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Rotazione di funzionari alla Questura di Agrigento. Luca Pipitone e Francesco Sammartino, come già pubblicato, si sono insediati rispettivamente a capo del Commissariato di Sciacca e della Squadra Volanti di Agrigento. Nel frattempo, su disposizione del Questore, Maurizio Auriemma, dal prossimo 2 luglio il vice Questore Cesare Castelli, dopo una lunga permanenza a capo del commissariato di Porto Empedocle, sarà a capo del commissariato di Canicattì, al posto del vice Questore Valerio Saitta, adesso in pensione. A capo del Commissariato di Porto Empedocle sarà la vice Questore aggiunto, Chiara Sciarabba, già all’Ufficio Personale della Questura. E ad assumere la direzione dell’Ufficio Personale sarà il commissario Livio Argento. Poi, Vincenzo Sprio, già al commissariato di Palma di Montechiaro, assumerà la dirigenza dell’Ufficio Tecnico Logistico Provinciale della Questura, in sostituzione della vice Questore Patrizia Nicastro, a giorni in pensione.

Ad Agrigento non si è ancora compreso quale criterio seguano le operazioni di scerbatura. Ad esempio, in via De Gasperi e via San Vito, regolarmente spazzate ogni giorno, sono state rimosse le sterpaglie. Nella confinante via Picone invece lo spazzamento è atteso dallo scorso 19 febbraio, e non è stata rimossa nemmeno una sola sterpaglia. I residenti della via Picone rivolgono una sola parola ai responsabili della grave e recidiva omissione: “ciarlatani”. Ecco, signori, il marciapiede della via Picone…

Non sono passati inosservati i dati relativi alla differenziazione dei rifiuti che vede Agrigento, con il suo 69.37 per cento, il capoluogo di provincia più virtuoso della Sicilia. “Speciale Tg1” della Rai, infatti, si sta occupando in queste ore del brillante risultato ottenuto dalla città di Agrigento in materia di raccolta differenziata dei rifiuti. La troupe della Rai, in queste ore in città, ha registrato diverse testimonianze tra gli abitanti e l’inviato del Tg1 ha intervistato il sindaco Lillo Firetto sui meccanismi che nel giro di pochi mesi dall’avvio della differenziata, hanno portato la città dei templi ad essere la prima città capoluogo in Sicilia. Lo “Speciale” andrà in onda sulla Rete ammiraglia della Rai nelle prossime settimane   

La Lega si organizza anche a Ribera

Il Segretario provinciale della Lega Salvini Premier di Agrigento, Anna Sciangula, esprime soddisfazione per la richiesta di adesione strutturata al partito di alcuni amici, professionisti ed esponenti politici locali di Ribera. Si tratta di Alessandro Dinghile, Gaetano Montalbano, Barbara Randisi, Claudio Rizzo, Giovanni Sola, Giuseppe Urso e Paolo Vacante.
“Il messaggio politico della Lega e soprattutto del nostro leader Matteo Salvini ispira sempre più fiducia in provincia di Agrigento dove la Lega cresce sempre più e con soddisfazione infoltisce la propria classe dirigente con donne ed uomini che con grande passione politica vogliono impegnarsi per il bene della propria città e della propria provincia.
Impegno politico è presenza sul territorio per interpretarne le esigenze e nel nostro caso la voglia di cambiamento. Questo il nostro principio ispiratore di cui molti si stanno facendo interpreti e sostenitori” così Anna Sciangula.
“Ho dato mandato alle suddette persone di organizzare una manifestazione ufficiale del partito su Ribera, alla quale presenzierà anche il deputato Alessandro Pagano, nel corso della quale sarà ufficializzato il ruolo di Commissario cittadino di Ribera all’ing. Claudio Rizzo e saranno individuate le ulteriori figure a supporto dello stesso.”
“Auguro proficuo lavoro agli amici di Ribera, grata della fiducia accordata a me, al partito ed al nostro leader, consapevole che sapranno sicuramente farsi interpreti dell’impostazione politica della Lega vocata al territorio e che lavoreranno nell’interesse esclusivo della città e dei propri concittadini,”

Acquisto e Danile: “Sulla nuova rete ospedaliera troppi punti oscuri.
Il governo regionale deve coinvolgere le parti sociali. A oggi le ricadute non appaiono positive.”

Jpeg

La Uil di Agrigento interviene, con Gero Acquisto e Fabrizio Danile, per sollecitare un confronto sulla nuova rete ospedaliera con l’Assessore alla Salute Razza e il Governo Musumeci.

“Sulla sanità in Sicilia non si può agire in perfetta solitudine, in quanto materia che incide in maniera pregnante sui territori, per i cittadini e per l’assistenza primaria.
La rete ospedaliera è un momento di confronto decisivo che ha bisogno degli approfondimenti e che deve passare da un confronto con le parti sociali, che è necessario e indispensabile.
Vogliamo capire bene i numeri finali dei posti letti su tutto il territorio provinciale e la dislocazione delle unità operative semplici e complesse; capire, altresì, come vengono ricollocate le dirigenze sanitarie e le relative strutture, perché non vogliamo trovarci in un autentico pot-pourri che poi avrebbe conseguenze disastrose per il cittadino e l’utenza.
Siamo certi che ci sarà un momento di ragionevolezza da parte del governo, anche perché finora si sono riscontrati cortocircuiti sulle province e in particolar modo tra medicina ospedaliera e del territorio, che devono essere simbiotiche ed efficientare il sistema.
La Uil rivendica la convocazione di tavoli di confronto per affrontare nell’interezza la materia che non può essere portata a termine senza un dialogo che parta dal basso e dalle reali esigenze dei cittadini.”

 

 

 

SEDUTA DI INSEDIAMENTO DEL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE e GIURAMENTO DEL SINDACO

La seduta di insediamento del nuovo Consiglio comunale è stata fissata per il giorno 6 luglio 2018, alle ore 17,30, presso la sala consiliare del Palazzo di Città.
A seguito del deposito del verbale di proclamazione degli eletti a cura dell’Ufficio Elettorale Centrale, il Commissario straordinario Maria Elena Volpes, nel rispetto dei tempi previsti dalla legge, ha già firmato l’avviso di convocazione per i 24 consiglieri neo eletti.
Nove i punti posti all’ordine del giorno della prima seduta consiliare di questa nuova legislatura:
1. Giuramento dei Consiglieri comunali – Nomina degli scrutatori – Presa d’atto avvenuto giuramento e insediamento dei Consiglieri Comunali;
2. Esame di esistenza o meno di ipotesi di ineleggibilità e di incandidabilità – Convalida dei Consiglieri comunali ed eventuale surroga;
3. Esame della sussistenza o meno delle ipotesi di incompatibilità ed eventuale avvio di procedure consequenziali;
4. Giuramento del Sindaco;
5. Elezione del Presidente del Consiglio comunale;
6. Elezione del Vice Presidente del Consiglio Comunale;
7. Elezione del rappresentante del Consiglio comunale nell’Ufficio di Presidenza;
8. Elezione Commissione Elettorale Comunale;
9. Nomina Giunta Municipale. Comunicazioni.

 

Nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Double Face”, che ha provocato, tra l’altro, l’arresto dell’ex presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, sarebbe impegnato a rendere dichiarazioni un testimone che avrebbe svelato numerosi casi di finanziamenti pilotati all’assessorato regionale alle Attività produttive, tra favori, complicità e ingenti finanziamenti di campagne elettorali. Il nome del supertestimone è coperto dal segreto istruttorio da parte della Procura della Repubblica di Caltanissetta, titolare delle indagini. Il testimone eccellente, probabilmente un funzionario della Regione di elevato grado che ben sarebbe a conoscenza di tanti retroscena, è ascoltato dal procuratore aggiunto Gabriele Paci e dai sostituti Stefano Luciani e Maurizio Bonaccorso.

“Io non c’ero, se c’ero dormivo, e se dormivo sognavo di non esserci”: omertà e reticenza. La Procura della Repubblica di Agrigento, capitanata da Luigi Patronaggio, è determinata nello scardinare le barricate di omertà che spesso si ergono intorno ad episodi delittuosi. Nel registro degli indagati sono state appena iscritte quattro persone nell’ambito dell’inchiesta sul duplice tentato omicidio accaduto lo scorso 12 giugno a Palma di Montechiaro, e che, al momento, ha provocato l’arresto di Giuseppe Incardona, 62 anni, e di Francesco Gueli, 42 anni, entrambi di Palma di Montechiaro, indagati per tentato omicidio e porto illegale di armi. Incardona, inseguendolo in automobile, avrebbe sparato 8 colpi di pistola contro l’auto condotta da Gueli. E poi Gueli avrebbe sparato, ferendolo all’addome, contro Leandro Onolfo, 25 anni. Il tutto sarebbe scaturito da una lite insorta in un bar del paese. I quattro sono indagati, a vario titolo, per falsa testimonianza e per favoreggiamento, verosimilmente perché, pur essendo nelle condizioni di fornire elementi utili alle indagini, avrebbero assunto un atteggiamento ostile all’accertamento della verità.