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Il sindaco di Ravanusa Carmelo D’Angelo ha dato nuovamente mandato all’avvocato Carmelo Pitrola di sporgere querela per il reato di diffamazione o altri reati che si potranno configurare.

“Si tratta di un’azione volta a screditare l’immagine del sindaco nell’imminenza della tornata elettorale del 10 giugno” – ha scritto il legale di fiducia del sindaco in merito ad un video”.

Quest’anno durante la sagra del Tataratà di Casteltermini un uomo di Mussomeli era rimasto ferito perché un cavallo imbizzarrito avevo oltrepassato la transenna. L’uomo aveva riportato un taglio sulla testa ed una spalla rotta e immediatamente portato al pronto soccorso. Un altro, lo “zii cicciu” come era chiamato in paese il signor Francesco , era caduto,  tra il caos della folla  spaventata, e sbattendo la testa era entrato in coma .  Ad oggi non sono chiare le cause dell’accaduto e per quale motivo l’animale avesse abbandonato il proprio percorso tracciato dalla transenna. Entrambi gli incidenti fanno riflettere sui sistemi di sicurezza adottati dalle amministrazioni locali  durante le feste popolari e se il fantino ferito alla testa non desta preoccupazioni non si può dire lo stesso per il signor Francesco, ci é pervenuta la notizia della sua scomparsa e a lui va il nostro pensiero. 

La redazione@sicilia24h.it porge le più sentite condoglianze alla famiglia 

 

controllo con “street car”
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L’amministrazione comunale informa che i prossimi 1 e 5 giugno, tramite il comando della polizia locale, è stato predisposto un servizio di controllo con “street car” mirato ad arginare la sosta selvaggia e accertare le auto prive di copertura assicurativa e non revisionate. Ecco l’elenco delle vie interessate:

 

CENTRO CITTA’
vie: Bonfiglio, Orfane, Barone, Palma, san Giacomo, Nenni, Duomo, panoramica dei Templi, passeggiata archeologica, Crispi, Demetra, Gramsci, viale della Vittoria, Papa Luciani, Cicerone, Imera, XXV Aprile, Garibaldi, Empedocle, piazza Ravanusella, Matteotti, Bac Bac, Amendola, Acrone, Esseneto, Sturzo, Callicratide, Dante, Manzoni, Caruso Lanza, Monti, Rapisardi, degli Svevi, Solferino, Graceffo, ponte Morandi, Mazzini e tutte le strade che intersecano le predette vie.

 

QUARTIERI PERIFERICI VILLAGGIO MOSE’ – SAN LEONE
vie: Bonfiglio, Efebo, La Loggia, Leonardo Sciascia, viale Cannatello, Magellano, viale delle dune, dei pini, lungomare Falcone – Borsellino, viale dei giardini e tutte le strade che intersecano le predette vie.

MONSERRATO – VILLASETA
vie: caduti di Marzabotto, della Concordia, Zunica, Lipari, viale Monserrato e tutte le strade che intersecano le predette vie.

FONTANELLE
viale Sicilia, A. Di Giovanni e tutte le strade che intersecano le predette vie.

MONTAPERTO
vie: Rosario, Gorizia, san Giuseppe, Roma e tutte le vie che intersecano le predette vie.

GIARDINA GALLOTTI
vie: Belvedere, Napoli, Messina e tutte le vie che intersecano le predette vie.

 

Accolta dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici l’introduzione dell’obbligo dell’iscrizione all’Ordine per la figura del collaudatore delle amministrazioni pubbliche, incaricato di eseguire il collaudo tecnico – amministrativo per le opere pubbliche, nello schema di decreto attuativo del Codice dei contratti sui collaudi.

La notizia incontra il pieno consenso di Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento:

“E’ un obiettivo raggiunto – afferma Cimino – è molto importante che i collaudatori, anche se dipendenti della pubblica amministrazione, siano iscritti all’Ordine professionale e possano essere adeguatamente aggiornati e formati, come i liberi professionisti.  E su questo punto, il Consiglio nazionale degli Architetti si è dibattuto a lungo, considerato che in una prima istanza, la proposta formulata dal Consiglio nazionale degli Architetti non è stata accolta. A questo importante traguardo, si aggiunge la pubblicazione degli schemi per i bandi dei concorsi di progettazione, idee e un grado e due gradi, dal Consiglio nazionale e dal Dipartimento del Lavori pubblici retto da Rino La Mendola”.  

“Siamo soddisfatti – dichiara Rino La Mendola – di aver convinto l’Assemblea sulla necessità che la figura del controllare dei processi di esecuzione di un’opera pubblica, debba essere qualificata almeno quando le altre figure professionali che svolgono attività controllate dallo stesso collaudatore”.

 

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, segnala che a Siculiana la condotta fognaria sottomarina è rotta a pochi metri dalla riva, e che gli scarichi fognari si diffondono in mare. MareAmico, che si è avvalsa della perlustrazione ad opera di un drone, afferma: “Un indicatore di tale rottura è rappresentato da un numero incredibile di pesci che vi girano intorno, attirati dal valore nutritizio di queste acque. Purtroppo ad est di questa rottura vi è la famosa spiaggia di Giallonardo mentre ad ovest si trovano i lidi di Siculiana marina e le spiagge della riserva di Torre Salsa. MareAmico chiede che le condotte sottomarine siano messe al bando. Non si deve più consentire lo scarico diretto in mare di acque inquinate, a nessuna distanza dalle coste. Tutte le fogne debbono avere come recettore finale i depuratori e non il mare”.

Ad Agrigento, Carmelo Catalano, responsabile della sicurezza dei lavoratori del Tribunale di Agrigento, invita il Sindaco ed il responsabile dell’ufficio di competenza ad intervenire urgentemente per garantire l’incolumità dei lavoratori, degli avvocati e dell’utenza. Lo stesso Catalano spiega: “Chiediamo il decespugliamento dei marciapiedi del tratto di strada della via Mazzini. A causa delle sterpaglie ovunque, e con l’aumento delle temperature, potrebbero anche insorgere incendi e danni alle autovetture in sosta. Le sterpaglie sono inoltre covo di zecche e di altri parassiti. Chiediamo inoltre all’assessore con delega al randagismo, Nello Hamel, all’ufficio randagismo del Comune e al dipartimento veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale, di attivarsi per sterilizzare e garantire un rifugio ai cani che insistono nella zona. Ricordiamo all’assessore Hamel e al sindaco Firetto, i quali peraltro già ne sono al corrente, che la Finanziaria Regionale ha appena stanziato 20 milioni di euro a tale fine”.

Il sostituto procuratore Christian Del Turco della Procura di Sciacca, titolare dell’inchiesta sul duplice incidente mortale del 28 maggio a Santo Stefano di Quisquina, ha restituito le salme, sotto sequestro, di Maria Stella Traina, 32 anni, e del figlio Angelo, di 4 anni. I funerali si svolgeranno domani, giovedì 31 maggio, a Santo Stefano di Quisquina, nella chiesa Madre, alle ore 15:30. E in paese sarà lutto cittadino, come annunciato dal sindaco Franco Cacciatore. Nel frattempo, nella serata di oggi a Santo Stefano si svolgerà una fiaccolata e una veglia di preghiera per l’altra figlia di 6 anni ricoverata in coma farmacologico a Palermo, su iniziativa dell’arciprete Antonino Massaro e di don Nino Catanzaro. I legali di fiducia della famiglia delle vittime, gli avvocati Filippo Marciante del foro di Sciacca e Lucia Lo Scalzo del foro di Agrigento, probabilmente nomineranno un perito che li coadiuvi nell’attività di ricostruzione dell’incidente stradale. L’automobile incidentata, la Fiat Punto, è ancora sotto sequestro.

Mastelli dei rifiuti
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L’assessore comunale all’Ambiente, Nello Hamel, informa che lunedì 4 giugno inizierà la distribuzione dei mastelli della differenziata, acquistati dal Comune e destinati esclusivamente alle utenze principali. In particolare verranno distribuiti due mastelli per gli abitanti della località “Zingarello”; uno per l’umido e l’altro da utilizzare alternativamente per la plastica, il cartone e il vetro in base al Calendario e alle giornate di ritiro. Per le altre utenze attualmente sfornite verranno distribuiti tre mastelli di cui sempre uno per l’umido e due da utilizzare per gli altri rifiuti differenziati. In tempi brevi, sulla base del nuovo appalto, arriveranno altri novemila mastelli che consentiranno di completare la distribuzione coprendo tutte le utenze presenti nel territorio. Con molta probabilità a partire da lunedì 11 giugno anche per “Zingarello” partirà la raccolta porta a porta.

“Rinvio del collegato alla finanziaria regionale, altro schiaffo per i siciliani.”

La UIL di Agrigento interviene con il Segretario Generale Gero Acquisto, dopo il rinvio della finanziaria bis a Sala D’Ercole, dopo le amministrative, per mancanza di numero legale.
“Purtroppo, come forze sociali, dobbiamo riscontrare che la politica regionale e il parlamento siciliano anche ieri hanno dimostrato la mancanza di attaccamento alle istituzioni e alla sorte dei siciliani.
Si aspettava finalmente una notizia positiva per le categorie sociali e produttive dell’isola: ci si aspettava che le norme epocali definite dal governo con la riforma dello Iacp e l’accorpamento della Crias e dell’Ircac fossero in dirittura d’arrivo e invece niente di tutto questo, con rinvio dopo il 10 giugno.
Ci chiediamo ancora una volta a che gioco giochiamo, constatiamo che l’economia e la ripresa dell’isola passano in secondo piano, che quella voglia di cambiamento e di fattività rimane pia illusione, che i giochi di potere e le guerre per il “sottogoverno” sono prioritarie rispetto ai veri bisogni dei siciliani. Dispiace ancora una volta dover sottolineare che gli interessi diffusi non vengano definiti e che nell’agenda di governo e parlamentare devono attendere.
I siciliani hanno aspettato troppo.
la scorsa stagione politica, tra Palazzo d’Orleans e Palazzo dei Normanni, ha lasciato strascichi pesantissimi nel tessuto sociale ed economico, adesso questa classe politica sta continuando, di rinvii in rinvii, a giocare con il fuoco; tutto ciò è francamente inaccettabile e la Uil agrigentina non può che mettere alla luce uno stato delle cose fatto di poca chiarezza e caos politico-istituzionale che si riverbera negativamente sui cittadini.
Sollecitiamo in primis i parlamentari agrigentini a un cambio di rotta, a un ritorno alla politica vera e responsabile che possa incidere velocemente sulla crisi strutturale, che abbraccia tutta l’isola, cominciando a lavorare e a sganciarsi da vecchie logiche di palazzo, concentrandosi sulle ferite che sono diventate voragini nel territorio isolano e agrigentino e che meritano altri protagonisti e altri interlocutori per dare un sollievo alla crisi in corso.”