determinazioni dirigenziali relative alle nuove classificazioni sono state trasmesse ai Comuni competenti per territorio e ai Servizi Turistici Regionali.
Queste le nuove strutture ricettive:
– “Hollywood B&B”, a Licata in contrada Pisciotto., Tre Stelle, 4 camere, 4 posti letto
– “Il Porto”, a Licata in via Maggiore La Villa n. 27, Tre Stelle, 3 camere, 6 posti letto;
– “Castel Sant’Angelo”, a Licata in via Mazzini n. 170, Una Stella, 3 camere, 9 posti letto;
– “Albergo Diffuso Quisquina”, a S.Stefano di Quisquina in via Teatro n.12, Una Stella, 13 camere, 21 posti letto;
– “Cloès”, ad Agrigento in via Magellano 13/F, Tre Stelle 2 camere e 5 posti letto;
Lo staff del Settore Promozione Turistica ha effettuato anche la riclassificazione della struttura “Piccola Caracas” a Licata, Una Stella con 5 camere e 10 posti letto, nella tipologia di affittacamere per il quinquennio 2017-20121

 

“Questa nota – sottolinea Anna Sciangula – merita un chiarimento ben preciso, in quanto l’on. Pullara, enon pensiamo inavvertitamente, ha mischiato ad alcuni fatti di cronacadelle valutazioni prive di fondamento rivolte contro la Lega per fini propagandistici. Nella sua nota l’on. Pullara sembra quasi accusarci di responsabilità governative romane,quando dice che la Lega non ha attenzionato il comparto pesca per un presunto scambio con le quote latte dell’Italia delnord.Molto fantasioso il nostro deputato visto che non esiste ancora alcun governo Lega-M5s. Se fosse nato questo governo sicuramente avrebbefatto passare il principio in Europa del #primagliitaliani e avrebbe attenzionato tantissimo le esigenze di un’unica grande nazione e del suo made in Italy, a partire da pesca, agricoltura, artigianato, turismo e quanto nell’interesse degli italiani tutti. Rimaniamo basiti altresì di un’altra leggerezza del deputato localequando sottovaluta l’intelligenza e la consapevolezza politica dei pescatori e dei cittadini licatesi.

E’ noto a tutti che il nostro leader Matteo Salvini si è sempre battuto per contrastare le direttive europee a difesa della pesca e dell’agricoltura italiane; inoltre l’on. Alessandro Pagano, deputato del nostro collegio, è sempre stato a fianco del settore con adeguate azioni politiche nelle sedi istituzionali opportune portando avanti le istanze ben suggerite e proposte da esponenti del settore quali Giovanni Lo Coco, Peppe Santamaria, Domenico Tilocca e tanti altri.

A questo punto piuttosto che parlare di fantapolitica e tirare in ballo il Presidente Musumeci, sicuramente allo scuro di questa nota, chiediamo noi cosa ha fatto lui e l’MPA per il comparto pesca alla Regione Siciliana. Inoltregli ricordiamo pubblicamente che Licata non può e non deve essere usata come feudo personale politico. Abbiamo rispetto per luie continuiamo nel nostro appello costante e continuo ad una pacificazione politica nell’interesse della città tutta. Il nostro è un appello affinché le parti si confrontino sul proprio modello di città e sulle ricette per la risoluzione dei gravi problemi che attanagliano la stessa. Forse se lui non avesse voluto un ‘suo’ candidato e lo avesse condiviso con tutto il centrodestra, oggi avremmo ben altra situazione e certamente un progetto più autorevole. Concludo dicendo che le sue critiche non ci appartengono e che siamo disponibili su Licata ad un confronto sereno insieme al nostro candidato Sindaco, l’avv. Annalisa Tardino, con lui e con quanti come noi vogliono il bene del nostro territorio. Allo stesso modo e con fermezza però saremo sempre pronti a controbattere mistificazioni e bugie che servono solo ad avvelenare il clima politico e la serenità della città tutta.’

La caccia ai rifiuti organizzata dal Circolo Rabat di Legambiente e dal gruppo Retake Agrigento nell’area del porticciolo turistico “Cesco Tedesco” ha prodotto un bottino tristemente grosso, confermando che gli incivili sono purtroppo tanti e che però sussistono nella zona gravi carenze che favoriscono la proliferazione del degrado.

 

 

In appena tre ore scarse di lavoro volontario gli attivisti delle due associazioni hanno riempito un numero imprecisato di sacchi con rifiuti di ogni genere, cercando di raccoglierli per quanto possibile in maniera differenziata, in special modo per quanto riguarda il vetro, la plastica e l’alluminio.

“Non si è trattato di un lavoro facile – afferma Franco Tedesco, vice presidente del gruppo Retake Agrigento – perché in alcuni anfratti, soprattutto in prossimità dei due moli, si tratta di rifiuti accumulatisi nel tempo e quindi in evidente stato di deterioramento. Di fronte a questi spettacoli c’è da rabbrividire e viene spontaneo chiedersi cosa passa nella testa di gente che trova normale frequentare un posto e lasciare tracce così evidenti della propria maleducazione e della totale mancanza di rispetto per l’ambiente ed i beni comuni. Non è peraltro la prima volta che, con il nostro gruppo, ci diamo da fare per arginare in qualche modo l’imperante degrado di questa zona che dovrebbe rappresentare un fiore all’occhiello per il cosiddetto turismo da diporto e che invece si presenta ed offre della nostra città una immagine tutt’altro che edificante, per non dire penosa”. A Franco Tedesco fa eco Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia e presidente del Circolo Rabat, secondo la quale “se è vero come è vero che il problema principale è da ricondursi  ai comportamenti incivili ed irresponsabili della gentaglia che purtroppo frequenta gli stessi nostri luoghi offendendone la dignità e la bellezza, altrettanto innegabili sono le responsabilità di tipo amministrativo, perché da un lato siamo circondati da un esercito di villani della peggiore specie ma dall’altro lato chi dovrebbe attivarsi per contrastarne l’insano agire ci pare stia sostanzialmente a guardare, creando di fatto quelle precondizioni che fungono da alibi perfetto per tutti gli incivili che frequentano la zona. In ragione di ciò – conclude la dirigente legambientina – chiediamo pubblicamente che il Demanio marittimo e l’Amministrazione comunale di Agrigento battano un colpo deciso e decisivo per favorire la soluzione al problema da noi sollevato con questa attività di pulizia, di sensibilizzazione e anche di denuncia”.

Ad Agrigento il Rotary Club di Agrigento, presieduto dall’ingegnere Franco Vitellaro, ha assegnato il premio della settima edizione del concorso “Benedetto Aldo Timineri”, riservato agli alunni delle scuole media della città di Agrigento. Il tema proposto è stato: “Accoglienza sostenibile: si può?”. Prima classificata è stata Serena Pullara della terza A dell’Istituto Esseneto, “per aver ben rappresentato il dramma dell’emigrazione ed avere offerto suggerimenti sui comportamenti da adottare”. Secondo classificato, a pari merito, sono stati Gerlando Alaimo, Carmelo Montana Lampo e Alessio Vassallo, della seconda C dell’Istituto Quasimodo. Secondo classificato, ancora a pari merito, l’elaborato grafico di Filippo Cuffaro, della terza D della scuola Anna Frank.

Al Comune di Agrigento si è riunita la quinta commissione consiliare permanente, presieduta da Pasquale Spataro e composta dai consiglieri Giovanni Civiltà, Angela Galvano e Alessandro Sollano. Nel corso della seduta, la stessa Commissione ha chiesto alla dottoressa Anna Galvano, presente come interlocutore del Comune in ragione della trattazione di tale argomento, delucidazioni nel merito dei finanziamenti agli asili. Lo stesso Spataro, a conclusione, annuncia: “Si tratta di finanziamenti che il Ministero dell’Istruzione ha distribuito a tutti i Comuni, per asili e scuole dell’infanzia pubbliche e private paritarie. La Regione ha fatto da tramite attingendo dall’ufficio Anagrafe del Comune di Agrigento i dati sulla presenza in città di bambini di età compresa da 0 a 6 anni. E per l’anno scolastico 2017-2018 al Comune di Agrigento è stata attribuita la somma di 200mila e 70 euro, di cui 126mila e 537 euro per gli asili nido, e 73mila e 633 euro per le scuole dell’infanzia. Il ministero garantirà il finanziamento anche per gli anni scolastici 2018-2019, e 2019-2020”.

Agrigento e degrado ambientale, igienico e sanitario: nel centro storico, innanzi alla chiesa di San Giacomo, un residente della zona, a fronte dell’indignazione di tanti turisti in visita alla chiesa nel constatare la piazza colma di rifiuti e di erbacce, perché non sono effettuati i servizi di spazzamento e di scerbatura, ha deciso di rimboccarsi le maniche e pulire lui stesso la piazzola San Giacomo, allegando le fotografie “prima e dopo”. Si tratta di un docente, che è anche uno scrittore e che ha pubblicato diversi libri, e che ha colto tale occasione per scrivere in versi quanto accaduto:
“Un cittadino in piazza San Giacomo abitante,
dopo che lamentele ne ha sentite tante,
a causa della sporcizia per la strada imperante,
da parte dei turisti che visitano la chiesa imponente,
in provetto netturbino si è dovuto trasformare,
per potere quello spazio un poco pulire e disacerbare,
visto che il Comune ad altro ha da pensare,
anziché le strade fare ben spazzare.
Di raccolta differenziata si parla da sera a mattino,
però un onesto e pulito cittadino
si deve approntare provetto netturbino,
se vuole che la strada pulita si trovi a sé vicino”.

Ad Agrigento, nella frazione di Zingarello, nonostante l’impegno assunto dall’amministrazione comunale di effettuare il servizio di raccolta differenziata porta a porta in occasione dell’avvento della stagione calda e del popolamento del quartiere, ancora nulla è stato compiuto. A Zingarello vi è solo un’isola ecologica, trasformata in discarica pubblica dell’indifferenziata, recentemente a fuoco. I residenti sono avviliti e indignati, rivendicano la raccolta differenziata porta a porta perché allo stesso modo degli altri pagano la tassa sui rifiuti, e hanno presentato un esposto.

 
 

Cottarelli
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Il Capo dello stato Sergio Mattarella ha incaricato Carlo Cottarelli di formare il nuovo governo. Un “governo tecnico” o un “governo del Presidente” a tempo limitato in cui la principale operazione sarà quella dell’approvazione della legge di bilancio per poi, a dicembre, sciogliere le Camere ed indire nuove elezioni.
Cottarelli, economista e commissario della spending review, ha accettato con riserva: “Mi presento in Parlamento per presentare una legge di bilancio e in caso di fiducia mi dimetterò ad inizio 2019, in alternativa mi dimetterò subito per andare a elezioni dopo agosto”. Cottarelli ha poi assicurato la “completa neutralità” del governo rispetto al dibattito elettorale e il suo impegno a non candidarsi, che verrà chiesto anche a tutti i membri del futuro governo. La parte finale del discorso è stata dedicata ai conti pubblici e al rapporto con l’Unione europea: “Negli ultimi giorni sono aumentate le tensioni sui mercati finanziari, lo spread è aumentato, tuttavia l’economia italiana è in crescita e i conti pubblici rimangono sotto controllo. Un governo da me guidato assicurerebbe una gestione prudente dei nostri conti pubblici. Il dialogo con la Ue in difesa dei nostri interessi è essenziale, deve essere un dialogo costruttivo, nel pieno riconoscimento del ruolo essenziale dell’Italia”. Cottarelli ha infine confermato la “continua partecipazione all’area dell’euro”.
Molti partiti hanno già annunciato l’intenzione di votare contro questo esecutivo e non si ferma l’attacco al Presidente della Repubblica dopo che Luigi Di Maio e anche Giorgia Meloni hanno minacciato la messa in stato di accusa evocando l’impeachment.
Durissime le parole di Matteo Salvini in una intervista a Radio Capital: se Berlusconi lo appoggia addio alleanza! Ma Forza Italia annuncia: non daremo la fiducia. Sì invece del Pd.
Il nuovo governo a conduzione Cottarelli si presenterà direttamente in Parlamento, con i relativi Ministri, per ottenere la fiducia. Lega, M5S, FdI e FI hanno già dichiarato che non daranno la fiducia. Se così fosse, ad Ottobre si ritornerebbe a votare.