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Un altra sparizione a Racalmuto. Dopo Giuseppe Alaimo, pensionato di 61 anni, di cui da settimane non si hanno più tracce, anche un’altro uomo, sempre racalmutese non da più notizie di sé da alcuni giorni.

Le ricerche hanno interessato il bosco di Sant’Antonio e hanno portato al ritrovamento dell’auto dell’ex impiegato della Forestale e il telefono.

Per oggi sono previste altre ricerche con tutto il dispositivo di forze dell’ordine e volontari impegnati per ritrovare il racalmutese.

Urne aperte dalle 7 alle 23 per rinnovare il Parlamento.

E’ in moto la macchina delle elezioni. Oggi, domenica 4 marzo 2018, oltre 46 milioni di italiani sono chiamati a votare per rinnovare il Parlamento. Si eleggono 618 deputati e 309 senatori più 18 parlamentari della circoscrizione estero. In Lazio e Lombardia è election day: qui si vota infatti anche per cambiare il consiglio regionale e il presidente della regione: tre dunque, in questo caso, le schede che saranno consegnate agli elettori: oltre a quella rosa per la Camera, e alla gialla per il Senato, ci sarà un’ulteriore scheda per la consultazione amministrativa. Ecco un riepilogo delle informazioni utili a capire come si vota e un programma di massima con gli orari e le tempistiche dello spoglio che dà un’idea di quando potermo conoscere i risultati.

ORARI – Si vota dalle 7 alle 23, solo e soltanto oggi, sia per le politiche che per le regionali. Chiuse le urne inizierà lo scrutinio delle schede per Camera e Senato. Lo spoglio delle schede regionali inizierà invece domani, lunedì 5 marzo, alle 14. 

Elezioni 4 marzo 2018,schede, orari e documenti

QUANDO SI CONOSCERANNO I RISULTATI. Politiche – Lo spoglio delle schede valide per le elezioni politiche inizierà immediatamente dopo la chiusura dei seggi, quindi subito dopo le 23. Si comincia con quelle del Senato per poi passare alle schede della Camera. Sempre alle 23 saranno diffusi i primi exit poll (sondaggi fatti fuori dal seggio, dopo il voto) e intention poll (sondaggi telefonici) che daranno una prima infarinatura dei risultati del voto. Le prime proiezioni (ovvero statistiche basate su dati reali)  – relative al Senato – sono annunciate intorno alla mezzanotte, mentre per quelle della Camera bisognerà aspettare le 2 di notte. Si saprà piuttosto presto l’esito delle sfide individuali nei collegi maggioritari. Piuttosto tardi quelle delle competizioni fra i partiti nella proporzionale. Nella giornata di lunedì, se non martedì, l’attribuzione definitiva dei seggi ai partiti delle due coalzioni, il centrodestra e il centrodestra, con il recupero a vantaggio delle forze alleate che avranno superato il 3% dei voti riportati dai loro alleati che invece la soglia non la avranno superata (essendo nazionale, il recupero non potrà avvenire fino a quando l’ultimo dei 61.552 seggi non avrà esaurito il suo lavoro). 

Elezioni 4 marzo 2018, il glossario di base

LO SPOGLIO IN TV – Exit poll e scrutinio saranno potranno essere seguiti in diretta tv. Su Rai1 appuntamento alle 22.45 circa con ‘Elezioni 2018 – Speciale Porta a porta’, in collaborazione con il TG1; subito dopo su Rai3, alle 22.55, partirà ‘Speciale TG3 – Elezioni Politiche’. Dalla mezzanotte e mezza, su Rai2, anche l’edizione di Tg2 Notte sarà dedicata ai risultati elettorali con uno speciale.

Sulle reti Mediaset andranno in onda speciali ed edizioni straordinarie: domani, il sistema integrato TgCom24 aprirà le danze alle ore 23 con i primi ‘in house poll’ . Dalle ore 23.30 fino al consolidamento dei risultati, in diretta su Canale 5 e in simulcast su Tgcom24, sarà in onda ‘Speciale Matrix Elezioni’ condotto da Nicola Porro. Su La7, l’appuntamento, dalle ore 22,30 di domenica, è con la consueta #maratonamentana, condotta dal direttore Enrico Mentana, che prenderà il via con gli exit poll, per proseguire con le proiezioni per il Senato e per la Camera. Infine, Sky TG24 proporrà ‘Italia 18′, a partire delle 22.30 di domenica per concludersi alle 24 di lunedì, con dati in tempo reale.

COSA SERVE PER VOTARE  – Per votare è necessario recarsi al proprio seggio, recando con sé un documento valido di identità e la propria tessera elettorale. Chi l’avesse smarrita potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali, che resteranno aperti anche oggi,per tutta la durata delle operazioni di voto. LA SCHEDA ELETTORALE – Ogni elettore riceverà per le politiche due schede, rosa per la Camera e gialla per il Senato. Su ciascuna sarà presente un tagliando antifrode, per impedire di sostituire la scheda originale con una già segnata. Il tagliando verrà verificato e tolto dopo il voto dal presidente del seggio: sarà lui – e non l’elettore – a inserire poi la scheda validata nell’urna. 

“Il tappeto di bancarelle che ricopre la zona di accesso al centro storico di Agrigento e che occupa lo spazio all’interno delle villette che si affacciano su Porta di Ponte rappresentano un’immagine che poco si attaglia al cuore di una città che ha lottato fino all’ultimo per ottenere il titolo di capitale della cultura nel 2020”.

Così si esprime il presidente di Confesercenti Sicilia , nonchè presidente nazionale di Assoturismo, Vittorio Messina. “Un immagine – aggiunge – che poco si concilia con l’accesso a quello che è stato sempre considerato il salotto buono della città con i suoi  negozi, bar e ristoranti. La sensazione che si ricava è quella di trovarsi davanti ad un suk dove igiene e decoro non trovano ospitalità. Non credo che tale scelta contribuisca a rendere più accattivante la città agli occhi dei turisti e degli stessi gruppi che vi soggiornano in occasione della festa del Mandorlo in Fiore. Pur riconoscendo il valore sociale del commercio ambulante che la nostra Associazione storicamente rappresenta – sottolinea ancora Vittorio Messina – pensiamo che questo non debba sopravanzare gli aspetti dell’igiene pubblica, della sicurezza e del decoro. L’esercizio di queste attività, deve svolgersi in luoghi adeguati, secondo precisi  criteri che siano soddisfacenti anche per i cittadini e i commercianti”.
“Purtroppo va registrato – conclude Vittorio Messina – anche attraverso questa scelta che non c’è alcuna attenzione verso il cuore della città e  che forse c’è la volontà di continuare a mortificare il centro storico, la via Atenea, i commercianti e i residenti”:

I Comuni spesso affidano il servizio di riscossione delle tasse a società esterne, magari nemmeno iscritte all’Albo di settore. E accade che a volte le società esterne, incassate le tasse, poi non le versino ai Comuni. Così è secondo la Procura della Corte dei Conti. E, secondo i magistrati contabili, anche in sei Comuni agrigentini, che si sono affidati a società esterne di riscossione, sono spariti i soldi delle tasse.

A Naro mancano all’appello 1.484.365 euro. Ad Aragona 231.194 euro. A Campobello di Licata 106.291 euro. A Ravanusa 169.681 euro. A Palma di Montechiaro 50.000 euro. E a Favara 640.012 euro. Complessivamente, in tutta Sicilia, in 56 Comuni, sono spariti 20 milioni e 560mila euro. Il Procuratore della Corte dei Conti, Gianluca Albo, sottolinea: “Ci sono stati affidamenti diretti e non ponderati che hanno esposto, ed espongono, i Comuni a gravi pregiudizi erariali”

Stamani, sabato 3 marzo, nel Palazzo di Città, visita del Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Giovanni Pellegrino, accompagnato dal Comandante della Compagnia di Canicattì, Cap. Mario Amengoni.

Ad accogliere i due ufficiali, il sindaco Ettore Di Ventura e gli assessori della sua Giunta.

Nel corso dell’incontro, dai toni cordiali, è stata assicurata massima e costante attenzione sul tema della sicurezza, anche in relazione ai recenti fatti criminali che hanno interessato la nostra Città.

Il 17 giugno del 2011, poco prima delle ore 22, accadde un incidente stradale lungo la statale 115, tra Licata e Gela, nei pressi del lido Bellia. Si scontrarono una Renault Clio e un Suv Bmw. A bordo della Renault, condotta da Angela Cammilleri, 28 anni, di Licata, gravemente ferita, sono morte le due figlie della donna, Chiara e Alessia Bruna, di 3 e 9 anni. Adesso il conducente del Suv Bmw è stato arrestato per scontare la condanna definitiva a 3 anni e 4 mesi di carcere per lesioni personali colpose aggravate e omicidio colposo. Si tratta di Angelo Vitali, 35 anni, di Licata, trasferito nel carcere “Pasquale Di Lorenzo” ad Agrigento.

Girgenti Acque S.p.A. comunica che, nella giornata di Mercoledì 7 Marzo 2018, saranno effettuati degli interventi di manutenzione alla cabina elettrica del sollevamento idrico “Verdura” che alimenta i serbatoi dei Comuni di Ribera e Calamonaci.

Al fine di permettere tali lavori, dalle ore 8:00 alle ore 16:00, sarà necessario sospendere la fornitura idrica ai suddetti serbatoi.

Ciò premesso, i turni di distribuzione idrica previsti per il giorno 07/03/2018, potranno subire limitazioni e/o slittamenti.

Si significa che a conclusione degli interventi manutentivi, sarà ripristinata la fornitura idrica nei Comuni di Ribera e Calamonaci, e consequenzialmente la distribuzione idrica tornerà regolare, normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici.

Oggi il giorno della pausa di riflessione. Domani domenica alle urne dalle ore 7 alle 23. Subito dopo inizia lo spoglio delle schede, prima del Senato e poi della Camera.

Fino a ieri è stata campagna elettorale, oggi il silenzio, la riflessione, e poi domani il voto. Il traguardo del 40% è difficile se non impossibile, l’ingovernabilità incombe a meno di intese che oggi prima del voto sono bandite come “patti scellerati”, “mai inciuci”, e che, invece, poi, in ragione della governabilità, magari per partorire una nuova legge elettorale, saranno praticate per necessità superiore e prevalente. Dunque si inseguono le percentuali, la conquista del consenso, per sedersi al tavolo a votazioni concluse e misurarsi ciascuno forte del proprio bottino. Il Partito Democratico nel 2013, capitanato da Bersani, ottenne il 25%. E il 25 sarebbe quindi la soglia minima affinchè non si gridi alla sconfitta di Renzi, perché lui risponderà che il Pd di Renzi ha gli stessi voti del Pd che fu di Bersani cinque anni addietro. E il 40% del Partito Democratico di Renzi alle Europee? Boh, chissà. Dunque, il 25, e in Sicilia, alle Regionali del novembre scorso, Sicilia Futura e Lista Micari, che adesso sono nella lista del Partito Democratico, hanno ottenuto poco più del 21. E poi, Forza Italia, che alle Regionali ha conquistato il 16,37. E l’intero centrodestra, ancora in Sicilia, ha raggiunto il 42%, una percentuale che se fosse confermata alle Politiche si tradurrebbe in una vittoria in tutti i collegi uninominali. Poi, ancora nel centrodestra, Lega Salvini, Fratelli d’Italia, e Noi con l’Italia-Udc alle Regionali hanno agganciato il 14%, e Noi con l’Italia-Udc scommette soprattutto in Sicilia per superare la soglia minima di sbarramento del 3% in ambito nazionale. E, nel centrosinistra, il 3% è inseguito anche da Più Europa di Bonino e Tabacci, da Civica Popolare Lorenzin e Insieme. Invece, le liste di Liberi e Uguali, di Piero Grasso, che non sono coalizzate, si arrampicano verso la vetta non del 3 ma del 5%. E così è anche per il Movimento 5 Stelle, che alle Regionali in Sicilia ha ricevuto il 26,6 dei voti alle liste con Cancelleri al 34. E così anche per Lista del Popolo per la Costituzione, Potere al Popolo e Casapound.

A.R. (teleacras)

Gli editori di sicilia24h.it e canicattiweb e sicilialive24.it e TV Europa hanno dato formale mandato ai loro avvocati Avv. Lillo Massimiliano Musso e l’avv. Giuseppe Aiello a  di chiedere l’accesso agli atti presso il Parco Archeologico di Agrigento. Il suddetto Ente preposto a commissionare campagne di comunicazione in occasione della festa del Mandorlo in Fiore, ha commissionato per diverse migliaia di euro incarichi per la comunicazione dell’evento. Le testate in oggetto  chiedono quali sono i criteri adottati per l’individuazione di un editore piuttosto che un altro al quale affidare l’incarico .

Inevitabile e quasi scontata la levata di scudi di altri organi di informazione della provincia di Agrigento relativa alla vicenda dell’affidamento del denaro da parte del Parco Archeologico Valle dei templi di Agrigento per la promozione pubblicitaria del Mandorlo in Fiore.

I legali di Teleradio Sciacca e del quotidiano on line agrigentooggi.it chiederanno nelle prossime ore l’accesso agli atti per cercare di capire quale criterio è stato adottato nella scelta di un solo quotidiano on line agrigentino (agrigentonotizie.it) che fa parte di un circuito denominato Citynews e tralasciare gli altri organi di informazione sia on line che televisivi.