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L’Hotel Costazzurra Museum & Spa di Agrigento è l’unico autentico hotel museo del mondo. A certificarlo è il premio conferitogli nell’ambito del prestigioso concorso Travel ad Hospitality Award promosso dall’organizzazione internazionale THA che si occupa di selezionare e recensire le eccellenze del settore del turismo a livello mondiale. L’hotel di Agrigento ha infatti conquistato il premio per la categoria “Eccellenza del Design” per l’anno 2020 in quanto: “The only real Hotel Museum of the world”.
Ogni anno il concorso suddivide i premiati per aree geografiche e l’Hotel Costazzurra Museum & Spa è stato selezionato fra tutti per l’area Italia – Sicilia.
“Questo è un grande risultato e siamo orgogliosi di selezionarti come uno dei nostri prestigiosi vincitori – ha scritto nella sua lettera Joyce Lee, Awards Executive di Travel & Hospitality Awards -. Siamo uno dei pochi enti di assegnazione globali indipendenti e come tale ci piace sempre condividere le buone notizie e promuovere continuamente tutti i nostri vincitori negli ultimi anni”.
Quest’anno la cerimonia di premiazione, inizialmente prevista a marzo, è stata annullata, ma i premi sono stati comunque conferiti con l’intenzione di dare un segnale di ottimismo ad un settore che quest’anno è stato colpito come mai prima d’ora.
“E’ necessario rimanere ottimisti – dichiara David White, responsabile editoriale del premio -. La nostra industria vive tempi difficili, ma migliorerà, la gente ama viaggiare e tornerà a farlo”.
Quello appena conseguito è solo il più recente fra i numerosi riconoscimenti conseguiti dall’Hotel Costazzurra in questi anni.
“Essere una piccola unicità nel panorama dell’ospitalità globale ci inorgoglisce molto – spiega Fabrizio La Gaipa -. La nostra azienda crede nel valore dell’eccellenza che, come diceva Artistotele, è un’arte ottenuta attraverso l’addestramento e l’abitudine. Siamo felici di portare questo valore sul nostro territorio e di potere così dare il nostro modesto contributo alla sua valorizzazione.”

La sig.ra L. S., dopo aver acquistato un immobile ad un’asta giudiziaria, a seguito di vendita fallimentare, richiedeva, ai sensi dell’art. 40 comma 6 della L. 47/1985, la sanatoria edilizia per talune opere ivi realizzate dal precedente proprietario in assenza di titolo edilizio, al fine di sanare l’abuso ed adibire l’immobile esclusivamente ad abitazione privata.

Il Comune, sciolto per mafia, riteneva di dover richiedere la certificazione antimafia necessaria ai sensi del D.Lgs. 159/2011 per la sottoscrizione di contratti e per il rilascio di concessioni ed autorizzazioni, ritenendovi ricompresa anche l’ipotesi di rilascio della concessione in sanatoria di un immobile abusivo.

Il Ministero dell’Interno riscontrava tale richiesta emanando una misura interdittiva motivata in ragione del rapporto di convivenza more uxorio della sig.ra L. S. con un soggetto indagato per il reato di cui agli artt. 81, 110 e 416bis c.p., a seguito della quale il Comune riteneva di non poter rilasciare il richiesto permesso di costruire in sanatoria.

La sig.ra L. S. si vedeva, allora, costretta a proporre ricorso innanzi al T.A.R. Sicilia – Palermo, con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino, Lucia Alfieri e Francesco Aspano’, al fine di ottenere l’annullamento, previa sospensione degli effetti, sia del provvedimento con il quale il Comune siciliano aveva negato il rilascio del permesso di costruire in sanatoria a causa dell’informativa interdittiva, sia della nota dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.) con cui era stata annotata nel casellario informatico  la suddetta informativa nei confronti della ricorrente.

In particolare, secondo i legali Rubino, Alfieri e Aspano’ la normativa prevista in materia di misure interdittive antimafia non poteva trovare applicazione nel caso in cui il rilascio del permesso di costruire in sanatoria riguardi un immobile abusivo non destinato allo svolgimento di attività economica, bensì ad abitazione principale del  soggetto istante, come nel caso di specie.

Inoltre, i difensori di parte ricorrente rilevavano come la normativa edilizia richiami, tra le cause di inammissibilità della domanda di sanatoria, la sola condanna definitiva per i delitti di cui agli artt. 416-bis, 648-bis e 648-ter del codice penale; ipotesi non sussistente in capo alla ricorrente.

Il T.A.R. Palermo,  anche alla luce delle finalità perseguite dalla normativa antimafia volte ad anticipare la soglia di tutela riguardo al pericolo di condizionamento mafioso nelle attività economiche, ha accolto il ricorso della ricorrente e, condividendo le tesi difensive esposte dagli Avv.ti Girolamo Rubino, Lucia Alfieri e Francesco Aspano’, ha annullato i provvedimenti impugnati ritenendo, per l’appunto, inapplicabile tale normativa nel caso in cui l’immobile oggetto di richiesta di sanatoria edilizia sia destinato, come nel caso di specie, ad esclusivo uso abitativo.

“L’Amministrazione comunale finalmente ha ascoltato le nostre ragioni. Era importante che sulla Ztl di via Atenea avvenisse una concertazione con le associazioni di categoria. Adesso – spiega Picarella – si torna a transitare tutti i giorni, compresi i festivi dalle 2 della notte alle 10 del mattino, non si transita dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 2.  Nella vecchia delibera la strada era chiusa al traffico dalle 11 del mattino alle 2 di notte con gravi disagi per il carico e scarico delle merci. Chi è minuto di pass o in possesso di auto elettriche può transitare senza preclusione alcuna. E’ importante che in futuro si torni a dialogare su fatti che riguardano i commercianti, auspichiamo si istauri una fattiva collaborazione”.

A poco meno di due anni dalla sua costituzione il movimento “Pensiero Libero”, un gruppo solido, formato da amministratori e consiglieri comunali oltre che da imprenditori, professionisti e funzionari della pubblica amministrazione di tutta la provincia di Agrigento, è pronto a fornire un apporto consapevole e responsabile alle consultazioni amministrative del prossimo 4 e 5 ottobre a partire dal Comune di Agrigento.
Infatti dopo aver eletto propri rappresentanti alle ultime consultazioni amministrative dell’aprile 2019, lo stesso movimento Pensiero Libero ha già approntato una propria lista, giovane e dinamica, che si propone di concorrere ad amministrare la città di Agrigento in modo concreto ed efficace, aperto all’ascolto ed al confronto e con la trasparenza necessaria affinché la partecipazione diventi uno strumento reale.
Il responsabile provinciale Salvatore Parello, già Sindaco di Aragona, afferma: “Nei prossimi giorni ci confronteremo con le altre parti politiche che intendono scendere in campo e proporremo la nostra idea di sviluppo per far rivivere la città di Agrigento: una città che deve essere amministrata con trasparenza, legalità ed efficienza, sostenuta e controllata dalla partecipazione dei cittadini; una città che difenda con vigore il territorio e che salvaguardi con energia l’ambiente; una città che ha bisogno di potenziare i servizi sociali per aiutare le famiglie più bisognose, i giovani, chi cerca il lavoro e chi lo ha perso, chi ha difficoltà nelle proprie attività e che deve incentivare gli operatori economici che si spendono per la crescita del territorio; una città che incentivi la cultura, promuova il progresso tecnologico fra i cittadini e che sostenga la scuola e la pratica sportiva. Tutto ciò deve passare attraverso la scelta di un Sindaco che agisca con uno spirito collegiale e partecipativo per ritrovare il senso della collettività in modo che ogni problema possa essere affrontato con l’apporto di quanti vogliono dare il proprio reale e fattivo contributo in termini di idee ed esperienza”.
Noi siamo pronti per una sfida elettorale che riporti Agrigento al centro delle politiche dei governi nazionale e regionale.”

Presentato ieri ai VG il nuovo social bonus da fondi regionali.

Le domande dovranno essere inviate entro il 7 Agosto, alcuni cittadini in difficoltà mi hanno chiesto spiegazioni per procedere alla compilazione del modulo.

Poca informazione e molta difficoltà per compilare il modulo online i cui dati non finiscono direttamente al Comune ma le pagine compilate devono essere stampate, firmate e inviate via mail con la copia della carta di identità a servizio.protocollo@comune.agrigento.it

Il sito permette solo di importare il nominativo se si è già presenti sulla piattaforma per aver partecipato ai precedenti bonus.

Una volta compilato il format sulla pagina non ci sono pulsanti per la stampa o per la generazione del modulo né per l’immissione diretta della richiesta, quindi bisognerà stampare le schermate, come mi fanno notare dei cittadini indispettiti, per la firma e acquisire le pagine per l’invio via mail. Tutte operazioni che richiedono perizia, strumentazione e connessione. Una volta inviati, i dati dovranno essere non solo controllati ma immessi manualmente dagli operatori che dovranno leggere il modulo, che, pur se non compilato a mano con potenziali lettere incomprensibili, ha caratteri molto piccoli difficili da leggere a fronte di uno spreco di spazio e non è detto che sarà sempre possibile acquisire le informazioni attraverso operazioni di copia incolla. Sarebbe stato più immediato mettere un modulo .pdf da compilare stampare e consegnare o inviare via mail, invece di generare confusione con un procedimento poco intuitivo.

Insomma, ancora complicazioni e poca informazione per la vita cittadina. Tutto viene fatto in fretta con la solita scusa della mancanza di personale ma così non si rende facile la vita né ai cittadini né agli impiegati.

Di aumentare le ore agli ex precari (tutti a 25 h) che portano avanti il lavoro al Comune non se ne parla, non c’è volontà, sarebbe più conveniente per il comune ma, soprattutto vicino alle elezioni, è meglio invocare, come ha fatto il sindaco, un concorso per 100 posti.Marce

E’ ormai scoppiata una vera e propria rivolta tra i sindaci dei comuni siciliani e, non solo, sul continuo arrivi di migranti.  La nave “Peluso” della Guardia Costiera ha trasbordato ieri a Pozzallo 146 migranti provenienti da Lampedusa; una volta sbarcati i medici dell’Asp di Ragusa hanno effettuato subito i tamponi. I profughi sono rimasti in banchina per molte ore; proprio questa scelta del Governo di svuotare Lampedusa verso Pozzallo è stata contestata dal sindaco della città Roberto Ammatuna.

“Siamo in presenza di una grossa anomalia – dice – ovvero che i tamponi ai migranti vengono effettuati solo quando sbarcano a Pozzallo e non in altri posti. E continuo a dire “no” al loro trasferimento nell’hotspot perchè è pieno e vi sono in isolamento i 17 migranti positivi sbarcati il 25 luglio dalla nave mercantile Cosmo».
Intanto i 45 migranti approdati mercolsdì scorso con un barcone sulla spiaggia di Caucana sono stati tutti trasferiti a Giarre e sono risultati negativi mentre i 118 migranti arrivati con la nave “Denaro” della Guardia di finanza sono stati trasferiti nell’ex azienda agricola “Don Pietro” di contrada Cifali tra Ragusa e Comiso, di questi 5 sono risultati positivi.

l sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, ha risposto a stretto giro di posta: «In Sicilia – ha dichiarato – stanno per arrivare finalmente già da questa settimana le navi quarantena da 700 posti: ci aspettiamo responsabilità da parte di tutte le istituzioni perché ci troviamo ad affrontare un problema già di suo assai complesso a cui si aggiungono le complicazioni legate al covid19. Un errore sollevare inutili polveroni, un danno creare allarmismi evocando apocalitticamente i lager: si parla di alcune tende montate dalla Croce Rossa per far fronte ad eventuali casi di emergenza, tende che allo stato sono per fortuna ancora vuote. In più quella in cui sono state allestite le tende è un’area militare ben delimitata e certamente molto controllata».

“Le soluzioni proposte dal governo al disastro creato con le novità normative introdotte, quali la regolarizzazione dei clandestini voluta dalla ministra Bellanova e l’utilizzo della Guardia costiera, come taxi dei trafficanti di migranti, sono a dir poco folli se non criminali. Di fatto vogliono trasformare la Sicilia in un enorme campo profughi. Un atto scellerato e inconcepibile che la Lega non permetterà in alcun modo”.

È quanto dichiarano gli onorevoli della Lega, Stefano Candiani, segretario regionale per la Sicilia e Francesca Donato, membro del Parlamento Europeo eletta nelle Isole.

“La totale assenza di rispetto per il nostro popolo, per il nostro territorio e la nostra dignità di cittadini, e lo sfregio costante verso la democrazia rendono il governo Conte indegno di rappresentare gli Italiani e soprattutto i Siciliani. E la ministra Lamorgese, invece di adottare immediatamente misure di limitazione agli sbarchi, va mendicando interventi da governi stranieri come la Tunisia o la Francia”.

“La Lega siciliana – concludono Candiani e Donato – non starà certamente a guardare. Siamo pronti ad intraprendere ogni iniziativa per bloccare immediatamente ogni ulteriore dislocamento di clandestini nella nostra regione. Il Presidente Musumeci potrà contare sul nostro totale appoggio in questa battaglia per la Sicilia”.

Erano le prime luci dell’alba di questa mattina quando nei pressi di contrada Giacchetto, sulla Canicattì-Ravanusa un uomo alla guida della propria auto sarebbe stato tamponato da un altro mezzo condotto da un 45enne.

L’urto sarebbe stato violento tanto da causare la morte dell’uomo, mentre il conducente che avrebbe tamponato è stato ricoverato al Barone Lombardo di Canicattì.

Sul posto i Carabinieri che adesso stanno indagando per accertare le cause del sinistro mortale.

 

 

Ieri pomeriggio il presidente Musumeci ha visitato i cantieri aperti dal Genio Civile lungo il corso del Fiume Sosio-Verdura, per la pulizia e il ripristino degli argini dell’alveo del corso d’acqua che attraversa il territorio dei comuni di Burgio, Caltabellotta, Villafranca Sicula, Calamonaci, Ribera e Sciacca.

I lavori sono stati voluti e finanziati dal Governo Musumeci per un importo complessivo di 6,5 milioni di euro e riguardano la pulizia ed il ripristino degli argini del fiume per un tratto lungo ben 20 chilometri, compreso tra l’attraversamento della dismessa linea ferrata di contrada Verdura, a cavallo tra il territorio di Sciacca e Ribera sino a raggiungere, a monte, l’attraversamento della SS386, a cavallo tra il territorio di Burgio e di Chiusa Sclafani, interessando anche il territorio dei comuni di Caltabellotta, Villafranca Sicula e Calamonaci.

“Grazie alla professionalità e all’impegno del gruppo di progettazione e direzione dei lavori coordinato dal Rup Alfonso Micciché – afferma Rino La Mendola, Capo del Genio Civile di Agrigento – siamo lieti di avere rispettato gli impegni assunti dinanzi al presidente Musumeci e ai sindaci del bacino del Verdura riuscendo, nell’arco di un anno, a redigere il progetto esecutivo, acquisire i pareri necessari e ad appaltare i lavori oggi in corso d’opera e che contiamo di chiudere entro la fine di settembre”.

I lavori sono stati divisi in cinque lotti per consentire alle imprese affidatarie di operare contemporaneamente accelerando di fatto l’esecuzione degli stessi lavori.

“E’ importante – prosegue Rino La Mendola – che, ai lavori progettati dal nostro Ufficio, facciano seguito prima possibile i lavori in capo alla Protezione Civile che sta facendo di tutto per procedere alla regimentazione idraulica dell’ultimo tratto alla foce del Fiume prima delle piogge dell’autunno”.

“Abbiamo rispettato in pieno – afferma il presidente Musumeci – gli impegni assunti con i sindaci del bacino del Verdura, riuscendo in un anno, nonostante l’epidemia in corso, a redigere il progetto esecutivo, ad acquisire tutti i pareri necessari e ad appaltare i lavori, che oggi sono in corso d’opera. Di questo voglio ringraziare il capo del Genio civile di Agrigento e tutti gli uffici coinvolti”.

Presenti anche l’onorevole Giusy Savarino, Salvatore Lizzio, dirigente del Dipartimento Tecnico regionale, e Salvo Cocina, direttore della Protezione Civile regionale.

“E’ importante per il territorio che sia iniziato questo intervento – dice Salvatore Lizzio – Sono lavori che si articolano in cinque lotti proprio per accelerare i lavori sul Fiume su tutta la sua lunghezza. Lavori di pulizia che non si facevano da decenni e consentiranno alle acque di scorrere fino alla foce. Tenteremo di tutto per evitare che accada quest’anno ciò che è successo, purtroppo, negli anni precedenti”.

“Si tratta – dichiara Salvo Cocina – di un lavoro coordinato dalla Protezione Civile e dal Genio Civile su ferma volontà del presidente Musumeci per risolvere in modo definitivo il problema del fiume Verdura”.

Il Genio Civile, seguendo le direttive del Dipartimento Regionale Tecnico e mettendo in atto le politiche alimentate dal Governo Musumeci, ha redatto nel corso dell’ultimo anno, una serie di progetti, grazie ai quali oggi sono ben 16 i cantieri aperti per la pulizia di altrettanti corsi d’acqua che attraversano il territorio provinciale. Lavori finalizzati a mitigare le emergenze idrogeologiche ed a ridurre quindi il rischio di esondazione dei corsi d’acqua che attraversano il nostro territorio.

Nell’ambito di una serie a tappeto di controlli dei locali della movida di San Leone, la prefettura di Agrigento, attraverso i poliziotti della sezione Pasi, ha eseguito il provvedimento di chiusura nei confronti del noto locale Bellavista in quanto non ha rispettato le normative in relazione alle misure anti Covid 19.

La Polizia ha riscontrato una serie di criticità ed ha imposto la chiusura del locale per 5 giorni.