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Il Comune di Aragona ha agito secondo normativa ed il mezzo non andava sequestrato. È quanto ha stabilito il GdP di Agrigento in relazione al sequestro dell’autocarro, di proprietà del Comune, effettuato dai Carabinieri della caserma di Aragona durante il servizio di raccolta differenziata effettuata dal personale del Comune. I fatti risalgono al 30 maggio 2017, in piena campagna elettorale e le contestazioni riguardavano la violazione dell’art. 256 del Testo Unico Ambientale.

Il provvedimento, su incarico dell’ex Sindaco Parello, è stato impugnato dallo studio legale Francesco Messina & Pasqualina Giudice, ribadendo la piena regolarità di quanto posto in essere dall’amministrazione comunale che, tra le altre cose, doveva far fronte anche a diversi scioperi degli operatori ecologici. Il provvedimento è stato annullato accogliendo, integralmente, l’argomentazione, articolata, sostenuta dai difensori in sede giudiziaria.

“Le motivazioni della sentenza – dichiarano i legali Francesco Messina e Pasqualina Giudice – non fanno altro che rafforzare quanto sostenuto in sede giudiziaria. A seguito di articolate argomentazioni difensive, la sentenza stabilisce il principio secondo il quale il Comune poteva effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti nel proprio territorio di competenza – con i propri mezzi e con il proprio personale – senza che vi sia bisogno di qualsivoglia autorizzazione al trasporto dei rifiuti (art. 212 D.Lgs. 152/2006). Quest’ultima obbligatoria per le società private.”

 

“Ormai è routine. In condominio si litiga. Sui quotidiani nazionali capita sempre più spesso di leggere notizie di tragici epiloghi delle liti in condominio. Si litiga per tutto, dal parcheggio, allo zerbino, al rifacimento della facciata,, ai rumori ”fuori orario”. I litigi in condominio interessano i vicini di casa e gli abitanti del contesto condominiale, ma anche chi lavora in condominio! Non di rado infatti si accendono in assemblea delle animate discussioni tra condòmini ed amministratori, basate sui motivi più disparati. Sarà forse ora di fare qualcosa per risolvere questa annosa questione?”

Recita così lo slogan di + Vicini, il progetto dell’associazione Garante Condominio a sostegno delle cause condominiali, nata lo scorso Luglio. Attiva in tutta Italia, si compone di un team di 25 consulenti e psicologi che per la prima volta in Italia decide di occuparsi dei problemi più noti nei contesti abitativi.

Secondo i dati in materia i contenziosi condominiali rappresentano l’11 % delle cause legali, interessano 1 milione di condomini su un totale di ben 12 milioni di famigli che vi abitano.

Ogni giorno vengono raccolte interviste di condomini, professionisti del settore condominiale, Queste raccolte in dati forniscono agli esperti la possibilità di elaborare dati con strumenti psicologici e statistici. “Un modo di approcciarsi a vivere insieme. Mettere i insieme i problemi e sviscerarli”, dichiara l’esperto dei condomini Rodolfo Cusano.

«Dal 2017, anno di inizio del progetto pilota, abbiamo voluto dimostrare che esiste una prospettiva risolutiva diversa nei confronti delle relazioni condominiali, un approccio diverso» –  dice Raffaella Galati, Responsabile esecutiva del progetto. «L’obiettivo è quello di dar vita a un vera e propria educazione civica condominiale». Una prospettiva questa, che ha fatto sì che il condominio diventasse un nuovo luogo sociale cui sperimentare nuovi modelli di convivenza civile e all’interno del quale innovare nuove forme di ausilio sociale. Di recente ad esempio, la Croce Rossa Calabria ha coinvolto + Vicini in un’iniziativa formativa riguardante le istruzioni d’uso sull’impiego dei defribilliatori in caso di urgenze mediche all’interno dei condomini.

Il progetto di + Vicini, che parte dalla Campania, patrocinato nel suo tavolo d’apertura dallOrdine Psicologi della Campania e dal comune di Caserta e del sostegno di numerosi sponsor di levatura nazionale, si avvale dell’appoggio di vari professionisti quali: Rodolfo Cusano, autorevole personalità nel mondo condominiale, Carlo Maria Palmiero, avvocato civilista presidente della Camera Civile di Aversa.

Inoltre collabora col progetto il Centro di Ateneo della Federico II Sinapsi, nella persona del professor Paolo Valerio che si occupa da anni di inclusione sociale, disabilità e omofobia, il dottore Fabio Delicato, Presidente del Centro di Ricerca di Psicologia Clinica e Criminologia di Napoli. E’ prevista la partecipazione al progetto della dottoressa Mirella Stigliano, autrice del libro ”L’arca degli amministratori perduti”.

Molti e altrettanti progetti ancora sono in fase di progettazione. Io ve li racconterò qui a Sicilia24h, riportando storie dirette e nuove iniziative. Al momento vi lancio la prima ricerca psicologica lanciata da + Vicini, per indagare il motivo dei conflitti nel condominio. Partecipa anche tu: http://www.garantecondominio.it/intervista

 


Bimbo nato ieri a bordo, mamma fuggita dalla Libia

E’ giunta questa mattina a Catania, con 70 profughi e un bambino nato ieri a bordo, la nave Aquarius, l’imbarcazione di ricerca e soccorso gestita in partnership da Medici Senza Frontiere (Msf) e SOS Mediterranee.
    Al neonato è stato dato il nome di Miracle (Miracolo); è nato in acque internazionali alle 15.45 da una donna soccorsa il 24 maggio da una nave della marina militare italiana e in seguito trasferita a bordo dell’Aquarius. Pesa 2,8 chili e sta bene.
    “Per essere il primo parto della donna, è avvenuto molto rapidamente. Le doglie sono iniziate al mattino presto, ma dopo poche ore di travaglio è nato il bambino. Stanno entrambi molto bene” dichiara Amoin Soulemane, ostetrica di Msf che ha assistito il parto. La neo mamma ha raccontato all’équipe di Msf di aver trascorso un anno in Libia, di essere stata tenuta prigioniera, picchiata, di aver ricevuto pochissimo da mangiare e di aver subito estorsioni per ottenere soldi per il rilascio.
    Ha detto di essere fuggita con il suo compagno e centinaia di altre persone all’inizio di quest’anno e da allora di essersi nascosta in casa di un amico in Libia, prima di affrontare giovedì scorso la pericolosa traversata del Mediterraneo.
    “La situazione in Libia è estremamente pericolosa per rifugiati e migranti, che hanno uno scarso accesso alle cure mediche. Se fosse andata in travaglio solo 48 ore prima, avrebbe dato alla luce il bambino in un nascondiglio su una spiaggia in Libia, senza alcuna assistenza medica” dice Aoife Ni Mhurchu, infermiera di Msf. “Mi ha raccontato che la loro barca in realtà era partita mercoledì, ma dopo pochi minuti il motore si era guastato ed erano tornati a riva. I trafficanti hanno detto loro di nascondersi sulla spiaggia, poi sono scomparsi e per 24 ore non sono tornati. A quel punto è stata lasciata lì, terrorizzata, così avanti nella gravidanza, senza cibo né acqua” aggiunge Ni Mhurchu di Msf

Pietre lanciate da villa Bonfiglio verso la sottostante via Crispi. E’ quanto è accaduto, ieri mattina, ad Agrigento e segnalato dai residenti della zona alle forze di polizia.

Una di queste pietre ha colpito il lunotto posteriore di un Suv Audi, parcheggiato sul ciglio della strada, mandandolo in frantumi.

Per fortuna non si registrano feriti.

Del fatto si stanno occupando gli uomini della sezione Volanti della Questura di Agrigento che, dopo la segnalazione giunta ai centralini, sono piombati sul posto.

Un ventottenne di Agrigento, S. P., è rimasto gravemente ferito in seguito ad un incidente stradale verificatosi – questa mattina – sulla strada tra Riesi e Sommatino, nel Nisseno. Il ragazzo era in sella alla sua moto quando, per cause ancora in corso di accertamento, all’altezza di un incrocio, si è scontrato con un’autovettura.

Pare che stia lottando tra la vita e la morte, accanto ad amici e parenti accorsi all’ospedale Sant’Elia,  dove é stato trasferito dopo l’incidente con gravi traumi alla testa, al bacino e contusioni polmonari. 

La statale 190 “Delle Solfare”, in territorio di Sommatino, è stata chiusa in entrambe le direzioni. 

 

 

 

Pullara:

La ripartizione delle quote di pesca del tonno rosso effettuata dal governo nazionale penalizza, ancora una volta, la Sicilia. Avevamo chiesto una più equa divisione delle quote tra i vari sistemi di pesca che salvaguardasse in questo modo le imprese artigianali e tradizionali che pescano altre qualità di prodotto. Proposta che tutela la marineria siciliana e della nostra provincia: di Porto Empedocle, Sciacca, Licata e degli altri comuni siciliani che si affacciano sul mare. Ma un Governo nazionale cieco, forse più interessato alle quote latte (panacea del Nord) che all’agricoltura e alla pesca, non ha ancora una volta ascoltato le richieste del SUD. Ed ha deciso l’inverso: la Regione Sicilia pertanto impugna formalmente questa decisione ministeriale, PERCHÉ NON CI STIAMO! PER VOI PESCATORI! SI! PROPRIO PER VOI! Assistiamo alle diatribe di un Governo nazionale amorfo che più di terza tanto somiglia alla prima Repubblica, dove privilegi e lauti stipendi continuano ad essere erogati mentre si dedicano solo sette righe prive di contenuto al SUD! Cioè a NOI! Come possono avere ancora qualche “appeal” La Lega o i Cinquestelle nel meridione? A Licata ad esempio? Dove alcuni pescatori piuttosto che fare quadrato, unirsi e fare squadra, strizzano l’occhio alla Lega e alla sua candidata, che si dimentica del SUD!
E’ nel dna della LEGA premiare pochi (la grande impresa) a discapito di molti piccoli pescatori. Come pensate agirà questo Governo?
Pensate davvero che un Governo (cinquestelle e Lega) ibrido e immaturo possa aiutare il SUD E TUTTI VOI A CRESCERE?!
Musumeci, insieme a tutti noi deputati, (mentre alcuni Licatesi “giocano a lanciare la sfida sui pescatori” e nel frattempo i travestiti cinquestelle – perché i vecchi Militanti stanno a casa – fanno riunioni al bar ) lotta affinché le parti sociali – in questo caso i pescatori siciliani, abbiano il medesimo potere e le stesse opportunità in Italia, piccola o grande impresa che sia!
La delibera della Giunta siciliana di governo impugna la decisione del dicastero per le Politiche agricole.
E AGISCE. E AGISCO. CON LA VOGLIA E LA COMPETENZA DI CHI VUOLE DAVVERO I VOSTRI INTERESSI. GLI INTERESSI DEI PESCATORI, DELLA MIA GENTE, DEI LICATESI, DELLA PROVINCIA AGRIGENTINA, DEL SUD!

 

 

Un agrigentino sarà tra i corteggiatori del programma televisivo “Uomini  e donne” di Maria De Filippi su canale 5. 

Michele Mallia 70 anni farà parte della categoria Over a partire dal mese di giugno.

Michele cerca l’anima e spera di poterla incontrare nel programma di Maria De Filippi: molte persone hanno trovato l’anima gemella dalle famose coppie di ragazzi fino ad arrivare agli Over.

Ideato e condotto da Maria De Filippi in onda su Canale 5 dal 16 settembre 1996 andando in onda il primo pomeriggio viene seguito da tantissimi fan.

Per Michele quindi si aprono le porte degli studi Mediaset dopo aver fatto i primi provini ed essere stato contattato dalla redazione di canale 5. 

 

Fuggito da Milano, preso a Palermo dalla Polizia penitenziaria

Ben Mohamed Ayari Borhane, il detenuto tunisino del carcere di Opera considerato a rischio radicalizzazione, evaso la notte tra il 17 e il 18 maggio dall’ospedale Fatebenefratelli di Milano, dove era stato portato per accertamenti, è stato catturato a Palermo dagli agenti del Nic, il Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria. Stava per imbarcarsi per la Tunisia. 

Borhane, che era monitorato fin dal 2014 per la sua inclinazione a predicare la Jihad, in carcere si era autoproclamato imam. Le operazioni di indagine seguite alla sua fuga, coordinate dal capo del pool antiterrorismo di Milano, Alberto Nobili, e affidate al pm Ilaria Perinu, hanno coinvolto le diramazioni territoriali del Nic, e in particolare il Nucleo regionale di Milano, della Toscana, dell’Emilia Romagna, della Campania e di Palermo che hanno seguito le ipotesi di spostamento sul territorio dell’evaso, e hanno visto il supporto della Questura di Palermo.

Ben Mohamed Ayari Borhane, 43 anni, presumibilmente si trovava a Palermo già dal 20 maggio. Stasera, quando con un passaporto falso si è recato alla biglietteria per imbarcarsi per la Tunisia, non sapeva che dall’altra parte dello sportello ci fosse in realtà un agente della Penitenziaria; e altri uomini erano già appostati per catturarlo. Ora è stato trasferito nel carcere palermitano. Santi Consoli, il capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria, si è complimentato con gli uomini del Nic per l’esito dell’intera operazione.

Ad Agrigento, domani, domenica 27 maggio, su iniziativa del Fai, il Fondo ambiente italiano, sezione Giovani di Agrigento, si svolgerà, dalle ore 18 in poi, una passeggiata culturale tra le vie del centro storico, al fine di sensibilizzare e ricondurre la cittadinanza in luoghi antichi e poetici. Non mancheranno momenti di rinfresco e approfondimenti istruttivi. Al termine della passeggiata sarà la volta di una serata conviviale e gratuita nei locali dello spazio Funduk, a Santa Maria dei Greci. Per altre informazioni visitate la pagina Facebook del FAI Giovani Agrigento.

Chiusi gli uffici di collocamento di Cianciana, Alessandria della Rocca e Santo Stefano di Quisquina e i sindacati insorgono. Le organizzazioni autonome e maggioritarie della provincia di Agrigento, Cobas, Sadirs e Siad, hanno contestato la disposizione del dirigente dell’ufficio del Lavoro di Agrigento, Angelo Di Franco, inviando una nota congiunta anche al dipartimento Regionale del Lavoro. I segretari provinciali dei Cobas, Salvatore Fanara, del Sadirs, Giovanni Coco e del Siad, Salvatore Cammalleri, spiegano che “avevamo invitato il dirigente Di Franco a non procedere a modifiche dell’organizzazione del lavoro e degli uffici, in questo periodo in cui è in corso una vertenza con la Regione Siciliana per il mancato rinnovo del contratto di lavoro. Ma inspiegabilmente e senza rispetto delle prassi negoziali il dirigente ha disposto la chiusura degli uffici, dalla mattina alla sera (giorno 24 per giorno 28), con grave danno e pregiudizio per le comunità locali”. I tre segretari auspicano che il dirigente o il dipartimento regionale del Lavoro, possa sospendere il provvedimento e subordinarlo alla verifica delle condizioni oggettive attraverso la normale contrattazione negoziale, e invitano i sindaci dei paesi interessati, ad attivarsi dove possibile e necessario a potenziare la logistica di supporto all’espletamento dell’attività degli uffici di collocamento locali, nonché verificare con l’amministrazione regionale la possibilità di mantenere questi ultimi presidi dell’amministrazione pubblica”.