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La procura della Repubblica di Sciacca ha disposto l’autopsia sul corpo di Andrea Graffeo, un giovane studente di 18 anni di Sciacca morto ieri pomeriggio in circostanze che sono tutte ancora da chiarire.

La morte è avvenuta subito dopo che il giovane è stato colpito da forti dolori addominali. Tale episodio ha indotto la famiglia a presentare un esposto in Procura attraverso il legale Giuseppe Incardona.

Andrea Graffeo, qualche anno addietro, era stato sottoposto ad un intervento di appendicectomia all’ospedale di Sciacca e sembrerebbe (tutto ancora in fase di accertamento) che dopo l’operazione il giovane sia stato colpito da infezioni dalle quali, tra l’altro, sono state avviate indagini interne grazie alla consulenza di un medico legale.

Da quel momento la vittima è stata costretta anche ad effettuare delle visite presso l’ospedale Bambin Gesù di Roma.

Ieri, la morte e il successivo esposto alla procura della repubblica di Sciacca.

 

La vicenda risale al marzo 2019; la scena del delitto una piazza di Alessandria della Rocca. Gli inquirenti hanno ricostruito che il Leto, dopo aver litigato con la vittima, Vincenzo Busciglio di 21 anni, avrebbe sferrato due coltellate al rivale le quali si sono rivelate mortali.

Secondo la ricostruzione la vittima, prima di spirare, avrebbe rivelato il nome del suo aggressore.

Nello stesso tempo è stata chiesta una provvisionale, quantificata in 200 mila euro, da versare subito ai familiari della vittima.

L’imputato è stato condannato in primo grado, lo scorso settembre, alla pena di quindici anni con il rito abbreviato.

Con sentenza del 2017 il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sciacca condannava alla pena di anni uno e mesi due di reclusione il dr. G.F., di anni 55, titolare di diversi studi odontoiatrici in provincia di Agrigento, per omicidio stradale e lesioni personali gravi e disponeva altresì ai sensi dell’art.222 comma 2° del Codice della Strada la revoca della patente di guida.
Successivamente, la Corte Costituzionale con sentenza 17/04/2019, n.88 ha dichiarato costituzionalmente illegittimo, per contrasto coi principi di uguaglianza e proporzionalità, l’articolo 222, comma 2, del Codice della Strada nella parte in cui non prevede che, in caso di condanna per i reati di omicidio stradale o di lesioni personali stradali, il giudice possa disporre, in alternativa alla revoca della patente di guida, la sospensione della stessa, allorché non ricorra alcuna delle circostanze aggravanti previste dai rispettivi commi 2 e 3 degli articoli 589-bis e 590-bis del codice penale.
Secondo la citata sentenza della Corte Costituzionale quindi la revoca della patente di guida non è una sanzione accessoria automatica alla condanna, potendo il Giudice disporre, in alternativa alla revoca della patente di guida, la sospensione della stessa ed in tal caso deve operare una completa valutazione in ordine ai fatti ed alla condotta dell’imputato.
In ragione della citata pronuncia della Corte Costituzionale, il dr. G.F. presentava, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Daniele Piazza, innanzi al Giudice per le Indagini Preliminari in funzione di Giudice dell’Esecuzione del Tribunale di Sciacca un incidente di esecuzione, chiedendo la rideterminazione della pena accessoria.
A sostegno della detta istanza gli avv.ti Rubino e Piazza evidenziavano che le vittime, che stazionavano lungo la S.S. 115 in ragione di un precedente incidente stradale, al momento del sinistro erano privi dei prescritti giubbotti retroriflettenti ed avevano posizionato il triangolo di emergenza in maniera non regolare.
Ed ancora, gli avv.ti Rubino e Piazza evidenziavano che l’assunto riportato nella sentenza di condanna secondo cui il dr. G.F. “circolava alla velocità di circa 75 km/h in un tratto stradale nel quale vigeva il limite di velocità di 50 Km/h …”, meritava di essere rivalutato alla luce degli stessi atti depositati dalla Procura.
In particolare, veniva rappresentato che dall’esame della “scatola nera” installata sull’autovettura del dr. G.F. era stata accertata una velocità di 54 km/h e, dunque, appena 4 km/h in più rispetto al limite di velocità e ben 21 km/h in meno rispetto a quanto riportato nella sentenza di condanna.
Gli avv.ti Rubino e Piazza ritenevano dunque che i suddetti elementi avrebbero potuto indurre il Giudice ad una differente valutazione della condotta di guida del proprio assistito e, comunque, della pericolosità della stessa, in relazione alla quale apprezzare – a tenore del dictum della richiamata sentenza della Corte Costituzionale -, la corretta sanzione accessoria da applicare.
Con ordinanza del 17 maggio 2021 il Giudice dell’Esecuzione del Tribunale di Sciacca, dr. A. Cucinella, condividendo le tesi difensive degli avv.ti Rubino e Piazza, ha accolto l’incidente di esecuzione proposto e, per l’effetto, ha rideterminato la pena accessoria, applicando in luogo della revoca della patente la sospensione della stessa per anni due.
Poiché il periodo di sospensione è stato già scontato dal dr. G.F., lo stesso potrà immediatamente ottenere dalla competente Prefettura il titolo di guida, assolutamente necessario per espletare l’attività di odontoiatra nei diversi studi della provincia di Agrigento di cui è titolare.

Tante le ipotesi, compreso l’omicidio-suicidio, circa la tragedia consumatasi a Santo Stefano di Camastra, dove una donna e sua figlia 12enne sono state trovate i piccate nei pressi del santuario del Letto Santo. L’allarme è stato lanciato dal marito della donna.

Sul luogo sono giunti i carabinieri della locale compagnia, che stanno conducendo le indagini ed il magistrato di turno. La procura di Patti, guidata da Angelo Vittorio Cavallo, ha aperto una inchiesta.

La famiglia viveva in paese a Santo Stefano di Camastra, ma aveva una casa in campagna. La donna e la ragazzina spesso uscivano insieme, ma ieri si sono allontanate insospettendo il marito che ha spasmodicamente provato a contattarle telefonicamente. Nessuna risposta alle sue chiamate, poi la ricerca delle due in paese, poi ancora il controllo alla casa di campagna, dove ha rinvenuto i due cadaveri della moglie e della figlia

 

 

I Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro hanno arrestato in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia un uomo classe 1992. I militari sono intervenuti dopo una richiesta di aiuto fatta al 112 dalla suocera dell’uomo poiché quest’ultimo stava aggredendo la propria moglie. Giunti sul posto i militari dell’Arma ​ hanno assistito ad altre minacce di morte e hanno deciso di fermare l’uomo per impedire ulteriori e più gravi conseguenze. Avvisata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento, hanno proseguito l’attività ascoltando la donna ricostruendo una drammatica vicenda di violenze e maltrattamenti che andava avanti da oltre tre anni. L’uomo, si è poi scoperto, che nella mattinata aveva addirittura tentato di soffocare la donna.

Giorno 15 giugno 2021, alle ore 13: 00-14: 30  Aldo Mucci, SGB, parteciperà all’incontro tramite Zoom,organizzato da International Centre for Evidence in Disability- Centro internazionale per le prove sulla disabilità, per celebrare il decimo anniversario del Rapporto mondiale sulla disabilità. Questo rapporto è stato il primo a documentare il quadro globale sulla vita delle persone con disabilità. Il rapporto ha evidenziato le barriere alla salute, alla riabilitazione, agli ambienti, all’istruzione e all’occupazione, vissute dalle persone con disabilità. Una discussione su come il Rapporto mondiale ha contribuito nell’ultimo decennio e su dove sta andando l’Organizzazione mondiale della sanità.  Redattore professor Tom Shakespeare, della LONDON SCHOOL of HYGIENE e TROPICAL MEDICINE.  co-autore e co-editore del World Report on Disability e co-Direttore dell’International Center for Evidence in Disability presso LSHTM. Interverranno  Alana Officer , della Organizzazione mondiale della sanità. Catalina Devandas Aguilar ,relatrice speciale delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Alarcos Cieza , Organizzazione mondiale della sanità.

385 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime ventiquattro ore su 15.094 tamponi processati. Il tasso di positività è al 2.55%. Le vittime sono 7 mentre i guariti sono 1.005. Sempre in calo la pressione sulle strutture ospedaliere: rispetto a ieri si contano 10 ricoverati in meno nei reparti Covid, per un totale di 502 pazienti. In terapia intensiva invece risultano occupati 72 posti letto

I nuovi contagi per province:

Catania 169;

Palermo 54;

Messina 38;

Siracusa 37;

Ragusa 30;

Agrigento 27;

Enna 13;

Trapani 10;

Caltanissetta 7

E’ prossima la pubblicazione del bando per il termovalorizzatore in Sicilia, che sarà di media dimensione, capace di accogliere 300mila tonnellate di rifiuti da smaltire per la produzione di energia elettrica, sviluppata durante la combustione dei rifiuti. La manifestazione di interesse sarà presentabile per circa 3 mesi ed è rivolta alle società disponibili a costruire tale tipo di inceneritore e a gestire l’impianto per abbattere i costi iniziali. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, non ha escluso la possibilità di realizzare due termovalorizzatori, previsti nelle osservazioni del Ministero dell’Ambiente.

Gregory Bongiorno, 46 anni, di Castellammare del Golfo, è il nuovo presidente di Sicindustria, e subentra ad Alessandro Albanese. Lui, con laurea in Economia Aziendale, è imprenditore nel settore dei servizi pubblici locali, amministratore della Agesp S.p.A., azienda con 300 dipendenti. Lo stesso Gregory Bongiorno commenta: “Appartenenza e partecipazione degli imprenditori associati saranno il must al quale si ispirerà il mio mandato. Sono cresciuto come uomo e come imprenditore in Confindustria, ed è soltanto un convinto spirito di servizio che mi ha spinto ad accettare questa nuova sfida. Transizione energetica ed economia circolare, Recovery Fund, aree industriali, distretti produttivi, semplificazione amministrativa, innovazione tecnologica: sono questi gli obiettivi ai quali dovremo puntare nella nostra azione”. L’imprenditore agrigentino, Antonio Siracusa, è vice Presidente di ConfIndustria con delega ai rapporti interni, organizzazione e gestione tesoreria. E Gero La Rocca, anche lui imprenditore agrigentino, ha la delega all’Economia Circolare e all’Education.

Suicidio ad Agrigento al mattino di oggi. Un uomo di 94 anni si è recato al cimitero di Piano Gatta e, in prossimità del posto già acquistato per la sua sepoltura, si è sparato un colpo di pistola. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno accertato che si è trattato di un suicidio, e che l’anziano si era sparato con una pistola legalmente detenuta. Rinvenuta anche un lettera con su scritto: “Il mio funerale non sia religioso”.