Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 67)

Non è da escludere che stava cercando di spegnere un incendio di sterpaglie ma è rimasto avvolto vittima dalle fiamme stesse.

E’ morto così un pensionato di Agrigento, Antonino Mantisi di 77 anni, in contrada Pozzo Grande a Montaperto dove oggi è divampato un incendio. Chiamati i Vigili del Fuoco hanno subito iniziato a spegnere le fiamme; durante le operazioni, a quanto pare, sarebbe scoppiata anche una bombola di gas. Subito dopo la triste scoperta. Il Mantisi è stato trovato cadavere nei pressi della propria abitazione.

Sul posto sono intervenuti, oltre ai Vigili del Fuoco anche i poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento.

 

Con il provvedimento di fermo a carico di otto persone, disposto dalla Procura di Agrigento nell’ambito dell’inchiesta denominata “Waterloo”, ci si avvia verso la conclusione della maxi indagine su Girgenti Acque, azienda colosso che si occupa del servizio idrico in provincia di Agrigento ma dichiarata fallita nelle scorse settimane dopo un’intedittiva antimafia del 2018. Un’attività durata ben quattro anni – avvalendosi di penetranti attività di intercettazioni di comunicazioni e di consulenze tecniche in materia contabile ed ambientale – delineano oggi un quadro probatorio assai complesso e articolato. Oltre le otto persone fermate all’alba dai carabinieri del Reparto Operativo, dagli uomini della Dia e dai militari della Guardia di Finanza, figurano in totale 84 indagati. Per 50 di loro la Procura di Agrigento, guidata dal procuratore Luigi Patronaggio con il coordinamento delle attività del procuratore aggiunto Salvatore Vella e dei sostituti Paola Vetro e Sara Varazi, si appresta a notificare l’avviso di conclusione indagini. Ecco tutti i nomi e le ipotesi di reato contestate dagli inquirenti.

I fermati dell’operazione “Waterloo”.  Marco Campione (Presidente Girgenti Acque), Pietro Arnone (presidente Hydortecne), Calogero Patti (dipendente Girgenti Acque), Angelo Piero Cutaia (Direttore amministrativo Girgenti Acque), Giandomenico Ponzo (direttore generale Girgenti Acque), Francesco Barrovecchio (responsabile tecnico Hydortecne), Calogero Sala (direttore tecnico e produzione Girgenti Acque), Igino Della Volpe (membro consiglio amministrazione Girgenti Acque).

L’ipotesi di associazione a delinquere riguarda: Diego Galluzzo (membro cda Girgenti Acque e Hydortecne), Salvatore Fanara (membro cda Girgenti Acque e Hydortecne), Salvatore Gabriele (uomo politico e membro cda), Carlo Sorci (presidente collegio sindacale Girgenti Acque), Ignazio La Porta (membro collegio sindacale), Pietro Sorci (membro collegio sindacale), Michele Termini (membro consiglio amministrazione), Maria Rosa Macaluso (responsabile area personale Girgenti Acque) , Maria Terrana (formalmente disoccupata ma effettivamente dipendente Girgenti Acque), Giovanni Nicolosi (tenuario scritture contabili), Michele Campione (amministratore delegato “Giuseppe Campione Spa”), Giuseppe Giuffrida (ex amministratore delegato e direttore tecnico Girgenti Acque),Salvatore Vita (dipendente Girgenti Acque).

L’ipotesi di corruzione. Eugenio D’Orsi (ex presidente Provincia di Agrigento), Gerlando Gibilaro (ex consigliere comunale di Agrigento), Francesco Paolo Lupo (dirigente della Soprintendenza Beni Culturali Agrigento), Roberto Violante (ex comandante  della stazione Carabinieri di Realmonte), Leonardo Di Mauro (ex comandante stazione Carabinieri di Aragona), Rino Vella (ex vice-comandante stazione carabinieri Aragona), Salvatore Aiola (ex brigadiere Nucleo Radiomobile Compagnia di Agrigento)

L’ipotesi di contributi elettorali irregolari. Gianfranco Miccichè (presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana), Francesco Scoma (deputato nazionale Italia Viva)

L’ipotesi di frode nelle forniture. Silvio Apostoli (intermediario per l’acquisto dei contatori idrici in Cina), Marisa Campione (amministratore della Giuseppe Campione Spa), Maria Terrana (addetta all’acquisto in Cina dei contatori).

L’ipotesi di furto in concorso. Marco Campione, Calogero Patti e Salvatore Vita

L’ipotesi di favoreggiamento personale. Francesco Barrovecchio (responsabile area tecnica Girgenti Acque), Pietro Arnone (amministratore Hydortecne) e Giancarlo Rosato (amministratore unico Voltano spa)

L’ipotesi di falso. Salvatore Caramazza (ispettore Vigili Urbani di Favara), Salvatore D’Amico (ispettore vigili urbani Favara)

L’ipotesi di violazione di sigilli. Calogero Vinti (custode dell’impianto betonaggio Campione Industries)  e Marco Campione (presidente Girgenti Acque)

L’ipotesi di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi. Marco Campione (presidente Girgenti Acque), Calogero Patti (dipendente Girgenti Acque), Maria Terrana (incaricata per l’acquisto dei beni in Cina), Francesco Barrovecchio (ingegnere dipendente Girgenti Acque), Silvio Apostoli (agente di commercio).

L’ipotesi di ricettazione. Marco Campione (presidente Girgenti Acque), Calogero Patti (dipendente Girgenti Acque), Maria Terrana (incaricata per l’acquisto dei beni in Cina), Francesco Barrovecchio (ingegnere dipendente Girgenti Acque), Silvio Apostoli (agente di commercio), Michele Campione (in qualità di amministratore delegato Giuseppe Campione spa)

L’ipotesi di false comunicazioni sociali. Marco Campione (presidente Girgenti Acque), Pietro Arnone, Igino Della Volpe, Diego Galluzzo, Salvatore Fanara, Francesco Barrovecchio, Piero Angelo Cutaia, Giandomenico Ponzo, Carlo Sorci, Pietro Sorci, Ignazio La Porta, Claudio Lusa, Michele Calvello, Francesco Macina, Alberto Paderni, Giovanni Nicolosi, Vincenzo Corbo (ex sindaco Canicattì), Carmela Meli (Responsabile del Servizio Finanziario Canicattì), Giuseppe Paci (dipendente comune Canicattì)

L’ipotesi di violazione norme ambientali.  Bernardo Barone (Direttore tecnico programmazione Ato), Giuseppe Milano (direttore generale programmazione Ato), Salvatore Montanalampo (Direttore Arpa Agrigento e Dirigente ARPA Sicilia), Giuseppe Maragliano (dirigente Arpa Agrigento), Patrizia Scimecca (dirigente Arpa Agrigento), Pio Giovanni Avanzato (funzionario Arpa Agrigento), Gerlando Piparo (Funzionario del Libero Consorzio Comunale di Agrigento), Vincenzo Giglio (Comandante della Polizia Provinciale)

L’ipotesi di danneggiamento. Giorgio Vetro (impiegato con funzioni di coordinatore responsabile dell’impianto di depurazione Villaggio Mosè), Luigi Giambra (operatore dello stesso impianto).

 

Rete Ferrovie dello Stato ha aggiudicato oggi, per un importo di circa 640 milioni di euro, la gara d’appalto integrato per il raddoppio della tratta ferroviaria Fiumefreddo–Taormina/Letojanni, lungo la Messina–Catania. I lavori saranno assegnati a un consorzio di imprese di cui è capofila Webuild, e imprese mandanti sono Pizzarotti e Astaldi. La Fiumefreddo – Taormina/Letojanni rappresenta il primo lotto funzionale della tratta che da Fiumefreddo raggiunge Giampilieri, ovvero un altro fondamentale tassello verso la costruzione dell’intero asse Palermo – Catania –Messina. In prospettiva si creeranno i presupposti tecnici per una riduzione dei tempi di viaggio tra Messina e Catania, un potenziale incremento di corse nonché la circolazione di treni merci a standard europei. L’intervento prevede la realizzazione di 15 chilometri di nuova linea a doppio binario, di cui 10 in galleria, tra Fiumefreddo e Taormina, con un collegamento per la stazione di Letojanni. Nell’ambito dei lavori saranno realizzate le stazioni di Fiumefreddo/Calatabiano, di Giardini/Alcantara e quella interrata di Taormina, oltre che nuovi viadotti, tra cui uno sulla valle dell’Alcantara lungo circa 1 chilometro e con una campata di lunghezza di 120 metri.

Nella splendida cornice del Teatro Pirandello di Agrigento, venerdì 25 giugno alle ore 17.00, sarà presentato l’evento “Dall’Antica Akragas all’Agrigento Innovativa”. Alla presenza di illustri esperti del settore, in un momento di arricchimento reciproco nato dalla fusione tra la tecnologia più avanzata e la cultura locale, si discuterà di uso consapevole delle moderne tecnologie, di competenze professionali e di valorizzazione della cultura del lavoro nella propria regione. Nel corso dell’incontro sarà, inoltre, presentato il libro “L’Addestratore di Robot”. L’affascinante thriller, scritto da Giuseppe Bordi e ambientato nelle campagne agrigentine, si propone di introdurre i giovani in modo divertente e creativo nel mondo dell’intelligenza artificiale. Si tratta di un’iniziative istituzionale, non a scopo di lucro, di TopNetwork Spa. Parte del ricavato della vendita sarà, infatti, devoluto in beneficenza. L’evento promosso ed organizzato da TopNetwork e patrocinato dal Comune di Agrigento, vuole essere un’occasione per ringraziare le istituzioni locali e la Regione Sicilia per l’accoglienza ricevuta nell’ambito del progetto Datafactor. Progetto, cofinanziato dal Mise e dalla Regione, che sta cambiando il volto di Agrigento, trasformandola nel panorama europeo, in un polo informatico di eccellenza nel settore della Data Science

I deputati regionali del Partito Democratico, Michele Catanzaro, e Gianina Ciancio, del Movimento 5 Stelle, rispettivamente presidente e componente della Commissione vigilanza sulla Biblioteca Comitato parlamentare Archivio storico, annunciano una modifica dell’apposito regolamento che consentirà la fruizione pubblica della biblioteca interna all’Assemblea Regionale. Gli stessi Catanzaro e Ciancio commentano: “La fruizione del nostro patrimonio bibliotecario è un passo importante e di alto valore divulgativo utile a promuovere un maggior raccordo tra cittadini e istituzioni. Così facendo sarà possibile intensificare collegamenti con il mondo della scuola e dell’Università attraverso la fruizione del patrimonio documentale custodito”.

Comitini compie 349 anni. Il più piccolo comune della provincia agrigentina, ha festeggiato in tono minore, molto minore, questo traguardo per via delle disposizione per contenere la Pandemia Covid. Il comune che è anche la terra delle zolfare è molto orgoglioso di questo traguardo raggiunto e, il sindaco, Nino Contino, musicista da oltre trent’anni, con il suo sax alto, ha pubblicato un video sui social per augurare il buon compleanno al suo comune, esibendosi con la splendida musica di Imagine di John Lennon.

Il coordinatore dell’associazione ambientalista “MareAmico” di Agrigento, Claudio Lombardo, che per tanti anni si è battuto contro il malfunzionamento o il non funzionamento degli impianti di depurazione tra Agrigento e provincia, ritiene opportuno rilanciare alcuni dettagli emersi nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte omissioni di Girgenti Acque nel settore della depurazione.
Ecco l’elenco delle omissioni contestate:

• non provvedendo alla attivazione, prevista dalla convenzione, di tutti gli impianti;

• non provvedendo alla realizzazione degli allacci dei centri abitati non raggiunti dalla rete idrica che va agli impianti;
• non provvedendo ad un censimento degli scarichi agli impianti;
• non provvedendo al calcolo degli allacci e dei volumi effettivamente erogati;
• non provvedendo al completamento della struttura degli impianti (mediante la realizzazione della prevista condotta sottomarina, prevista e mai realizzata a Licata e Realmonte, rotta e, dunque, inutile a Porto Empedocle);
• non provvedendo alla ordinaria manutenzione degli impianti, con particolare riferimento alle attività di sorveglianza e monitoraggio, di pulizia delle vasche, di estrazione e smaltimento dei fanghi;
• non munendo tutti gli impianti di presidi necessari, quali i misuratori di portata e gli autocampionatori;
E, al contrario:
• lasciando gli impianti operare attraverso macchinari talvolta assenti, altra non funzionanti e, comunque insufficienti all’esercizio dell’impianto;
• realizzando o mantenendo la permanenza di bypass, naturali e/o artificiali volti a deviare il refluo in entrata all’impianto, in modo da ridurre il carico del depuratore, ma causando uno sversamento illecito sul suolo o sul corpo recettore;
• realizzando un deposito incontrollato di fanghi, all’interno delle stesse vasche di depurazione, da cui i fanghi non venivano estratti, o dei pressi delle stesse, ove venivano deposti all’interno di grosse buche praticate sul suolo o in big bags che venivano accatastate per anni;
• consentendo che i fanghi presenti all’interno delle vasche, quali quelle di sedimentazione, fuoriuscissero sino al collettore in uscita dall’impianto unendosi al refluo depurato, nullificando il trattamento depurativo e attuando un illecito smaltimento;
• utilizzando, al fine di dissimulare la carica batterica e gli indici di contaminazione cloacale dei reflui e dei fanghi da essi prodotti, additivi chimici in grado di alterarne la natura, in modo da renderli rifiuti speciali, che – comunque – conferivano in mancanza dei dovuti controlli;
dunque, non adempiendo con frode agli obblighi stabiliti dalla Convenzione di gestione del 27.11.2007 (artt. 4 e 9) e dal Disciplinare Tecnico dell’A.T.O. di Agrigento (parte I nn. 3, 4 e 5), facevano mancare, quale livello minimo di servizio che doveva essere garantito, un adeguato sistema di depurazione delle acque di fognatura che venivano scaricate nei corpi idrici recettori (taluni dei quali soggetti alla Tutela delle Acque perché balneabili o adiacenti zone di Riserva naturale), senza autorizzazione allo scarico e frequentemente con superamento dei valori limite fissati dal D.lgs. n. 152/2006.

Da oltre 15 giorni, nel quartiere Borgo de Chiusi di Via Enrico La Loggia di Agrigento, non risulta attivo il servizio idrico, presumibilmente (da informazioni assunte) a causa di un guasto alla rete idrica di adduzione con gravissimi disagi per tutti i residenti.

Stamani, gli abitanti, esasperati hanno inviato una lettera alla Gestione Commissariale del Serivzio Idrico integrato ATI AG9 e per conoscenza al sindaco, Franco Micciché e al prefetto Cocciufa, al fine di provvedere, con la massima urgenza, al ripristino della rete idrica per garantire il servizio essenziale.

Riecco la discarica incontrollata e a cielo aperto all’interno dell’ospedale di Agrigento, segnalata e documentata in foto del deputato regionale e vice presidente della Commissione Sanità, Carmelo Pullara, che afferma: “Persiste la situazione di degrado dentro l’ospedale ‘San Giovanni di Dio’ di Agrigento, diventato ormai una discarica a cielo aperto. Cumuli di rifiuti, che riguardano non soltanto materiale sanitario o proveniente dagli uffici dell’azienda sanitaria ma anche rifiuti solidi urbani, continuano a fare bella mostra in barba ai controlli. E’ una situazione vergognosa e intollerabile. Si intervenga immediatamente. Nonostante le mie reiterate segnalazioni e i miei numerosi interventi sulla questione, nulla ad oggi è cambiato”.

Ad Agrigento, domani, venerdì 25 giugno, a Casa Sanfilippo, nella Valle dei Templi, alle ore 10:30, nel corso di una conferenza saranno resi noti i nomi delle nove eccellenze agrigentine che riceveranno il prestigioso “Premio Karkìnos”, edizione 2021, in occasione di una cerimonia che si svolgerà sabato 10 luglio, alle ore 21, al tempio di Giunone. Saranno resi noti i nomi anche dei destinatari di tre menzioni speciali. Alla conferenza di domani saranno presenti Carmelo Cantone, direttore artistico e patron del Premio Karkìnos, Francesco Novara, Presidente dell’Associazione culturale “Antiche Tradizioni Popolari”, che promuove la kermesse, il Direttore del Parco Archeologico Roberto Sciarratta ed il Sindaco di Agrigento Francesco Miccichè. L’evento è patrocinato dal Comune di Agrigento, dall’Assemblea Regionale e dal Parco Archeologico Valle dei Templi. L’ingresso al Gran Gala Karkìnos del 10 luglio sarà gratuito.