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Nella settimana del Mandorlo in Fiore, Coopculture organizza per il Polo Culturale di Agrigento delle iniziative speciali al Museo archeologico “P. Griffo” e alla Casa Museo L. Pirandello, dedicate a grandi e piccini.

La prima iniziativa si terrà sabato 3 marzo alle ore 11:00 al Museo archeologico “P. Griffo”, con il laboratorio didattico per famiglie “Come vestivano gli dèi?” durante il quale i bambini giocheranno sui concetti e sulle figure di Apollo e Dafne/cetra e alloro, Dedalo e Icaro/le ali, Demetra e Persefone/ il grano e le stagioni, colorando e “componendo” gli dèi con i loro abiti caratteristici. Nel frattempo ai genitori verranno illustrati i vasi più significativi del Museo con i riferimenti mitologici ed i costumi ad essi associati.
Oltre al costo del biglietto d’ingresso, il costo del laboratorio è di 5 euro a bambino e gratuito per i genitori che li accompagnano.
Il Museo il sabato è aperto dalle ore 09:00 alle ore 19:30 (ultimo ingresso alle 19:00).

La seconda iniziativa si svolgerà domenica 4 marzo alla Casa Museo L. Pirandello alle ore 11:00, con una speciale visita alla casa natale del Nobel girgentano con letture tratte da “Sei personaggi in cerca d’autore”.
Il costo della visita è di 5 euro a persona, mentre l’ingresso al sito sarà gratuito in quanto trattasi della prima domenica del mese.
La Casa Museo L. Pirandello la domenica è aperta dalle ore 09:00 alle ore 13:30 (ultimo ingresso alle 13:00).

L’ultima iniziativa prevista per la settimana del Mandorlo sarà interamente dedicata al cibo, tema proposto dal MiBACt che promuove il 2018 come l’anno del cibo italiano con una campagna social tutta incentrata su alimenti e piatti d’autore. L’appuntamento è domenica 11 marzo alle ore 11:00 al Museo archeologico “P. Griffo” con il laboratorio didattico per famiglie “Come mangiavano e bevevano gli antichi Greci?”: Un viaggio nei piatti e nei sapori del passato per mettere a confronto due tradizioni culinarie lontane, in cui si riconosceranno punti di contatto e ingredienti comuni o utilizzi totalmente differenti di cibi e bevande. Un tuffo tra forme, colori, profumi a tavola per un gioco di gruppo che porterà alla scoperta di ricette non più esistenti e sorprese in cucina.
Il costo della visita è di 5 euro a persona, oltre al biglietto di ingresso al sito.
Il Museo la domenica è aperto dalle ore 09:00 alle ore 13:30 (ultimo ingresso alle 13:00).

Per informazioni:
https://www.coopculture.it/
Per acquistare i ticket e le esperienze online:
Casa Museo L. Pirandello: https://www.coopculture.it/ticket.cfm?office=Casa%20Museo%20Luigi%20Pirandello&id=223
Museo archeologico P. Griffo: https://www.coopculture.it/ticket.cfm?office=Museo%20Archeologico%20Regionale%20%22Pietro%20Griffo%22&id=228


Si conclude la rassegna di artisti contemporanei dal titolo “4UATTRO+2UE”, a cura di Gianna Panicola, presentata il 24 novembre 2017, presso la Galleria d’Arte “A Sud Artecontemporanea” di Realmonte.
Con Gaetano Vella, ultimo artista in rassegna, un altro viaggio, percorrendo “la strada di notte”, intesa come luogo dello spazio ma anche come esperienza psicologica. Di notte prendono vita oggetti, cose, situazioni che, di giorno, sfuggono alla nostra attenzione. E’ il notturno che avanza e si condensa. Vella, attraverso la sua abilità grafica, è riuscito a raffigurare il tragitto di un’automobile, il movimento e nello stesso momento l’idea di sospensione, come se il tempo si sia fermato su un fanale, su un segnale stradale, su un autogrill, sui lampioni di una città, sui muri scritti di una periferia … Quell’idea, rallenta il ritmo della narrazione e trasporta il fruitore nell’universo notturno dell’artista. Più ci si avvicina in velocità, le ombre si attenuano e gli squarci di luce diventano lame taglienti a segnare il percorso. E’ il racconto di un viaggiatore notturno che ad ogni curva, in ogni sosta, sembra svelare il segreto delle immagini, prive di contorni e dense di profondità.
La personale di Gaetano Vella verrà inaugurata domenica 11 marzo, alle ore 18.30 e sarà visitabile fino al 25 marzo 2018.
Vernissage domenica 11 marzo 2018 – ore 18.30
A Sud Artecontemporanea – Realmonte (AG)

 

Udienza davanti al gup del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, nel procedimento a carico di Gaetano Volpe, 51 anni, l’empedoclino accusato di un presunto tentato omicidio ai danni di un disoccupato avvenuto nei pressi di un bar di Favara

Ieri hanno ricostruito la loro versione due testimoni oculari che in sostanza avrebbero smentito la presunta sparatoria: “abbiamo assistito a una collutazione ma nessun colpo di pistola è stato esploso”.

 

Il fatto di cui è accusato Volpe si sarebbe verificato lo scorso 13 aprile e la presunta vittima ha presentato denuncia solo dopo alcuni giorni l’accaduto. Secondo l’accuse l’empedoclino avrebbe sparato al rivale causando una ferita lieve, il tutto al culmine di una lite.

 

Pullara ancora sui rifiuti: “Palma di Montechiaro: non mollo la presa, mi batto a garanzia dei servizi di base in tutto il territorio provinciale”

L’emergenza rifiuti accomuna Licata, Palma di Montechiaro e altri Comuni della nostra provincia. Licata appare sgombra a macchie di leopardo, solo per fare un esempio Via Riesi appare perennemente invasa dalla spazzatura, mentre in prossimità delle scuole, per fortuna, la situazione pare essere sotto controllo. Palma di Montechiaro vive invece una vera e propria emergenza sanitaria ed occorre che la politica faccia il proprio dovere. Le istituzioni devono muoversi in sintonia: inaccettabile anche il minimo tentennamento su un servizio primario per la comunità. Se a Licata lo svuotamento dei cassonetti procede a rilento e la periferia è abbandonata a se stessa a Palma centro periferia e strade di collegamento al paese sono invase dai rifiuti. Come ho già riferito in uno dei miei primi interventi all’ARS, non mollerò mai la presa su questa tematica, non consentirò che si abbassi la guardia e che non ci si organizzi anche a livello Regionale (oltre che comunale) per individuare e sanzionare i responsabili di questo grave disservizio evitando il “rimbalzo delle competenze”. Conosco bene il meccanismo del “non mi compete” e non lo accetto. Ovvero intendo verificare di chi sia realmente la competenza “del fare” e qualora non sia chiara, le Istituzioni dovranno impegnarsi a mettere nero su bianco “chi deve fare cosa”, sanzionando chi è stato inadempiente. Finora a pagare siamo stati solo noi cittadini, respirando il fetore dei rifiuti che giacciono da giorni sulle nostre strade e i fumi nocivi dei cassonetti andati dolosamente in fiamme, per mano di chi, certamente, non conosce il grave rischio cancerogeno che si corre inalando determinate esalazioni.

RUSH FINALE, MUSSO LANCIA LA VOLATA

 
Riserva all’ultimo giorno di campagna elettorale il suo piatto forte: Lillo Massimiliano Musso ha messo in campo la sua proposta di legge per il ripopolamento dei territori agrigentini, nota come “Legge Musso”. “Porterò in Parlamento le istanze del nostro territorio, a partire dalla “Legge per il ripopolamento dei territori agrigentini”. Dobbiamo sconfiggere la piaga dello spopolamento e fare rientrare i nostri emigrati. Servono politiche di intervento forti. Chiediamo l’abbassamento dell’IVA al 4%, la defiscalizzazione del lavoro, incentivi per la formazione e per l’imprenditoria agricola giovanile, la moratoria di mutui e cartelle esattoriali, esenzione delle accise su carburanti ed energie, acqua pubblica e sanità pubblica”. “Siamo pronti a mettere in campo – continua Musso – tutte le competenze necessarie per fare decollare le nostre eccellenze. Si tratta di attuare la Costituzione. L’articolo 2 sancisce: « La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. ». Ebbene, – prosegue Musso – la mia proposta di legge sale dalle istanze del popolo, sono le richieste dei cittadini, ed io me ne faccio interprete politico, invocando il principio di solidarietà nazionale, in campo economico. Il popolo agrigentino ha diritto di uscire dalla povertà, dallo spopolamento, dal rischio di povertà assoluta diffusa ed estesa a categorie non protette, come cinquantenni usciti dal mondo del lavoro, laureati disoccupati, operai sottopagati, imprese schiacciate dal fisco e liberi professionisti senza mercato. Chiudono panetterie, negozi, attività artigianali. Si dismettono gli sport e cresce tossicodipendenza e delinquenza. E mentre il popolo si è impoverito in questi anni, i pochi si sono fatti i soldoni con l’acqua, con i rifiuti, con gli appalti pubblici, con il business dei migranti. Ora vogliamo risposte serie da parte dello Stato e della Regione, con politiche di intervento vere per ripopolare i nostri territori attraverso il rientro dei nostri emigrati”. Il Comizio finale di Lillo Massimiliano Musso è stato pubblicato in forma digitale e può essere rivisto seguendo questo link: https://www.facebook.com/lillo.massimiliano.musso.profilo.politico/videos/1998327533514068/?hc_ref=ARQchYGPfqnZR8fmb86KSV5rGnn02hKw6jIT-3UcDwS8U9EHMohDRncLfYy2tsbGhWU 

 

Ecco la prima di una serie di passeggiate che ci condurranno alla scoperta dei racconti e delle storie del Centro Storico di Agrigento.

Ognuna di esse avrà un tema e i viandanti saranno catapultati indietro nel tempo attraverso le parole di una guida-cantastorie ,potranno così visitare luoghi noti e meno noti della nostra città e ammirare le bellezze di un patrimonio tutto da scoprire: Girgenti.

L’iniziativa oltre a stimolare la conoscenza del patrimonio artistico-Culturale del nostro centro storico ha come intento anche quello di diffondere il rispetto per l’ambiente e la cura per il territorio, promuovere anche un turismo culturale, sensibile ai valori ambientali, diffuso su tutto il territorio italiano, che mette in risalto sia le risorse naturali più spettacolari, sia quelle meno conosciute, ma non meno affascinanti: quelle che abbiamo la fortuna, spesso senza saperlo, di avere proprio a due passi da casa. A tal proposito per valorizzare il nostro centro storico e le sue bellezze artistiche, si è pensato di sfruttare al meglio le risorse che il nostro territorio ci offre, proponendo una serie di passeggiate lungo il centro storico .

Nel corso di esse verrà consentito ai partecipanti ,siano essi turisti o cittadini vogliosi di conoscere meglio la propria città ,di ammirare camminando le bellezze artistiche quali chiese e palazzi antichi che rappresentano un importante presidio culturale e religioso.

La cultura locale è anche rappresentata da prodotti tipici locali che i partecipanti al tour del centro storico, potranno degustare al termine della passeggiata.

Scopo dell’evento è quello di promuovere un turismo sostenibile consapevole e la mobilità elettrica,che migliori l’economia della città promuovendo la conoscenza delle bellezze locali e l’economia stessa, mediante codesti eventi di natura culturale.

L’evento è interamente organizzato da Leo Club AgrigentoHOST,Agrisound e Associazione Culturale Teste Fuse.

Girgenti Acque S.p.A. comunica che, nella mattinata di oggi 1 Marzo 2018, è stata interrotta improvvisamente la fornitura elettrica da parte di e-distribuzione, Enel, negli impianti di sollevamento ubicati in  contrada San Giovanni, nel comune di Sambuca di Sicilia.

Considerando che a tutt’ora, e-distribuzione, Enel, non ha provveduto alla riattivazione della fornitura elettrica, è possibile che, nella giornata di domani, 2 Marzo 2018, la turnazione idrica prevista possa subire slittamenti.

I deputati regionali Carmelo Pullara e Giuseppe Compagnone, unitamente al vice presidente della regione Roberto Di Mauro hanno scritto una interrogazione-mozione al presidente della Regione in merito alla frana del costone avvenuta due giorni fa a Monserrato che ha causato anche lo sgombero di 7 famiglie abitanti nelle zone adiecenti al crollo. Scrivono:
Premesso che:
con nota del 27 Giugno 2013 il Comune di Agrigento – Settore VII e Settore V Protezione Civile e Pubblica Incolumità – ha richiesto un sopralluogo congiunto in Via Favignana – Monserrato all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente Serv. III U.O.B. 1; al Dipartimento Regionale della Protezione Civile – Servizio per la Provincia di Agrigento; al Genio Civile di Agrigento e al Comando di Polizia Locale Nucleo Pubblica Incolumità e D. U , evidenziando il dissesto che interessa il versante in oggetto; il 2 Luglio 2013 si sono ritrovati presso la Via Favignana – Monserrato per il sopralluogo il D. R. P. C., l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, il Comune di Agrigento non risultando presente il Genio Civile di Agrigento.

I tecnici del D. R. P. C. hanno invitato il Sindaco a porre in atto la transennatura delle aree interessate dal fenomeno franoso, a monitorare l’eventuale evoluzione ribadendo le competenze discendenti dall’art. 2 della L. 225/92. I tecnici dell’ARTA si sono riservati di attivare le procedure per l’aggiornamento del PAI. I tecnici del D. R. P. C. e dell’ARTA invitavano il Comune a verificare il giusto funzionamento delle reti idriche fognarie esistenti, nonché la tenuta delle vasche di accumulo.

Il Comune tramite i suoi tecnici informava che l’Ufficio del Genio Civile già dal 2007 risultava incaricato della progettazione delle opere di messa in sicurezza; con nota n.11499 del 24 Febbraio 2014 il Comune di Agrigento ha chiesto all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente il finanziamento dell’opera progettata dall’ufficio del Genio Civile a seguito di uno specifico verbale d’urgenza, richiamando la necessità di eseguire indagini geognostiche nonché avviare eventuali procedure espropriative; con nota n. 10930 del 12 Marzo 2015 la Prefettura di Agrigento convocava specifico tavolo tecnico per affrontare con gli enti interessati la problematica.

Con nota del 4 Febbraio 2017 un Consigliere Comunale del Comune di Agrigento evidenziava ancora la grave situazione di pericolo; con ordinanza sindacale n. 49 del 17 Febbraio 2017 il Comune di Agrigento disponeva la chiusura del tratto finale della Via Favignana; con nota n.16241 del 22 Febbraio 2017 il Comune di Agrigento convocava ulteriore riunione operativa per il 28/2/2017; con nota n. 11371 del 24 Febbraio 2017 il D. R. P. C. Sicilia segnalava al Sindaco la necessità di verificare il funzionamento delle rete idriche e fognarie, evidenziava il rischio per la popolazione residente, invitava di attivare tutte le procedure necessarie per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità ai sensi dell’Art. 15 comma 3 della L. 225/92 e richiamava gli altri uffici per acquisire notizie sulle rispettive notizie poste in essere; con ordinanza sindacale n. 74 del 29 Marzo 2017 il Comune di Agrigento ordina alla Società Girgenti Acque S.p.a. di effettuare il controllo sulla rete idrica e fognaria in contraddittorio con il Comune di Agrigento per la riparazione di eventuali perdite; all’I. A. C. P. proprietario del terreno oggetto del fenomeno franoso la messa in sicurezza del versante; ai proprietari del terreni limitrofi l’inibizione degli spazi; con nota n. 0006030 del 27 Febbraio 2018 la Prefettura di Agrigento ha convocato tavolo tecnico per il 28/2/2018 per affrontare la situazione emergenziale in oggetto.
Considerato che: il fenomeno franoso ha avuto una sua evoluzione in data 27 Febbraio 2018 con successivo sgombero di n. 7 nuclei familiari per un totale complessivo di 22 persone che temporaneamente risultano ospitate presso strutture ricettive a cura del Comune di Agrigento; il fenomeno franoso deve essere definitivamente risolto per evitare ulteriori danni alla collettività e per consentire il rientro alle normali condizioni di vita dei cittadini già sgombrati; Impegna il Governo della Regione Siciliana e per esso il Presidente della Regione Siciliana On.le Sebastiano Musumeci, l’Assessore Regionale del Territorio e dell’Ambiente On.le Salvatore Cordaro e l’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità On.le Marco Falcone a prevedere un monitoraggio del cinematismo del fenomeno franoso in atto per valutarne la
sua evoluzione che potrebbe interessare i fabbricati ubicati a monte della corona di frana; a realizzare tutte le opere strutturali necessarie per arginare il fenomeno franoso e per consentire il rientro nelle proprie abitazioni ai cittadini incolpevolmente sgomberati.