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Programma-eventoAd Agrigento, nella Valle dei Templi, a Villa Hera, nei pressi della clinica Sant’Anna, domani venerdì 25 maggio e poi sabato 26 si svolgerà la sesta edizione del Convegno di Gastroenterologia Pediatrico Akragantino, presieduto dai dottori Giuseppe Iacono e Gaetano Alletto. Il dibattito inizia domani pomeriggio venerdì alle ore 14:30, e poi prosegue sabato al mattino e al pomeriggio

Racalmuto, il Paese “della ragione” apre le porte al 1^ Convegno regionale sulla Violenza sulle Donne che si svolgerà il 31 Maggio 2018 alla Fondazione Leonardo Sciascia, Convegno Patrocinato dal Comune di Racalmuto dal titolo “In Salute e Sicurezza” Io Donna Sono Tua Madre, promosso dalla Onlus Punto, con un programma sulla Violenza sulle Donne e di Genere che vede in primo piano il nucleo Anti-Violenza di Palermo, unico in Sicilia, la modifica di legge sui tempi legati alla denunzia, ai rapporti sessuali, alla Sicurezza, ai Sani Stili di Vita, alla Promozione e Prevenzione della Salute e al risparmio dell’Acqua. I lavori inizieranno alle ore 10:30 presso la sala congressi della Fondazione Leonardo Sciascia in via della Vittoria a Racalmuto per concludersi alle ore 13:30/14:00. Al Convegno parteciperanno tra i tanti i Rappresentanti delle Istituzioni di Racalmuto e della Provincia, l’Asp di Agrigento, l’Arma dei Carabinieri , Polizia Municipale, Gesap, l’Amap Spa e gli studenti delle scuole medie superiori che si confronteranno con gli studenti dell’Istituto Magistrale di Palermo, Camillo Finocchiaro, capofila del progetto. Presente tutto il gruppo di lavoro che ha collaborato con la Onlus Punto formato da medici referenti Aziendali: Asp Palermo, Civico e Villa Sofia-Cervello, Magistrati, Avvocati, Biologi, Associazioni di Volontariato e altro. Saranno presenti il sindaco di Palermo prof. Leoluca Orlando e il direttore generale dell’Asp-6 Pa dott. Antonino Candela

Dal prossimo mese di luglio nuovo decreto panificazione. Città d’arte e ad alto tasso turistico nel mirino della Regione: prevista deroga durante la stagione estiva. Niente obbligo di chiusura fino in autunno. Nel frattempo si continua a lavorare per una legge organica.

Dal prossimo mese di luglio cambieranno nuovamente le regole sulla disciplina della panificazione in Sicilia. Come anticipato più volte – grazie ed anche alle migliorie proposte in questi mesi da Assipan Sicilia Confcommercio Imprese per l’Italia – la Regione si appresterebbe a modificare l’attuale decreto panificazione in previsione della stagione estiva. Come proposto più volte dagli organi dell’associazione datoriale Assipan Sicilia, la principale deroga riguarderà infatti il non obbligo di chiusura la domenica e nei festivi per le città d’arte e quelle ad alto tasso turistico.

La deroga alla chiusura domenicale e festiva dei panifici, che avrà validità fino in autunno, sarà contenuta nel decreto che l’assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano si appresta a varare.

Dopo aver incassato il grande risultato ed il via libera da parte del Tar (che ha rigettato il ricorso contro il decreto da parte della Grande Distribuzione un mese fa) ci si prepara adesso al nuovo testo normativo. Rimane altrettanto fondamentale sottolineare l’impegno da parte dell’assessore regionale in chiave legislativa. Non a caso, infatti, l’esponente della Giunta Musumeci continua a lavorare su quella che dovrebbe essere la prossima legge organica riguardante la panificazione. Una norma che i panificatori siciliani aspettano da decenni in virtù di una regolamentazione ordinata e definitiva.

 

È in uscita il nuovo saggio di Fabrizio Fonte dal titolo «Irredimibile Sicilia? – L’Isola e il sogno infranto della sua Autonomia speciale», per la collana «Intervento» della Solfanelli Editore.

«È veramente irredimibile la Sicilia? Si chiede Fabrizio Fonte lungo le pagine del saggio edito dalla Solfanelli. Ultima tra le regioni europee in termini di sviluppo socio-economico, ma prima per il numero dei suoi abitanti che ogni anno sono costretti a partire per andare a trovare “fortuna” altrove. Un Terra, la Sicilia, che sembra non saper uscire dal pantano in cui si trova e che la vede stabilmente galleggiare, senza mai brillare, tra le pieghe della storia. Non a caso è la Terra di Pirandello, con tutti i suoi inspiegabili e misteriosi paradossi. Ricca all’inverosimile di un patrimonio architettonico, naturalistico, paesaggistico ed archeologico tra i pochi al mondo, dovrebbe poter, tranquillamente, vivere della sua bellezza e della sua storia ultramillenaria. L’Isola si dimena, invece, perennemente in un perfido gioco fatto di luci e di ombre, dando più che l’impressione di non essere assolutamente capace di risollevarsi. Eppure nel 1946 la concessione, da parte del governo nazionale, dell’Autonomia speciale (al fine di rintuzzare i fremiti indipendentisti) aveva posto in essere le condizioni per cambiare, una volta per tutte, le sorti della Sicilia e dei siciliani. Tuttavia – conclude Fabrizio Fonte al termine della sua analisi della storia recente dell’Isola – a distanza di settant’anni non c’è più spazio per le scuse e la dura realtà imporrà, in particolare alle nuove generazioni, delle scelte coraggiose e soprattutto una chiara rottura con il passato, spesso caratterizzato, purtroppo, dall’ingombrante presenza di una criminalità mafiosa capace di condizionare, a suo vantaggio, le scelte strategiche per il futuro dell’Isola».

Fabrizio Fonte, giornalista, è laureato in «Scienze della Comunicazione». È autore di diversi saggi e di numerosi articoli di natura politica, economica e culturale per diverse testate giornalistiche regionali e nazionali. È stato insignito del Premio alla Cultura «G.M. Calvino» nel 2014, del Premio letterario «La Campana di Burgio» nel 2015, del Premio alla Cultura «Magister Vitae» nel 2017 e del «Premio Gaia» per la letteratura nel 2018. Presiede dal 2014 il «Centro Studi Dino Grammatico». Ha già pubblicato, infine, i saggi Dal separatismo all’autonomia regionale. Storia dell’idea indipendentista siciliana nel XX secolo (Rubbettino, Soveria Mannelli 2011) e L’operazione Milazzo e la mafia. L’inchiesta Merra la prima operazione antimafia nella Sicilia autonoma (Solfanelli, Chieti 2017).

Venerdì 25 maggio 2018 alle ore 9.15, presso il Centro Culturale Palazzo San Domenico di Canicattì, si terrà il convengo CoOperiamo – Agricoltura & Credito”, dove si parlerà di assistenza finanziaria specialistica alle imprese agricole.

Gli esperti che interverranno forniranno risposte concrete su temi cruciali per le piccole e medie imprese del nostro territorio come l’accesso al credito, l’import-export, le garanzie offerte da Ismea e Sace, le assicurazioni nel comparto agricolo e vi sarà anche un focus particolare sulla promozione dell’Uva Italia IGP di Canicattì.

L’incontro è organizzato da Banca San Francesco – Credito Cooperativo, insieme a Iccrea Banca Impresa e Gruppo Assimoco, con il patrocinio del Comune di Canicattì e del Consorzio di Tutela e Promozione dell’Uva da tavola IGP di Canicattì.

La Banca San Francesco da oltre un secolo affonda le sue radici in questo territorio dove  l’agricoltura è da sempre il principale settore strategico per lo sviluppo del nostro tessuto economico. Come banca a forte vocazione locale non possiamo non sostenere le imprese agricole aiutandole ad essere più solide e competitive, e questo incontro punta a soddisfare proprio questa necessità”, ha affermato Vincenzo Di Giacomo, presidente della BCC canicattinese.

Il funzionario di Polizia, Marco De Angelis, collabora con i magistrati nell’ambito delle indagini “Double Face”. Montante e il perchè dell’inchiesta

Nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Double Face”, che ha provocato l’arresto, tra gli altri, dell’ex numero 1 di ConfIndustria Sicilia, Antonello Montante, vi è adesso un collaboratore. Si tratta di un poliziotto che sarebbe stato coinvolto nella tentacolare rete di rapporti con politici, uomini dei servizi segreti e delle forze di polizia per ottenere e scambiare informazioni riservate. Marco De Angelis, 54 anni, funzionario della Questura di Palermo, agli arresti domiciliari, a domanda ha risposto: “Intendo rispondere e voglio ammettere alcuni reati che mi sono stati contestati”. E De Angelis si sarebbe confidato con la giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta, Maria Carmela Giannazzo, e con il pubblico ministero Maurizio Bonaccorso.

Lui, il poliziotto, avrebbe raccontato volti e risvolti di cui sarebbe stato a conoscenza partecipando al presunto spionaggio imbastito da Antonello Montante. Marco De Angelis è indagato per corruzione e per accesso abusivo al sistema informatico. Ed ha ammesso di avere compiuto numerosi accessi abusivi al sistema informatico, o direttamente oppure tramite altre persone, come Salvatore Graceffa, vice sovrintendente di Polizia a Palermo, anche lui indagato e sospeso dalla funzione per un anno. E De Angelis avrebbe confessato: “Sì, a Salvatore Graceffa purtroppo l’ho coinvolto io in questa storia, inconsapevolmente da parte sua”.

Nel frattempo, Antonello Montante, ancora interrogato dai magistrati, ha ribadito: “Con investigatori, vertici dei servizi, politici e imprenditori ho avuto soltanto rapporti istituzionali legati all’impegno antimafia e al percorso di legalità avviato da Confindustria. Se poi qualcuno ha fatto delle cose che io non so, la responsabilità è sua. Il perché dell’inchiesta? Sono convinto che chi ha innescato questo meccanismo (e non è stata la Procura o la Squadra Mobile, anche se ce l’hanno con me) non siano persone della mafia, contro le quali lotto da una vita. O meglio: non soltanto Cosa Nostra, ma qualche lobby molto più forte. E cioè un’organizzazione di mafia e massoneria. Le accuse di Marco Venturi e Alfonso Cicero? Mi denunciano perché non ho fatto fare il presidente regionale a Venturi e così Cicero non ha fatto il direttore di Confindustria Sicilia”.

A.R. (Teleacras)

Anche quest’anno il Fiat 500 Club Italia Coordinamento di Agrigento, organizza per il giorno 3 giugno la sesta edizione del Raduno Fiat 500 “Città di Agrigento”. I partecipanti si ritroveranno al Centro Commerciale “Città dei Templi” a Villaseta alle ore 9.00 per le iscrizioni delle auto, la consegna dei gadget e per la colazione.Esperite tutte le operazioni di rito, partirà il corteo che raggiungerà la casa natale di Luigi Pirandello, si percorreranno le vie di S. Leone e alle ore 13.00 sosta per il pranzo presso il ristorante del Grand Hotel Mosè al Villaggio Mosè.

Subito dopo il pranzo, la consegna dei riconoscimenti a tutti i Fiduciari e Presidenti di Club e le premiazioni, si ritornerà presso il Centro Commerciale “Città dei Templi” per il sorteggio di tantissimi premi.

Ci si aspetta una grande partecipazione anche per la presenza di Cinquecentisti da altre zone della Sicilia. Per l’iscrizione al raduno (max 100 autovetture) è necessario prenotarsi contattando il fiduciario locale Dario Tabone al numero 338.9703001 oppure all’indirizzo email d.tabone@500clubitalia.it. Per quanti fossero interessati, è attiva anche una pagina Facebook dove è possibile trovare notizie, aggiornamenti e informazioni sull’evento, “Fiat 500 Club Italia Agrigento”.

L’amministrazione comunica che è stato pubblicato sul sito del Comune di Agrigento, nel Box “Avvisi da altri Enti”,il Bando “Cantieri di lavoro” con la relativa modulistica,    per la selezione dei soggetti da utilizzare nei cantieri di lavoro di prossima istituzione , finanziati dall’Assessorato Regionale della Famiglia , delle Politiche sociali e del lavoro . I soggetti potranno presentare istanza di partecipazione presso il Centro per l’impiego del Comune di Agrigento al fine di dichiarare la propria disponibilità allo svolgimento dei cantieri. La data di scadenza di presentazione delle istanze è il 31 Maggio 2018 entro le ore di ricevimento pubblico .

Cammina per via Manzoni e riconosce mentre era parcheggiato il motorino che gli avevano rubato qualche anno fa.

È capitato ieri ad un giovane agrigentino che si é subito  rivolto al 113. 

Gli agenti si sono precipitati sul luogo e scoperto che il mezzo era privo di copertura assicurativa e alcune delle parti di carrozzeria sostituita,  forse per camuffare il mezzo,  un liberty Piaggio.

Gli agenti hanno sequestrato il mezzo a due ruote e iniziato le indagini

L‘impatto tra Pioppo e Piana degli Albanesi. I vigili del fuoco hanno utilizzato cesoie e divaricatore per estrarre due persone da un’Alfa 156 e affidarle alle cure del 118. Poi l’intervento dei carabinieri impegnati ad effettuare i rilievi. 

Auto contro il guardrail e automobilisti incastrati fra le lamiere. Un incidente si è verificato alle 19,45 di ieri sulla Palermo-Sciacca, nel tratto fra Pioppo e Piana degli Albanesi, dove sono intervenuti i vigili del fuoco con cesoie e divaricatore per estrarre due persone rimase intrappolate all’interno dell’abitacolo. Sul posto il personale sanitario del 118 che ha portato i feriti al pronto soccorso. 

A bordo dell’auto che viaggiava in direzione Palermo, un’Alfa 156 di colore verde, c’erano il 44enne di Castelevetrano S.B. e G.A. il 51enne di Montevago. Il primo, che si trovava al volante, è stato portato al Civico mentre il secondo è stato condotto al Policlinico. Non si conoscono le condizioni dei due uomini per i quali la prognosi resta riservata. Ad effettuare i rilievi sul posto i carabinieri di San Giuseppe Jato e di Piana degli Albanesi.

Secondo una prima ricostruzione l’automobilista avrebbe perso il controllo della sua Alfa a causa dell’asfalto bagnato per poi invadere la corsia opposta, schiantarsi contro le barriere in metallo e ribaltarsi. Fondamentale l’intervento del personale del 115, che ha consentito di affidare nel più breve tempo possibile i feriti alle cure dei sanitari, e di un poliziotto libero dal servizio che notando la fuoriuscita di benzina dall’auto ha subito staccato i cavi della batteria per evitare che il mezzo prendesse fuoco.

Diversi gli incidenti e i disagi vissuti ieri a causa dal maltempo che ha colpito una parte della provincia e della città. Sono stati in tutto sei gli interventi da parte dei vigili del fuoco per soccorrere alcune persone rimaste intrappolate all’interno delle auto tra via Messina Marine, Ficarazzi e Bagheria. Si sono verificati anche diversi tamponamenti a causa dell’asfalto scivoloso.